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Statistica
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Emilio
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<p>Fare i compiti in modo efficace richiede organizzazione, costanza e le giuste tecniche.</p>
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<li><b>L'organizzazione del tempo:</b> suddividere i compiti in blocchi brevi per mantenere alta la concentrazione.</li>
<li><b>Il metodo di studio:</b> usare schemi, mappe concettuali e riassunti per fissare i concetti.</li>
<li><b>L'ambiente di lavoro:</b> eliminare telefono e schermi durante le sessioni di studio.</li>
<li><b>La gestione delle difficoltà:</b> non lasciare i dubbi in sospeso: affrontarli subito evita che si accumulino.</li>
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<p>Con il supporto di un tutor, lo studente riprende fiducia e migliora i risultati.</p>
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<p>Questa tariffa può variare secondo:</p>
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<li>Il grado scolastico e le materie da supportare</li>
<li>I titoli e l'anzianità del docente</li>
<li>La formula scelta (occasionale o regolare)</li>
<li>La modalità di insegnamento (in presenza o in videochiamata)</li>
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<p>Le lezioni online sono spesso più economiche restando comunque molto efficaci.</p>
<p>Progressare nelle materie scolastiche passa da un metodo di studio strutturato e personalizzato.</p>
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<li><b>La comprensione attiva:</b> collegare le nuove nozioni a ciò che già si conosce accelera l'apprendimento.</li>
<li><b>La ripetizione spaziata:</b> distribuire le revisioni nel tempo migliora la memorizzazione a lungo termine.</li>
<li><b>La pratica con gli esercizi:</b> correggere gli errori e capirne la causa è più prezioso che ricopiare l'esercizio giusto.</li>
<li><b>La gestione dell'ansia scolastica:</b> simulare una verifica o un'interrogazione a casa aumenta la sicurezza e la fluidità.</li>
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<p>Con un tutor dedicato, i progressi diventano visibili in poche settimane di lavoro regolare.</p>
<p>Il voto medio di 5/5 testimonia la qualità del supporto scolastico a Torino.</p>
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| ✅ Tariffa media: | 14€/ora |
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| ✅ Formato del corso: | In presenza o via Webcam |
Se di solito i ragazzini della scuola media ed i bambini delle elementari non esprimono direttamente e manifestamente il desiderio o la necessità di essere volontariamente seguiti da un professionista dell’aiuto compiti – generalmente un professore che dà ripetizioni a domicilio – i ragazzi dei licei e quelli degli istituti tecnici arrivano molto spesso a formulare la richiesta di ripetizioni. Soprattutto nelle discipline fondamentali.
Naturalmente, il fatto di essere riusciti ad approdare alla scuola superiore fa già di questi ultimi dei giovani relativamente adesi al loro ruolo di studenti. Ed ecco perché, pur tra mille difficoltà, costoro sono comunque giunti a frequentare una delle cinque classi della scuola superiore. Avendo la consapevolezza dell’importanza della scuola, della formazione, dell’istruzione e del titolo di studio, questi giovani riescono a capire da soli se sussista un problema di rilievo.
E quando ne hanno la certezza, corrono ai ripari: chiedono aiuto ad amici, compagni, parenti, vicini di casa. Se possibile – per questioni culturali ed economiche – chiedono espressamente ai genitori di investire un po’ di capitale in ripetizioni e lezioni private. Addirittura, alcuni giovani giungono fino a mettere da parte dei soldi ricevuti in regalo, o guadagnati con piccoli impieghi part-time, per pagare l’insegnante privato del dopo-scuola.
Quando un ragazzino, o uno studente della scuola superiore, richiede di poter usufruire dei servigi di un insegnante privato per ottenere aiuto nei compiti a casa, è sempre importante cercare di dar seguito a questa sua manifestazione di difficoltà. Se il ragazzo è così esplicito da far subito riferimento al dopo-scuola a pagamento, di certo, è perché sa di avere grosse difficoltà, qualche lacuna e, magari, ha sentito parlare bene un compagno di uno specifico professore dedito all’aiuto compiti.
Normalmente, questa richiesta arriva dopo alcune settimane, o diversi mesi, durante cui il giovanissimo studente ha tentato di barcamenarsi, senza riuscirvi. A volte, gli alunni delle medie e delle superiori tentano di ricevere aiuto da parte dei genitori, ma non riescono ad ottenere che interventi puntuali (quando necessiterebbero di un sostegno duraturo, costante: una presenza regolare).
Non sempre si celano poi grossi problemi, dietro la richiesta di essere aiutati a fare i compiti. In certi casi, gli allievi della scuola dell’obbligo provano semplicemente noia, a studiare da soli. Consapevoli della scarsa capacità di restare concentrati, esigono compagnia, sorveglianza, più che di un vero e proprio apporto specifico relativo ai contenuti di una materia.
Sta ai genitori cogliere al volo questo genere di situazioni, valutarle, intervenire come possibile o esternalizzare la faccenda (in caso di grosse lacune specifiche o per mancanza di tempo e abilità nel seguire da vicino i compiti a casa).
Tutti i genitori vorrebbero riuscire ad aiutare i figli. Ma non sempre possono. E non sempre sanno che i loro figli hanno bisogno di un aiuto specifico. Inoltre, è difficile assicurare una presenza totale ad orari uguali.
Infine, uno dei motivi per cui degli studenti della scuola media e delle superiori possono chiedere di essere seguiti da un insegnante privato per l’aiuto compiti è che non sempre si vuole pesare sull’organizzazione famigliare. A volte, si necessita di una parentesi di fuga dal chiasso domestico: fratellini, elettrodomestici, chiacchiere.
L’incontro con un maestro o un professore che si dedicano interamente al ragazzo bisognoso di aiuto nei compiti a casa, alcune volte, rappresenta una nicchia di attenzione supplementare che il giovane vuole riservarsi: durante le ripetizioni, egli è l’unico vero protagonista, l’oggetto di attenzione specifico dell’insegnante. Questo fa differire la lezione privata da ciò che accade in classe e dalla vita famigliare. E dato che a volte manca solo un po’di attenzione in più, perché un ragazzo scopra e liberi a pieno il proprio potenziale, ecco che ingaggiare un professionista dell’aiuto compiti può davvero rivelarsi foriero di tanti bei risultati.
Sfatando subito un mito, diciamo che il dopo-scuola è spessissimo una vera e propria salvezza per i giovani: non solo dal punto di vista dei risultati scolastici, giorno per giorno, ma soprattutto in termini di fiducia in se stessi.
L’insegnante privato che ogni giorno aiuta un ragazzino a svolgere i compiti a casa, in effetti, non ottiene solo che questi si rechi a scuola sufficientemente preparato ed esegua tutte le consegne in tempo. L’insegnante che ogni giorno segue uno studente entra a far parte della sua vita: ne carpisce debolezze e tenta di ricucire strappi. Questi strappi possono essere dovuti:
È evidente che le sfere in gioco sono assai diverse: si va da quella psicologica, alla gestione della didattica a livello nazionale e locale, passando per la sfera prettamente intellettuale specifica di ogni studente.
Essere sempre impreparati – anche per mancanza di volontà – e prendere brutti voti regolarmente – magari per incapacità di concentrarsi a lungo, nonostante la buona volontà – sono entrambe esperienze frustranti e demotivanti.
Un brutto voto in un compito scritto o ad una interrogazione orale possono fungere da sprone a fare meglio, quando si verificano come “eventi eccezionali”. Invece, la costanza dei brutti risultati, del senso di vergogna che vi si lega ed il pessimismo conseguente, possono giovare da fattori demotivanti, aggravando e cristallizzando la situazione di fallimento scolastico – e personale.
Ecco perché è importantissimo evitare, o comunque spezzare, un ciclo negativo eventualmente instauratosi. Assumere un insegnante privato perché aiuti un ragazzo nei compiti, insomma, non è affatto un modo per farlo sentire inferiore, torturarlo o punirlo. Si tratta di una maniera per evitare la definitività di un momento scolastico infelice.
L’aiuto compiti è tanto più fruttuoso quanto prima viene proposto al ragazzo, una volta individuati un problema, anche circoscritto, o una carenza legata alla scuola.
La figura professionale scelta per aiutare un ragazzo nei compiti deve far prova di grande psicologia, oltre che di ferrata pedagogia, empatia, formazione per diagnosi DSA e adattamento di tipo BES e PDP. Infatti, il ragazzo dovrà trovare in questo insegnante tutto ciò che ancora gli manca e che la scuola e la famiglia non hanno avuto modo di offrirgli o infondergli:
Tutto questo può rivelarsi illuminante ed altamente educativo, per un ragazzino delle medie o dei primi anni della scuola superiore. Può anche cambiare la sua visione di sé nel mondo: da ragazzo incerto e pauroso di fronte ad insegnanti e compagni, a studente diligente e voglioso di comunicare in pubblico le proprie conoscenze. Occorre, a tal fine, che il giovane sperimenti gradualmente e con frequenza regolare una relazione positiva con il professore del dopo-scuola. Insieme lavoreranno:
A Torino, oggi, l’aiuto compiti è assicurato da privati, scuole ed associazioni culturali. Inoltre, è possibile trovare un insegnante specializzato tramite la piattaforma Superprof, che recensisce i CV dei professionisti in varie discipline. È utile specificare le proprie esigenze, il livello scolastico, la scuola di Torino attualmente frequentata, con riferimento specifico alla classe e alle materie “problematiche” (es.: studente della classe seconda presso Scuola Media Statale Ettore Morelli necessita di aiuto compiti in italiano, inglese e matematica).
Alice
Insegnante d'aiuto compiti
Insegnante molto preparata e soprattutto capace di comprendere le esigenze e le difficoltà di mia figlia. Noi continueremo con lei questa estate. Avessimo iniziato prima! Bravvissima persona.
Roberta, 6 giorni fa
Marieconsuelo
Insegnante d'aiuto compiti
Mia figlia riferisce che la tutor spiega bene, è chiaro nei concetti
Anna, 4 mesi fa
Laura
Insegnante d'aiuto compiti
Molto bene. Brava, gentile e disponibile. Utile per mia figlia.
Sofia, 4 mesi fa
Rihem
Insegnante d'aiuto compiti
È una valida insegnante,attenta alle esigenze di apprendimento.
Lucia, 4 mesi fa
Alessandro
Insegnante d'aiuto compiti
È un insegnante disponibile molto preparato, che sa aiutare nel percorso
Lucia, 4 mesi fa
Ksenia
Insegnante d'aiuto compiti
E' stata di grande aiuto per mia figlia per latino.
Sofia, 4 mesi fa