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Emilio
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C’è un gran bisogno di un professionista della programmazione informatica a Venezia. Perché? Non ce ne sono già abbastanza? Di chi stiamo parlando? Andiamo con ordine e proviamo a spiegarci.
Il programmatore è una figura professionale capace di risolvere tutti o quasi i problemi di un computer: conosce uno o più linguaggi di programmazione, capisce il modo di ragionamento della macchina che ha di fronte ed è quindi in grado di analizzare una criticità o un problema, di affrontarli e di risolverli. Allo stesso tempo, riconosce anche le opportunità che computer e programma gli offrono.
Nell’immaginario collettivo, il programmatore è un giovane che trascorre ore e ore davanti ad uno o più schermi di pc contemporaneamente; nella sua camera o nel suo ufficio si possono osservare (a volte è necessario scavalcarli, per muoversi da un punto all’altro della stanza) più computer, alcuni dei quali smontati e in fase di perenni montaggi e rimontaggi, finalizzati ad un potenziamento della macchina stessa.
È una persona che spende in accessori informatici delle cifre che noi umani non osiamo immaginare, ma soprattutto è qualcuno che parla un’altra lingua dalla nostra. Non è un caso, infatti, se le sue relazioni avvengano solo tra simili: un informatico conosce solo altri informatici e interagisce solo con loro. Anche perché gli argomenti di cui parla e la terminologia che utilizza sono chiari solo a lui e ai suoi simili; ovvio che chiunque li senta parlare, non riesca a cogliere poi tanto nel discorso!
Sul perché gli informatici siano tanto diversi, possiamo fare solo ipotesi, congetture. Potrebbe essere che il numero di ore trascorse al pc sia inversamente proporzionale alla capacità comunicativa tradizionale; potrebbe essere che per capire a fondo il computer sia veramente necessario fare astrazione da tutto ciò che si era appreso fino a quel momento; potrebbe essere che tutto sia dovuto alla quantità di matematica che tutti i laureati in informatica o in ingegneria informatica hanno dovuto studiare, mandare a memoria, capire: a ben pensarci, anche i matematici e i fisici (almeno quelli che si vedono in TV ogni tanto) sembrano vivere in un mondo a parte, proprio come i filosofi.
Fatto sta che gli informatici sono oggi fondamentali per la vita di tutti noi, tanto quanto lo sono i medici e gli autisti di bus. Potremmo mai vivere se al primo down di WhatsApp o Facebook, gli informatici alle dipendenze di Zuckerberg non scattassero subito a risolvere il problema? Come potremmo lavorare noi tutti, considerando che i computer sono presenti in quasi tutti i posti di lavoro? Come potremmo mai fare un acquisto online di un prodotto o di un servizio, se dietro al corretto funzionamento dell’e-commerce non vi fosse un informatico (o più di uno)? E che dire della sicurezza informatica della piattaforma di pagamento?
Insomma, parleranno pure un’altra lingua, ma la convivenza tra noi e loro è più che fondamentale: noi abbiamo bisogno di loro e loro hanno bisogno di noi: se programmano, lo dovranno pur fare per qualcuno, no? La programmazione fine a se stessa non è remunerativa …!
Ma allora perché più sopra abbiamo fatto accenno alla necessità di esperti in programmazione a Venezia?
Semplice: la risposta sta tutta nella difficoltà di comunicazione tra noi e loro.
Facciamo l’esempio del classico utilizzatore di computer, quella persona che usa il pc per chattare attraverso il proprio account social, per scaricare i film dalla rete, per ascoltare la musica o guardare dei video su Youtube, per seguire i match di calcio in streaming, per fare qualche gioco o video gioco.
Ad un certo punto, il computer inizia a dare dei problemi, non meglio identificati, i quali si ripetono più volte, fino a rendere fastidioso utilizzare il computer. È allora che la persona in questione prende il pc (portatile o fisso che sia) e si reca al negozietto di informatica (inutile andare dove è stato effettuato l’acquisto, dato che i problemi iniziano immancabilmente alla conclusione del periodo di garanzia).
Ma è proprio qui che si incontra il primo ostacolo: l’utilizzatore del pc non sa spiegare all’informatico quale sia il problema e sta al professionista cercare di capirlo dalle parole del cliente, ma il più delle volte solo mettendo mano alla macchina. Il secondo ostacolo si presenta al momento della riconsegna del pc, funzionante questa volta: l’informatico si è impegnato, ha individuato la criticità, l’ha risolta e ha fatto in modo che non si presenti più e prova a spiegare al cliente cosa ha fatto (fosse anche per giustificare la fattura). Ma la differenza di lessico tra i due rende la cosa complessa. Quello che accade è che l’informatico, consapevole della distanza comunicativa, cerca di semplificare (ma qualche termine troppo tecnico è imprescindibile), mentre il cliente finge di aver capito.
Il fenomeno si ripete anche al di fuori dell’ambito appena visto e assume una valenza ancora più importante nella misura in cui ad interagire sono il programmatore di Venezia e il suo datore di lavoro o l’imprenditore o il professionista che hanno bisogno dei servizi informatici.
Ecco, quello che noi desidereremmo è l’abbattimento di questa barriera linguistica. Il che si potrebbe ottenere in tre modi:
Al cliente, al professionista, all’imprenditore o a chiunque altro possa avere necessità dei servizi di un informatico, noi ci permettiamo di consigliare di fare l’esperienza di un superprof di programmazione Venezia. I nostri insegnanti privati sapranno rendere comprensibili anche i più ostici concetti legati all’hardware e al software e - siamo certi - dopo qualche lezione, il tuo rapporto con l’informatica non sarà più tanto complicato: anzi, ti piacerà e magari ti sentirai motivato ad andare oltre.
Al programmatore di Venezia che voglia essere più vicino alle esigenze del cliente, non ci sentiamo di consigliare nulla, perché siamo certi che saprà trovare le parole giuste per spiegare quello che c’è da fare e quello che ha fatto per rimettere in funzione il computer del cliente.
Edoardo
Insegnante di programmazione
Consiglierei Edoardo a chiunque abbia bisogno di capire ed imparare il C# Preparatissimo, competente e gentile nel svolgere il suo lavoro
Tina, Un mese fa
Eleonora
Insegnante di programmazione
Eleonora è un insegnate molto preparata, nella risoluzione di esercizi programmazione mi ha aiutato molto nel ragionamento per arrivare alla soluzione.
Ibra, 2 anni fa
Pietro
Insegnante di programmazione
Consiglio assolutamente Pietro! L'ho contattato per la preparazione di un journal club universitario dove il main topic era la Bioinformatica. Assolutamente qualificato. Molto socievole e soprattutto molto umano!
Antonio, 4 anni fa
Michele
Insegnante di programmazione
Ottimo insegnante, sempre disponibile a domande, ad approfondire argomenti se c'è tempo e spiega in un modo facile da capire anche per studenti con poca conoscenza in materia.
Lorenzo, Più di 5 anni fa
Alessia
Insegnante di programmazione
Una superprof super preparata, disponibile e motore gentile!.
Tvdel, Più di 5 anni fa
Carlo
Insegnante di programmazione
Persona molto preparata, paziente. Ho sostenuto delle lezioni in c++ e sono soddisfatto 100% del risultato. Consiglio Carlo !
Wlady, Più di 5 anni fa