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Un corso di disegno per apprendere la pittura ad olio!

Di Igor, pubblicato il 19/10/2018 Blog > Arte e Svago > Disegno > Un Insegnante Disegno per Imparare la Pittura ad Olio!

“La pittura è il mestiere più lungo e difficile. Occorre erudizione come al compositore, ma anche capacità di esecuzione come ad un violinista”

Eugène Delacroix

L’arte è l’attività preferita di molti europei benestanti, in pensione e di molti giovani studenti liceali ed universitari. Ma sono in pochi a scegliere di prendere davvero in mano un pennello, alla fine. Occorre imparare a disegnare e dipingere, infatti.

Se poi parliamo del fatto di poter riuscire a dipingere ad olio, teniamo conto che il tempo e la pratica necessari sono davvero molto consistenti.

Impasto, sotto strato, primo strato, ecco tutto quello che ti servirà sapere se vuoi imparare a dipingere ad olio.

La pittura ad olio, la sua storia e le sue caratteristiche: dei corsi di disegno

La pittura ad olio è una tecnica molto speciale usata dagli artisti già esperti. Questa tecnica, in effetti, non è sempre di facile pratica.

Di che si tratta, esattamente?

La pittura ad olio è una tecnica che mescola pigmenti e olio “essiccabile” (olio di lino o oeilette) per formare una pasta che secchi lentamente. Il tempo di essiccatura permette allora di lavorare ancora sulle forme e sui colori.

Pittura all’olio, acrilico, acquerello o altro? Sapresti indovinare? A cosa corrisponde questa tecnica di pittura?

Si tratta della tecnica migliore per quegli artisti che amano sperimentare, prima di accontentarsi di un risultato finale. Ma da dove ci arriva questa tecnica particolare?

L’invenzione della pittura ad olio è attribuita ai fratelli Van Eyck, nel XV secolo. Tuttavia, questa affermazione rea ancora dibattito, dato che diversi pittori avevano già tentato il miscuglio tra olio e colori, in tempi precedenti.

Tuttavia, i fratelli Van Eyck hanno di certo avuto l’idea di associare l’olio di lino e di noce all’essenza di terebentina insieme coi pigmenti. Nacque così la pittura resistente all’acqua, che però domanda tempo per asciugare.

La pittura ad olio impiega molto tempo ad asciugare, questa è proprio la sua caratteristica. Il termine più adatto, in realtà, sarebbe “indurire”.

Più la paste è spessa, più essa impiegherà tempo ad indurire. Potranno occorrere diverse settimane, un mese, anche più. A volte addirittura anni. In alcuni casi, addirittura un quadro potrebbe non asciugarsi mai.

Il consiglio è di dipingere sempre in strati sottili. Altrimenti, mentre la superficie asciuga, lo strato sotto resterà sempre fresco. E in tali circostanze un quadro potrebbe ricoprirsi di crepe. Subito, o nel tempo a venire.

Anche nelle opere d’arte più famose si possono scorgere problemi di tal sorta.

Un delle grandi caratteristiche della pittura ad olio è la sua brillantezza. Le tele ad olio sono più o meno lucenti, in base all’olio ed al suo utilizzo.

La pittura ad olio è spesso usata per i grandi paesaggi, nature morte o ritratti. Essa è praticata su tele sintetiche o tele di lino. Si tratta, generalmente, di composizioni molto laboriose che richiedono tempo.

Gli artisti dipingono con diversi strati e tornano più volte sui dettagli. La tecnica si addice ad artisti attenti e meticolosi.

Corso disegno per sapere come utilizzare la pittura all’olio

Hai già un po’ di pratica nell’arte e vuoi scoprire la pittura ad olio? O inizi da zero anche col disegno?

Ne hai abbastanza dei colori a matita, dell’inchiostro a china, degli acquerelli, della pittura acrilica, della grafite e del gouache?

La pittura ad olio richiede il rispetto di determinate tappe, per evitare che il quadro finisca col fissurarsi.

Per riprodurre un Van Gogh, un Picasso, un Braque, un Rembrandt, un Da Vinci ed altri capolavori di maestri illustri ed esposti in diversi musei di tutto il mondo, ecco cosa tenere a mente, nell’uso della pittura ad olio. Pittura astratta, tele di Impressionisti, tocca proprio a te adesso!

Un maestro disegno per dipingere secondo la regola del “grasso su magro”

Probabilmente non hai ancora sentito mai parlare di una delle regole più importanti che riguardano al pittura con i colori a dolio. Ma un buon maestro di disegno e pittura saprà dirti l’importanza della regola del “grasso su magro”.

Vediamo, in dettaglio, in cosa consiste.

Il grasso su magro è una maniera di dipingere ponendo attenzione a sovrapporre uno strato più grasso (ossia composto da una parte più rilevante di olio, e naturalmente di pittura) rispetto allo strato precedente. Se questa regola non viene rispettata, diciamo che il quadro è matematicamente destinato ad invecchiare male.

Il buon pittore sa capire quanto colore mettere sui propri pennelli. Metti sempre più colore!

Ed in effetti, la superficie indurisce più rapidamente all’esterno, che non nei sotto-strati. Proprio il contatto con l’aria assicura questo più rapido indurimento. Ciò fa sì che in apparenza il tuo quadro sembri sempre subito asciutto, ma non lo sia nel profondo. Il processo di essicazione deve dunque essere perfettamente rispettato se desideri che il capolavoro persista nel tempo.

Corso disegno: rispetta i tempi dell’asciugatura

Nella foga non bisogna mai scordare che perché la tecnica del grasso su magro funzioni davvero, è importante lasciare alla tela il tempo di “asciugarsi”.

Come ti abbiamo detto sopra, infatti, non bisogna farsi ingannare dall’apparenza superficiale. Tra uno strato ed un altro, è importante rispettare la tempistica delle due/tre settimane di asciugatura.

Insomma, diciamo che la pittura ad olio, ed in particolare questa fondamentale regola, mal si confanno all’atteggiamento ed al temperamento delle persone impazienti, nervose e frettolose in tutto. Chiedi conferma al tuo insegnante di disegno e arti figurative.

Fin dalla prima lezione di disegno e tecniche pittoriche, ti verrà detto: “la fretta è nemica dell’arte”.

Lezioni di disegno: seguire il metodo tradizionale

La tecnica tradizionale della pittura ad olio richiede davvero diverse settimane, perché si arrivi finalmente al risultato cercato: il completamento della tela.

Quando prendevo lezioni di disegno e pittura, la mia insegnante di disegno ci ricordava sempre che tra uno strato e l’altro bisogna attendere con pazienza. Il problema era che, avendo un corso alla settimana, e lavorando a lezione, i miei quadri, per forza di cose, finivano col fissurare.

Considera anche questi aspetti organizzativi, prima di prendere lezioni di disegno e pittura con un insegnante privato di arti figurative.

Un buon corso inizierà sempre facendo elaborare, agli allievi, il primo schizzo. Magari tramite un carboncino sulla tela.

Una volta superata questa prima base, sarà bene usare un solo ed unico colore diluito con essenza di terebentina, per ripassare su ogni tratto lasciato dal carboncino. Il soggetto si ancorerà bene sulla tela. Si potrà anche approfittarne per creare, fin d’ora, il gioco di luci ed ombre sulla tela.

I colori possono in seguito essere apposti, sempre nel rispetto della regola del grasso su magro. Il tempo di essiccatura andrà parimenti rispettato con attenzione. Potrai poi ridipingere sopra tutte le volte che vorrai.

Hai abbastanza professionalità e pazienza per aspettare e rispettare tutte le fasi necessarie? Il metodo tradizionale richiede molto tempo!

Io, per esempio, imparai a ad apporre sempre tre strati di colore. Il primo serviva a dar i primi colori, quelli base, al soggetto. Il secondo strato permetteva di lavorare bene sul quadro nel suo insieme, avvicinandomi al risultato finale. Il terzo strato serviva, infine, a precisare i dettagli, a perfezionare la tela.

Certa gente decide, in seguito, di usare dello smalto per migliorare i colori. La scelta spetta a te!

Dipingere secondo il metodo “alla prima”: un insegnante disegno per imparare

Nel corso del tempo, i pittori hanno deciso che era piuttosto seccante aspettare che la tela si seccasse. Ed è così che si è diffusa quest’altra tecnica, piuttosto sbrigativa, che si chiama, appunto, anche nelle altre lingue “alla prima”!

Ne hai già sentito parlare al corso di disegno e pittura?

Occorre che l’autore del quadro sia davvero sicuro di sé. Lo strato di colore sarà grasso fin da subito. E non potrà assolutamente sopportare un ulteriore strato di colore sovrapposto, senza cedere e fissurare.

Preferisci darti alla pittura con acquerelli?

Corsi disegno e accessori da acquistare per la pittura ad olio

Imparare a disegnare richiede un certo materiale; Ma cosa utilizzare, in particolare, se si tratta di dipingere ad olio?

Stage di disegno, corso di pittura, laboratorio d’arte, lezioni private…in queste circostanze, a volte, è previsto che gli insegnanti di pittura e disegno prestino del materiale. Ma se intendi dedicarti regolarmente alla pittura ad olio, ti consigliamo, da subito, di dotarti di tutto il necessario.

Chiedere ad un insegnante disegno quale supporto acquistare

Su cosa dipingere con i colori ad olio?

Se per una lezione di disegno, dei fogli di carta di un album Fabiano andranno benissimo, per quanto riguarda la pittura ad olio le cose cambiano! Dimentica la carta!

Non sarebbe possibile dipingere all’olio senza l’aiuto di un cavalletto su cui posare il foglio. Il supporto è indispensabile!

Per quanto esistano carte speciali da usare per la pittura ad olio, esse finiranno sempre per cambiare forma, data la pressione esercitata una volta che la pittura sarà asciutta, dal peso del colore.

Per dipingere ad olio, si raccomanda di procurarsi una tela. La tela su legno è consigliabile. Le fibre di cotone o di lino saranno già ben tese, e potrai appendere l’opera così com’è, una volta terminata.

Seguire un corso di disegno e procurarsi la pittura ad olio

Se hai appena iniziato nella pratica della pittura ad olio, pensa all’opportunità di acquistare un cofanetto di pittura già composito. Potrai farti una prima idea dei materiali necessari, senza perderti in un bicchier d’acqua.

A lezione di disegno e pittura potranno poi consigliarti qualche prodotto particolare, che potrai aggiungere ai tuoi acquisti.

Le qualità che circolano sono diverse, ovviamente. Ogni tubetto di colore ha una sua concentrazione in pigmenti colorati. Tieni quanto meno presente che il colore “extrafine” contiene una quantità di pigmenti più rilevante del colore “fine”.

Presso negozi specializzati ed anche chiedendo all’insegnante disegno, potrai avere dei chiarimenti per orientarti.

Acquistare dei pennelli e andare da un maestro disegno

Un solo pennello, naturalmente, non è sufficiente per dedicarsi alla pittura ad olio. Un pennello ha peli di diversa natura, manici di diversa lunghezza e spessore …

La scelta del pennello è importantissima, ma verrà col tempo… Setole naturali, setole sintetiche, sottili, grosse, a forma di spazzola, rotonde … pennelloni tipo barba.

Comincia col provare i pennelli più classici, con peli corti e manico lungo. Il manico lungo consente di allontanarsi dalla tela. Cosa utilissima, in pittura.

Non dimenticare di procurarti un solvente (essenza de tèrèbenthine ou White Spirit) per diluire o ritirare tutto l’olio dal pennello. Termina poi la pulitura con sapone ed acqua pura.

Il corso disegno all’olio e l’utilizzo del cavalletto

Spesso lo dimentichiamo, ma il cavalletto è indispensabili per dipingere in buone condizioni. Permette di tenersi eretti di fronte alla propria opera, piuttosto che curvi su di essa.

Ne esistono davvero di ogni sorta e dimensione. Divertiti a scegliere il tuo!

Occhio, però: il disegno con i pastelli non necessita, invece, di un cavalletto!

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