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Come ottimizzare lo studio alla tastiera

Di Catia, pubblicato il 03/07/2019 Blog > Arte e Svago > Fotografia > Consigli per Imparare a Suonare il Piano Rapidamente

Il piano è, insieme alla chitarra, lo strumento più conosciuto e più amato.

Si tratta anche di uno strumento estremamente versatile, che si può suonare sia da soli, sia in duo (brani a quattro mani), oppure accompagnati da altri strumenti.

In molti sognano di diventare pianisti, ma imparare a suonare il piano richiede tempo e impegno. Inoltre, rispetto alla chitarra e ad altri strumenti, il pianoforte non può essere trasportato, il che gli attribuisce un’aura di maggiore ufficialità. Imparare a suonare il pianoforte è per molti una “cosa seria” da fare solo a casa dell’insegnante, o, se si possiede un piano, a casa propria.

Insomma, in altri termini: non si può portare il pianoforte in spalla fino in spiaggia. E per questo motivo, rispetto alla chitarra, può avere fan meno sportivi, meno avventurosi, e dai gusti più classici. Il che non significa che il piano sia adatto solo a persone calme e metodiche, o che non sia fatto anche per chi vuole suonare musica contemporanea.

Inoltre il lato positivo è che chi impara a suonare il pianoforte potrà suonare tutte le sue varianti, che si tratti di una tastiera elettrica, di un piano a coda, di una pianola o di un piano a muro.

Oggigiorno, del resto, imparare a suonare il pianoforte (e qualsiasi altro strumento) è diventato più facile grazie ai progressi della scienza pediatrica, che ha studiato le tecniche migliori per semplificare l’apprendimento. Dal momento che il pianoforte è un’attività sedentaria, sarebbe bene praticare al contempo anche un’attività sportiva. La frequenza delle lezioni di piano dovrebbe essere pari a quella delle lezioni di tennis (o di qualsiasi altro sport).

Naturalmente, nel primo caso vanno aggiunte molte ore di studio e pratica a casa, seduti davanti alla tastiera del proprio pianoforte. Suonare il piano e praticare uno sport vi permetterà di combinare un’attività sedentaria e un’attività fisica al contempo.

Che cos’è esattamente il pianoforte e  quali sono i primi passi da muovere se si vuole imparare a suonarlo?

Abitua tuo figlio sin da piccolo e gli sarà più semplice studiare musica. I bambini hanno uno spiccato senso della musica!

Si tratta di uno strumento molto esigente. Sfortunatamente non esistono formule magiche che ti permetteranno di imparare a suonare in due mesi una sonata o la musica da concentro su una pianola o un piano classico.

Da dove cominciare per imparare a suonare il piano o imparare a suonare la pianola?

Facciamo luce su alcuni aspetti importanti da conoscere per aiutarti nel tuo progetto d’apprendimento del piano e definire il tuo stile, scegliere un buon insegnante di piano, imparare le basi, seguire un corso pianoforte online

Quando cominci a studiare pianoforte, ti trovi di fronte alla più grande difficoltà che presenta questo strumento: riuscire a coordinare le due mani per eseguire un brano.

Ti renderai conto che all’inizio non è per niente facile e che buona parte del tuo tempo sarà almeno inizialmente dedicato al superamento di questo primo grande ostacolo.

Imparare a suonare il piano: comincia col lavorare sull’indipendenza delle due mani

A mano a mano che ti eserciti con il pianoforte i tasti neri e bianchi saranno sempre più familiari. Questi tasti bianchi e neri sono un enigma all’inizio!

In generale, al piano la mano destra ha una vocazione melodica, mentre la sinistra è piuttosto orientata verso l’armonia. In altri termini, la mano destra suona la melodia, mentre la sinistra esegue gli accordi nella maggior parte dei brani che imparerete durante le lezioni di piano.

Naturalmente, stiamo descrivendo una situazione di estrema semplicità, proprio tipica di chi inizia a suonare il pianoforte. Infatti, poi, andando avanti negli anni con la pratica musicale e con la lettura di spartiti sempre più complessi, scoprirai che i pezzi più celebri, quelli difficili, da concerto, le opere immense come quella di Rachmaninov, ad esempio, non seguono una struttura così lineare e bipartita. In quei casi, infatti, le mani si incrociano, si alternano, si sovrappongono, si danno il cambio, per assicurare melodie complessissime e… decisamente armoniche!

Stiamo parlando di melodie molte estese anche rispetto al posizionamento sulla tastiera, cosa che richiede il frequente scambio di destra e sinistra. La destra si presta a momenti di cosiddetto “accompagnamento” – sebbene questo termine sia restrittivo quando si parla di pezzi ricchi e dinamici di grandi artisti!

La sinistra invece cura il completamento dei temi e la manifestazione delle voci, senza nulla togliere al proprio ruolo di “mano della parte bassa della tastiera”.

Avrai notato che è molto più facile suonare con la mano destra rispetto alla mano sinistra. La sinistra è più maldestra e spesso meno forte. All’inizio, avrai tendenza a suonare solo con la destra (tutto questo ovviamente non vale se sei mancino).

Naturalmente, si tratta di luoghi comuni: tutto dipende dal livello raggiunto (una volta che sarai diventato esperto, le due mani si equivarranno, infatti) e dal fatto di essere destri o mancini! Insomma, questa descrizione estremamente banalizzata riguarda una visione tipicamente infantile del pianoforte.

Talvolta però i luoghi comuni risultano — almeno in parte — veri!

Cominciare con la mano destra non è poi una cattiva idea, visto che è la mano della melodia, quel motivo che ricordiamo quando sentiamo una canzone. Tuttavia, per stare dentro il pezzo, la mano sinistra diventa indispensabile.

Per alcuni pianisti autodidatti, all’inizio è più facile concentrarsi sulla melodia. Per altri invece, è importante conoscere prima gli accordi. Ognuno può trovare un proprio metodo d’apprendimento, ma non si può suonare il pianoforte senza la mano sinistra.

I manuali di piano possono essere anche molto diversi tra loro, ma sono tutti concordi negli esercizi per sviluppare la destrezza.

Oggi esiste la possibilità di confrontare più metodi per poi scegliere il più adatto a noi, dato che l’apprendimento è sempre una questione personale! Ognuno di noi è diverso dagli altri. Non possiamo trovare tutti giovamento da un solo ed unico metodo.

Acquisire l’indipendenza nelle due mani significa, soprattutto all’inizio, suonare con la mano sinistra. Come suonare il piano con la mano sinistra? O meglio, come imparare a suonare il piano con la mano sinistra?

Innanzitutto, basta cominciare a suonare unicamente con la mano sinistra fin dalle prime lezioni di piano. Non aspettare due mesi per far lavorare la sinistra!

Quando ti sentirai più a tuo agio con la sinistra, potrai cominciare a suonare utilizzando entrambe le mani. Il trucco è proprio questo: non iniziare a suonare con entrambe le mani prima di aver allenato la mano sinistra da sola. 

Per suonare il pianoforte bisogna usare entrambe le mani, ecco perché devi allenarti fin da subito sia con la destra sia con la sinistra. Imparare a usare le due mani per un brano può essere un vero grattacapo!

Per migliorare, esegui le stesse note allo stesso tempo prima con una, poi con l’altra mano. In seguito, suona la stessa identica melodia con entrambe le mani. Il passo successivo è cominciare a suonare uno spartito semplice, dove ogni mano ha una parte diversa. Comincia a suonare le parti separatamente. C’è un’altra regola da rispettare: non suonare da subito con entrambe le mani, ma prima falle lavorare separatamente.

Vedrai che lavorando sulla destra e la sinistra singolarmente, suonare con entrambe diventerà sempre più facile. Ci vuole del tempo, il tempo di crearsi una forma mentis, e il tempo che le mani memorizzino i movimenti. Arriverà il momento in cui potrai decifrare uno spartito suonando direttamente con entrambe le mani.

Ovviamente, scegli bene gli spartiti, a cominciare da quelli più semplici. Ne puoi trovare diversi nei manuali per principianti. Ti servirà almeno un anno di pratica per acquisire una certa destrezza con le mani. Mantieni alta la motivazione, non ti scoraggiare e persisti: non si diventa Mozart in uno schiocco di dita, ma l’impegno e la costanza possono dare risultati incredibili.

Parla con amici e vicini che già suonano il pianoforte. Qualcuno potrebbe anche offrire di darti qualche lezione sporadica per farti familiarizzare con lo strumento!

Comunque sia, se vuoi imparare a suonare il pianoforte, sappi che potrai alternare lezioni di piano private a periodi di studio autonomo e da autodidatta.

Leggi, passando tramite Superprof, le storie e i consigli di chi insegna e di chi studia pianoforte.

Come trovare online lezioni di piano?

Come imparare a suonare il pianoforte: studiare il solfeggio

Il secondo problema che affronterai è quello del solfeggio. Non si tratta di un problema, in realtà, ma semplicemente di una tappa. Una tappa importantissima ed essenziale, che non dev’essere presa come una pratica tediosa e inutile.

Il solfeggio dovrebbe essere il primo vero incontro con la musica, fondamentale per chiunque voglia davvero e seriamente imparare a suonare il pianoforte in modo corretto e e preciso.

Sappiamo che molti giovani non apprezzano il solfeggio e ne parlano male. Ma volare senza conoscere le leggi dell’aerodinamica è una cosa piuttosto azzardata e irresponsabile, no…?

Perché mai dovrebbe essere diverso con la musica, il pianoforte e il solfeggio?

In fondo anche quando sei entrato in prima elementare hai dapprima scoperto l’alfabeto e le regole grammaticali di base, per poi iniziare a formulare parole, frasi e brevi temi. Ricordi?

Ebbene, non ti stiamo dicendo nulla di diverso in fondo! Anche all’epoca ti lamentavi degli esercizi di grammatica, ma senza di loro non avresti mai imparato a scrivere correttamente, no?

Abbi fiducia in te stesso e nei consigli degli insegnanti di Superprof e procedi a testa alta!

Per imparare a suonare il pianoforte correttamente devi studiare il solfeggio. Si tratta di uno studio teorico, non necessariamente eccitante né divertente, ma è spesso una tappa obbligatoria per imparare a usare un sintetizzatore, un piano a coda o un piano verticale.

Puoi sempre provare a imparare a suonare il piano senza conoscere il solfeggio, ma sarai limitato, anche se non hai in progetto di suonare pezzi di musica classica.

Diciamo che sarà come correre dietro ad un pallone, senza aver mai scoperto le regole del calcio. Ti diverti, ma non è tutto semplice e, soprattutto, non tutti capiranno come stai giocando e potranno apprezzarti o unirsi a te. Giocherai da solo.

Molti libri per pianoforte si basano sul solfeggio. Dalla musica classica alla musica leggera italiana, è molto difficile trovare l’equivalente delle tablature per chitarra. Al piano, solo i tutorial su Youtube possono aiutare gli aspiranti pianisti a cominciare. Ecco perché è importante conoscere la teoria musicale e saper leggere uno spartito per pianoforte.

Il solfeggio non è altro che la lettura delle note su uno spartito ad alta voce. Con il solfeggio impari a leggere le note musicali ad alta voce!

Il solfeggio è abbastanza ripetitivo all’inizio, ma una volta acquisito, ti permette di andare molto più veloce nell’apprendimento di un brano musicale. Ci sono essenzialmente due componenti nel solfeggio: le note e il ritmo. Dovrai imparare a lavorare su entrambi.

Sicuramente conosci il nome delle note musicali  — do, re, mi, fa, sol, la si —, ma tutto sta nel saperle leggere e identificare su uno spartito.

Forse hai qualche reminiscenza delle medie e di qualche nota imparata suonando il flauto, durante le lezioni di musica…

Imparare la posizione delle note su uno spartito è abbastanza semplice. Ti basterà un po’ di pratica per memorizzare la chiave di violino.

Per non esitare davanti allo spartito devi fare un esercizio poco divertente ma essenziale: leggere le note. Basta tenere lo spartito e leggere, ovvero dire ad alta voce il nome delle note che vedi in successione da sinistra a destra.

Prendendo delle lezioni di solfeggio in una scuola di musica o al conservatorio, dovrai anche abituarti al dettato musicale. È un esercizio che piace a pochi, ma permette di decifrare e trascrivere la musica ascoltata su uno spartito. Non c’è bisogno di dire che servono diverse ore di pratica.

Piccola complicazione: al piano si usano due chiavi diverse, la chiave di sol e la chiave di fa. La posizione di una nota non è la stessa a seconda della chiave che si usa. Sulla chiave di fa, infatti, le note sono una riga o un’interlinea più in basso.

Puoi imparare queste nozioni di base ad ogni età perché si può studiare il piano anche da adulti.

Suonare il piano: il ritmo

Il ritmo è l'essenza della musica. Senza ritmo è impossibile suonare uno strumento!

Quando ti sarai familiarizzato con la lettura delle note, potrai cominciare a studiare il ritmo. La musica è un insieme di suoni e ritmo, non esiste l’uno senza l’altro.

Il lavoro sul ritmo è sempre incluso nell’esercizio del solfeggio, ma arrivato a questo stadio, non si tratta solo di leggere le note, ma di rispettare anche il ritmo, con l’aiuto delle mani o di un metronomo. Questo presuppone che tu abbia assimilato il valore delle note musicali: semibreve, minima, semiminima, croma ecc.

Un consiglio: all’inizio lavora sul ritmo, senza preoccuparti della lettura delle note. È fondamentale assimilare i diversi valori dei tempi, prima di procedere oltre. D’altronde, non sono tanto i valori che si devono imparare quanto le loro relazioni. L’importante è sapere che un tasto bianco vale come due tasti neri che a loro volta valgono come quattro crome. È necessario saperlo e metterlo in pratica durante gli esercizi. Cerca di familiarizzare anche con la nozione di misura.

Uno sparito è diviso in diverse unità di tempo chiamate misure.

All’inizio interpretare uno spartito musicale può essere tanto difficile quanto leggere dei geroglifici a testa in giù, ma una volta imparate le basi dei codici,  la tua vita di pianista principiante sarà più facile. I brani di Beethoven, Mozart e Bach non sono altro che un sublime susseguirsi di note.

I tempi imposti da ogni spartito sono delle vere e proprie indicazioni per l’interpretazione. Tuttavia, sei libero di modificare i tempi come meglio credi, una volta che avrai imparato il brano in questione alla perfezione. Come tutte le pratiche artistiche, bisogna prima imparare a rispettare alcune regole per poi poterle travolgere a proprio piacimento.

Con l’esperienza, potrai anche imparare a improvvisare con il piano.

Prima da solo e poi con gli altri componenti dell'orchestra o della banda. Impara a tenere il ritmo, è fondamentale!

Esercizi per tastiera musicale: leggere e suonare al contempo

Quando la lettura delle note e il ritmo non avranno più segreti per te, potrai concentrarti su ciò che conta davvero conta, ossia suonare le note di uno spartito sul piano rispettando i tempi. Arrivare a questo livello ti richiederà molto impegno e non sarà per niente facile all’inizio, perché presuppone di saper gestire più elementi al contempo.

Si tratta davvero di un eccellente esercizio dal punto di vista neurologico: sia in termini di pratica e allenamento, sia in termini di diagnosi!

Scherzi a parte: è ovvio che per suonare il pianoforte, usando due mani per eseguire flussi di note diversi, guardando il foglio e muovendo le dita (quasi senza guardarle) ci vuole un’ottima coordinazione: la connessione tra le vostre sinapsi e i muscoli delle vostre mani dovranno funzionare alla perfezione!

Imparare a suonare il pianoforte, insomma, significa mettere alla prova le proprie abilità, il proprio funzionamento dal punto dei riflessi e della coordinazione.

Non si tratta solo di una prova di pazienza o dimostrazione di passione e dedizione!

Per leggere e suonare contemporaneamente, con entrambe le mani  dovrai esercitarti molto.

I pianisti più virtuosi della storia della musica come Lang Lang hanno la fortuna di avere una persona addetta a girare le pagine per loro, ma i principianti non godono di questo lusso e devono fare un po’ di pratica per imparare a girarle senza interrompere l’esecuzione del brano.

Sai che molti pianisti in erba sognano addirittura di poter girare le pagine per conto dei loro idoli?

Cerca su internet come metterti in relazione con le associazioni che promuovono concerti e stagioni pianistiche nei grossi teatri: Milano, Roma, Napoli…

Frequentare un musicista può essere molto formativo: ci si può lasciare ispirare dalla sua passione e dalla sua motivazione. Certi incontri possono davvero cambiarti la vita e farti entrare nell’universo del pianoforte dalla porta principale!

Se non c'è chi gira le pagine per te, devi imparare a leggere e suonare il piano contemporaneamente. E’ difficile coordinare lettura, mano destra e mano sinistra con il piano!

Ma tutto questo non servirà a niente senza del lavoro sodo e una pratica quotidiana. Da dove iniziare per imparare a suonare il pianoforte?

Ecco qualche consiglio che potrebbe tornarti utile: comincia col leggere le note, senza toccare il pianoforte. Poi lavora con le due mani separatamente e molto lentamente. Le tue mani e la tua mente devono abituarsi a ritrovare le note dello spartito sulla tastiera il più rapidamente possibile. Un giorno sarai forse addirittura in grado di accordare il piano da solo.

Un altro consiglio: comincia a fare l’esercizio di lettura delle note scegliendo dei brani molto lenti. Dimentica Per Elisa e qualunque altro pezzo dinamico.

Oppure, cosa banale quanto intelligente e basilare: studia pure tutti i pezzi che vuoi, ricordandoti che all’inizio la velocità di esecuzione dovrà essere quanto meno dimezzata, se non ridotta a un terzo! Solo ogni dieci giorni – si tratta di un’indicazione di massima, ma tutto dipende da quante ore si studia al giorno e dall’avanzamento personale – potrai avanzare di qualche tacca con il tuo metronomo, per approssimare – e molto raramente raggiungere realmente – la velocità indicata sullo spartito in alto a sinistra, dove appare la figura con un uguale ed il numero, oltre – generalmente – ad un’indicazione per esteso (allegro, ma non troppo; presto, con fuoco; lento; largo…).

A poco a poco acquisirai degli automatismi. Possiamo dire che c’è un parallelo tra la tastiera di un piano e quella di un computer. Se ti ricordi bene, all’inizio usavi solo due dita per scrivere un testo e digitavi molto lentamente.

Ma col pianoforte, ovviamente, le capacità richieste non sono così ridotte. Al contrario! Imparare a suonare il pianoforte richiede l’abilità di estendersi con le dita, i polsi, le braccia, le spalle, tenendo correttamente anche le gambe.

Una posizione scorretta di anche una sola parte del corpo, infatti, può influire negativamente sulla corretta esecuzione del brano,  sul suono, sulle note e non parliamo, per non parlare poi dell’espressione!

Ecco perché, sin da quando ci si mette ad imparare a suonare il pianoforte, da piccolissimi, ci si sente ripetere che la postura corretta è importantissima.

Non siamo della scuola per cui esiste un’unica postura. Ognuno dovrà trovare la posizione più adatta per suonare al meglio lo strumento. Ma vi sono comunque delle regole e dei consigli fondamentali: hai mai visto un concertista suonare con le gambe accavallate o appollaiato sullo sgabello? No di certo!

Il tuo insegnante di pianoforte e le indicazioni di Superprof ti aiuteranno ad abituarti a tutto. E vedrai, sarà come imparare a leggere e scrivere.

Coloro che non hanno mai scritto al computer, pensano spesso che si tratti di qualcosa di molto complesso. Ma per chi utilizza il computer di frequente, è estremamente semplice scrivere senza nemmeno guardare la tastiera e usando tutte le dita, o quasi. Questa è una capacità che si acquisisce con tempo e pazienza, e la stessa cosa vale per il pianoforte.

Coraggio!

E' praticamente sempre presente e il suo ruolo è fondamentale con qualsiasi altro strumento. Il pianoforte occupa un ruolo centrale nell’orchestra!

Allenarsi con le scale può essere un buon modo per esercitarsi ad associare le note dello spartito alla loro posizione sulla tastiera.

Sei pronto? DO, RE, MI…

Scegli la scala di Do maggiore, naturalmente, per imparare a suonare il pianoforte. Potrai lavorare più in seguito le più difficili, con alterazioni varie, “tasti neri”, ecc…!

L’importante inizialmente è imparare a conoscere la tastiera. Sapersi situare e saper situare quanto richiesto da uno spartito è il primo obiettivo da raggiungere quando si impara a suonare il pianoforte. A quale posizione sulla tastiera corrisponde un determinato suono indicato sul pentagramma? Do centrale, do più basso o un do altissimo?

Non è un mistero: per fare passi avanti devi esercitarti. All’inizio farai diversi errori ed è assolutamente normale. Con la perseveranza riuscirai senz’altro a vedere dei rapidi progressi.

Ci sarebbe molto altro da dire sull’apprendimento del pianoforte, per ora concentrati su queste semplici indicazioni di base durante le tue lezioni di piano.

E ricorda: Superprof può metterti in relazione con diversi insegnanti di musica. Inoltre, puoi anche leggere i nostri articoli in cui diamo svariati consigli a chi vuole imparare a suonare il pianoforte ma non solo: parlare una lingua straniera, diventare bravi con i calcoli, praticare lo yoga… Tutto è possibile con Superprof!

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