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Tutto quello che c’è da sapere per imparare Giapponese

Di Igor, pubblicato il 11/12/2018 Blog > Lingue straniere > Giapponese > Vocabolario nipponico: la guida dello studente dei corsi di Giapponese

Se ti rechi per la prima volta in Giappone, potresti spaventarti …per la lingua!

Soprattutto se non hai avuto ancora l’occasione di prendere lezioni di Giapponese.

Ideogrammi, sistema di scrittura ed alfabeto sono diversi da quello che conosciamo. La pronuncia può apparire davvero complessa, a volte. Ed anche la scrittura giapponese può terrorizzare, a prima vista.

In questo articolo ti parliamo di come fare per intrecciare qualche legame con la lingua giapponese, con o senza corso di Giapponese, per entrare in contatto con gli abitanti del Giappone.

Infatti, se nella capitale troverai di certo molti giovani che parlano Inglese, uscendo dal seminato, ossia recandoti nelle piccole province, potresti davvero avere dei problemi, se non parli Giapponese, e se non hai nemmeno una infarinatura, fosse anche quella dei corsi di Giapponese dispensati dall’Università del Tempo Libero.

Un indicatore (l’EF English Proficiency Index) cataloga la padronanza dell’Inglese da parte dei Giapponesi come “debole”. Il Paese sarebbe addirittura dietro all’Italia e alla Spagna!

Corso di Giapponese o corso di Inglese? Su Superprof puoi trovare insegnanti di Giapponese e di Inglese e fissare entrambi i tipi di lezioni.

Eccoti oggi una piccola guida al vocabolario giapponese, così potrai partire per il Paese del sol levante senza troppe ansie… e magari anche pensare di trasferirti lì…

Un corso di Giapponese per dire Buongiorno

La cortesia è tutto nel paese del Sol Levante, non dimenticare mai questa regola fondamentale. Una delle prime parole da imparare in Giapponese è Buongiorno!

In un Paese come il Giappone, che inneggia all’educazione ed ai rituali, far bella figura già salutando è un ottimo modo di presentarsi. La cultura giapponese è piuttosto vasta, andando da un luogo all’altro del Giappone. È importante riconoscerne le basi per non urtare la sensibilità di chi si incontra per strada.

Esistono diversi modi per dire buongiorno in base al contesto ed al momento della giornata. Ma prima di tutto, per salutare qualcuno in Giapponese, se lo si incontra per la prima volta, la formula rituale è Haijimemashite (はじめまして) che si traduce con il classico, “buongiorno, molto piacere”.

Per salutare al mattino si userà la formula Ohayo Gozaimasu (お早うございます) o semplicemente Ohayo, con gente alla mano con cui si ha confidenza. Piccolo particolare: il termine Ohayo Gozaimasu è tipico quando si salutano i propri colleghi di ufficio a prescindere dall’orario.

E puoi anche usare il famigerato Konnichiwa (こんにちは et 今日は en kanji) che è un pass: chiedi a lezione di Giapponese conferma sulla pronuncia corretta.

Durante una conversazione tra amici, informale, si sentirà spesso dire Osu (おす), formula meno elegante.

Lezioni di Giapponese per dire Buona sera

Dopo le 18 dovrai dire Konbanwa (こんばんは et 今晩は en kanji) letteralmente traducibile proprio con Buonasera.

Infine, per salutare un interlocutore augurandogli buona notte, si dirà Oyasumi (お休み) o Oyasumi nasai (おやすみなさい), più educatamente.

Ancora una volta, l’uso dei termini varia in base al contesto e, particolarmente, dalla persona con cui si parla.

Chiedi dettagli al corso di Giapponese per principianti.

Parlando con coetanei sarà più semplice imparare le formule dei saluti e di cortesia. Per perfezionarti nella lingua nipponica, pensa ad un amico!

Corsi di Giapponese per dire Arrivederci

Per dire arrivederci in Giapponese, esistono diverse possibilità, in base al contesto ed alla relazione intessuta con la persona con cui si parla:

Sayônara さようなら Arrivederci (e, in alcuni casi, addio)
Atodéné あとでね A più tardi
Mata ash’ta また明日 A domani
Mata raïshû また来週 Alla settimana prossima
Mata raïnèn’ また来年 All’anno prossimo

Per dire per favore, in ambito professionale si dirà Osakini shitsurè shimass (お先に失礼します), scusandosi del fatto di andare via prima del proprio interlocutore.

Come forse avrai già avuto modo di scoprire a lezione di Giapponese, conoscere queste espressioni idiomatiche da usare in funzione del contesto consente di lavorare e vivere correttamente in Giappone.

Ed eccoti qualche variante.

Si potrà usare la formula onégaïshimass (お願いしま) per dire per favore. È possibile usare onégaï-itashimass per ricavare una versione più celebrativa e delicata.

Si potrà poi ricorrere a kudasaï per dire per favore, con il tu e con il lei.

Lezioni di Giapponese per ringraziare

Il modo più noto per dire grazie è aligatô che può essere declinato anche nella versione aligatô gozaimasu: (ありがとう ございます) per dire molte grazie.

Esistono altre possibilità:

  • O-séwani nalimash’ta (お世話になりました): grazie del suo aiuto,
  • Ôkini (大きに): grazie, ma solo nella regione di Kansai,
  • Sumimassèn (すみません): grazie, presentando delle scuse.

Per rispondere ad un ringraziamento si dirà dô itashimash’té (どういたしまして) che è la trascrizione di non c’è di che, di niente o prego.

Augura Buon appetito al tuo maestro giapponese

Prova a pensare a come chiedere il tuo sushi preferito o come raggiungere il tuo hotel Diverse frasi correntemente utilizzate potrebbero esserti utili durante un soggiorno in Giappone!

Invece, non esiste un vero e proprio equivalente del nostro buon appetito.

In certi casi il padrone di casa invita i propri ospiti a mangiare, ricorrendo ad una di queste formule (di cui la prima è la più formale, come ti dirà il tuo insegnante di Giapponese al corso di Giapponese per principianti):

  • Dozo Omeshiagari Kudasai (どうぞお召し上がりください),
  • Meshiagare (召上がれ).

In Giappone, tuttavia, si sentirà spesso dire anche Itadakimasu (頂きます ). Si tratta di un ringraziamento verso coloro che hanno consentito al cibo di essere presente in tavola: coloro che lo hanno preparato, la natura, i produttori…

Hai bisogno di seguire dei corsi di Giapponese, per dire Ti amo?

Il modo più letterale e scolastico di tradurre il nostro ti amo in Giapponese è: Watashi ha anata ga suki desu (私はあなたが好きです). Lunghetta, no?

Watashi (私) ha in se il pronome io; anata si può tradurre con te e la nozione di amore viene espressa tramite suki desu.

Tuttavia, questa trascrizione resta molto codificata e piuttosto formale, ecco perché spesso sentirai daisuki (大好き) o daisuki dai (大好きだ).

Imparare Giapponese per dire l’ora

Se ti rechi in Giappone, non avrai sempre appresso il tuo insegnante madrelingua di Giapponese per principianti. E allora, dovrai aver memorizzato cose come chiedere l’ora in giapponese.

Per chiedere l’ora si dirà ma (wa) nan’ji dèss’ka ? (今 (は) 何時 ですか), che ore sono attualmente?).

Devi saper chiedere tutto quello che ti può servire, prima di partire per Tokyo. Scusi, che ora è?

Di fatto, nan’ji rimanda a che ore?; ima significa  adesso o attualmente. Si usa dèss’ka per fare assumere il carattere interrogativo alla frase. 

Per comunicare l’ora o per capire qualcuno che stia domandando che ore sono è essenziale conoscere la differenza tra A.M (da mezzanotte a mezzogiorno) e P.M (da mezzo giorno a mezzanotte). I giapponesi dicono:

  • Gozèn (午前): mattino,
  • Gogo (午後):  dopo mezzo giorno.

Ad esempio: ima wa gozèn go-dji dèss (今は 午前 5時) significherà che attualmente sono le cinque del mattino.

Per padroneggiare bene gli argomenti relativi all’ora, è importante, dapprima, conoscere i numeri giapponesi esprimibili con i kanjis, oppure coi numeri arabi, a seconda. Il kanji 時 (dji) designa le ore, mentre 分 designa i minuti.

Lezioni di Giapponese per chiamare gli animali con il loro nome

Alcuni elementi di lettura per memorizzare il nome e le diverse scritture (kana, kanji e romaji) dei principali animali aiuteranno.

 

Italiano Kanji Kana Romaji
gatto ねこ neko
cane いぬ inu
orso くま kuma
cavallo うま uma
maiale ぶた buta
pesce さかな sakana
oca 鵞鳥 がちょう gachoo
pecora ひつじ hitsuji
uccello とり tori
pony 子馬 こうま kouma

Sintesi:

  • Imparare il Giapponese è difficile, o meglio richiede impegno. Con un buon insegnante potrai possedere rapidamente le basi del vocabolario giapponese e recarti in Giappone
  • Kanji, Hiragana Katakana, Kana, i principianti occidentali avranno del filo da torcere, specialmente se non seguono un corso di Giapponese. Per fortuna, è possibile, per iniziare, godere di qualche facilità con il romaji, sistema di scrittura romanizzato della lingua giapponese, così come avviene col pinyin, nel caso del cinese. I sistema è praticato per facilitare la trasmissione della fonetica facilitata delle parole.
  • Da autodidatta, oppure seguendo lezioni di Giapponese con un insegante madrelingua, oppure servendosi di corsi di Giapponese online, non avrai problemi a pronunciare correttamente, leggere e scrivere gli ideogrammi. Molti strumenti o piattaforme mettono a disposizione, come fa Superprof, lezioni e schede di vocabolario.
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