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Un maestro giapponese per discutere nella lingua di Tokyo

Di Igor, pubblicato il 19/12/2018 Blog > Lingue straniere > Giapponese > Tutte le Frasi di Presentazione in un Corso di Giapponese!

Dice il proverbio:

quando si smette di imparare si inizia ad invecchiare.

Ed ecco perché, se per caso sai già tutto…puoi lanciarti nello studio delle lingue. Magari prendendo lezioni di Giapponese a casa tua!

L’apprendimento del Giapponese può iniziare dalla presentazione di sé, ad esempio.

Rituali e formule di cortesia sono importanti nella cultura nipponica. L’insegnante di Giapponese che sceglierai per prendere lezioni direttamente a casa tua, di persona o via Skype, te lo dirà subito.

Presentare se stessi correttamente consente poi di entrare a far parte della società.

Ma noi occidentali siamo infinitamente lontani dal modo di fare e di pensare dei Giapponesi. Lo si vede anche solo dando uno sguardo rapido a quello che è il maggiore catalizzatore di cultura nipponica all’estero: il fumetto, il cosidetto manga e la sua trasposizione in versione animata, l’anime.

Leggendo i manga e guardando gli anime alla tv o via internet, ci rendiamo conto di quante usanze diverse vi siano a Tokyo, rispetto a Roma, a Kyoto, rispetto a Milano, e così via: l’ordine impeccabile, in casa e fuori di casa, la mascherina davanti al volto, per non diffondere i propri virus in metropolitana, in ufficio, al supermercato, al ristorante, ma anche per strada (quale italiano mai si preoccupa di non “contaminare” con i germi del proprio raffreddore, l’aria respirata dai propri vicini di scrivania o di tavolo?). E poi molte altre cose, come le infradito e le calze, certo, ma anche il fatto di levarsi le scarpe prima di entrare in casa (la propria e quella degli altri), e tanto tanto altro.

E poi che dire dello sport? Le arti marziali giapponesi richiedono una disciplina e una forza di volontà che negli sport occidentali sono impensabili, anche a livelli professionistici.

E tutto ciò non poteva non tradursi anche nei rapporti tra le persone e nei modi di parlare e, ancora prima, di presentarsi: esistono approcci diversi a seconda della situazione: attenzione a non sbagliare, allora!

Prova a capirci qualcosa cercando un corso di giapponese a Milano.

Kanji, hiragana katakana saranno termini senza segreti per te: non avrai problemi a conoscere gente.

Superprof oggi vuole invitarti a studiare la presentazione in Giapponese.

Quello che c’è da sapere sulla società nipponica in un corso giapponese

Nonostante il posto di rilievo nel commercio internazionale, fin dalla fine della seconda guerra, il Giappone mantiene tutt’oggi uno stretto legame con le proprie tradizioni ancestrali.

La religione Shinto, i costumi ancestrali permangono saldi oggi giorno. E non possiamo non riflettere a quanto lo shintoismo dei giapponesi, così diverso dal cattolicesimo e dal cristianesimo, abbia forgiato usi e costumi e modi di pensare. Anche per questo elemento, che permea a fondo la società dell’estremo oriente, possiamo notare una profonda differenza tra modo di presentarsi all’italiana e modo di presentarsi alla giapponese.

Il modo di presentarsi, dunque, rimane legato ad una certa ritualità di base, da non infrangere.

Il tuo insegnante privato, a lezione di Giapponese, ti dirà subito che conviene:

  • Evitare ogni contatto fisico nella presentazione: niente abbracci, niente strette di mano, niente baci;
  • Reclinare leggermente la testa per salutare l’interlocutore andrà benissimo;
  • Dire « hajimemashite » (« piacere ») ad ogni inizio di conversazione,
  • Rispondere con « yoroshiku onegaishimasu » (« come vuole lei ») dopo uno scambio verbale,
  • Abbassare il capo per scusarsi e dire « sumimasen » ( « spiacente »).

Corsi di Giapponese: le formule per la prima volta

Più ti inchini e più mostri il tuo rispetto nei suoi confronti. Inchinati, quando dici “piacere di conoscerLa”!

A lezione di Giapponese insegnano l’insieme dei rituali legati alla presentazione, detto

« jikoshokai« , 自己紹介.

Iniziare la conversazione

Ogni presentazione inizierà con « はじめまして », ossia « hajimemashite ».

In Inglese diremmo « nice to meet you »… e in Italiano « piacere ». Si pronuncia: hadjimémachité.

Quando si pronuncia questa parola, si abbassa leggermente il capo. Il termine hajimemashite sta per « inizio».

Il verbo all’infinito « hajimeru » significa « iniziare ».

« Hajime » è un saluto noto a chi pratichi le arti marziali, infatti.

Esiste poi un modo specifico di chiudere la conversazione con chi si conosce per la prima volta:« Dozo yoroshiku », ossia « piacere di averti conosciuto ».

Proseguire la conversazione

Si ringrazia l’interlocutore di avere intrapreso una nuova relazione e si esprime l’auspicio di conversazioni future.

« Dozo yoroshiku onegai shimasu » (よろしくお願(ねが)いします), è l’espressine completa, difficilmente traducibile.

Serve a stabilire buone relazioni con qualcuno ed anche a domandargli un favore – un gaijin.

Per rispondere a chi ci dica « yoroshiku onegaishimasu », si usa dire « kochira koso yoroshiku onegaishimasu » (こちらこそよろしくお願いします), che denota un certo rapporto di reciprocità.

L’espressione serve da saluto e significa « felice di incontrarti ». Ecco le prime espressioni tratte dal vocabolario giapponese, che ti saranno insegnante dall’insegnante di giapponese a scuola.

Non esagerare, però: ad un certo punto passa alla discussione vera e propria, altrimenti … Se ripeti più volte le formule di rispetto, il tuo interlocutore sarà contento!

« Yoroshiku onegaishimasu » è una formula di cortesia generica, che può essere usata in diverse altre situazioni, dall’ingresso in un nuovo ruolo professionale, al passaggio della parola ad un altro interlocutore durante una conferenza.

In una lettera formale, potremo tradurre l’espressione con “distinti saluti”.

Per finire, in pubblicità, la si usa per domandare allo spettatore di acquistare il prodotto.

L’espressione indica gratitudine e si usa anche per scusarsi. Non va bene, invece, durante un colloquio di lavoro, poiché troppo informale.

Corsi Giapponese per dare il proprio nome e cognome

Saper comunicare il proprio nome è la prima cosa da saper fare, se si intende visitare un paese magnifico come il Giappone.

Sappi che si tende ad utilizzare dapprima il cognome, a meno che non si tratti di interloquire in un ambiente famigliare.

Il rispetto della distanza è fondamentale, come ti insegnerà l’insegnante di Giapponese. Al contempo, in ambito famigliare sarà giudicato scortese presentarsi fornendo solo il proprio cognome.

In Giapponese il pronome personale « io » (e « me”) si traducono tramite « watashi ».

Per rivolgersi agli altri, poi, i Giapponesi hanno tre denominazioni di cortesia:

  • San,
  • Sama, (situazioni formali: lettere e mail a qualcuno di importante),
  • Kun, (relazioni professionali tra datore di lavoro e sottoposto),
  • Chan, per ragazze o bambini,
  • Sensei, per i mestieri qualificati come quello di insegnante, avvocato e medico.

Dopo il cognome, conviene aggiungere « san », per non apparire maleducati. 

Presentarsi in un quadro conviviale

Da Okinawa a Sapporo le formule varieranno. Ma vediamo come dire “mi chiamo Pietro”.

In ambito formale: です, Pietro desu

Presentarsi in un quadro più formale

In questo modo darai il tuo nome, senza timore di sbagliarti. Nel dubbio, utilizza la formula più formale!

Presentarsi ad un interlocutore mai visto si fa tramite:

  • と言(い)います,
  • Pietro to iimasu (in romaji),

Presentarsi con un titolo onorifico

Ecco una formulazione formale:

  • ____ と申(もう)します,
  • Pietro to moshimasu,

Insomma, stiamo sempre dicendo « mi chiamo Pietro », ma adattandoci ai diversi contesti.

Se presenti te stesso, invece, non usare mai il titolo onorifico San さん, Kun 君, Chan ちゃん, Sama 様, Dono 殿, o passeresti per un presuntuoso.

In Giappone non ci si mette in mostra. Solo rifiutando i complimenti.

Lezioni di Giapponese e frasi utili per continuare a presentarsi

Dire di che nazionalità si è

  • イタリア人 (Watashi wa Itariajin desu): sono italiano

Altre nazionalità

  • Tedesco > ドイツ人 Doitsujin,
  • Americano > アメリカ人 Amerikajin,
  • Inglese > イギリス人 Igirisujin,
  • Cinese > 中国人 Chūgokujin,
  • Spagnolo > スペイン人 Supeinjin,
  • Francese > . 私はフランス人です 

Parlare del proprio lavoro

Presentandosi è normale dire la propria professione. E chiederla è indice di interesse.

  • 私は新聞記者です。Watashi wa shibunksha desu : sono giornalista

Altre professioni

Kanji Kana Rōmaji
Avvocato 弁護士 べんごし bengoshi
Autista 運転手 うんてんしゅ untenshu
Cuoco 調理師 ちょうりし chōrishi
Dentista 歯医者 はいしゃ haisha
Medico 医者 いしゃ isha
Impiegato d’ufficio 会社員  かいしゃいん kaishain
Estetista e parrucchiere 美容師 びようし biyōshi
Studente 学生 がくせい gakusei
Casalinga 主婦 しゅふ shufu
Funzionario 公務員 こうむいん kōmuin
Lavoratore autonomo 自営業 じえいぎょう jieigyō
Infermiere 看護師 かんごし kangoshi
Ingegnere エンジニア enjinia
Farmacista 薬剤師 やくざいし yakuzaishi

Parlare dei propri hobby

  • は ____ です,
  • Shumi ha ____ desu: il mio passatempo è …

Userai anche « Suki desu » + il nome dell’hobby.

Plusieurs loisirs : 

  • Film, えいが , Eiga,
  • Danza, だんす, Dansu,
  • Musica, おんがく, Ongaku,
  • Canto, うた, Uta,
  • Lettura, どくしょ, Dokusho,
  • Trekking, さんぽ, Sanpo,
  • Sport, すぽうつ, Supôtsu,
  • Football, さっかあ, Sakkâ,
  • Sci, すきい, Sukî,
  • Nuoto, すいえい, Suiei,
  • Giardinaggio, えんげい, Engei.

La frase: « ni kyômi ga alimass » significa « mi interesso a».

Imparare Giapponese: un esempio pratico di presentazione semplice, ma efficace

Metti in pratica quanto imparato, senza timore di sbagliare: difficilmente l’altra persona avrà con sé una katana! Ora che sai come presentarti, intrattieni una discussione reale in Giapponese!

Hajimemashite (Piacere)
Watashi no namae wa Pierre desu (Mi chiamo Pietro)
Watashi wa ni-juu go sai desu (Ho 25 anni)
Roma ni sunde imasu (Abito a Roma)
Gakusei desu (Sono studente)
Suki desu suiei (Amo il nuoto)
Douzo yoroshiku onegaishimasu (Piacere di conoscerla).

Aggiungendo « Konichiwa » all’inizio della conversazione, si dirà « Buongiorno». 

Ma al mattino presto sarà meglio « ohayô » e di sera « konbawa »..

Se la conversazione si fa più approfondita si useranno frasi come:

  • Anata no namae wa nan desuka ? (Come ti chiami?),
  • Anata no shoukugyou wa nani desuka ? (Che fai nella vita?),
  • Nansai deska ? (Quanti anni hai?),
  • Ogenkideska ? (Come va?),
  • Kimi no shumi ha nan desu ka ? (Che hobby hai nel tempo libero).

Sai chiedere l’ora in Giapponese?

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