Impara lo slap, ma fallo solo con il cuore o non farlo proprio. Doug Wimbish

Imparare a suonare il basso è più semplice che imparare a suonare la batteria o la chitarra ; ciò nonostante, il bassista è un elemento centrale nella composizione del gruppo e deve essere in grado di comprendere a fondo il ritmo, se vuol essere veramente il pilastro degli altri musicisti.

Desideri suonare il basso come già fanno altri musicisti celebri di tutto il mondo? Non ti resta che seguire la nostra guida!

Perché imparare a suonare il basso?

Imparare a suonare il basso, solitamente, non è la prima cosa cui si pensa quando si riflette agli strumenti con cui fare pratica.

Quando si pensa ad un corso di musica è più facile pensare al pianoforte, alla chitarra classica o acustica, al violino e alla batteria, al limite. Ma il basso …!!!

Certo, molto dipende dalle affinità di ciascuno, ma sicuramente vi è un effetto moda dietro tutto ciò. Tutti conoscono almeno uno o più batteristi attorno a loro; ma altrettanto non può dirsi dei bassisti.

Se hai un obiettivo da raggiungere, sarà più facile non smarrirti lungo la strada del basso.
Perché diventare bassista? Per entrare in una band!

Se ti piace fare le cose diversamente dalla maggior parte delle persone, questo è già un eccellente motivo per iniziare l’apprendimento del basso. L’originalità che si trova dietro alla pratica del basso si abbina, poi, alla scarsità (in termini di numerosità) dei bassisti e della competenza dei bassisti: insomma, se studi basso, le probabilità di trovare posto in una rock band sono piuttosto elevate. Di certo, molte di più che se suonassi la chitarra!

Hai bisogno di altri motivi per metterti a suonare il basso?

È più semplice che suonare la chitarra acustica o quella elettrica! Il basso acustico e quello elettrico hanno quasi sempre quattro corde (come degno erede del contrabbasso), mentre una chitarra classica ne ha sei.

Accordare un basso è più semplice ed è più semplice anche suonarlo, dato che si tratta di occuparsi non dell’aspetto armonico e nemmeno di quello melodico di un brano, ma solamente alla ritmica. E se le dita delle tue mani sono grosse … beh con quattro corde, anziché sei, sarà ancora più semplice, con o senza plettro.

E, poi, il basso è uno strumento che gestisce il tempo e il ritmo, proprio come la batteria, ma, a differenza di quest’ultima, è più semplice da trasportare da un locale all’altro, da casa a lezione, da un concerto all’altro. Inoltre, il basso è meno rumoroso di una batteria: sarà sufficiente collegarlo alle tue cuffie e nessuno attorno a te sentirà niente, ad eccezione di un leggero rumore metallico quando suonerai.

Che il groove sia con te!

Suonare il basso da autodidatta: quale strumento acquistare?

Che tu voglia seguire lezioni presso una scuola di musica o che la tua intenzione sia di imparare a suonare il basso da autodidatta, dovrai, prima di tutto acquistare uno strumento.

In quanto principiante, non avrai bisogno di investire in un basso molto costoso. Prima di tutto perché non sei certo che continuerai a lungo (potresti decidere di cambiare strada, ad un certo punto), poi perché è sempre meglio iniziare con un basso di livello base ed iniziare a farlo suonare al massimo delle sue potenzialità, prima di passare ad uno strumento più evoluto, che suonerà più facilmente e più correttamente.

Insomma, il concetto è quello di complicarsi la vita quando si studia agli inizi, per raggiungere un livello più elevato, poi.

Scegli un basso a quattro corde, per iniziare. Si dice, infatti, che il basso sia uno strumento facile da suonare, ma a patto di prenderne uno a 4 corde. Per imparare il posizionamento delle dita, è già sufficiente così!

Come lui, molti altri bassisti sono il pilastro attorno cui si cementa il gruppo, in studio e sul palco.
Doug Wimbish suona metal e funk ed è noto per essere il bassista dei Living Colour!

Per un bassista apprendista, il tipo di legno del tuo basso avrà un’importanza relativa. Non sai ancora se preferirai un suono caldo, molto sustain o un suono chiaro e meno sustain (a meno che tu non sia già un musicista). Sappi, poi, che il frassino e l’ontano danno un suono equilibrato, mentre il tiglio possiede un suono più dolce. L’acajou propone delle sfumature ricche e l’acero molto sustain.

Dovrai prestare attenzione anche al cosiddetto diapason, ovvero la lunghezza del manico del basso. Scegli una misura standard, quella di 34 pollici, a meno che il basso non sia per un bambino (in questo caso, accontentati di un 30 pollici):. Il manico deve essere il più fine e il meno largo possibile, in modo che tu riesca a lavorare la tua destrezza e a soffocare le corde basse più facilmente.

Nella scelta dello strumento, poi, tieni conto della qualità di quello che comprerai: va bene non scegliere un top di gamma, ma nemmeno un prodotto troppo scarso e di marca sconosciuta. Quest’ultima sarà più difficile da rivendere, rispetto ad una marca nota a tutti per la sua qualità:

  • Ibanez GSR200, circa 200 €,
  • Yamaha TRBX174 (230 €) o TRBX304 (310 €),
  • Cort Action Bass a 210 €,
  • Epiphone Les Paul Special (130 €) o Toby Deluxe IV (280 €),
  • Peavey Zodiac BXP (160 € d'occasione).

Per risparmiare dal 20% al 30% sul prezzo del tuo strumento, puoi dare un’occhiata anche al mercato dell’usato. In questo caso, però, ricorda di verificare alcuni parametri:

  • I tasti non devono oltrepassare l’alto del manico
  • I potenziometri devono essere correttamente fissati e non devono girare a vuoto
  • Le corde devono essere vicine al corpo del manico
  • Il manico non deve essere curvo, ma il più dritto possibile.

Gli accessori per imparare a suonare il basso

Dopo l’acquisto del tuo strumento, per suonare il basso hai bisogno di rifornirti di qualche accessorio indispensabile, o semplicemente utile, ai fini di un continuo miglioramento nella tecnica dello strumento.

Ad iniziare dall’amplificatore. La maggior parte dei bassi è elettrica: questo significa che, se non colleghi lo strumento ad un amplificatore, non sentirai alcun suono uscire dal tuo basso. Sarebbe, allora, complesso riuscire a studiare e apprendere la tecnica, difficile improvvisare o ripetere il riff di una qualsiasi canzone dei Led Zeppelin!

Anche in questo caso, non avrai bisogno di spendere una fortuna, almeno all’inizio della tua carriera da apprendista. Per un amplificatore da 15 a 40 watt di livello base, più che sufficiente per i tuoi debutti al basso, potrai spendere anche meno di 200 euro, anche della rinomata marca Fender.

Non è necessario spendere tanti soldi per avere materiale valido su cui suonare.
Anche un amplificatore di livello base può andare bene per i tuoi inizi!

Non dimenticare, ovviamente, di acquistare anche un cavo jack, che collegherà il basso all’amplificatore: spenderai tra i 15 e i 20 euro, per un prodotto di qualità media; sarà sufficiente che trasmetta in mono e non in stereo.

Puoi suonare il basso a mano nuda, ma, per suonare rapidamente e preservare, allo stesso tempo, l’integrità dei tuoi polpastrelli, sarà meglio che ti doti di un plettro. Il suo costo? I primi prezzi partono da 50 centesimi. Ricorda, comunque, che sarà meglio scegliere un plettro rigido, largo e spesso, di forma standard, dato che le corde del basso sono più dure di quelle della chitarra.

Potresti, poi, avere bisogno, tra gli accessori fondamentali per suonare il basso, di un accordatore, soprattutto quando sei agli inizi della tua avventura da bassista: il tuo orecchio, agli inizi, non è ancora abituato a riconoscere le sonorità giuste e nemmeno le differenze tra le note. Meglio, allora, fare affidamento su di uno strumento preciso: puoi scegliere tra l’acquisto del prodotto o il download di un’app sullo smartphone. Il risultato sarà lo stesso.

Infine: il metronomo ti aiuterà a restare nel ritmo, la tracolla ti consentirà di suonare anche in piedi, il flight case sarà indispensabile per trasportare in tutta sicurezza il tuo strumento, mentre il leggio ti consentirà di appoggiarvi gli spartiti o le tablature.

Le lezioni per suonare il basso elettrico: quale frequenza?

Imparare a suonare uno strumento non è così semplice come potrebbe sembrare a prima vista. Nel caso del basso, si potrebbe pensare che sia sufficiente prendere in mano lo strumento, per iniziare a suonare anche se in modo pressapochista e seguendo una lezione solo di tanto in tanto. Ma non è proprio così.

Se vuoi progredire rapidamente e diventare un buon bassista, dovrai considerare la tua fase di apprendimento e di studio come un vero e proprio modo di vita. Come prima cosa, devi capire perché hai deciso di imparare a suonare il basso da autodidatta: vuoi entrare a far parte di un gruppo? Vuoi fare improvvisazioni? Vorresti farti da accompagnamento, mentre canti?

Solo in questo modo, potrai essere certo di stabilire e raggiungere degli obiettivi intermedi, senza perdere motivazione.
E' importante pianificare in anticipo quello che devi studiare e praticare con il tuo basso!

Questo è l’obiettivo finale, ma tu, ora, devi stabilire delle tappe intermedie, per evitare di vedere troppo lontana e irraggiungibile la tua meta. Ad esempio:

  • Prima di entrare a far parte di una rock band, dovrai saper accordare il tuo basso, dovrai esercitare la tua mano sinistra e la tua mano destra, tenere il ritmo con regolarità, …
  • Per improvvisare e comporre, dovrai conoscere benissimo la scala maggiore, la scala pentatonica, le triadi e gli accordi di base.
  • E per saper cantare allo stesso tempo in cui suoni, dovrai riuscire ad essere indipendente e dovrai pensare alla tonalità della voce.

Non è tutto: devi sapere anche quanto tempo potrai dedicare allo studio del basso, ogni giorno della settimana: 30 minuti? Un’ora? O ancora meno, come mezz’ora, ma solo un giorno ogni due?

Il fatto di stabilire un programma preciso ti consentirà di raggiungere più rapidamente i tuoi obiettivi. Ogni momento dedicato al basso deve essere preparato in anticipo e non improvvisato: devi sapere con precisione cosa andrai a fare, giorno per giorno, settimana per settimana; devi sapere quanto tempo dedicare ad ogni argomento, se vuoi raggiungere i tuoi obiettivi intermedi e la tua meta finale.

Una lezione (anche da autodidatta) di basso dovrebbe durare almeno un’ora, suddivisa in riscaldamento del corpo, riscaldamento del cervello, lavoro tecnico e applicazione musicale.

Ma se non hai un’ora ogni giorno da consacrare al basso, non è grave, perché potrai comunque imparare a suonare il basso. Anzi, ricorda che è meglio praticare anche solo 10 minuti al giorno, piuttosto che due ore una volta a settimana. Solo la costanza e la frequenza possono aiutare il tuo cervello a memorizzare i singoli passaggi e le singole nozioni.

Anche quando non avrai il tuo strumento a disposizione, cerca di avere sempre la mentalità di chi sta imparando: sii attento al ritmo dei brani che ascolti e cerca di riprodurlo, battendo le misure.

Allora, hai deciso quando inizierai a studiare il basso?

Bisogno di un insegnante di Chitarra?

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Igor

Appassionato lettore quasi onnivoro, moderatamente digitale, esperto di content marketing e amante della natura