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Studiare piano a Firenze, tra lezioni e false credenze

Il pianoforte è lo strumento più amato dai giovani, insieme alla chitarra ed al basso elettrico.

Ad ogni temperamento, si confà lo studio di un determinato strumento musicale.

Detto questo, l’esperienza musicale più completa è quella di un individuo che, fin da piccolo, viene esposto a percussioni, suoni, canti, e invitato a muoversi a tempo e, crescendo, scopre diversi altri strumenti: a corde, a fiato…

La psicologia della personalità non ha tralasciato di produrre ampi approfondimenti sulla scelta ed il gusto del genere musicale.

Già negli anni Cinquanta si iniziarono a moltiplicare studi e sperimentazioni relativi alla scelta, da parte di campioni di soggetti, di brani musicali preferiti. Questo filone della ricerca psicologica è andato perfezionandosi con l’avanzare delle discipline generalmente intese, risentendo via via di meno di errori di parzialità: una preselezione di musiche da parte degli sperimentatori, un pregiudizio a favore della musica classica ed altre influenze socio-culturali, che le scienze umane e sociali hanno gradualmente saputo “congelare”.

Alla fine degli anni Cinquanta, si comprende che jazz e folk devono assolutamente far parte delle proposte di ascolto fatte agli intervistati (l’origine dello studio di relazioni tra personalità e musica si addita, chiaramente, in studi statunitensi!).

Con l’avvento degli anni Ottanta, si coglie l’utilità estrema delle scale di Likert, per lasciare libera possibilità ai soggetti di posizionare il loro gradimento di un brano o di un autore, su una scala da uno a dieci.

Un’avanzata assai più specialistica, invece, si ha con la Musical Preference Scale di Little e Zuckerman, rivelatasi grandiosa nelle ricerche sulla relazione tra l’amore del rock e la propensione a comportamenti devianti (siamo ancora nel 1985, tuttavia).

I decenni successivi scardineranno l’idea che un’adesione sottoculturale specifica, ad esempio deviante, debba necessariamente passare per la scelta musicale di tipo rockettaro.

E del resto… la cronaca ed i romanzi non mancano di pianisti classici… avvezzi a trasgressioni, dediti ad autodistruzione o a comportamenti violenti.

Come sempre, ci si trova nella possibilità di affermare una sola certezza: lo studio della relazione tra musica e personalità è più rilevante in termini di tracciamento di costumi e modi di sentire. Nulla dice su una univocità di gusti e condotte, invece!

Il pianoforte, strumento dei bravi ragazzi?

A proposito di pregiudizi – questa volta positivi – è interessante prenderne in considerazione almeno tre sulla presunta personalità di chi suona il pianoforte:

  • il pianoforte è lo strumento dei bravi ragazzi, che si dedicano a studiare e non mostrano tendenze alla ribellione,
  • chi suona il pianoforte è bravo in matematica,
  • i bambini che suonano musica classica proseguiranno nella carriera pianistica, mentre coloro che “strimpellano” canzonette si stuferanno presto dello strumento.

Innanzitutto, capiamo da dove derivano, probabilmente, i tre preconcetti!

In origine, data la rarità dei pianoforti ed il loro prezzo elevato, era frequente che essi fossero presenti solo nelle case di gente altolocata, finanziariamente serena, con la possibilità di usufruire di servitù, educatori e governanti. È chiaro che un tale contesto raramente consente ai piccoli un margine di devianza. Inoltre, è facile che queste famiglie provvedano affinché un vero pianista dia lezione alla prole. Ed i pianisti, per formazione, partono dalla musica classica!

La bravura in discipline computazionali da parte di chi suona il pianoforte è spesso stata rilevata. In effetti, lo studio sistematico di qualsiasi strumento impone concentrazione, abilità nella lettura simultanea di più voci, coordinazione psicomotoria… E tutto questo ben aiuta il cervello ad essere rapido nei calcoli, nella gestione di dati diversi e numerosi percepiti simultaneamente, ma riguardanti sfere diverse. La cosa è particolarmente vera nel caso del pianoforte, poiché le due mani suonano leggendo righe diverse allo stesso tempo…

Tuttavia, non va omesso che i pianisti sono animi sensibili, poetici, letterari in senso lato… ed è spesso rilevato come costoro propendano per le lettere, più che per la matematica. Insomma, la relazione tra pianoforte e matematica esiste come esiste quella tra abilità di concentrazione ed esercizio costante nello studio di qualsiasi disciplina.

Infine, il pregiudizio più temuto dai giovani, fino a qualche decennio fa: a quell’epoca, ancora, gli insegnanti classici di piano si adiravano, scoprendo un’eventuale propensione all’improvvisazione ed alla “canzonetta”, da parte dei loro allievi. Si temeva una sorta di “impurità” dell’esperienza di vita del pianista in erba… e si evitava ad ogni costo che egli potesse coltivare, accanto allo studio di Bach, Czerny, Hanon e Chopin, quello di accordi inediti, melodie inventate o copiate, al pianoforte, da altri universi musicali (dal ragtime al rock and roll).

Oggi giorno, sappiamo che è ben più scarso il numero di pianisti classici affermati, che non quello di pianisti poliedrici che continuano a suonare con piacere, a volte anche nell’ambito di una professione assai remunerativa. La cosa non stupisce, poiché nelle orchestre è generalmente presente un pianista (eventualmente due), mentre per scrivere colonne sonore contemporanee, animare le feste, allietare le serate ed i viaggi, sono davvero numerosi i pianisti “impiegabili”! Ed essendo la carriera del pianista virtuoso fatta di stradine lunghe e tortuose, non è raro che i virtuosi in erba finiscano, poi, con lo scoraggiarsi, dovendo confrontarsi ad una sorta di perfezione assoluta, per riuscire ad essere qualcuno. Al contrario, i pianisti multi genere trovano più facilmente soddisfazione, si sentono appagati in ogni contesto in cui si trovino a suonare. E specialmente da soli.

Lezioni di piano a Firenze città

Se si sceglie di donarsi a pieno ad una passione, con sincerità e dedizione, ma non rinunciando ad un impegno anche gravoso, a volte, si può pervenire ad un risultato certo: il mantenimento di un livello alto di piacere durante la pratica dello strumento, intesa come studio ed esecuzione.

Molti bambini hanno una naturale propensione al pianoforte e da piccolissimi già imitano e riproducono con pochi tasti una melodia appena ascoltata. È utile assecondare questo loro istinto, vagliando la possibilità di far loro studiare il piano in modo programmatico. Naturalmente, la cosa deve avvenire gradualmente, rispettando ogni tappa e rispettando il principio base del piacere, del divertimento e della buona salute psicofisica. Insomma, siano bandite le lezioni cattedratiche, obbligatorie, di fronte ad insegnanti rigidi che assegnano molti esercizi, costringendo un piccolo a rinunciare al movimento fisico. Occorre davvero che il “movimento” primario verso il pianoforte avvenga con naturalezza e senza influenze, da parte del bambino.

Esistono, poi, altre circostanze in cui si decide di prendere lezioni di piano o di farle prendere ai propri figli: assecondare la calma interiore, abituarli ad essere concentrati per un dato lasso di tempo, “sviluppare orecchio”, correggere disfunzioni uditive… Anche in questo occorre che il beneficio sia maggiore dello sforzo compiuto!

A Firenze, il pianoforte può dapprima essere appreso ricorrendo ad insegnanti privati, che danno lezioni al loro domicilio; in secondo luogo, esistono numerose scuole musicali private (Il Trillo – Scuola di Musica e Arte, Chiave di Basso, Scuola di Musica di Fiesole, CSMA – Centro Studi Musica e Arte, LMP –Laboratorio Musicale Periferico, ma anche l’Accademia Musicale Firenze – Scuola di Musica Scandicci, … solo per citarne alcune); in terzo luogo, è presente il rinomatissimo Conservatorio Luigi Cherubini; infine, si può vagliare la possibilità di scegliere il pianoforte alla scuola media come strumento e quella di iscriversi, in seguito, presso un liceo musicale come il Sei Biancaspina o l’Alberti – Dante.

Le domande più frequenti:

💰 A Firenze quanto costa un/una prof privato/a di pianoforte?

Il prezzo medio di una lezione privata di piano a Firenze è di 21. Questo prezzo cambia da insegnante a insegnante e dipende da tre fattori:

La maggior parte dei/delle nostri/e insegnanti di pianoforte offre il primo corso.

 

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⏰ Quanti/e docenti sono disponibili a impartire lezioni private di piano a Firenze?

A Firenze e nei dintorni ci sono 22 maestri/e disponibili per impartire lezioni di piano.

 

Se desideri trovare il profilo di un/una prof che corrisponde a quello che cerchi, non esitare a confrontare gli annunci dei/delle professori/resse di piano di Firenze ed entra in contatto con quello/a che più attira l'attenzione.

 

I criteri che ti possono guidare per selezionare un/un'insegnante privato/a di piano  sono:

  • Il prezzo. Ricordati di controllare con precisione le tariffe e verificare se vengono proposte formule speciali per un pacchetto di lezioni, o per i corsi in piccoli gruppi.
  • Il luogo. Dove si svolgeranno le lezioni? L'insegnante deve spostarsi o sei tu a doverlo fare?
  • L'esperienza dell'insegnante. Sia come professore/essa di piano, sia come pianista.
  • Le opinioni degli/delle ex alunni/e.

Seguendo questi criteri, trovare il/la tuo/a insegnante ideale sarà un gioco da ragazzi!

💻 Se trovo un/una maestro/a di pianoforte che corrisponde a quello che sto cercando ma nessuno di noi può spostarsi, è possibile fare le lezioni a distanza?

Ovviamente! La maggior parte dei/delle nostri/e insegnanti, oltre a dispensare lezioni presenziali, propongono corsi a distanza.

 

Le lezioni a distanza sono più economiche rispetto ai corsi a domicilio perché non ci sono supplementi di trasporto e sono più flessibili con l'orario perché si risparmia il tempo del tragitto.

Le lezioni di pianoforte a distanza sono un'eccellente opportunità per continuare a imparare al tuo domicilio.

 

🎹 Perché prendere una lezione privata di piano a Firenze?

Sapevi che, quando impari a suonare il pianoforte, incrementi capacità che ti aiutano ad avere un metodo che puoi applicare ad altri ambiti, negli studi o nel lavoro? Infatti, molti studi hanno provato che esiste una relazione diretta tra la pratica musicale e la vita quotidiana, e che lo studio del piano comporta molti aspetti positivi, come ad esempio un miglioramento della capacità di concentrazione .

Suonando il pianoforte, devi prestare attenzione a tanti aspetti diversi, come il ritmo, il tono, il tempo, il valore delle note, ecc. Quando ti eserciti, stai facendo un esercizio di concentrazione mentre suoni le canzoni che ti piacciono. Questo ha un effetto molto importante sul tuo cervello e il suo sviluppo.

 

Come praticare con regolarità?
Imparare un nuovo pezzo richiede perseveranza e molto lavoro. Prima che tu possa suonare un brano a memoria e con fluidità, devi lavorare per diversi giorni. L'idea di poter un giorno suonare il brano che stai studiando stimola il tuo desiderio di proseguire. Ciò insegna a essere paziente e aumenta la tua tenacia. Questa capacità è particolarmente utile quando ci si trova davanti a compiti complessi all'università o nella vita professionale.

 

Imparare a suonare il pianoforte è una vera prova. La pratica regolaree lo studio frequente non solo aumentano la tua perseveranza, ma ti permetteranno anche di avere una maggior disciplina. Per saper suonare il piano, non ci sono trucchi... Bisogna praticare molto. Con pazienza, ti abituerai a una pratica regolare e non ti parrà così difficile rispettare i tempi di lavoro.

 

Come perfezionare la tua intelligenza emotiva?
Suonare il pianoforte migliora le tue abilità auditive. Si tratta di qualità molto importanti quando si scambia con altri/e. Trasmetti le tue emozioni non solamente attraverso il tuo linguaggio corporeo, ma anche attraverso l'intonazione, la melodia e il ritmo della tua voce. Qualcuno che sa suonare uno strumento sa anche ascoltare con attenzione.

✍🏻 A Firenze, qual è il voto globale che hanno ricevuto li/le nostri/e maestri/e di piano?

I/le maestri/e di pianoforte a Firenze hanno ricevuto un voto totale di 5 opinioni e la media globale è di 5,0 su 5. Non male, no?

 

Per qualsiasi dubbio riguardo il nostro servizio, le lezioni private o i/le nostri/e maestri/e, puoi consultare le nostredomande frequenti, dove rispondiamo ai dubbi più frequenti. Se vuoi comunicare con noi, un'équipe di supporto clienti è disponibile dal lunedì al venerdì via email o per telefono.