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A che prezzo acquistare una chitarra folk?

Di Catia, pubblicato il 13/02/2018 Blog > Musica > Chitarra > Quanto Costa una Chitarra Acustica?

Sogni di comprare una chitarra acustica?

Sono davvero fuori dalla tua prospettiva la chitarra elettrica, il basso, l’ukulele, la chitarra manouche, il basso elettrico, il mandolino… La tua chitarra deve essere per forza acustica!

Hai cominciato a suonare la chitarra da qualche mese o da qualche anno e adesso hai intenzione di metterti a imparare un nuovo genere musicale? Ti piacerebbe un giorno arrivare a registrare in una sala d’incisione?

Allora è davvero arrivato il momento di lanciarti nell’acquisto di una chitarra acustica!

Ibanez, Stratocaster, Teleaster, Gibson Les Paul… Che marca scegliere?

La chitarra acustica viene spesso messa in contrapposizione alla chitarra classica. Eppure, si tratta di un errore terminologico perché le chitarre acustiche raggruppano tutte le chitarre che usano una cassa di risonanza per amplificare il suono.

Quindi, di fatto, la chitarra classica è una chitarra acustica. L’opposto sono le chitarre elettriche che, invece, usano dei pick-up per recepire il suono e trasformarlo in un impulso elettrico che deve essere amplificato. Un errore molto comune in Italia, ma anche nel resto d’Europa.

Spesso la chitarra acustica viene usata come sinonimo di chitarra folk, in realtà la chitarra folk è un tipo di chitarra acustica. Si differenzia dalla chitarra classica per il fatto che il suo manico è più rotondo e meno largo. Le sue corde sono in acciaio, mentre quelle di una chitarra classica sono in nylon, ma possono anche essere fatte di budello.

Le chitarre folk sono usate per suonare generi tradizionali come il rock, il blues, il flamenco, l’hard rock…In generale, prendendo una chitarra folk potrai suonare qualunque stile.

La musica folk e il legame con la chitarra

La chitarra folk prende il nome dall’omonimo tipo di musica. Il termine è associato alla parola tedesca volk, che vuol dire popolo, e si riferisce quindi alla musica di tipo popolare.  Il che non ci dice molto, perché la definizione di musica popolare può essere davvero ampia.

Spesso la musica popolare o folk è associata all'uso della chitarra come accompagnamento. In ogni paese esiste la musica folk!

Cosa s’intende per musica folk?

Nella sua accezione più ampia, la musica popolare indica:

  • un tipo di musica trasmesso oralmente, di generazione in generazione;
  • vecchie canzoni di cui non si conosce l’origine o l’autore
  • canzoni prive di copyright

In questo senso “Bella Ciao” è una canzone popolare, perché anche se è chiaro il periodo e il motivo per cui è stata composta (si tratta di una canzone tradizionalmente cantata dalle mondine, a cui è poi stato cambiato il testo diventando il simbolo della lotta partigiana), non esistono un autore accertato e, quindi, nessun diritto di proprietà su questa canzone.

In ogni paese esiste una separazione tra i generi musicali: quelli di corte o classici, che sono annotati e tramandati per iscritto, e quelli popolari, che fino a un certo punto seguono prevalentemente uno schema di trasmissione orale.

Di solito alla musica popolare è associata la musica eseguite dalle classi lavoratrici, dai pescatori ai contadini, dai manovali ai boscaioli.

In particolare il mondo contadino è ricco di canzoni popolari che servivano per accompagnare il lavoro. Si cantava in coro, in parte per rompere la noia di lavori ripetitivi, in parte per darsi il ritmo e coordinare i movimenti.

In terra americana pensiamo ai canti degli afro-americani nei campi di cotone e a i versi a chiamata che accompagnavano le interminabili giornate di lavoro.

La musica folk accompagna diversi momenti della vita:

  • filastrocche per bambini
  • marcia militare
  • matrimoni e funerali

Forse il termine folk è stato maggiormente associato alla musica popolare americana legata non solo agli schiavi ma anche ai migranti provenienti dall’Europa che si tramandavano le canzoni dei propri paesi di origine per non far perdere le proprie tradizioni alle nuove generazioni nate oltreoceano.

Quindi, in senso ampio la musica folk è la musica tramandata di generazione in generazione in ogni angolo del mondo, anche se il termine folk music si riferisce prevalentemente alla musica americana.

La musica folk in Italia

In Italia c’è il classico esempio delle mondine che, prima dell’arrivo dei diserbanti, mondavano le piante di riso lavorando per ore in condizioni durissime, immerse nelle acque delle risaie padane. Si trattava di canzoni legate alle difficoltà del lavoro, all’amore, al difficile rapporto con i padroni: sono questi i temi che ritroviamo in canzoni come Sciur Padrun, Bella Ciao (nella sua versione originale), Son la mondina son la sfruttata e tantissime altre.

 

Un esempio di musica popolare in Italia sono i canti delle mondine che accompagnavano il duro lavoro nelle risaie della pianura padana. I canti popolari delle mondine!

Fra i migliori cantanti e gli autori di queste canzoni possiamo citare moltissime perle che vi invitiamo a scoprire:

  • Giovanna Daffini
  • Anna Identici (l’album Alla mia gente)
  • Fausto Amodei
  • Giovanna Marini (che qualche anno fa ha realizzato un disco con Francesco De Gregori, Il fischio del vapore)

Ma non si tratta di tutti i nomi che hanno fatto grande la musica folk italiana. In questo senso bisogna assolutamente ricordare il pregevole lavoro compiuto dalla Nuovo Canzoniere Italiano (NCI), una rivista attiva fra gli anni 60 e 70 che ha permesso la riscoperta e la diffusione di moltissime canzoni popolari e della resistenza. Questo gruppo, oltre ai fondatori, Roberto Leydi e Gianni Bosio, ha visto la collaborazione, fra gli altri, di Fausto Amodei, Michele Luciano Straniero, Giovanna Daffini, Caterina Bueno, Vittorio Carpi.

Non si può poi non citare la tarantella che unisce alla musica la danza italiana più conosciuta al mondo. A questo genere è dedicato anche un Festival, la Notte della Taranta, che si tiene ogni estate in Salento e che raccoglie fan da tutta Italia. Il festival si è svolto per la prima volta nel 1998 e da allora ha raccolto numerosissimi consensi. Fra i protagonisti del Festival dell Notte della Taranta troviamo per esempio Ambrogio Sparagna, virtuoso dell’organetto, che ha svolto un’ampia attività come concertista in tutta Europa.

Notte della Taranta Ecco l’edizione 2013 della Notte della Taranta

La musica folk può essere anche musica spirituale, legata alle credenze religiose, o musica profana che tratta i temi dell’amore. Può parlare di ingiustizie sociali, ma anche tessere le lodi del proprio paese, la propria regione o gruppo di appartenenza. Naturalmente assume anche delle valenze di denuncia sociale e del potere.

Amore mio non piangere, se me ne vado via. Io lascio la risaia, ritorno a casa mia. Amore mio non piangere, se me ne vò lontano. Ti scriverò da casa per dirti che io t’amo.

Ecco, tanto per capirci, il testo di una tipica canzone delle mondine in cui si mescolano temi come il lavoro (le mondine erano lavoratrici stagionali, che arrivavano da centri non sempre vicini e facevano molta strada per raggiungere i luoghi di lavoro in cui si fermavano per un certo periodo) e l’amore: la ragazza si innamora di un ragazzo conosciuto in risaia, ma deve lasciarlo per tornare a casa.

In contesti più conosciuti e “pop” – non tanto in termini musicali, quanto piuttosto di esposizione ai media – troviamo per esempio in questo senso le canzoni della mala, canzoni appartenenti alla malavita milanese o ispirate a essa e di cui Ornella Vanoni era una nota esponente agli inizi della carriera, e alcuni lavori della cantante Milva, di cui possiamo ricordare gli album “Canti della libertà” del 1965 e “Libertà” del 1975 in cui vengono presentati brani di impegno politico della tradizione popolare come La cucaracha, Inno a Oberdan La marsigliese insieme a brani più contemporanei, oltre al già citato album Il fischio del vapore di Giovanna Marini e Francesco De Gregori.

 

E cosa c’entra la chitarra?

Innanzitutto, è uno degli strumenti più usati nella folk music americana. E’ qui infatti che nasce il nome di chitarra folk dato allo strumento creato da Cristian Frederick Martin, liutaio tedesco emigrato negli Stati Uniti intorno al 1830.

Per un secolo la chitarra a forma di dreadnought, una nave da guerra inglese, è stata prodotta dalla famiglia Martin per la fabbrica Oliver Ditson di Boston.

Negli anni 30 del novecento i Martin fondano la loro fabbrica di chitarre e standardizzano la produzione delle serie di chitarre D (come dreadnought appunto), ovvero la chitarra folk.

Dalla musica popolare americana sono nati molti generi che hanno fatto della chitarra acustica lo strumento prediletto in particolare del blues delle origini e del country.

Ma qual è il prezzo di una chitarra acustica?

Il costo medio di una chitarra acustica

La chitarra acustica è spesso considerata come una seconda chitarra, quella che si compra quando si è a uno stadio più avanzato dell’apprendimento. Generalmente all’inizio dell’attività di apprendimento delle base dell’uso della chitarra è consigliabile optare per una chitarra classica.

Tuttavia, per farti un’idea delle sue sonorità e del suo utilizzo non esitare a chiederne una in prestito a un amico o al tuo insegnante. In genere, è più facile pizzicare le sue corde dopo aver suonato per diversi anni con una chitarra classica.

Una volta che avrai deciso di comprare una chitarra folk ti si aprono diverse possibilità. Puoi cominciare guardando il prezzo medio delle chitarre che ci sono su internet. Si trovano facilmente delle chitarre di prima scelta a circa 150€.

Una chitarra di questo tipo sarà più che sufficiente se non hai aspettative particolari e vuoi semplicemente scoprire le gioie della chitarra folk.

Se vai in un negozio sarà più facile scegliere, innanzitutto perché avrai una scelta più ridotta rispetto a quella a cui puoi trovarti di fronte in uno shop online e poi perché puoi provarle direttamente… e magari scegliere anche quella che esteticamente è più adatta ai tuoi bisogni. Anche dal punto di vista estetico infatti le varianti sono veramente infinite.

Su internet ci sono davvero troppi modelli a disposizione. Rischi di perderti tra tutte le chitarre offerte. Un negozio di musica avrà altrettanta scelta, ma con un numero limitato di chitarre da offrirti.

E poi, cosa fondamentale, il venditore ti potrà dare delle dritte, darti i consigli rispetto alle tue esigenze e guidarti verso l’acquisto migliore!

Comprare una chitarra folk in un negozio significa anche poter contare sul punto di vista di un esperto. Chiedi consiglio al venditore per orientarti nell’acquisto della tua chitarra acustica!

Dovrai tenere in conto di dover investire una cifra compresa tra i 300€ e i 600€ per avere una chitarra di buona qualità senza andare in rosso.

E’ da un po’ che risparmi, ma il tuo budget è sempre piuttosto limitato. 

Allora cerca alcune chitarre d’occasione.

Ho comprato la mia prima chitarra folk di seconda mano in un negozio di musica. Si tratta di una Lag che mi è stata consigliata dal venditore e di cui non mi sono mai pentita! L’ho potuta comprare alla metà del prezzo originario (circa 200€ invece di 400€). Un buon affare quando si è studenti…

I motivi per investire su una chitarra acustica

La chitarra acustica regala ai musicisti nuove sensazioni, diverse da quelle che si hanno con l’acquisto di una chitarra classica o elettrica.

Innanzitutto, le corde sono in acciaio, e questo ti aiuta a posizionare bene le dita, e hanno un suono diverso da quelle di nylon della chitarra classica.

La cassa di risonanza, poi è più grande rispetto a quella di una chitarra classica, per cui il suono che produce la chitarra folk è più alto e più caldo.

Il fondo e le fasce possono essere in mogano, un tipo di legno che si presta molto all’esecuzione della tecnica del bottleneck per slittare da una nota all’altra, o in palissandro, un legno più pregiato.

Il più grande vantaggio della chitarra folk o acustica per un musicista sta nella possibilità di suonare tutti i generi! Perciò davvero non avrai limiti nella tua creatività.

Questa chitarra, infatti, non è riservata solo alla musica folk. Ti permette di suonare qualunque genere con qualunque tecnica.

Il maggior pregio della chitarra acustica è che ti permette di praticare tutti i generi musicali. Un chitarrista folk si adatta a tutti i generi di musica!

Quindi è una chitarra polivalente con cui divertirti con un assolo, facendo gli arpeggi o del jazz manouche.

Allora perché non cominciare direttamente con la chitarra folk?

Se vuoi, è sempre possibile imparare a suonare su una chitarra folk.

Tuttavia, se hai deciso di seguire delle lezioni di chitarra classica, o altro, in una scuola di musica o al conservatorio, ti verrà consigliata la chitarra classica per la sua sonorità e per imparare a posizionare le mani nel modo giusto (il famoso coordinamento mano destra e mano sinistra).

Dopo un po’ di pratica e studio potrai finalmente prendere in mano una chitarra acustica e suonare come i tuoi artisti preferiti.

Potresti suonare il blues con la chitarra acustica.

Una scala pentatonica a cui viene aggiunta una sesta nota, detta appunto la nota blues, è la base di uno dei più popolari generi americani, poi diffusosi in tutto il mondo.

L’origine del blues risale alla fine dell’800 e alle gravose condizioni di vita degli afro-americani nelle piantagioni di cotone. Il blues è una musica folk americana perché le sue canzoni sono parte della tradizione popolare che affonda le sue radici nella migrazione.

Quella forzata degli Africani portati come schiavi nel nuovo continente e destinati ai lavori più duri, e quella degli Europei che nel mondo nuovo cercavano maggiori opportunità.

Il blues delle origini viene accompagnato dalla chitarra acustica, come quella di Robert Johnson. Il più grande bluesman, Robert Johnson e la sua chitarra!

Da un parte, ci sono i canti a chiamata, tipici dell’Africa occidentale, la tecnica del bottleneck usato per dare un suono diverso e glissare tra le corde, il sentimento di malinconia, da cui il nome blues, che accompagna lo stato d’animo di chi si sente oppresso. Dall’altra parte, la scala classica europea, uno strumento a corde, la chitarra folk creata da migranti europei in terra americana.

Da musica prettamente nera, nel 1912 il blues comincia a diventare mainstream con la pubblicazione di Memphis Blues di W.C. Handy.

Fino agli anni ’40 il blues usa prettamente strumenti acustici, come il banjo, il mandolino, l’armonica o la sola voce.

La chitarra acustica accompagna le sue origini ed è lo strumento di un giovane senza particolari doti, Robert Johnson, che si trasforma nel più grande bluesman dei suoi tempi. Secondo la leggenda, le sue doti chitarristiche sarebbero nate da un patto col diavolo.

Un’altra celebre chitarrista è Minnie Memphis, che negli anni ’30 porta il blues del Sud alla conquista del Nord degli Stati Uniti, in particolare a Chicago.

Lo stesso fa Muddy Waters che proprio a Chicago crea una blues band e trasforma il blues da acustico in elettrico.

Negli anni ’60 lo strumento privilegiato del blues è ormai la chitarra elettrica, o anche la chitarra semi-acustica del celebre re del blues, BB King.

Ma negli anni ’70, ci pensa un giovane chitarrista inglese, Eric Clapton a riportate la chitarra acustica nel blues e a ridare voce alla semplice magia delle origini. Sempre in questi anni possiamo ricordare per esempio importanti cantautrici femminili che hanno dato via a un tipo di cantautorato in cui la chitarra gioca un ruolo fondamentale. Basti pensare per esempio alla canadese Joni Mitchell che possiamo per esempio vedere in questo video esibirsi in due grandissimi classici Big Yellow Taxi e Both Sides Now. Se la prima ti suona famigliare è perché il reef di chitarra è stato campionato per una nota canzone di Lauren Hill.

Suonare il blues come Eric Clapton, ecco un altro vantaggio della chitarra folk!

Il prezzo di una chitarra acustica in base all’uso e alla qualità

Per scegliere la tua chitarra devi innanzitutto stabilire che uso ne vuoi fare. Il prezzo naturalmente dipenderà molto da questo… Non ha senso investire cifre folli se pensi di farne un uso sporadico (anche se comunque puoi sempre tenere in considerazione che una chitarra di valore potrà sempre trovare degli acquirenti sul mercato).

I prezzi non sono sempre gli stessi, variano a seconda dell’uso che ne fa un professionista, un dilettante o un medio conoscitore.

Come principiante puoi cavartela con delle chitarre tra 200€ e 500€. In particolare, puoi indirizzarti verso le Cort o le Yamaha. Ci sono anche le Stagg, le Gibson, le Epiphone o le Alhambra.

Ecco due esempi di chitarra per darti un’idea di quello che trovi in un negozio di musica:

  • Yamaha F310 NT – 139€

Fondo e fasce in meranti e tavola in abete rosso, questa chitarra sa come ravvivare gli amanti della folk e del country. E’ nella lista delle chitarre a basso costo!

  • Cort Earth NS – 198€

Questa chitarra Dreadnought è fatta di abete rosso massiccio, per la tavola, e mogano, per il fondo e le fasce. La sua silhouette la rende una chitarra piacevole da suonare per i debuttanti.

Qualcuno potrebbe aspirare a dare i concerti sin da subito e, a meno che non si possieda la nuova chitarra della Yamaha, ci sarà bisogno di un amplificatore per chitarra.

Allora puoi investire in una chitarra elettrico-acustica. Questa ha un dispositivo che permette di attaccare un amplificatore. Quindi bisogna aggiungere il costo di questo accessorio.

Per esibirti sul palco con una chitarra acustica devi attaccarla a un amplificatore! Alcune chitarre possono essere elettrico-acustiche!

Ma il valore della tua chitarra dipende anche dalla sua qualità.

Questa dipende da diversi fattori. Prima di tutto, la tua chitarra può essere di due tipi:

  • in legno massiccio (due pezzi incollati simmetricamente)
  • in legno laminato (strati di legno incollati insieme).

Può essere una chitarra Jumbo o Dreadnought. Il legno scelto non è sempre lo stesso. Si può trovare il mogano, il cedro, il ciliegio, l’abete rosso, l’ebano, ecc…

Allora come si fa a orientarsi?

La scelta dipende dai tuoi gusti. Se vai in un negozio avrai modo di provare qualche chitarra prima di scegliere quella che ti piace di più e quella che ha il suono migliore. Un consiglio: verifica il suo suono anche con un amplificatore, ti renderai conto più facilmente se è il tipo di suono che stai cercando, al di là della maneggevolezza e del “sentirla tua”.  Ci sarà sempre una sonorità che ti farà venire i brividi, oppure a colpirti sarà il design, il colore, il materiale, la sua maneggevolezza…

Compra la tua nuova chitarra con l’aiuto di un professionista

Molti negozi di musica sono specializzati nella vendita di chitarre.

Possono offrirti di tutto:

  • chitarre classiche
  • chitarre manouche
  • chitarre acustiche o elettrico-acustiche
  • chitarre elettriche

Andare in negozio per comprare la tua chitarra è una buona idea. Specialmente se sei alle prime armi. Non avere paura a chiedere aiuto e a lasciarti guidare e non aver paura a chiedere di farti mostrare tutte le chitarre che vuoi! Forse ti farai odiare dal commesso, ma dopotutto trovare la propria chitarra è una scelta importante. E’ un po’ come una storia d’amore: sentirai subito se è quella giusta!

Il venditore saprà consigliarti meglio di chiunque altro e aiutarti a trovare la chitarra giusta per te. Puoi anche provare le chitarre. In più, puoi trovare tutti gli accessori necessari per suonare la chitarra acustica:

Puoi approfittarne anche per trovare l’amplificatore, se opti per una chitarra elettrico-acustica.

I negozi vendono anche dei testi con metodi d’apprendimento e molti plettri.

Pensa anche al capotasto. Questo accessorio può rivelarsi indispensabile per suonare alcuni brani. Si tratta di una pinza che tiene insieme le corde. Sostituisce l’ultimo tasto del manico e produce un suono più acuto.

Se compri la tua chitarra su internet, devi essere sicuro del modello che desideri, oppure scegli una chitarra che puoi rimandare indietro e farti rimborsare, se non ti soddisfa. Puoi sempre rivolgerti al tuo maestro di musica.

Per essere sicuro di acquistare la chitarra giusta dovresti suonarla prima di mettere mano al portafogli. L’ideale sarebbe provare una chitarra prima di comprarla!

In quali casi bisogna comprare una chitarra nuova?

Se il tuo budget te lo permette, sarebbe bello procurarsi una chitarra nuova. Hai la certezza di non trovare graffi o danni sull’insieme della chitarra. In più, puoi star tranquillo sulla sua provenienza.

Ma dipende anche dall’uso che ne fai. Se hai appena cominciato a studiare e sei alla tua terza lezione di chitarra e non sei ancora sicuro se continuare con questo strumento, la scelta di una chitarra nuova potrebbe non essere la più adeguata. In questo caso magari potresti optare per una di seconda mano.

La chitarra nuova è da preferire se sei un amante della musica e vuoi continuare a studiare chitarra per qualche altro anno.

Come fare per abbassare i prezzi di una chitarra acustica?

Ti starai chiedendo se c’è un modo per comprare una chitarra più economica.

Puoi cercare dei pezzi d’occasione. Vai su internet e dà la preferenza a strumenti musicali in vendita vicino casa tua. In questo modo potrai incontrare il proprietario per esaminare la chitarra. Se vivi in una grande città sarà sicuramente più semplice, ma trattandosi di uno strumento veramente molto popolare non sarà difficile trovare delle buone occasioni ovunque ti trovi.

Approfitta anche dei mercati dell’usato, sono il posto ideale per negoziare sul prezzo delle chitarre. Oppure dei negozi che si occupano di oggetti di seconda mano… Sono veramente pieni di qualunque oggetto e chissà che oltre alla chitarra tu non riesca a trovare a buon prezzo anche un amplificatore, una custodia o qualsiasi altro accessorio per chitarra che potrà ritornarti utile.

E se non vuoi prenderti il rischio di comprare una chitarra di seconda mano puoi sempre aspettare i saldi. A volte capita di trovare delle occasioni da non perdere quando meno te l’aspetti. Di solito i negozianti abbassano i prezzi dei modelli che è difficile vendere perché troppo costosi.

Rimani sull’attenti e approfitta dei periodi di saldi generalizzati, come il Black Friday, per spuntare il prezzo adatto alle tue tasche per la chitarra acustica dei tuoi sogni!

Quanto costa una chitarra acustica da sogno?

Se potessi comprare la miglior chitarra folk di tutti i tempi, quale prenderesti? E soprattutto, a che prezzo?

Non è facile fare una classifica delle migliori chitarre folk, perché ogni modello ha la sua storia, le sue caratteristiche ed è strettamente legato all’artista che lo ha portato alla fama.

Pensiamo allora agli artisti celebri e vediamo le chitarre che hanno usato.

Dalla Gibson J-45 alla Bob Dylan SJ-200

Per molti intenditori la Gisbon J-45 non è altro che un aggiornamento della classica J-35, creata durante la grande depressione.

L’artista con cui si identifica di più è stato Woody Guthrie, chitarrista folk degli anni ’30. Oggi è associata al cantante, musicista e Nobel per la letteratura, Bob Dylan.

Se il tuo budget te lo permette, sarebbe un sogno suonare con la chitarra di Bob Dylan. La chitarra folk che tutti vorrebbero: la Gibson di Bob Dylan!

Il poeta, però, ha una Gisbson a lui intitolata: la Bob Dylan SJ-200, un sogno che puoi accaparrarti per la modica cifra di 4.000$! Se la vuoi autografata dall’artista, preparati a sborsare 9.999$. Non è poco, ma sicuramente potresti vantarti con chiunque di avere un pezzo unico! Non è chiaramente solo uno strumento, ma un vero e proprio investimento!

La Martin 1939 Dreadnoughts OM 42  di Eric Clapton

Le Martin Dreadnoughts sono la prima tipologia di chitarra folk prodotta su vasta scala. Il loro costo però non è molto accessibile e, se si pensa alla Martin del 1939 posseduta da Eric Clapton, le cifre sono astronomiche!

La chitarra folk di quello che secondo Rolling Stones è il miglior chitarrista vivente (secondo solo a Jimi Hendrick nella storia della chitarra) è stata venduta all’asta per 791.500$.

Si tratta della chitarra acustica più costosa della storia!

Ma anche le Martin OM 42 non scherzano come prezzo: il costo medio è infatti di 4.500€ per una chitarra usata!

Rex Acoustic Guitar di Paul McCartney

Il mito dei ragazzi di Liverpool, i Beatles, che sconvolgeranno la musica, nasce con la prima chitarra di Paul McCarteny, il famosissimo musicista del gruppo britannico dei Beatles: una chitarra acustica Rex.

La chitarra in questione è stata venduta all’asta per 330.000£.

In realtà le chitarre Rex prodotte dalla Gretsch hanno dei costi molto più accessibili. Non sarà come quella di Paul McCarteny, ma puoi spuntare una chitarra acustica per meno di 300$. E poi ci sono banjo a non finire!

Se davvero vuoi comprare la tua chitarra folk, pensa bene a cosa ti serve e alle tue doti chitarristiche. Se sei agli inizi, forse, devi ancora fare pratica con una chitarra classica prima di passare alla folk.

Se invece sei un chitarrista più esperto, puoi scegliere una miriade di soluzioni dalle più economiche alle più particolari.

Indipendentemente dal tuo budget, chiedi sempre consiglio al tuo insegnante di chitarra prima di comprare una chitarra folk!

Ancora un paio di consigli per personalizzare una chitarra acustica

Prendiamoci ancora un attimo per vedere insieme alcuni consigli utili.

Quali sono i principali accessori per la chitarra?

  1. La custodia
  2. Le corde
  3. L’accordatore
  4. Il capotasto
  5. L’amplificatore.

Vediamo adesso nel dettaglio di che cosa si tratta e a quali aspetti bisogna prestare attenzione per ognuno di questi elementi.

1. La custodia per la chitarra è un must.

E’ davvero romantica l’immagine di noi, scanzonati giramondo, a spasso per gli Stati Uniti con un sacco di vestiti sulla spalla e sull’altra un chitarra… Ma questa storia potrebbe non finire molto bene! Scherzi a parte, non trascurare l’acquisto di una custodia per la tua nuova chitarra, eviterai dei danni non solo alla struttura di legno, ma anche alle parti metalliche (che possono agganciarsi facilmente) e naturalmente alle corde. Anche qui esistono diversi tipi di custodie:

  • le custodie morbide sono leggere e maneggevoli, adatte per esempio per gli spostamenti da casa al luogo dove tieni la lezione. Il vantaggio è nel loro prezzo (intorno ai 10-20€ puoi già trovare qualche modello base) e nella loro maneggevolezza, ma devi tenere in conto che in caso di spostamenti in aereo non sarà una buona idea mettere in stiva una chitarra in una custodia di questo tipo…
  • le custodie rigide garantiscono una protezione maggiore dello strumento anche per spostamenti un po’ più vivaci e sono dotate al loro interno di un rivestimento morbido o peloso che impedisce alla chitarra di rovinarsi. Il contro è che sono meno maneggevoli rispetto a una custodia morbida e che il prezzo è maggiore (metti in conto almeno 50€).

Da non sottovalutare: chiedere offerte per strada! Se farai l’artista di strada, una custodia rigida sarà utilissima!

2. Le corde per la chitarra: averne sempre una scorta

Chiaramente quando acquisti una chitarra non ti viene fornita priva di corde… ma attento! Anche la chitarra ha bisogno di manutenzione e le corde probabilmente sono l’elemento più suscettibile all’usura del tempo.

Immagina di trovarti al tuo primo concerto in un locale prestigioso della tua città… magari deve iniziare il tuo primo concerto tra 10 minuti e, giustamente, decidi di verificare l’accordatura dello strumento… Tira di qua, tira di là, accade l’insperato: SI SPEZZA LA CORDA!!!! Disatro. Disperazione. Panico.

Benissimo, per evitare il panico (e per evitare anche delle figuracce) ricordati SEMPRE di avere con te delle corde di riserva. E soprattutto allenati a casa a fare un cambio… così che in caso di necessità non ti trovi a non sapere dove sbattere la testa per cambiare una corda della tua chitarra.

3. Accordatore elettronico per la chitarra

Ecco un altro strumento molto utile per un maestro delle corde. Grazie a questo strumento, che è un piccolo aggeggio elettronico dotato ti una pinzetta e che puoi agganciare alla tua chitarra, sarai in grado di verificare che l’intonazione sia corretta ed evitare anche qui spiacevoli figuracce.

Anche per questo strumento esistono varianti più o meno care, ma intorno ai 10€ puoi trovare online delle ottime soluzioni (per esempio della Yamaha, della Korg e della Fender). Se poi vuoi spingerti verso i modelli più avvenieristici dovrai tenere in conto di investire un po’ più di euro. In ogni caso si tratta di un investimento piuttosto limitato e che è molto utile specialmente nel caso in cui ci si esibisca da soli e non sia possibile (o necessario) accordarsi ad altri strumenti.

4. Il capotasto: un trucchetto o uno strumento accettabile?

Ne abbiamo già parlato prima, ma lo ricordiamo qui. Il capotasto è un altro accessorio che non può mancare nella custodia di un suonatore di chitarra. E’ uno strumento utilissimo che permette di cambiare la tonalità della chitarra usando gli accordi aperti: funzione come una specie di “pinza” che blocca le corde su un determinato tasto e permette di passare agevolmente da una tonalità all’altra senza impazzire. a dover cercare gli accordi. In pratica funziona come il barrè, ossia quando per effettuare determinati accordi blocchiamo con un dito tutte le corde della chitarra e con le altre dita schiacciamo altri tasti.

Molti lo considerano uno strumento un po’ “sleale”, una sorta di trabocchetto da furbacchioni, insomma. In realtà non è così. Questo accessorio è utilizzato anche dai professionisti affermati (si può vedere spesso nei concerti live, se ci facciamo attenzione) e ai musicisti facilita la vita e non poco… e in ogni caso gli accordi con il barrè dobbiamo impararli comunque! Semplicemente questo funziona come un barrè fisso (ovviamente per il tempo necessario).

Perché è utile averlo? Perché se, per esempio, dobbiamo suonare in un gruppo improvvisato e all’ultimo scopriamo che la cantante che deve eseguire il brano ha provato con una tonalità più alta non dovremo fare altro che spostare il nostro capotasto e non mettere in difficoltà la nostra compagna di palco!

Viva l'amplificatore Una chitarra, un amplificatore… e sei pronto per metterti alla prova!

5. Per farci sentire dobbiamo amplificare!

Eh sì, se suoniamo male pazienza, ma se suoniamo bene dobbiamo farci sentire! Questo è ovvio! Anche per questo strumento occorre mettere in conto di investire un centinaio di euro. Se ci esibiamo sul palco, probabilmente sarà sufficiente connettere la propria chitarra al mixer, ma se, per esempio, dobbiamo fare delle prove a casa sarà utile avere un amplificatore a cui collegare la nostra chitarra: in questo modo avremo ben chiaro quello che stiamo suonando, non potremo sbagliarci e avremo totalmente la situazione sotto controllo. Sarà come avere le “spie” sul palco, ossia quelle casse rivolte all’artista e che gli permettono di capire che cosa stia suonando.

Ovviamente se decidiamo che prima di calcare le scene possa essere utile e sensato fare qualche prova in pubblico, probabilmente potrebbe avere senso considerare l’idea di esibirci in strada. Questo ci permetterà intanto di metterci alla prova, acquisire familiarità con il pubblico, allenarci e, perché no, rientrare degli investimenti fatti per comprare chitarra e accessori (in questo caso per esempio una custodia rigida potrà diventare lo strumento perfetto per raccogliere il denaro… e comunque anche questa ha la sua poesia!).

Quanti musicisti vediamo in giro suonare la chitarra… alcuni anche molto bravi, non possiamo negarlo!

Ecco che però la cosa migliore è dotarsi in questo caso di un amplificatore, l’ideale in questo caso è averne uno a batteria (ricordiamo però di caricarlo prima delle nostre esibizioni, se no rischiamo anche qui un’altra brutta figuraccia), che magari abbia anche un ingresso in più per un microfono per la voce… chissà che oltre che mettere in gioco le nostre dita non ci venga voglia di mettere in gioco le nostre corde vocali!

 

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