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La nostra selezione di insegnanti e tutor di matematica a Catania

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Il voto medio dato ai nostri e alle nostre prof di matematica a Catania è di 5,0 con più di 109 commenti.

15 €/ora

Le migliori tariffe: il 98% dei nostri e delle nostre insegnanti offre la prima ora di lezione. In media, le lezioni di matematica a Catania costano 15€.

2 h

Veloci come saette, i nostri e le nostre prof ti rispondono in 2h.

Imparare Matematica a Catania non è mai
stato così facile.

2. Organizza le tue lezioni private di matematica a Catania

Parla con l'insegnante di matematica per condividere le tue necessità e disponibilità. Programma le lezioni di matematica e pagale in tutta sicurezza attraverso la chat Superprof. Trovare lezioni di matematica a Catania non è mai stato così facile.

3. Vivi nuove esperienze

Il "Pass Alunno" ti consente l'accesso illimitato a tutti/e gli/le insegnanti, tutor, docenti, coach, maestri/e alle masterclass di Matematica a Catania, o in altre città, oppure online, per 1 mese. Un mese intero per scoprire nuove passioni.

Le domande più frequenti:

💸 Qual è il valore medio di un (o una) prof di matematica a Catania?

A Catania, il prezzo medio di una lezione di matematica è di 15€ /h. I costi variano a seconda di ogni insegnante, poiché è l'insegnante stesso a scegliere la propria tariffa.

I fattori che i (e le) prof prendono in considerazione per fissare il prezzo delle lezioni sono:

  • la propria esperienza e formazione;
  • il luogo delle ripetizioni: (a casa dell’alunno o dell’alunna, a casa del (o della) docente, oppure via webcam);
  • la frequenza delle lezioni e la il ritmo;
  • la concorrenza dei professori e delle professoresse di matematica nella zona.

 

La maggior parte degli (e delle) insegnanti di matematica offre la prima lezione.

 

Scopri i prezzi dei professori e delle professoresse nella tua zona con una semplice ricerca su Superprof.

👩🏻‍🚀 Quanti maestri privati e quante maestre private sono disponibili a impartire lezioni private di matematica a Catania?

Puoi scegliere tra i (o le) 416 insegnanti di matematica che operano a Catania e dintorni.

 

I criteri che dovresti tenere in conto per scegliere l'insegnante più adatto a te sono:

  • La tariffa. Oltre al prezzo orario, puoi verificare se l'insegnante propone un pacchetto di più ore, o altre tariffe speciali.
  • La distanza da casa tua.
  • La sua esperienza e la sua formazione in relazione al livello ricercato; per ogni allievo o allieva esiste l'insegnante che fa per te!
  • Le valutazioni degli altri allievi e delle altre allieve.

Vedrai che seguendo questi criteri, trovare l'insegnante ideale sarà un gioco da ragazzi

💻 È possibile imparare la matematica via webcam con un (o una) prof di Superprof?

Assolutamente sì! La maggior parte dei nostri (e delle nostre) insegnanti, oltre a dispensare lezioni presenziali, propongono corsi a distanza.

 

Le lezioni via webcam sono più economiche rispetto a quelle faccia a faccia perché non ci sono supplementi di spostamento e sono più flessibili con l'orario perché si risparmia il tempo del tragitto.

 

Le lezioni private in remoto sono un'ottima opportunità per colmare le proprie lacune ed alzare la propria media. Ti basterà avere un computer, una connessione a internet e il tuo quaderno di matematica a portata!

🧮 Perché prendere lezioni private di matematica a Catania?

La matematica è una materia molto importante e spesso critica nel percorso scolastico di molti allievi e molte allieve della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado e talvolta anche per molti studenti e molte studentesse dell'università.

Le statistiche mostrano che quasi la metà degli alunni e delle alunne ha difficoltà in matematica. I numeri aumentano con l'intensificarsi dei programmi scolastici. Alle superiori, la matematica è l'incubo di molti allievi e molte allieve. Di conseguenza, è spesso importante programmare corsi supplementari di matematica a domicilio oppure a distanza non appena si manifestano le prime difficoltà, per permettere di riprendere per tempo alcuni argomenti ed evitare di ritrovarsi con troppe lacune accumulate.

 

Le ripetizioni di matematica sono indicate non unicamente per gli alunni e le alunne con difficoltà, ma si rivolgono anche a quegli alunni e quelle alunne che, pur non avendo grandi lacune desiderano alzare la propria media, approfondire un argomento, o prepararsi per l'anno che viene o per un esame.

 

Che cosa aspetti a entrare in contatto con i nostri e le nostre insegnanti di matematica a Catania?

✍🏻 A Catania, qual è il voto medio che hanno ricevuto i nostri e le nostre docenti di matematica?

I nostri e le nostre tutor di matematica di Catania hanno ricevuto un totale di 109 valutazioni e il voto sulla media globale è di 5,0 su 5. Non male, no?

 

Dietro Superprof c'è un'equipe disponible dal lunedì al venerdì per aiutarti. Puoi contattarci per telefono o via mail.

 

Hai qualche dubbio ulteriore? Visita la sezione delle FAQ, oppure contatta il nostro servizio clienti, disponibile 5 giorni su 5, troverai delle persone disponibili e pronte a rispondere alle tue domande.

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Lezioni private matematica Catania per scoprirne i segreti

La matematica a Catania: un affare serio

Se stai riflettendo sull’utilità della matematica a fini del mantenimento cerebrale o vuoi solo cercare un’insegnante di matematica perché tuo figlio parta col piede giusto, eccoti qualche curiosità di carattere neurologico che aiuterà il tuo processo decisionale, al momento di programmare logistica e finanza per qualche attività extracurricolare ed extra-lavorativa.

Ti segnaliamo anche qualche autore di riferimento, come Palmarini (col suo testo I Neuroni della Lettura), che di certo semplificherà il tuo primo impatto con tematiche solo apparentemente troppo di nicchia. Il tema è in realtà affascinante ed illuminante per il nostro quotidiano e per predisporre bene attività utili ai bambini ed ai ragazzi della scuola media.

A Catania la matematica può essere appresa:

- alla scuola eleminare, media o superiore;

- a lezioni private di matematica (ad esempio scegliendo un insegnante tramite la piattaforma online Superprof);

- frequentando stage e corsi ad hoc di matematica presso circoli matematici ed associazioni culturali.

Come e chi studia matematica a Catania

Diversi comuni, oggi, investono nei giochi matematici per bambini, nonché in attività a sfondo matematico destinate alla classe di età 50 e più (una sorta di ginnastica neuronale per senior).

Numerosi seminari e corsi di aggiornamento proposti dal Ministero dell’istruzione agli insegnanti della scuola pubblica, invece, trattano la spinosissima questione della didattica della matematica.

Infine, online si trovano proposte esilaranti, innovative, spesso efficaci, per capire qualcosa del mondo dei numeri e per far fruttare economicamente questa comprensione (pensiamo ai modelli predittivi, ad esempio).

Tutte le proposte, tuttavia, alla fine arrivano alla stessa conclusione, ovvero i tre pilastri per capire qualcosa di matematica:

  1. Studiare la teoria
  2. Fare esercizi (molti)
  3. Tornare alla teoria per degli approfondimenti e dei chiarimenti.

Se vuoi frequentare dei professori che, a scuola, approfondiscano i programmi di matematica, probabilmente la scelta migliore è quella di iscriverti ad un liceo scientifico:

  • Principe Umberto di Savoia, in via Chisari
  • Galileo Galilei, in via Vescovo Maurizio
  • Scuola Empedocle – Sacro Cuore di Gesù, in via Passo di Aci
  • Boggio Lera, in via Vittorio Emanuele II.

Come impariamo la matematica?

Spesso, si sente dire che la matematica e la musica vanno di pari passo. Si sente anche ripetere che per la musica, come per la matematica, si deve essere portati.

Un tempo, era cosa fermamente creduta che le persone brave a suonare uno strumento musicale fossero anche portate per la matematica. Ma che ne è, oggi, con gli strumenti di indagine avanzati del nostro tempo, di quest’affermazione?

In effetti, l’ippocampo è chiamato in causa tanto nella pratica di uno strumento, quanto nell’attività matematica. Per effettuare calcoli in tutta rapidità e correttezza, un individuo deve avere appreso e sviluppato competenze ed abilità matematiche. Quest’apprendimento appare legato a processi neurali. Tali processi fanno sì che ogni individuo sviluppi strategie efficienti per risolvere calcoli ed equazioni.  In particolare, la nota struttura cerebrale dalla curiosa forma di cavalluccio marino – l’ippocampo, appunto – risulta soggetta a vere e proprie trasformazioni strutturali e funzionali, in grado di garantire, o meno, la memoria a lungo termine.

La coordinazione dei segnali provenienti dall‘ippocampo rispetto a quelli di altre aree cerebrali, come ad esempio la neocorteccia interessata dallo stoccaggio dei ricordi a lungo termine, spiegherebbe il successo nella risoluzione di quesiti matematici. I bambini con connessioni più forti tra il neocortex e l’ippocampo risultano essere più rapidi nel risolvere a mente i problemi matematici. Tutto ciò è misurato durante esperimenti specifici, col ricorso a risonanza magnetica funzionale ed osservando anche se gli individui testati muovano labbra o dita (il che indicherebbe che adoperano strategie diverse dal calcolo cosiddetto “mentale”).

Cosa passa per la testa quando si risolve un’equazione?

La certezza, oggi, grazie agli studi di Stanislas Dahene e alla letteratura di cui egli fa tesoro, è che una persona che ha già sperimentato l’uso delle parentesi in matematica in età giovanile, avrà un modo diverso di reagire davanti un’equazione, rispetto a chi non ha mai appreso, per esempio, il modo di procedere con il contenuto di parentesi tonde, quadre e graffe.

In termini di analisi della matematica dal punto di vista neurologico, possiamo dire che chi possiede determinate conoscenze aritmetiche, posto di fronte ad un’equazione, sarà soggetto all’attivazione specifica di date aree cerebrali, in un dato tempo, e diversamente da colui che di matematica non sa nulla.

Le analisi scientifiche

Rispetto agli studi sul linguaggio, quelli relativi al modo in cui il cervello funziona mentre elabora una equazione, sono meno numerosi.

Circa il linguaggio sappiamo che lo sviluppo della capacità detta “ricorsiva” rappresenta un pilastro della sua storia evolutiva. Questa abilità consiste nell’applicazione ripetuta di un’operazione sintattica al prodotto che essa stessa ha fornito in precedenza, proprio grazie all’applicazione di una operazione identica. Stando a questa prospettiva, la nostra mente procederebbe dall’interno verso l’esterno ed i simboli sarebbero come “incassati” gli uni dentro gli altri.

Relativamente alla matematica, studiosi come Dahene si sono chiesti se anche per le formule noi funzioniamo in maniera simile o addirittura identica: le parentesi, in un’espressione, sono effettivamente incastonate una dentro l’altra, racchiudendo però simboli matematici.

Il tipo di esperimento per analizzare una simile faccenda ha preso in conto, ovviamente, tanto il movimento degli occhi, quanto le effettive attivazioni cerebrali – grazie a strumenti diagnostici – nei soggetti cui veniva chiesto di osservare/risolvere espressioni come (3 - (2+1) x 6).

Noi tutti sappiamo che si procede nel seguente modo:

  • si effettua la somma,
  • poi la moltiplicazione,
  • poi l’altra operazione, che consiste in una differenza algebrica.

Il risvolto interessante di un esperimento del genere è la descrizione delle reazioni degli astanti. Coloro che conoscono la matematica agiranno rapidamente: il loro sguardo si fisserà da subito sulla parentesi più interna, cosi via fino all’esterno, in un tempo non superiore ai 200 millesimi di secondo. Saranno le cosiddette aree visive ventrali ad elaborare per prime, trasmettendo l’esito a quelle parietali, già note per il loro coinvolgimento nell’attività aritmetica generale.

Durante questa osservazione emerge che le aree deputate invece al linguaggio non prendono parte attiva alla elaborazione mentale richiesta dall’espressione matematica proposta. L’espressione è pero elaborata nel suo insieme, come fosse una parola unica, dando avvio alla cosiddetta circonvoluzione, ossia al “giro fusiforme” caro agli analisti del linguaggio.

Il giro fusiforme e le lezioni di matematica

Con il termine “giro fusiforme” si fa riferimento ad un’area specifica interessata quando si affrontano espressioni matematiche. Questa zona è vicina alla regione individuata come “area visiva della forma delle parole” (sita in una parte della corteccia visiva ventrale sinistra) e risulta attivarsi in proporzione alla velocità di lettura.

Vi sono dunque sì delle similarità tra il linguaggio e la rapidità di lettura di un’espressione matematica con parentesi, ma non si può parlare di corrispondenza tra aree ed attivazioni.

L’aspetto chiave di questo approfondimento sta nel fatto che, considerando un individuo e le sue abilità di apprendimento in diverse aree del sapere, non esiste una sola ed unica area in cui ha luogo la segmentazione dei simboli, in cui si osservano la fusione sintattica delle parole e la ricorsività. Insomma, non esiste solo la famigerata area di Broca, in cui si osservi il procedere dall’interno all’esterno, per elaborare simboli inseriti gli uni dentro agli altri. Esistono, invece, diverse zone del cervello, entro le quali la ricorsività si distribuisce ed ha luogo.

Ciò lascia ben sperare, relativamente a coloro che non mostrano particolari doti in un ramo disciplinare specifico: possono sempre essere brillanti nell’altro!

Einstein, affermando di elaborare pensieri del tutto estranei al linguaggio, ma scaturiti da combinazioni di simboli ed immagini, aveva fra l’altro annunciato questa attuale evidenza (comprovata da strumenti come la tac). Linguaggio e matematica possono considerarsi due attività tra loro non associate.

Che cosa vuoi imparare?