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Emilio
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A fronte di opportunità occupazionali che vanno progressivamente scomparendo, ci sono settori lavorativi in piena espansione: si tratta di tutto ciò che ha a che vedere, in senso lato, con l’innovazione tecnologica (auto elettriche, ad esempio) e con l’applicazione della tecnologia laddove fino ad ora non era mai entrata (basti pensare alla domotica: chi fino a qualche anno fa, avrebbe mai pensato di accendere e spegnere la luce con un comando vocale in casa propria?).
Trovare lavoro in uno di questi settori non è quindi tanto complesso, a patto di possedere una predisposizione e delle competenze in materie come matematica, fisica e informatica. Con queste premesse, infatti, la frequenza delle lezioni del corso di laurea in Ingegneria elettronica a Padova non sarà di certo una passeggiata, ma almeno porterà a conseguire un titolo di studio in grado di proiettarci in ruoli rilevanti e fondamentali in aziende come quelle che operano nei settori:
Gli ingegneri elettronici, ancor più se con una laurea magistrale, potranno trovare occupazione in imprese che operano in “progettazione, sviluppo, ingegnerizzazione, produzione ed esercizio di apparati, sistemi e infrastrutture per l’acquisizione e la trasmissione delle informazioni”. Non solo, ma anche laddove vi siano “sistemi e infrastrutture per l’acquisizione, il trattamento, l’elaborazione e la trasmissione” di dati, voci e immagini.
Per accedere al corso di laurea in Ingegneria elettronica a Padova è necessario, prima, superare un test di ingresso, il TOLC-I, uguale per tutti i percorsi di formazione dell’area ingegneristica (ad eccezione dei corsi del Politecnico di Milano, per il quale è stato predisposto un test a parte): lingua inglese e cultura generale sono gli argomenti del test.
Una volta immatricolati, inizia la formazione di base; il primo anno, in particolare, è fondamentale per gettare le basi della conoscenza del futuro ingegnere elettronico e della sua futura preparazione professionale. Le lezioni sono grossomodo le stesse che seguiranno anche le matricole iscritte ad altri percorsi del ramo ingegneria (materiali, informatica, aerospaziale, …): Analisi matematica, Fondamenti di informatica, Algebra lineare e geometria, Fisica generale, Circuiti digitali e, ovviamente, Inglese.
Durante il secondo anno di studi, le basi prenderanno una struttura ancor più solida, grazie ad un secondo corso di Fisica generale, a Dati e algoritmi e a Fondamenti di analisi matematica e probabilità. Ma è questo anche il momento in cui ci si addentra nell’elettronica, per diventarne degli esperti conoscitori: Segnali e sistemi, Fondamenti di elettronica, Elettronica dei sistemi digitali e Teoria dei circuiti.
Il terzo e ultimo anno del corso di laurea in Ingegneria elettronica è quello che potremmo definire professionalizzante; è l’anno in cui gli studenti seguiranno le lezioni di:
Completano la formazione un corso di Abilità comunicative per discipline tecniche e scientifiche (una sorta di pedagogia della scienza) e corsi e laboratori a scelta, tra:
Conseguita la triennale, il neo ingegnere elettronico può cercare immediatamente un posto di lavoro (scelta adottata, secondo i dati Alma Laurea sull’Università degli studi di Padova, dal 53% dei neo laureati) o proseguire, iscrivendosi alla magistrale.
L’Ateneo patavino ha avviato il corso in Electronic engineering (totalmente in lingua inglese, come sempre più spesso accade per le magistrali organizzate dai dipartimenti scientifici), che, sempre secondo i dati Alma Laurea riferiti all’anno 2017, assicura un’occupazione entro tre anni dalla conclusione degli studi, al 97% dei laureati.
Gli ambiti di applicazione sono gli stessi visti per il percorso di formazione triennale, ma ogni studente della magistrale sceglie, sin dal primo anno, un indirizzo tra quelli proposti, che gli consentirà di inserirsi più facilmente in un settore specifico:
Non tutti gli studenti, tuttavia, desiderano attendere 5 e più anni per accedere al mondo del lavoro; altri non si sentono portati per affrontare una formazione universitaria e scelgono, già dopo la terza media, una scuola che fornisca loro una preparazione professionale, da sfruttare per trovare un’occupazione immediatamente.
La città di Padova ha una buona offerta anche in termini di Istituti tecnici. Sono due i centri presso cui seguire una formazione in elettronica: il Francesco Severi, con sede in via Pettinati, dotato del Dipartimento Elettronica ed Automazione; il Guglielmo Marconi, con sede in via Manzoni. A questi, possiamo aggiungere la scuola privata e recupero anni scolastici Marco Polo.
In tutti e tre i casi, gli studenti saranno guidati, durante il biennio, nella creazione di una base di conoscenza fondamentale, grazie alle lezioni di Matematica (il cui corso continua per tutto il quinquennio), Fisica e Chimica. A partire dal terzo anno, poi, prenderanno il via i corsi caratterizzanti l’indirizzo: Elettronica ed elettrotecnica; Sistemi automatici; Tecnologia e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici.
Andrea
Insegnante d'elettronica
persona seria e puntuale. Ho contattato Andrea solo per una lezione di ripasso in vista dell'esame ed è riuscito a risolvermi in breve tempo tutti i dubbi rimanenti. Consigliatissimo
Luca, 2 anni fa
Stefano
Insegnante d'elettronica
Soddisfattissimi da tutti i punti di vista. Grande professionalità e preparazione per un repertorio molto svariato di argomenti. Davvero bravo a dare spiegazioni così complicate. Inoltre è molto gentile e simpatico
Carla, 2 anni fa
Alessandro
Insegnante d'elettronica
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Antonio, 3 anni fa
Alberto
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Giulio, 3 anni fa
Krizia
Insegnante d'elettronica
Molto disponibile ed orientata verso la conoscenza dell’alunno in modo da aiutarlo con l’approccio giusto. Capace di spiegare in modo esaustivo diversi argomenti in modo semplice e comprensibile.
Antonio, 4 anni fa
Gianluca
Insegnante d'elettronica
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Giada, 5 anni fa