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Tutto quello che c’è da sapere per imparare Giapponese

Di Igor, pubblicato il 04/04/2019 Blog > Lingue straniere > Giapponese > Vocabolario Nipponico: la Guida dello Studente dei Corsi di Giapponese

Dicono che il Giappone è nato da una spada. Dicono che gli antichi dei hanno immerso una lama di corallo nell’oceano e che, al momento di estrarla, quattro gocce perfette siano cadute nel mare e che quelle gocce sono diventate le isole del Giappone. Io dico, che il Giappone è stato creato da una manciata di uomini coraggiosi, guerrieri disposti a dare la vita per quella che sembra ormai una parola dimenticata: onore.

Se anche tu senti tutto il fascino di questa terra, hai forse in programma un viaggio con questa destinazione.

Ma se ti rechi per la prima volta in Giappone, potresti spaventarti… per la lingua incomprensibile!

Soprattutto se non hai avuto ancora l’occasione di prendere lezioni di Giapponese, ti sembrerà complicatissima e impossibile da imparare per noi occidentali.

Ideogrammi, sistema di scrittura e alfabeto sono diversi da quello che conosciamo e che siamo abituati a utilizzare fin dalla nostra infanzia. La pronuncia può apparire davvero complessa, a volte. E anche la scrittura giapponese può terrorizzare, a prima vista.

In questo articolo ti parleremo di come fare per intrecciare qualche legame con la lingua giapponese, con o senza corso di Giapponese, per poter entrare in contatto con gli abitanti del Giappone.

Infatti, se nella capitale troverai di certo molti giovani che parlano Inglese, uscendo dagli itinerari più turistici, ossia recandoti nelle piccole province, potresti davvero avere dei problemi, se non parli Giapponese, e se non hai nemmeno una infarinatura generale della lingua, fosse anche quella dei corsi di Giapponese dispensati dall’Università Popolare.

Se hai intenzione di recarti sul posto e sfoderare il tuo perfetto accento british, tieni presente che un indicatore (l’EF English Proficiency Index) cataloga la padronanza dell’Inglese da parte dei Giapponesi come “debole”. Il Paese sarebbe infatti dietro all’Italia e alla Spagna quanto competenza in questa lingua!

A questo proposito, che tu sia alla ricerca di un corso di Giapponese o un corso di Inglese, non preoccuparti! Sulla piattaforma di Superprof puoi trovare insegnanti di Giapponese e di Inglese (oltre che di molte altre lingue) e fissare entrambi i tipi di lezioni.

Eccoti qui una piccola guida al vocabolario giapponese, così potrai partire per il Paese del Sol Levante senza troppe ansie e con le basi per la sopravvivenza quotidiana.

Magari troverai anche realtà interessanti dal punto di vista professionale e anche pensare di trasferirti lì… mai dire mai nella vita!

Dunque, via: iniziamo dalle basi e dai piccoli passi per arrivare lontano!

Un corso di Giapponese per dire Buongiorno

La cortesia è tutto nel paese del Sol Levante, non dimenticare mai questa regola fondamentale. Una delle prime parole da imparare in Giapponese è “Buongiorno”! Volete o no essere educati?

In un Paese come il Giappone, che inneggia all’educazione e ai rituali, far bella figura già salutando nella lingua locale è un ottimo modo di presentarsi. La cultura giapponese è piuttosto vasta e variegata, ve ne accorgerete spostandovi un luogo all’altro del Giappone. È importante riconoscerne le basi per non urtare la sensibilità di chi si incontra per strada. Parole, gesti e atteggiamenti che sono educati e gentili in alcuni posti possono essere interpretati in maniera negativa in altri.

Esistono diversi modi per dire buongiorno in base al contesto e anche in base al momento della giornata in cui si deve pronunciare. Ma, prima di tutto, è bene tenere a mente che per salutare qualcuno in Giapponese, se lo si incontra per la prima volta, la formula rituale da sfoderare è Haijimemashite (はじめまして) che si può tradurre con il classico “buongiorno, molto piacere di conoscerti”. Potrai utilizzare questa formula con tutte le tue nuove conoscenze, quindi tienila bene a mente… se è vero che la prima impressione può fare la differenza, conquisterete i vostri nuovi amici giapponesi già dalla prima parola!

Il saluto tradizionale, in Giappone, è sempre accompagnato da un inchino verso l’altra persona. Addirittura, a seconda di quanto è profondo l’inchino, si può capire il valore che si dà all’interlocutore e la stima che si ha della persona di fronte a cui ci si trova. Ma non devi preoccuparti: quando hanno a che fare con stranieri, i giapponesi cercano molto spesso di utilizzare le loro consuetudini per metterli maggiormente a loro agio. Ti capiterà quindi di ricevere strette vigorose di mano: considera che è un gesto di riguardo e profonda gentilezza da parte loro, quindi apprezzalo come merita!

Quando hanno a che fare con gli stranieri, spesso i giapponesi sostituiscono l'inchino con una stretta di mano. In Giappone è tradizione salutarsi con un inchino. Come sta la tua schiena?

Ma quali altre formule esistono per dire una semplice parola come il nostro “buongiorno”?

Per salutare al mattino si userà la formula Ohayo Gozaimasu (お早うございます) o semplicemente Ohayo, certamente più semplice da ricordare, che si può utilizzare con gente alla mano con cui si ha un certo grado di confidenza. Piccolo particolare: il termine Ohayo Gozaimasu è tipico quando si salutano i propri colleghi di ufficio, e questo a prescindere dall’orario. Se ti rechi in Giappone per lavoro, questa formula ti tornerà molto utile e non dovrai neppure preoccuparti di che ore sono: un vero e proprio passepartout per essere gentili con chi lavorerà con voi.

E puoi anche usare il famigerato Konnichiwa (こんにちは et 今日は in kanji) che è un altro passepartout: chiedi a lezione di Giapponese conferma sulla sua pronuncia corretta.

Durante una conversazione tra amici, informale, si sentirà spesso dire Osu (おす), ma è una formula meno elegante che imparerai certamente a utilizzare se avrai l’occasione di trascorrere un certo periodo di tempo nel Paese del Sol Levante e di intessere così relazioni sociali più durature, intime e quindi informali.

Hai messo tutto in uno dei tuoi cassetti della tua memoria per tirare fuori la formula giusta al momento giusto?

Benissimo e allora andiamo avanti che… si fa sera!

Lezioni di Giapponese per dire Buonasera

Dopo le ore 18 ci si avvia ormai verso l’ultima parte della giornata, per questo bisognerà cambiare saluto. Dovrai dire Konbanwa (こんばんは et 今晩は en kanji) letteralmente traducibile proprio con Buonasera.

Infine, per salutare un interlocutore augurandogli buona notte, si dirà Oyasumi (お休み) o Oyasumi nasai (おやすみなさい), più educatamente.

Ancora una volta, l’uso dei termini varia in base al contesto e, in particolar modo, in base alla persona con cui si sta parlando.

Parlando con coetanei sarà più semplice imparare le formule dei saluti e di cortesia. Per perfezionarti nella lingua nipponica, trova un amico giapponese con cui poter fare lezione… parlando!

Se hai paura di utilizzare le formule in maniera impropria, chiedi dettagli al tuo insegnante durante il corso di Giapponese per principianti. Ti saprà aiutare a risolvere questo e tutti gli altri dubbi relativi al registro della lingua da utilizzare nelle diverse situazioni in cui ti troverai durante la tua permanenza all’estero.

Corsi di Giapponese per dire Arrivederci

Per dire arrivederci in Giapponese, esistono diverse possibilità, in base al contesto ed alla relazione intessuta con la persona con cui si parla:

SayônaraさようならArrivederci (e, in alcuni casi, addio)
AtodénéあとでねA più tardi
Mata ash’taまた明日A domani
Mata raïshûまた来週Alla settimana prossima
Mata raïnèn’また来年All’anno prossimo

Per dire per favore, in ambito professionale si dirà Osakini shitsurè shimass (お先に失礼します). Se userai questa formula sarà per accomiatarti dai colleghi, scusandosti del fatto di andare via prima dei tuoi interlocutori.

Come forse avrai già avuto modo di scoprire durante una lezione di Giapponese, conoscere queste espressioni idiomatiche da usare in funzione del contesto ti consentirà di lavorare e vivere in Giappone rispettando alcune regole di buona educazione di base.

Ed eccoti qualche variante che potrà tornarti ugualmente utile.

Si potrà usare la formula onégaïshimass (お願いしま) per dire per favore. È possibile usare onégaï-itashimass se si vuole una versione più celebrativa e delicata. Ti sarà per esempio molto utile alla fine di una cena al ristorante per chiedere il conto con gentilezza.

Si potrà poi ricorrere anche alla formula kudasaï per dire per favore, con il tu e con il lei.

E adesso vediamo come potrai ringraziare le persone in Giappone!

Lezioni di Giapponese per ringraziare

Il modo più noto per dire grazie è arigatô che può essere declinato anche nella versione arigatô gozaimasu: (ありがとう ございます) per dire molte grazie.

Esistono altre possibilità:

  • O-séwani nalimash’ta (お世話になりました): grazie del suo aiuto,
  • Ôkini (大きに): grazie, ma questa formula è usata solo nella regione di Kansai,
  • Sumimassèn (すみません): grazie, presentando delle scuse.

Per rispondere ad un ringraziamento si dirà dô itashimash’té (どういたしまして) che è la trascrizione di non c’è di che, di niente o prego.

A seconda del registro linguistico che si vuole utilizzare in una certa situazione, le formule di ringraziamento giapponesi sono diverse. Tanti modi per dire “grazie”, anche nella stessa lingua!

Per dire “Grazie” in maniera informale potrai usare il termine Domo; in maniera informale si userà invece Domo Arigato, accompagnato da un inchino.

Anche in questo caso, il tuo corso di giapponese sarà davvero fondamentale per scoprire come si usano queste formule nella pratica e acquisire una certa dimestichezza. In tutte le cose è la pratica a fare la differenza e a permettere di acquisire una certa sicurezza quando ci si trova coinvolti in una conversazione lontano dalle mura dell’aula.

Stai attento a acquisire come una spugna tutti gli insegnamenti di base del tuo insegnante: una volta in Giappone potrai contare solo su te stesso ma, se sarai sicuro di te e di ciò che hai imparato, la sfida sarà stimolante e divertente.

Vedrai quanta soddisfazione proverai la prima volta che un giapponese madrelingua ti farà i complimenti per come sai utilizzare bene la sua lingua!

Augura Buon appetito al tuo maestro giapponese

Prova a pensare a come chiedere il tuo sushi preferito o come raggiungere il tuo hotel Diverse frasi correntemente utilizzate potrebbero esserti utili durante un soggiorno in Giappone!

Sembra strano ma,in giapponese, non esiste un vero e proprio equivalente della nostra formula di buon appetito.

In certi casi il padrone di casa invita i propri ospiti a mangiare, ricorrendo ad una di queste formule (di cui la prima è la più formale, come ti dirà il tuo insegnante di Giapponese al corso di Giapponese per principianti):

  • Dozo Omeshiagari Kudasai (どうぞお召し上がりください),
  • Meshiagare (召上がれ).

In Giappone, tuttavia, si sentirà spesso dire anche Itadakimasu (頂きます ). Si tratta di un ringraziamento verso coloro che hanno consentito al cibo di essere presente in tavola: coloro che lo hanno preparato, la natura, i produttori… La parola viene normalmente pronunciata a voce bassa e si accompagna alla giunzione delle mani e un lieve inchino del capo.

Oltre a conoscere queste formule, prima di mangiare, considera che mangiare in maniera rumorosa è del tutto sconveniente!

Inoltre non dovrai mai lasciare il cibo che hai nel piatto: avanzare le pietanze è infatti considerato irrispettoso!

Alla fine del pasto, poi, ricordati di rimettere le bacchette e le stoviglie dove le hai trovate.

Adesso sei pronto ad andare a cena… magari con la tua nuova fiamma giapponese!

Hai bisogno di seguire dei corsi di Giapponese, per dire Ti amo?

Se passerai un certo periodo di tempo, oltre a trovare nuovi amici potresti trovare una persona speciale…

Su come approcciarla e conquistarla non possiamo aiutarti, ma possiamo forse farlo per la dichiarazione d’amore!

Il modo più letterale e scolastico di tradurre il nostro ti amo in Giapponese è: Watashi ha anata ga suki desu (私はあなたが好きです). Lunghetta, no?

Il modo più letterale e scolastico di tradurre il nostro ti amo in Giapponese è: Watashi ha anata ga suki desu (私はあなたが好きです). Con un ragazzo o una ragazza madrelingua giapponese è amore? Diglielo subito!

Watashi (私) ha in se il pronome io; anata si può tradurre con te e la nozione di amore viene espressa tramite suki desu.

Tuttavia, questa trascrizione resta molto codificata e piuttosto formale, ecco perché spesso sentirai daisuki (大好き) o daisuki dai (大好きだ).

Ricordati di evitare le manifestazioni di affetto e le effusioni in pubblico: in Giappone, ma in Oriente in generale, tali manifestazioni sono da riservare ai momenti privati.

Per noi occidentali, abituati al contatto fisico e alla forte gestualità, può essere difficile all’inizio… ma per amore ci si abitua a tutto, no?

Una curiosità sempre nell’ambito: in giapponese “Innamorarsi”si dice Koi ni ochiru e contiene al suo interno la parola “cadere” proprio come accade in francese con “tomber amoureux” e in inglese con “To fall in love”.

Dunque, francese, inglese e giapponese sono lingue molto lontane tra loro, ma in realtà con alcuni punti di contatto, soprattutto quando si parla di sentimenti!

Imparare Giapponese per dire l’ora

Se ti rechi in Giappone, non avrai sempre appresso il tuo insegnante madrelingua di Giapponese per principianti. E allora, dovrai aver memorizzato cose che dovrai utilizzare nella quotidianità come chiedere l’ora in giapponese.

Per chiedere l’ora si dirà ma (wa) nan’ji dèss’ka ? (今 (は) 何時 ですか), che ore sono attualmente?).

Devi saper chiedere tutto quello che ti può servire, prima di partire per Tokyo. E quindi, che ore sono?

Di fatto, nan’ji rimanda a che ore?; ima significa  adesso o attualmente. Si usa dèss’ka per fare assumere il carattere interrogativo alla frase. 

Per comunicare l’ora o per capire qualcuno che stia domandando che ore sono è essenziale conoscere la differenza tra A.M. (che indica il periodo di tempo che va dalla mezzanotte a mezzogiorno) e P.M. (da mezzogiorno a mezzanotte). I giapponesi dicono:

  • Gozèn (午前): mattino,
  • Gogo (午後):  dopo mezzo giorno.

Ad esempio: ima wa gozèn go-dji dèss (今は 午前 5時) significherà che attualmente sono le cinque del mattino.

Per padroneggiare bene gli argomenti relativi all’ora, è importante, dapprima, conoscere i numeri giapponesi esprimibili con i kanjis, oppure coi numeri arabi, a seconda. Il kanji 時 (dji) designa le ore, mentre 分 designa i minuti.

Insomma, la verità è che per imparare a chiedere e dire l’ora dovrai far fruttare al meglio ogni ora del tuo corso di giapponese!

Lezioni di Giapponese per chiamare gli animali con il loro nome

Quali altri elementi di base potranno servirti una volta arrivato nel Paese del Sol Levante?

Se ci pensi, quando inizi a imparare una lingua, molto spesso impari anche i nomi comuni… più comuni!

Ecco allora alcuni dei principali animali di cui potrete sentir parlare durante la vostra permanenza in Giappone.

La tabella qui sotto potrà esserti utile per esercitarti a memorizzarne il nome e le diverse scritture (kana, kanji e romaji).

ItalianoKanjiKanaRomaji
gattoねこneko
caneいぬinu
orsoくまkuma
cavalloうまuma
maialeぶたbuta
pesceさかなsakana
oca鵞鳥がちょうgachoo
pecoraひつじhitsuji
uccelloとりtori
pony子馬こうまkouma

In conclusione possiamo dire che:

  • Imparare la lingua giapponese può essere certamente difficile per un occidentale, ma la realtà è che – come qualsiasi cosa nuova e lontana dalla normalità – richiede impegno per essere appresa. Con un buon insegnante, che si tratti di un corso collettivo o di un corso a domicilio, potrai possedere rapidamente le basi del vocabolario giapponese e recarti in Giappone. 
  • Con Kanji, Hiragana Katakana, Kana, i principianti occidentali avranno del filo da torcere, specialmente se non seguono un corso di Giapponese. Per fortuna, è possibile, per iniziare, godere di qualche facilità con il romaji, sistema di scrittura romanizzato della lingua giapponese, così come avviene col pinyin, nel caso del cinese. Il sistema è praticato per facilitare la trasmissione della fonetica delle parole e siamo certi che ti renderà l’impresa meno dura.
  • Da autodidatta, oppure seguendo lezioni di Giapponese con un insegnante madrelingua ma anche seguendo di corsi di Giapponese online se non hai la possibilità di frequentare di persone, non avrai problemi a pronunciare correttamente, leggere e scrivere gli ideogrammi. Molti strumenti o piattaforme mettono a disposizione lezioni e schede di vocabolario.ù

Considera che, su Superprof, potrai accedere al profilo di moltissimi insegnanti di lingua giapponese, vedere le valutazioni lasciate dai loro studenti e scoprire se vicino a te c’è il professore che fa al caso tuo (e se impartisce lezioni del tuo livello!).

Spesso la prima lezione è offerta dallo stesso insegnante: approfitta di questa opportunità per valutare il feeling con lui, il suo metodo didattico e per dare un’idea degli obiettivi che vorresti raggiungere alla fine del corso. In questo modo potrà personalizzare le sue lezioni secondo i tuoi desideri e le tue aspettative e aiutarti a raggiungere il traguardo.

Sei pronto a partire? Buona lezione di giapponese!

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