La scienza della pittura è talmente divina che trasforma lo spirito del pittore in una specie di spirito divino.

Leonardo da Vinci

Ogni giorno, tra 15.000 e 20.000 persone visitano il Louvre per vedere la Gioconda. Si tratta dell’opera più nota al mondo, probabilmente. Tuttavia, numerose altri artisti hanno segnato la storia dell’arte: Degas, Renoir, Kandinsky, Rembrandt, Vermeer, Courbet, Seurat, Klimt, Pissarro, Mondrian, LCaravaggio, Warhol, Caillebotte, Goya, pittori celebri non mancano di certo.

Rivediamo assieme i dieci quadri più celebri al mondo!

La Gioconda di Leonardo da Vinci

Chi non conosce la famosa Monnalisa? Anche chi non l’avesse mai vista dal vivo, al Louvre, non può non conoscerla, per averla vista in qualche immagine, cartolina, tovaglietta per la colazione, libro scolastico, … Dipinta da Leonardo da Vinci all’inizio del XVI secolo, l’opera rappresenta il ritratto di una donna, che sarebbe stata la sposa di Francesco del Giocondola, una fiorentina, di nome Lisa Gherardini.

Non è di certo la più rilevante, ma le strategie di marketing del museo ne hanno fatto un simbolo, anche a detrimento delle altre tele.
Al Louvre, è l’opera più vista!

La storia racconta che Leonardo da Vinci, chiamato dal re Francesco I in Francia, avrebbe messo la tela in valigia, al momento di installarsi al castello di Clos Lucé ad Amboise, nei pressi di una delle residenze del re: il quadro, prima di essere esposto definitivamente al Louvre, sarebbe stato appeso per qualche tempo al castello di Versailles.

La celebrità dell’opera è dovuta al fatto che era stata rubata nel 1911 da un italiano, che desiderava riportarla a casa. Inoltre, la composizione del quadro attira in particolar modo gli amanti dell’arte. Effettivamente, il ritratto è incorniciato in modo originale per l’epoca, un po’ come una foto tessera dei nostri giorni. Oltre alla cornice, è stato notato come gli occhi della Gioconda sembrino seguire chi li osserva. Un mistero sui cui i professionisti si stanno ancora interrogando e che rende onore a tutto il genio di Leonardo.

Guernica di Pablo Picasso

Grande opera di Picasso, esposta al museo Reina Sofia di Madrid, Guernica misura 3,5 metri per 7,8 metri. Fa parte delle opere più rilevanti del XX secolo e testimonia di un terribile evento: il bombardamento tedesco della città omonima nel 1937. Pablo Picasso desiderava portare su tela la tragedia e l’orrore, ma soprattutto la sofferenza degli abitanti spagnoli, sentita durante la guerra civile del Paese. Il bombardamento in questione fece circa 2.000 morti.

La composizione del quadro e le sue dimensioni ne fanno un’opera impressionante e scioccante. La tela è stata a lungo esposta al MoMa di New York, secondo quanto richiesto dal pittore, per tornare in patria solo nel 1981, una volta morto il dittatore Francisco Franco.

La libertà che guida il popolo di Eugène Delacroix

Senza dubbio è uno dei quadri più noti del museo del Louvre. La Libertà che guida il popolo è stato dipinto dal pittore romantico Eugène Delacroix nel 1830 e poi esposto al Salone di Parigi nel 1831. Il titolo dell’opera all’epoca era Scene di barricate, in riferimento alla rivoluzione dei Tre Gloriosi o Rivoluzione di Luglio, che seguì la Rivoluzione Francese. Durante la Restaurazione e sotto il regno di Carlo X, scoppiarono delle ribellioni, per difendere le libertà del Paese. È così che si instaurò la Monarchia di Luglio.

Delacroix scelse di rappresentare la libertà sotto forma di una donna che indossava il berretto frigio, simbolo della rivoluzione, e che teneva in mano la bandiera francese. La posizione della donna ricorda quella delle statue antiche. Il quadro è spesso ripreso come simbolo della Repubblica e della democrazia. È esposto al Louvre dal 1874.

Un quadro dalla forte carica simbolica ed emozionale.
Codici antichi per rappresentare la Libertà!

La zattera della medusa di Théodore Géricault

Chiamata inizialmente Scena di un naufragio, dall’autore stesso, Théodore Géricault, La zattera della Medusa è una delle tele più celebri del movimento romantico, movimento artistico nel quale gli eventi di attualità dell’epoca assumono una rilevanza particolare. Questo quadro di 491 cm di altezza e 716 cm di larghezza, dipinto tra il 1818 e il 1819, rappresenta un triste avvenimento accaduto nel 1816, al largo delle coste senegalesi.

Una fregata della marina reale fece naufragio di fronte alle coste africane. Il suo capitano, che aveva poca esperienza, non riuscì a raddrizzare l’imbarcazione le scialuppe non erano sufficienti per tutti i marinai, così gli ufficiali rimasti a bordo dovettero costruire una zattera con mezzi di fortuna. Sui 150 uomini partiti sulla zattera, solo 10 sopravvissero alle tempeste e agli episodi di cannibalismo che interessarono l’equipaggio.

Per realizzare quest’opera, il pittore Géricault fece un vero lavoro di inchiesta, cercando tute le informazioni necessarie per avvicinarsi il più possibile alla realtà. Sullo sfondo della tela, un battello di salvataggio è stato disegnato, per dare la speranza agli occupanti della zattera; ma invano, dato che questi non lo videro.

Qui trovi i pittori famosi, quelli che hanno fatto la storia dell'arte!

Impression, soleil levant di Claude Monet

Dipinto nel 1872 da Claude Monet, Impression, soleil levant segnò la storia dell’arte, dando origine al movimento impressionista. Claude Monet riprodusse qui il porto di Le Havre (nel nord della Francia, ad un paio di ore da Parigi) in uno stile completamente nuovo per l’epoca. Ai temi seri e attuali del romanticismo, Monet preferiva mettere in risalto le scene quotidiane come l’alba del sole.

Un quadro che incorpora in se il movimento impressionista!
La bellezza di quest'alba che colora acqua ci conquista ancora. Credits: Muzéo.

Il nome Impressionismo si deve ai critici d’arte dell’epoca, che si prendevano gioco del nuovo stile, annunciato da questo quadro. Soprattutto nel giornale satirico Le Charivari i critici si divertivano a prendersela con Renoir, Pissarro e Monet.

Sul giornale, venne scritto:

I signori Monet e Pissarro e la signorina Morisot sembrano aver dichiarato guerra alla bellezza.

Questa critica dell’epoca diede nascita al grande movimento degli impressionisti. Distaccandosi dai dettami accademici dell’epoca, i pittori impressionisti si divertivano a dipingere degli istanti di vita quotidiana, fatta di colori piuttosto vivaci. Con questo quadro, Claude Monet è, dunque, considerato dagli storici dell’arte come un vero capo fila del movimento.

Leggi la nostra guida completa sulla storia dell'arte, dalle origini ad oggi!

Colazione sull’erba di Édouard Manet

Colazione sull’erba è una delle opera maggiori della storia dell’arte degli ultimi due secoli. Considerato come uno dei primi quadri di pittura moderna, all’epoca fu rifiutato dalla giuria del Salone del 1863. Il quadro venne allora esposto al Salone dei rifiutati nello stesso anno e l’anno successivo, suscitando l’indignazione dei visitatori.

La donna nuda in primo piano, accompagnata da due uomini vestiti, scioccò i parigini. L’opera è ampiamente criticata tanto per il soggetto, quanto per lo stile. Manet, realizzandola, si era allontanato dai dettami e dai codici della pittura dell’epoca. La prospettiva non è rispettata, così come le ombre e le luci allontanano i personaggi del sotto bosco. Un modo di dipingere che costò a Manet feroci critiche, ma che ha fatto di lui uno dei più grandi pittori dell’epoca moderna.

Del resto, il compito dell’artista è anche quello di rompere gli schemi della propria epoca.
L’opera di Manet ha scioccato molti suoi contemporanei!

La Grande Onda di Kanagawa di Hokusai

Quest’opera del pittore giapponese Hokusai ha ampiamente ispirato i pittori impressionisti dell’epoca. Realizzato nel 1830 o nel 1831 durante l’epoca di Edo, il quadro è una stampa giapponese più semplicemente nota sotto il nome di L’onda.

Fa parte di una grande serie dell’artista, intitolata Trenta sei viste del monte Fuji, nota per l’utilizzo del colore blu di Prussia. L’opera ha ottenuto celebrità all’epoca, in particolare grazie al sapiente mix di stampa giapponese tradizionale e tratti di prospettiva all’occidentale.

Ampiamente apprezzata in Giappone, come in Europa, L’Onda rientra a pieno titolo tra le grandi opere dell’arte internazionale. Diverse versioni sono conservate ai musei Guimet, Metropolitan Museum of Art, British Museum, oltre che presso la Bibliothèque nationale de France.

Ecco, a brevi cenni, la storia dell'arte contemporanea!

L’Urlo di Edvard Munch

L’urlo, dipinto nel 1893, è l’opera maggiore del pittore norvegese Edvard Munch, figura di spicco della pittura espressionista e dell’arte moderna. Lo si può avvicinare ad artisti come Van Gogh e Gauguin.

L’urlo rappresenta una forma umana, che guarda lo spettatore con aria terrorizzata. Sullo sfondo, non molto netto, si possono osservare le ringhiere di un ponte, dai colori arancione e blu. Vi sono anche altre figure minori.

Quest’opera di Munch inspira paura e angoscia. Munch è spesso descritto come un artista in sofferenza con se stesso. Numerosi drammi hanno modellato la sua vita, come la morte prematura della sorella e della madre. Sembra anche che turbe mentali affliggessero membri della sua famiglia.

L’opera è nota in tutto il mondo ed è stata rubata più volte, il che ha reso il dipinto ancora più celebre. Secondo alcuni, L’urlo avrebbe ispirato la maschera del film Scream.

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Les Demoiselles d’Avignon di Pablo Picasso

Il primo titolo dell’opera era Le Bordel d’Avignon. Questo quadro di Pablo Picasso segna l’inizio della decostruzione e l’arrivo del cubismo. Dipinto nel 1907, Les Demoiselles d’Avignon è il risultato di un esperimento condotto da Picasso e dal suo amico Georges Braque.

All’epoca, Picasso riceve una lettera di Cézanne che fa riferimento all’aspetto del mondo, fatto di cerchi e quadrati. L’artista decide, allora, di utilizzare questi termini per rappresentare il mondo secondo forme geometriche. Fa diversi schizzi prima di arrivare al risultato finale.

I personaggi del quadro sembrano deformati e geometrici. Un dipinto che crea ancora una volta un vero e proprio scandalo nel settore dell’arte e della critica, ma che introduce l’arte contemporanea nel XX secolo.

Da qui in poi, le opere di Picasso e di altri pittori della sua corrente faranno la storia dell’arte del XX secolo.
Questo quadro è considerato come il primo del movimento cubista!

La persistenza della memoria, un olio su tela di Salvador Dali

Grande pittore del movimento surrealista, Salì dipinge La persistenza della memoria, una delle sue più grandi opere. Realizzato nel 1931, l’olio su tela rappresenta la spiaggia di Portlligat, sulla quale degli orologi sembrano sciogliersi al sole. Dalì sembra qui condividere l’idea del tempo che passa e dell’angoscia davanti a questa constatazione. L’opera è più nota al grande pubblico come Gli orologi molli. L’artista si sarebbe ispirato al formaggio fuso durante un pranzo. Per ammirare quest’opera dovrai andare al Museum of Modern Art à New York.

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Charlotte

Lettrice plurilingue, appassionata di entomologia e robotica.