“La pittura è il mestiere più lungo e difficile.

Occorre erudizione come al compositore, ma anche capacità di esecuzione come ad un violinista”

Eugène Delacroix

L’arte è l’attività preferita di molti europei benestanti, in pensione e di molti giovani studenti liceali ed universitari. Ma sono in pochi a scegliere di prendere davvero in mano un pennello, alla fine. Occorre imparare a disegnare e dipingere, infatti.

Se poi parliamo del fatto di poter riuscire a dipingere ad olio, teniamo conto che il tempo e la pratica necessari sono davvero molto consistenti.

Impasto, sotto strato, primo strato, ecco tutto quello che ti servirà sapere se vuoi imparare a dipingere ad olio.

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La pittura ad olio, la sua storia e le sue caratteristiche

La pittura ad olio è una tecnica molto speciale usata dagli artisti già esperti. Questa tecnica, in effetti, non è sempre di facile pratica.

Di che si tratta, esattamente?

La pittura ad olio è una tecnica che mescola pigmenti e olio "essiccabile" (olio di lino o oeilette) per formare una pasta che secchi lentamente. Il tempo di essiccatura permette, allora, di lavorare ancora sulle forme e sui colori: giallo, blu, bianco, rosso, verde ... e così via.

Pittura all’olio, acrilico, acquerello o altro? Sapresti indovinare?
A cosa corrisponde questa tecnica di pittura?

Si tratta della tecnica migliore per quegli artisti che amano sperimentare, prima di accontentarsi di un risultato finale. Ma da dove ci arriva questa tecnica particolare?

L’invenzione della pittura ad olio è attribuita ai fratelli Van Eyck, nel XV secolo. Tuttavia, questa affermazione crea ancora dibattito, dato che diversi pittori avevano già tentato il miscuglio tra olio e colori, in tempi precedenti.

Tuttavia, i fratelli Van Eyck hanno di certo avuto l’idea di associare l’olio di lino e di noce all’essenza di trementina insieme coi pigmenti. Nacque così la pittura resistente all’acqua, che però domanda tempo per asciugare.

La pittura ad olio impiega molto tempo ad asciugare: questa è proprio la sua caratteristica. Il termine più adatto, in realtà, sarebbe “indurire”.

Più la pasta è spessa, più essa impiegherà tempo ad indurire. Potranno occorrere diverse settimane, un mese, anche più. A volte addirittura anni. In alcuni casi, addirittura un dipinto potrebbe non asciugarsi mai.

Il consiglio è di dipingere sempre in strati sottili. Altrimenti, mentre la superficie asciuga, lo strato sotto resterà sempre fresco. E in tali circostanze un quadro potrebbe ricoprirsi di crepe. Subito, o nel tempo a venire.

Anche nelle opere d’arte più famose si possono scorgere problemi di tal sorta.

Una delle grandi caratteristiche della pittura ad olio è la sua brillantezza. Le tele ad olio sono più o meno lucenti, in base all’olio ed al suo utilizzo.

La pittura ad olio è spesso usata per i grandi paesaggi, nature morte o ritratti. Essa è praticata su tele sintetiche o tele di lino. Si tratta, generalmente, di composizioni molto laboriose che richiedono tempo.

Gli artisti dipingono con diversi strati e tornano più volte sui dettagli. La tecnica si addice ad artisti attenti e meticolosi.

E se migliorassi la tua tecnica con un corso di disegno online?

Pittura a olio, strati e tempi di attesa

Hai già un po’ di pratica nell’arte e vuoi scoprire la pittura ad olio? O inizi da zero anche col disegno?

Ne hai abbastanza dei colori a matita, dell’inchiostro a china, degli acquerelli, della pittura acrilica, della grafite e del gouache?

La pittura ad olio richiede il rispetto di determinate tappe, per evitare che il quadro finisca col fissurarsi.

Per riprodurre un Van Gogh, un Picasso, un Braque, un Rembrandt, un Da Vinci ed altri capolavori di maestri illustri ed esposti in diversi musei di tutto il mondo, ecco cosa tenere a mente, nell’uso della pittura ad olio. Pittura astratta, tele di Impressionisti, tocca proprio a te adesso!

Dipingere a olio secondo la regola del “grasso su magro”

Probabilmente non hai ancora sentito mai parlare di una delle regole più importanti che riguardano al pittura con i colori a dolio. Ma un buon maestro di disegno e pittura saprà dirti l’importanza della regola del “grasso su magro”.

Vediamo, in dettaglio, in cosa consiste.

Il grasso su magro è una maniera di dipingere ponendo attenzione a sovrapporre uno strato più grasso (ossia composto da una parte più rilevante di olio, e naturalmente di pittura) su uno strato precedente, più magro. Se questa regola non viene rispettata, il quadro è scientificamente destinato ad invecchiare male.

Il buon pittore sa capire quanto colore mettere sui propri pennelli.
Metti sempre più colore!

Ed in effetti, la superficie indurisce più rapidamente all’esterno, che non nei sotto-strati. Proprio il contatto con l’aria assicura questo più rapido indurimento. Ciò fa sì che in apparenza il tuo quadro sembri sempre subito asciutto, ma non lo sia nel profondo. Il processo di essicazione deve, dunque, essere perfettamente rispettato se desideri che il capolavoro persista nel tempo.

Dipingere ad olio, rispettando i tempi dell’asciugatura

Nella foga non bisogna mai scordare che, affinché la tecnica del grasso su magro funzioni davvero, è importante lasciare alla tela il tempo di “asciugare”.

Come ti abbiamo detto sopra, infatti, non bisogna farsi ingannare dall’apparenza superficiale. Tra uno strato ed un altro, è importante rispettare la tempistica delle due/tre settimane di asciugatura.

Insomma, diciamo che la pittura ad olio, ed in particolare questa fondamentale regola, mal si confanno all’atteggiamento ed al temperamento delle persone impazienti, nervose e frettolose in tutto. Chiedi conferma al tuo insegnante di disegno e arti figurative.

Fin dalla prima lezione di disegno e tecniche pittoriche, ti verrà detto: “la fretta è nemica dell’arte”.

Il disegno ad olio secondo il metodo tradizionale

La tecnica tradizionale della pittura ad olio richiede davvero diverse settimane, perché si arrivi finalmente al risultato cercato: il completamento della tela.

Quando prendevo lezioni di disegno e pittura, la mia insegnante di disegno ci ricordava sempre che tra uno strato e l’altro bisogna attendere con pazienza. Il problema era che, avendo un corso alla settimana, e lavorando a lezione, i miei quadri, per forza di cose, finivano col fissurare.

Considera anche questi aspetti organizzativi, prima di prendere lezioni di disegno e pittura con un insegnante privato di arti figurative.

Un buon corso inizierà sempre facendo elaborare, agli allievi, il primo schizzo. Magari tramite un carboncino sulla tela.

Una volta superata questa prima base, sarà bene usare un solo ed unico colore diluito con essenza di trementina, per ripassare su ogni tratto lasciato dal carboncino. Il soggetto si ancorerà bene sulla tela. Si potrà anche approfittarne per creare, fin d’ora, il gioco di luci ed ombre sulla tela.

I colori possono in seguito essere apposti, sempre nel rispetto della regola del grasso su magro. Il tempo di essiccatura andrà parimenti rispettato con attenzione. Potrai, poi, ridipingere sopra tutte le volte che vorrai.

Hai abbastanza professionalità e pazienza per aspettare e rispettare tutte le fasi necessarie?
Il metodo tradizionale richiede molto tempo!

Io, per esempio, imparai a ad apporre sempre tre strati di colore. Il primo serviva a stendere i primi colori, quelli base, sul soggetto. Il secondo strato permetteva di lavorare bene sul quadro nel suo insieme, avvicinandosi al risultato finale. Il terzo strato serviva, infine, a precisare i dettagli, a perfezionare la tela.

Certa gente decide, in seguito, di usare dello smalto per migliorare i colori. La scelta spetta a te!

Pittura a olio secondo il metodo “alla prima”

Nel corso del tempo, i pittori hanno deciso che era piuttosto seccante aspettare che la tela si seccasse. Ed è così che si è diffusa quest’altra tecnica, piuttosto sbrigativa, che si chiama, appunto, anche nelle altre lingue “alla prima”!

Ne hai già sentito parlare al corso di disegno e pittura?

Occorre che l’autore del quadro sia davvero sicuro di sé. Lo strato di colore sarà grasso fin da subito. E non potrà assolutamente sopportare un ulteriore strato di colore sovrapposto, senza cedere e fissurare.

Preferisci, invece, darti alla pittura con acquerello?

Pittura e disegno: gli accessori

Imparare a disegnare richiede di avere a disposizione un certo materiale: non solo libri su cui studiare e osservare le opere degli altri, ma, invece, qualcosa di ben più pratico. Cosa puoi, anzi, devi utilizzare, in particolare, se si tratta di dipingere ad olio?

In che modo iniziare ad approcciarti al tuo primo dipinto ad olio? Stage di disegno, corso di pittura, laboratorio d’arte, lezioni private…in queste circostanze, a volte, è previsto che gli insegnanti di pittura e disegno prestino del materiale (pennelli, tela, tavolozza, ...). Ma se intendi dedicarti regolarmente alla pittura ad olio, ti consigliamo, da subito, di dotarti di tutto il necessario.

Dipingere ad olio su legno o su tela: quale supporto?

Su cosa dipingere con i colori ad olio?

Se per una lezione di disegno, dei fogli di carta di un album Fabiano andranno benissimo, per quanto riguarda la pittura ad olio le cose cambiano! Dimentica la carta!

Non sarebbe possibile dipingere all’olio senza l’aiuto di un cavalletto su cui posare il foglio.
Il supporto è indispensabile!

Per quanto esistano carte speciali da usare per la pittura ad olio, esse finiranno sempre per cambiare forma, data la pressione esercitata, una volta che la pittura sarà asciutta, dal peso del colore.

Per dipingere ad olio, si raccomanda di procurarsi una tela, meglio ancora se si tratta di tela su legno. Le fibre di cotone o di lino saranno già ben tese, e potrai appendere l’opera così com’è, una volta terminata.

La pittura ad olio e la materia prima

Se hai appena iniziato la pratica della pittura ad olio, pensa all’opportunità di acquistare un cofanetto di pittura già composto. Potrai farti una prima idea dei materiali necessari, senza perderti in un bicchier d’acqua.

A lezione di disegno e pittura potranno, poi, consigliarti qualche prodotto particolare, che potrai aggiungere ai tuoi acquisti.

Le qualità che circolano sono diverse, ovviamente. Ogni tubetto di colore ha una sua concentrazione in pigmenti colorati. Tieni quanto meno presente che il colore “extrafine” contiene una quantità di pigmenti più rilevante del colore “fine”.

Presso negozi specializzati ed anche chiedendo all’insegnante di disegno, potrai avere dei chiarimenti per orientarti.

Iniziare a dipingere a olio: la scelta dei pennelli

Un solo pennello, naturalmente, non è sufficiente per dedicarsi alla pittura ad olio. Un pennello ha peli di diversa natura, manici di diversa lunghezza e spessore …

La scelta del pennello è importantissima, ma verrà col tempo… Setole naturali, setole sintetiche, sottili, grosse, a forma di spazzola, rotonde … pennelloni tipo barba.

E' importante riuscire a stenderli con cura, con il rispetto dei parametri imposti dalla tecnica adottata.
I colori ad olio spiccano sulla tela!

Comincia col provare i pennelli più classici, con peli corti e manico lungo. Il manico lungo consente di allontanarsi dalla tela. Cosa utilissima, in pittura.

Non dimenticare di procurarti un solvente (essenza di trementina o White Spirit) per diluire o ritirare tutto l’olio dal pennello. Termina, poi, la pulitura con sapone ed acqua pura. Ricorda che tenere in ordine e puliti i propri strumenti di lavoro è fondamentale, se vuoi essere sempre pronto a dipingere, non appena l'ispirazione ti coglierà!

L’utilizzo del cavalletto nel disegno ad olio

Spesso lo dimentichiamo, ma il cavalletto è indispensabile per dipingere in buone condizioni. Permette di tenersi eretti di fronte alla propria opera, piuttosto che curvi su di essa.

Ne esistono davvero di ogni sorta e dimensione. Divertiti a scegliere il tuo!

Occhio, però: il disegno con i pastelli non necessita, invece, di un cavalletto!

Bisogno di un insegnante di Disegno?

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Igor

Appassionato lettore quasi onnivoro, moderatamente digitale, esperto di content marketing e amante della natura