La chitarra è per la testa, la batteria per il cuore, ma il basso ti prende le viscere. Suzi Quatro

Paul McCartney, Sting, Gene Simmons et Roger Waters sono i bassisti più pagati al mondo!

Ma prima di arrivare al loro livello, dovrai imparare a suonare il basso. Lo strumento, ovviamente, è indispensabile, per l’apprendimento, ma non è la sola cosa che ti servirà: dovrai procurarti anche l’amplificatore (dato che la maggior parte dei bassisti suona un basso elettrico), oltre ad altri piccoli, ma importanti accessori.

Vediamo assieme quello di cui avrai bisogno per imparare a suonare il basso, nelle migliori condizioni, al tuo corso di basso.

Imparare a suonare il basso: la scelta dello strumento

Come potresti studiare il basso, se prima non ti porti a casa lo strumento stesso? La prima cosa a cui pensare è quella di scegliere lo strumento, a meno che non vi sia qualcuno che possa prestartene uno. Ma se ancora non sei strumentista, come puoi effettuare la tua scelta in modo corretto?

Vi sono alcuni criteri di cui dovrai tenere conto, al momento di acquistare il tuo primo basso.

La prima cosa alla quale fare attenzione è il peso dello strumento. Per un musicista apprendista, un basso pesante rischia di essere …una pietra al collo. Sarebbe difficile suonare agevolmente con un grosso peso che tira sulla nuca e sulla spalla. Inoltre, è più complesso gestire e maneggiare uno strumento pesante, anziché uno leggero. Devi, quindi, soppesare lo strumento, prima di acquistarlo.

Puoi trovare bassi che sono l'ideale per iniziare spendendo anche solo 200 euro.
Il basso: il primo acquisto da fare!

Non esitare a testarlo, una volta in negozio, anche se non sai ancora suonarlo molto bene. È sufficiente anche solo pizzicare qualche corda, perché tu ti renda conto dell’effetto che fa.

Il peso dello strumento, a sua volta, dipende molto dal materiale impiegato per la sua realizzazione. Si possono impiegare diversi tipi di legno e di essenze: acero, frassino, ontano, palissandro, ebano, tiglio, acajou, … Ogni legno ha un peso specifico differente, fai quindi attenzione alla composizione del tuo futuro basso.

Un’altra caratteristica importante quando si inizia a suonare il basso elettrico è la misura del manico. Chiamata anche diapason, non deve essere eccessiva, per chi sia agli inizi della carriera da apprendista bassista. Quando il manico è troppo lungo, è più difficile pizzicare le corde in fondo al manici stesso. Meglio accumulare qualche anno di esperienza con lo strumento, prima di lanciarsi con un basso dal diapason esteso.

In ogni caso, è essenziale testare il basso prima di comprarlo. L’acquisto deve essere fatto dopo attenta riflessione, ma anche sulla base di un colpo di fulmine. Anche l’estetica, infatti, giocherà un ruolo essenziale nella determinazione del feeling, che dovrà inevitabilmente esserci tra strumento e strumentista. È inutile acquistare un basso, solo perché è pensato appositamente per principianti; allo stesso tempo, è stupido acquistare uno strumento, basando la scelta esclusivamente su valutazioni estetiche. Deve essere fatta una ponderazione tra questi due elementi.

Ecco qualche riferimento di acquisto per bassisti principianti:

  • Squier Vintage Modified Jazz Bass 77,
  • Epiphone EB-3,
  • Ibanez SR300,
  • Yamaha TRBX174,
  • Cort Action Bass.

Il prezzo di questi strumenti varia tra i 200 e i 400 euro e si tratta di ottimi acquisti per i principianti del basso. Ma uno strumento che vada bene per te deve anche rientrare nel tuo budget di spesa. Fissati un limite da non superare, allora, e guarda solo i bassi che rientrano nella tua forchetta di spesa.

Anche se acquisti un basso per iniziare a seguire le lezioni da un professore di musica, potrai successivamente, rivenderlo per passare ad un basso per musicisti esperti (o più esperti). Puoi, quindi, vedere questo primo acquisto come un investimento di partenza. Se continuerai davvero a suonare il basso anche nei prossimi anni, sarai sempre in tempo per effettuare un acquisto ulteriore e più specifico.

Cosa farai quando saprai suonare il basso?

Come suonare il basso: l’amplificatore

Per imparare a suonare e ad improvvisare durante i tuoi corsi di basso o se vuoi imparare a suonare il basso da autodidatta, dovrai mantenere correttamente la tua linea di basso e allenare le tue dita.

Per fare dell’improvvisazione, che sia sul palco, a casa o a lezione, l’acquisto di un amplificatore è più che indispensabile.

Per iniziare, non avrai bisogno, ovviamente, di spendere 1.000 euro nel tuo amplificatore; ne basterà uno a meno di 200 euro: imparerai così a suonare correttamente e non prenderai cattive abitudini, a causa di un suono troppo pulito.

È più complesso far suonare un basso con un amplificatore di basso livello, quindi, sarai costretto a studiare e applicarti di più.

Un amplificatore tra 15 e 0 watt è sufficiente per iniziare le tue lezioni o per ripetere a casa. Come nel caso dello strumento, anche il tuo primo amplificatore potrà essere venduto e sostituito con uno di livello superiore, quando terrai i tuoi primi concerti.

L'amplificatore gioca un ruolo essenziale nella riproduzione del suono delle corde del tuo basso.
La qualità del suono che produrrai dipenderà molto anche dallo stile che adotterai!

Ecco, allora, tre amplificatori ottimi per chi voglia imparare a suonare il basso:

  • L'amplificatore per basso Warwick 10 watts BC à 110 €,
  • L'amplificatore per basso Fender Rumble 15 watts à 90 €,
  • Il Fender Rumble V3 15 watts à 85 €.

Se il tuo obiettivo è quello di suonare solo per te, puoi, allora, investire in un amplificatore particolare, sotto forma di cuffie. Si tratta di un piccolo amplificatore, della taglia di una scatola di caramelle, da collegare direttamente al basso da un lato e alle cuffie dall’altro. In questo caso, una quarantina di euro sarà più che sufficiente.

La frequenza con cui ti applichi a studiare il basso è fondamentale!

Suonare il basso con il plettro

Il plettro non è obbligatorio per iniziare; anzi, puoi suonare il basso con le dita per tutta la vita. Tuttavia, il plettro ti consente di diversificare il tuo stile di suono, di suonare più velocemente, di avere sonorità diverse e di rendere la pratica dello strumento più gradevole per le tue dita. Le corde del basso, infatti, non sono troppo morbide e suonare a lungo potrebbe causarti dolori ai polpastrelli e alle dita.

I plettri si distinguono tra loro per forma, larghezza, materiali, consistenza, … Per il basso, non dovrai scegliere come per la chitarra elettrica, l’acustica o la folk. Per te, che vuoi imparare a suonare il basso elettrico, l’ideale è scegliere un plettro largo, anche se uno standard potrebbe andare bene comunque, se suoni del blues rock.

I plettri sono, in genere, in plastica più o meno rigida, anche se se ne possono trovare in legno, in corno, in metallo o in pietra. Quelli in plastica, certo, sono meno resistenti degli altri, ma sono anche più economici. Ad ogni modo, al variare del materiale del plettro, varia anche il tipo di suono emesso. A te la scelta.

I plettri più spessi sono l'ideale per suonare sulle corde del basso.
Scegli il plettro in base al tipo di suono che vuoi produrre!

In quanto bassista, dovrai porre attenzione allo spessore del plettro. Scegli un plettro piuttosto spesso: le corde del basso, infatti, sono più grosse di quelle della chitarra, quindi più dure da fare vibrare.

Uno spessore di minimo 0,85 mm (heavy) sarebbe la scelta ideale, ma alcuni bassisti suonano con plettri da 3 mm (extra heavy), mentre altri ancora si accontentano di un plettro da 0,5 mm, come i chitarristi.

Non è finita qui: devi prendere in considerazione anche la punta del plettro: è la parte che entrerà in contatto diretto con le corde e che influenzerà il tuo suono. Se l’estremità è appuntita, otterrai un suono più brillante e potrai suonare più rapidamente. Se, invece l’estremità è arrotondata, l’attacco sarà più dolce e sarà più facile suonare. Al contrario, sarà più complesso accelerare l’esecuzione delle note.

E se non vuoi rischiare di perdere il tuo plettro, investi in un porta plettro, da fissare al tuo basso, al portachiavi o al piede del tuo microfono.

Vuoi diventare bassista? Leggi la nostra guida completa!

Imparare a suonare il basso con l’accordatore

Le corde del basso sono accordate come le prime quattro corde di una chitarra classica: Mi La Re Sol (o E A D G). Anche se alcuni bassi sono dotati di cinque o sei corde, meglio iniziare con il degno erede del contrabbasso a quattro corde.

Un basso deve essere accordato con regolarità, soprattutto se lo strumento viene trasportato per andare a lezione di musica, al corso di basso, a ripetizioni o a concerti. Le variazioni, anche minime, di umidità e di temperatura, modificano la struttura delle corde dello strumento, che vanno, dunque, accordate nuovamente.

Se il tuo basso non viene ben accordato (fosse anche solo di un semi tono) suonerà male, non intonato, e tu non riuscirai a far suonare gli altri strumentisti (di un gruppo rock, ad esempio).

D’altro canto, devi assolutamente accordare lo strumento sulla frequenza corretta: 440 Hz. Ma non temere, perché non avrai bisogno di andare a lezione di solfeggio, per poter accordare il tuo basso.

A meno che tu non sia un musicista agguerrito, sarà meglio utilizzare un accordatore e non solamente il tuo orecchio, per essere perfettamente certo di accordare correttamente il tuo basso.

Se suoni con un chitarrista, potresti pensare ad un acquisto di coppia; ma, la scelta migliore resta sempre quella di impiegare un accordatore per basso, in quanto più preciso, rispetto ad uno per chitarra.

Vi sono diversi tipi di accordatori sul mercato: i cromatici, quelli a pedale e quelli a pinza. Vi sono pochi accordatori dedicati nello specifico al basso, ma se ti trovassi a sceglierne uno, testa il Korg Headtune Basse HTG1. Si tratta di un accordatore a pinza (o a vibrazione) che costa meno di 10 euro e che ti consentirà di accordare il tuo strumento, semplicemente posizionandolo sul manico del tuo basso.

Anche gli accordatori per chitarra sono compatibili con il basso. Se preferisci un accordatore a pedale, puoi acquistare per 45 euro i Mooer Baby Tuner. Se preferisci un accordatore cromatic, il Korg Sledgehammer ti aiuta ad accordare basso e chitarra, ma è in grado anche di sapere se una corda stia per rompersi, basandosi sulla tensione della corda stessa (costa 60 euro).

L’accordatore cromatico è il più polivalente, ma non è sempre il più pratico, né il più semplice da impiegare.

Le differenze di umidità e di temperatura ti obbligano ad accordare nuovamente il basso.
Non dimenticare di accordare il tuo basso prima di ogni concerto!

Se non ti va di investire subito in un accordatore, alcuni siti, così come alcune app possono aiutarti, in questo senso.

Il cavo e la presa jack per suonare il basso elettrico

Il cavo jack (da 6.35 mm) è quello che consente di collegare il tuo basso al tuo amplificatore. Si tratta dello stesso principio che entra in gioco, quando colleghi le cuffie sul PC o sullo smartphone.

Può essere tutto dritto o dotato di una parte dritta e l’altra curva, per migliorare il confort di chi suona, soprattutto in posizione da seduti.

Il cavo jack può essere mono o stereo. Il modello monofonico non fa la differenza tra un suono proveniente da destra e uno proveniente da sinistra. il modello stereo, invece, farà questa distinzione, consentendo una spazializzazione del suono. Se questa distinzione può avere senso per le tue cuffie, non ne ha per il basso, che emette suoni solo in modalità monofonica.

Per scegliere il tuo cavo jack, dovrai prendere in considerazione alcuni aspetti, oltre al tuo budget:

  • Blindato, meno sensibile alle onde
  • Ondulato, occupa meno spazio nel trasporto
  • Con una connessione in oro, che assicura una trasmissione migliore delle frequenze estreme. È necessario sono per i musicisti che vogliano ottimizzare il suono e desiderino registrarsi. Il suo costo è più elevato.
  • Con una lunghezza di 4 metri, generalmente sufficiente per suonare a casa o a lezione.

Se sei agli inizia, puoi accontentarti di un cavo da 15 – 20 euro, a condizione di prendertene molta cura, dato che questi modelli economici non sono molto resistenti. Un buon cavo inizia a costare 50 euro, se vuoi una connessione in oro e un suono ottimo!

Stando ai pareri di chi suona regolarmente il basso, le migliori marche di cavi jack sono Monster Cable, Planet Waves e Cordial. Anche Fender produce dei buoni cavi jack.

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Igor

Appassionato lettore quasi onnivoro, moderatamente digitale, esperto di content marketing e amante della natura