“Ho voglia di avere una maggiore libertà sulla scena. Non più concentrarmi sulla chitarra e sul canto, ma favorire lo scambio con il pubblico. Ho voglia di guardare negli occhi la gente che viene a vederci.” Kurt Cobain (1967-1994)

Imparare a suonare il basso non significa suonare le note e far suonare le corde del basso. No! Significa anche saper assicurare il ritmo di un brano musicale e, allo stesso tempo, rappresentare l’elemento centrale dell’armonia del suono. I bassisti hanno spesso un posto arretrato in concerto, un’attitudine passiva sulla scena, a beneficio dei chitarristi. Tuttavia, il bassista e il batterista hanno un ruolo preponderante in una band musicale.

Lo sapevi che il più vecchio strumento di musica a forma di chitarra data di circa 3.500 anni, mentre il basso ha appena un secolo di vita?

Se vuoi imparare a suonare il basso, ma vuoi, per ora, fare a meno del libro di metodo, lezioni, documenti pdf e insegnanti privati, leggi questo nostro articolo in cui ti parliamo di alcuni elementi fondamentali che è bene conoscere prima di iniziare a frequentare un corso di basso. Quando avrai terminato la lettura di questo post, avrai trovato un tuo modo per approcciare lo studio del basso: non ti resterà che fare pratica con lo strumento, fino a quando le tue dita non sapranno muoversi agilmente da una corda all’altra e il prodotto delle tue esecuzioni ti soddisferà!

Qual è il ruolo del bassista in una band musicale?

Contrariamente ai pregiudizi e alle apparenze, il bassista è quasi più importante del chitarrista all’interno di un gruppo musicale. Che si tratti di un basso acustico o di un basso elettrico, questo strumento a corde è in effetti un punto di riferimento imprescindibile per tutti i musicisti della band, soprattutto per il batterista, il chitarrista e il cantante. Il basso dà la profondità, il ritmo, il groove e la pulsazione di una canzone.

Molti gruppi però lo mettono in primo piano, in molti brani.
Il bassista è spesso nascosto, ma non per questo non si sente!

Permette di mantenere il tempo e di suonare dei riff, la cui azione andrà a dare i giusti impulsi al chitarrista. Il ruolo del basso è primordiale in una band.

Potresti mai immaginare di dare origine ad un gruppo di musica rock, pop, metal o anche jazz, senza che nei brani che andrete a suonare non vi sia alcuna linea di basso?

Innanzitutto, eliminiamo un pregiudizio diffuso in particolare tra i musicisti principianti: non è perché qualcuno sa già suonare la chitarra, che sarà in grado di suonare il basso. Questo non è una pallida copia della chitarra, con delle frequenze semplicemente più gravi, più basse. Si tratta, invece, di due strumenti a corde diversi, che potremmo definire cugini, ma certamente non gemelli!

  • Il numero di corde:
    • Una chitarra si compone di sei corde e si accorda tradizionalmente in mi, la, re, sol, si, mi.
    • Il basso ha solo quattro corde e si accorda in mi, la, re, sol.
  • Le corde del basso sono accordate in quarti, ovvero vi sono quattro note della stessa altezza tra ogni corda (quattro note tra il mi e il la, quattro tra il la e il re, …)
  • Il basso suona un’ottava più basso della chitarra, il che gli dà quelle sonorità molto pesanti e vibranti.

Il bassista è il garante del ritmo di un brano musicale e deve essere preciso nel tempo, con un eccellente senso del ritmo, in grado di mantenere un ritmo regolare. Egli pizzicherà le corde sulle pulsazioni (o tra i tempi forti) dei ritmi del batterista e creerà dei riff con le stesse note suonate dalla chitarra elettrica, la chitarra folk o la chitarra elettro - acustica.

Il bassista, garante del ritmo, deve vegliare anche alle melodie!

La vera storia del basso!

La storia contemporanea degli strumenti di musica è intrinsecamente legata alla scoperta dell’elettricità, alla nascita dell’elettronica e del digitale. Fino alla metà del XX secolo, erano il jazz e la musica classica, ovvero degli stili acustici, quelli più suonati, praticati e ascoltati.

I gruppi di musica tradizionale, swing e jazz hanno iniziato a suonare per la strada e hanno sentito la necessità di suonare più forte, per farsi sentire nel rumore cittadino.

Poco più di un secolo ci separa dall'invenzione del basso elettrico, ma questo strumento ha fatto molta strada.
Il basso ha una storia recente: deriverebbe dal contrabbasso!

I contrabbassisti hanno iniziato a lamentarsi del basso volume del loro strumento e della difficoltà a spostarsi da un concerto all’altro, da una strada all’altra, da una città all’altra, date le dimensioni del contrabbasso stesso. Fu proprio questa loro esigenza che diede origine durante gli inizi del XX secolo al basso elettrico, come derivazione del contrabbasso.

Liutai e fabbricanti di strumenti musicali si sono allora progressivamente messi a costruire dei prototipi sempre più perfezionati. Nel 1910, la società Gibson arrivò a produrre il primo basso elettrico. 23 anni dopo, nel 1933, l’americano Paul Tutmarc realizzò il primo basso elettrico della storia: il Model 736 Bass Fiddle, dotato di un diapason di 30°, di un microfono elettromagnetico e di un corpo solidbody. Una chitarra solidbody permette di amplificare, conservando un sustain di qualità.

Tutmarc arrivò poi a progettare uno strumento che fosse suonabile all’orizzontale (come una chitarra e non come un contrabbasso), dotato di tasti e di quattro corde, per facilitare l’esecuzione delle note.

Il basso è quindi uno dei rari strumenti a corde, inventati con l’obiettivo immediato di collegarli ad un amplificatore!

Come spiega l’economia, un’innovazione principale ne origina diverse, solo apparentemente di minor rilevanza: nel 1951, Leo Fender lancia il primo basso elettrico a cassa di risonanza piena, il "Precision Bass". Questo strumento si compone di tasti, di un microfono tra il manico e il ponte, il che gli consente di ottenere un groove molto particolare.

Dieci anni  dopo, il Jazz Bass invade il mercato mondiale: munito di due microfoni e di un manicoi più sottile, produce una nuova sonorità, che sarà molto apprezzata dai musicisti.

I Trenta Gloriosi, gli anni Cinquanta e soprattutto il decennio dei Sessanta sconvolsero la cultura mondiale e videro fiorire nuovi stili musicali, soprattutto il Rock n’ Roll, la pop e l’hard rock.

La storia del basso è ovviamente strettamente legata all’aumento dell’offerta da parte dei fabbricanti:

  • Gibson,
  • Ibanez,
  • Epiphone,
  • ESP LTD,
  • Fender,
  • Harley Benton,
  • Jackson,
  • Rickenbacker,
  • Sandberg.

L’onda hippie creò uno sconvolgimento senza fine, proprio relativamente all’uso del basso elettrico. Il festival di Woodstock nel 1969 divenne il punto culminante della controcultura hippie, oltre che l’emblema dei festival della musica rock. Innumerevoli artisti, da quel giorno, hanno contribuito alla diffusione e all’amore per il basso: Jimi Hendrix, Janis Joplin, The Beatles, The Rolling Stones, Eric Clapton, Led Zeppelin, Pink Floyd, The Animals, Bob Dylan, Joan Baez, The Doors e, poi, più tardi, AC/DC, Nirvana, Metallica, Red Hot Chili Peppers, Sepultura, Pantera, etc.

Alla fine degli anni Sessanta, viene integrato allo strumento un preamplificatore, per spingere gli acuti e i gravi. Dagli anni Settanta e Ottanta, il basso non smette di venire modificato per poter arricchire l’espressione musicale cui può dare origine: con o senza tasti (fretless), a livello del suono, degli amplificatori, del numero di corde (4, 5, 6, 8 corde), elettrico o unplugged.

La nostra classifica dei bassisti più celebri!

Non si possono enumerare tutti i bassisti che hanno segnato per sempre la storia della musica rock. Da Cliff Burton (Metallica) a Paul McCartney (The Beatles), passando per John Paul Jones (Led Zeppelin) o Flea (Red Hot Chili Peppers) e decine di altri, i musicisti che hanno svelato talento e creazioni mitiche sono veramente tanti, al punto che è difficile stilare una lista.

Londra non è solo la città di Harry Potter, ma anche quella che ha visto i natali di John Paul Jones, bassista dei Led Zeppelin!
Il bassista dei Led Zeppelin è nato a Londra ed è noto in tutto il mondo!

Ecco, allora, una piccola lista, ovviamente non esaustiva, di quelli che secondo noi sono i bassisti più celebri:

  • Cliff Burton, Metallica (1962-1986) : noto per avere reso popolare l’approccio allo stesso tempo ritmico e armonico del basso, è il compositore di un brano mitico, tutto strumentale, della band americana: Orion
  • Michael Balzary, alias Flea dei Red Hot Chili Peppers (classe 1962) è uno dei fondatori del gruppo, noto per la sua eccezionale tecnica slap
  • Paul McCartney (classe 1942), The Beatles : emblema, assieme a John Lennon, del gruppo di Liverpool, suona il basso soprattutto in Love Me Do, Ticket to Ride, Help!, Penny Lane ou Let It Be,
  • John Paul Jones (classe 1946), Led Zeppelinun è, senza dubbio, uno dei bassisti più celebri della storia del rock
  • Roger Waters (classe 1943) è un membro fondatore dei Pink Floyd; ha composto tutte le canzoni mitiche della band britannica: Dogs, Comfortably Numb, Money, Wish You Were Here, Have a Cigar, Welcome to the Machine, Shine On You Crazy Diamonds, In The Flesh?, Another Brick in the Wall, Mother, Empty Spaces o, ancora, Hey You,
  • Jaco Pastorius (1951-1987) è noto per aver accresciuto il ruolo del bassista, da accompagnatore a solista
  • Rex Robert Brown (classe 1964) del gruppo heavy metal dei Pantera,
  • Tom Hamilton (classe 1951), Aerosmith,
  • Duff McKagan (classe 1964), Guns N' Roses,
  • Marcus Miller (classe 1959).

Potremmo elencare ancora tanti altri bassisti, soprattutto Tim Commerford dei mitici Rage Against The Machine, che suona nel 1992 sulle note di Killing in the Name.

La top ten delle canzoni con le migliori linee di basso!

Ti piacerebbe avere a disposizione una lista dei brani leggendari da suonare per fare pratica con il basso?

Abbiamo riflettuto ad una selezione di brani con le migliori linee di basso! Eccola, con alcuni nomi tra i più noti della scena rock, come Lou Reed, i Queen, i Pink Floyd e i Red Hot Chili Peppers:

  • Walk on the Wild Side, Lou Reed,
  • Five Minutes Alone, Pantera,
  • Money, Pink Floyd,
  • Orion, Metallica,
  • I Want You Back, The Jackson Five,
  • Come Together, The Beatles,
  • Under Pressure, Queen (con la partecipazione di David Bowie),
  • Another One Bites the Dust, Queen,
  • Can't Stop, Red Hot Chili Peppers,
  • Californication, Red Hot Chili Peppers.

Ne vorresti altri? Online trovi tutto quello che cerchi, come il canale YouTube CoverSolutions, che offre una grandissima quantità di video in libero accesso, che possono aiutarti a progredire nella riproduzione di scale, riff e brani in generale.

Youtube è una miniera d'oro per chi voglia imparare da solo e gratis a suonare il basso.
Online potrai trovare molto materiale per lo studio del basso!

Questo canale è una vera miniera d’oro, secondo noi: vi si trovano i brani più noti, con un musicista che riproduce la linea di basso, così come le tablature con le note che scorrono in contemporanea alla musica. Altri video presentano, allo stesso tempo, la parte di batteria e di chitarra elettrica: una manna per chi voglia imparare a suonare gratuitamente e da solo!

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Igor

Appassionato lettore quasi onnivoro, moderatamente digitale, esperto di content marketing e amante della natura