Nel cuore della Spagna, nella capitale Madrid, si trova il Museo del Prado, uno dei più importanti musei d’Europa e del mondo: questo maestoso edificio ospita una colllezione di opere di altissimo livello: con tutti i quadri di grandi pittori che sono conservati nelle sue sale, il Prado non ha nulla da invidiare al Museo del Louvre! Sono rappresentati tutti i grandi artisti della storia dell'arte, da Leonardo da Vinci a Manet, passando da Michelangelo. Questo tempio dell'arte pittorica vale da solo il prezzo del viaggio a Madrid: un tour guidato ttra le sale di questo incantevole edificio è imprescindibile. Alle opere qui ospitate va  prestata la massima attenzione, perchè gli artisti e autori sono tra i più importanti del mondo!

Tra realismo, barocco, naturalismo, classicismo e i grandi artisti impressionisti, l'evoluzione dell'arte è perfettamente rappresentata in questo Museo Nazionale di Belle Arti, con le sue innumerevoli opere d'arte: ogni sala raccoglie capolavori assoluti dell'arte nazionale ed europea!

Superprof ti offre un elenco (non esaustivo!) delle più importanti opere conservate nel museo del Prado di Madrid per farti venire voglia di fare una passeggiata in questa straordinaria pinacoteca della penisola iberica!In qualunque sale e in ogni parte del museo si è soverchiati dalla magnificenzxa dell'arte!

E tu, nel frattempo, inizia a cercare un hotel a Madrid nei pressi di questo museo!

Il giardino delle delizie di Hieronymus Bosch

Inutile dire che non vogliamo davvero finire in un quadro!
Inutile dire che non vogliamo davvero finire in un quadro come quello di destra!

Il giardino delle delizie è un dipinto ad olio su legno di Hieronymus Bosch, artista olandese, che ha la particolarità di essere un trittico. Fu realizzato tra il 1494 e il 1505 e le sue dimensioni sono gigantesche: quasi 3 metri di larghezza per 2 metri di altezza!

Questo lavoro racconta la storia della vita nel giardino dell'Eden, immagine tratta dal racconto veterotestamentario, della vita prima del diluvio e infine una visione dell'inferno cristiano. Inoltre viene raffigurata la creazione del mondo da parte di Dio.

Il quadro ha fatto un vero e proprio viaggio, ricco di avventure, prima di entrare nel Museo del Prado:

  • Realizzazione alla fine del 15 ° secolo circa ,
  • Il dipinto viene donato al committente, Enrico III di Nassau-Breda, nel 1503,
  • Nel 1517 circa è ancora al palazzo di Nassau,
  • L’opera diventa di proprietà di Guglielmo d'Arancia come eredità,
  • Viene confiscato dal duca d'Alba nel 1567,
  • Viene portato in Spagna nel 1570,
  • Viene ceduto alla corona spagnola nel 1593,
  • Viene conservato al Palais de l'Escurial fino al 1939,
  • Trasferimento definitivo al Museo del Prado, dove si trova ancora oggi

Quest'opera, un perfetto esempio dell'arte sacra fiamminga della fine del periodo medievale, è tanto simbolico quanto impressionante e viene raccomandato anche se non si conoscono i riferimenti biblici che evoca!

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Saturno che divora i suoi figli di Goya

Il dipinto mitologico di Saturno che divora i suoi figli o Saturno che divora il suo bambino è un'opera importante del famoso artista spagnolo Fransisco de Goya. Se visiti il ​​Prado, non lo puoi assolutamente perdere!

L'opera, originariamente realizzata su muro e poi trasferito su tela, rappresenta una scena della mitologia greco-romana: il titano Saturno (Cronos per i greci) mangia i propri figli per impedire che si realizzi una predizione: quella in cui il uno dei suoi figli prende il suo trono.

Se conosci i miti, saprai già che non sarà abbastanza di fronte al grande Giove (o Zeus)! Goya rappresenta Saturno nell’atto di divorare il corpo di un bambino in una visione da incubo del mito, allo stesso modo di Rubens due secoli prima!

Deposizione di Cristo dalla croce di Rogier van der Weyden

Dobbiamo al fiammingo Rogier van der Weyden una rappresentazione spettacolare di una scena biblica, quella della discesa di Gesù dalla croce dopo la sua crocifissione. La Deposizione dalla Croce è un olio su legno risalente al 1435 circa, e appartiene all'arte primitiva fiamminga.

Dopo essere stato commissionato dalla corporazione dei balestrieri di Lovanio, passò rapidamente nelle mani di Maria d'Ungheria, la sorella di Carlo V, che la installa nel proprio castello, agli occhi di tutti:

"Era il quadrio più bello di tutto il castello e persino, credo, di tutto il mondo, perché ho visto in queste regioni molti bei dipinti, ma nessuno che eguagliava questa verità in natura o devozione. Quelli che l'hanno visto erano della stessa opinione "- Vicente Alvarez

Questo lavoro ha avuto molta influenza sulla pittura religiosa dei secoli successivi, soprattutto a causa della sua tecnica impeccabile e delle sue innovazioni come , per esempio, le posture dei personaggi. Insomma, devi assolutamente visitare il Prado!

Invece hai mai sentito parlare dei capolavori del Louvre?

Las Meninas di Diego Velasquez

Secondo Thomas Lawrence, questo dipinto è la "filosofia dell'arte"!
Secondo Thomas Lawrence, questo quadrro è la "filosofia dell'arte"!

Letteralmente il titolo significa "damigelle", ed è un olio su tela del 1656-1657 realizzato da Diego Velasquez (o Diego Velázquez), un grande pittore barocco spagnolo!

Il dipinto raffigura Maria Teresa d'Asburgo, l'Infanta di Spagna, circondata da molti personaggi: damigelle, un accompagnatore, una guardia del corpo, un nano, un bambino e un cane. Lo stesso Velasquez si rappresentava sullo sfondo, mentre dipinge il re e la regina, che possono essere visti nello specchio posteriore!

Questo quadroavrà una grande influenza su molti artisti, come  Fransisco de Goya con La famiglia di Carlo IV o John Singer Sargent con Le figlie di Edward Darley Boit.

E cosa non puoi perderti al Museo d’Orsay?

Quadri famosi: Le tre grazie di Peter Paul Rubens

Pierre Paul Rubens è un pittore barocco fiammingo famoso nella storia dell'arte per la sua notevole opera e per lo stile molto diversificato, tra ritratti, scene religiose e mitologiche. È in questa terza categoria che viene classificato Le tre grazie, un quadrorealizzato nel 1639.

È nella mitologia greco-romana che troviamo le Grazie: si ritiene che siano le figlie di Giove e di Eurinome. Le Grazie sono al servizio di Venere, dea dell'amore.

Le Grazie sono tre e ognuna rappresenta un'idea, un concetto:

  • Aglaia simboleggia lo splendore, la bellezza all'apice
  • Eufrosine simboleggia la gioia, la gioia spinta al massimo,,
  • Talia simboleggia l'abbondanza, il dono dei benefici.

Nota che il personaggio a sinistra è direttamente ispirato dalla moglie di Rubens!

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Autoritratto con guanti di Albrecht Dürer

L'autoritratto con guanti è un olio su pannello risalente al 1498 e realizzato da Albrecht Dürer, il soggetto di quest’opera. Questo pittore, disegnatore e incisore tedesco ha un ruolo importante nel Rinascimento tedesco e produce molti ritratti, incluso il proprio, come sappiamo dall'iscrizione:

"Das malt ich nach meiner gestalt / Ich war sex und zwenzig Jör alt / Albrecht Dürer": "Ho realizzato questo quadrosecondo il mio aspetto a 26 anni. Albrecht Dürer"

Tuttavia, Albrecht Dürer non era solo un artista, ma anche un teorico e matematico, come molti studiosi del Rinascimento (come un certo Leonardo da Vinci… lo conosci?). Se vai al Prado, non perdere questa rappresentazione di se stesso che guarda tanto il proprio passato quanto il futuro!

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Visita il Prado: Danaë di Tiziano

Tra Europa, Leda o Alcmene, Zeus conosce molti sotterfugi per conquistare un mortale!
Tra Europa, Leda o Alcmene, Zeus conosce molti sotterfugi per conquistare un mortale!

Tiziano è un artista del Rinascimento italiano la cui opera non ti sarà sicuramente sfuggita se hai qualche conoscenza sull'arte! Negli anni 1550-1560, realizzò una serie di sei lavoriincentrati sul personaggio mitologico di Danae, rappresentando la stessa scena.

Danae è una principessa mitologica a cui era stato profetizzato che suo figlio avrebbe ucciso suo padre, Acrisio. Decise quindi di rinchiuderlo in una torre per impedire che la profezia diventasse realtà. Sfortunatamente, non poteva immaginare che Zeus, trasformatosi in una pioggia d'oro si unì a Danaë. Da questa unione nacque il grande eroe Perseo!

Il quadro raffigura questo momento mitico durante il quale il dio supera - ancora una volta – le possibilità dell'uomo. Al Prado l’opera è circondata da altre opere mitologiche raffiguranti Venere, Bacco e Adone!

Il trionfo della morte di Pieter Brueghel il Vecchio

Il trionfo della morte è un'opera di Pieter Brueghel il Vecchio, artista e incisore olandese. Fu realizzato nel 1562 e rappresenta un'allegoria della morte in tutte le sue forme: crimine, esecuzioni, malattie, lotta alla morte e suicidio.

"C'è gioia" come direbbe Trenet!

Questo quadro ha il merito di offrire un ritratto preciso e di rappresentare tutte le classi sociali allo stesso livello, identiche di fronte alla morte. Se riusciamo a distinguere chiaramente i riferimenti all'Apocalisse biblica, possiamo anche vedere in questa immagine tutta la tragicità della morte: inevitabile, imbattibile, ineluttabile.

Adorazione dei pastori di El Greco da ammirare al Museo del Prado

Greco, o El Greco in spagnolo, è un artista, scultore e architetto di origine greca che si stabilì in Spagna. Realizzò il suo quadro Adorazione dei pastori dal 1612 al 1614.

L'adorazione dei pastori è un episodio biblico raccontato nel Vangelo secondo Luca. I pastori ricevono l'annuncio della nascita di Gesù dall'angelo Gabriele e scoprono che il bambino divino è nato, e quindi adorano l'incarnazione di Dio.

El Greco completò questo quadro nell'ultimo anno della sua vita ed era destinato ad ornare la sua sepoltura, ma alla fine andò nella collezione permanente del Museo del Prado.

Tres de Mayo di Francisco de Goya

Quali sono i dipinti più famosi del Museo del Prado?
Ecco uno dei grandi capolavori contenuti nel Prado

Torniamo al più famoso artista spagnolo, Francisco de Goya, che, tra le sue innumerevoli opere importanti, realizzò Tres de Mayo, che è ora esposto al Prado.

L'opera rappresenta un episodio della storia spagnola, quando gli eserciti francesi suscitarono la rivolta spagnola in seguito all'incoronazione sul trono spagnolo di Giuseppe, fratello di Bonaparte, e quindi dell'abdicazione del re di Spagna Ferdinando IV. Le rappresaglie che seguirono la rivolta provocarono esecuzioni, come quella di quest'uomo, simbolo dell'eroe patriottico:

 "Barbu, quasi negro, grottesco e sublime, arrabbiato e arcangelo, anonimo e immortale, questo ribelle madrileno è per noi la Rivoluzione. Non abbiamo mai dipinto con così tanta libertà. Mai abbiamo rotto così sfacciatamente, così violentemente, con una tradizione, qui palpitante, nuda, irrazionale, la vita stessa "- Eugenio d'Ors y Rovira

Il Museo del Prado contiene un gran numero di esempi di pittura religiosa (i ritratti di "san" si sprecano, pittura di genere, pittura fiamminga, pittura francese, il genere "ritratto" e ovviamente pittura spagnola)! La collezione di opere di questo museo è davvero impressionante: le pareti di ogni sala pullulano di veri capolavori, dipinti di ogni epoca e stile!

(Una curiosità: conosci il ritratto di San Ángelo di Antonio de Pereda?)

Per saperne di più, Superprof ti offre la possibilità di consultare i nostri articoli a tema artistico e sui più grandi musei del mondo. Puoi anche prendere lezioni di pittura con un insegnante privato ... ma, soprattutto, cosa aspetti a prenotare un hotel e un tour guidato di Madrid? Le opere di Velazquez e più importanti  ti stanno aspettando!

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Igor

Traduttore e insegnante, mi occupo anche di montaggio video e recitazione. Amo la musica, dal pop italiano alla classica. Curiosità è l'anagramma del mio nome.