5 /5
Voto medio 5 ⭐ su 6+ recensioni. I nostri studenti adorano le lezioni di violino!
22 €/ora
Ottima notizia: il 100% dei nostri prof di violino offre la prima lezione gratis! E una lezione privata di violino costa in media 22€/h.
7 h
Risposte lampo: i nostri insegnanti di violino rispondono in media entro 7h. 🎻
Filtra per livello (principiante, intermedio, adulti, bambini), stile (classico, moderno) e tariffa. Confronta i profili a Firenze, leggi le recensioni e scegli il tuo insegnante ideale.

Statistica
()
Emilio
5
Contatta il tuo prof, racconta i tuoi obiettivi — lavorare sulla postura, l'archetto, l'intonazione o prepararti al conservatorio — e stabilite insieme il ritmo e le modalità: a domicilio o online.

Con il Pass Alunno, goditi lezioni illimitate per 1 mese a Firenze. Scale, arpeggi, lettura delle note o repertorio classico: progredisci al tuo ritmo, passo dopo passo. 🎶

Imparare il violino da soli è possibile, ma alcuni aspetti rendono il percorso impegnativo.
Con un maestro eviti errori tecnici difficili da correggere in seguito.
A Firenze, prevedi circa 22€/ora per un'ora di violino.
Questa tariffa può variare secondo:
Alcuni professori propongono pacchetti scontati per ridurre il costo nel tempo.
I tempi per imparare il violino dipendono da diversi fattori personali.
Con un insegnante privato i tempi si accorciano e i progressi diventano misurabili.
Il voto medio di 5/5 testimonia la qualità delle lezioni di violino a Firenze.
Questa media riflette 6 feedback degli studenti.
Ogni profilo mostra i feedback degli ex studenti.
Tecnica dell'archetto, ear training, spartiti o vibrato: trova il percorso su misura. 1ª lezione gratis!
| ✅ Tariffa media: | 22€/ora |
| ✅ Tempo di risposta: | 7h |
| ✅ Insegnanti disponibili: | 29 |
| ✅ Formato del corso: | In presenza o via Webcam |
Studiare violino a Firenze, oggi, è una scelta che si riscontra di frequente anche fra i più giovani.
Da un lato, è caduto il tabù che faceva in modo di allontanare i più piccoli da ogni attività asimmetrica (tennis e violino, in primis, per l’appunto).
Dall’altro, sebbene il pianoforte resti di gran lunga il suo maggior rivale per quanto concerne la scelta del primo strumento, il violino ha oggi potuto riprendere piede grazie ad una prospettiva didattica e pedagogica in lenta trasformazione.
Il violino è così difficile e inavvicinabile? È questa sua presunta difficoltà a fargli preferire il pianoforte?
I maestri musica (dunque un po’ tutti gli insegnanti - non solo quelli di pianoforte o quelli di violino a Firenze centro), propongono oggi un periodo propedeutico dedicato al ritmo, alla percussione e, naturalmente, alla scoperta delle note.
Il fatto di operare in favore di una alfabetizzazione ritmica precocissima – anche in età prescolare – fa sì che il pianoforte non debba essere per forza di cose il primo strumento scoperto dai bambini.
Se un tempo, infatti, a Firenze come a Roma, i genitori si rivolgevano subito ad un maestro pianista, per mandare il proprio figlio a lezioni di musica, oggi viviamo nell’era della iperspecializzazione. E, spesso, il primo incontro dei piccini col mondo musicale avviene attraverso un insegnante di batteria, con un esperto di didattica per bambini non ancora scolarizzati, con una figura che punti tutto sul contatto tra il bambino e la vibrazione primaria (a cominciare da quella del proprio corpo).
Queste figure specializzate, naturalmente, sono in partenza musicisti ed esperti di uno o diversi strumenti. Ma non esiste più l’egemonia del maestro di piano, che fa da costruttore di fondamenta (col risultato di un differimento tardivo nel tempo dell’incontro con altri strumenti, tipo gli archi, appunto).
Anche un maestro di violino a Firenze, oggi, propone ai più piccoli di prendere lezioni, anche in gruppo, per iniziare a far muovere il proprio corpo, con e senza oggetti-strumenti. Il passaggio al tipo di vibrazione interessata (come ad esempio quella legata ai suoni acuti del violino), avviene poi in un secondo momento. E, al limite, anche senza passare per il piano ... (sebbene questo strumento completo resti poi sul cammino della maggior parte degli altri strumentisti, e soprattutto degli studenti di violino).
Il capoluogo toscano è ricco di possibilità per chi voglia scoprire da zero il più acuto tra gli archi e per chi desideri, invece, perfezionarsi nella pratica di questo strumento finissimo.
Il Conservatorio di Musica Luigi Cherubini di Firenze si trova in Piazza delle Belle Arti 2 e, naturalmente, propone lezioni per apprendere e perfezionare la pratica di tutti gli archi. A pochi isolati abbiamo la sede della Fondazione Conservatorio Santa Maria degli Angeli, in via della Colonna 34.
L’Accademia Musicale di Firenze, invece, ha sede a Scandicci e propone corsi di violino per bambini, adulti, allievi in fase di perfezionamento tramite masterclass e molto altro. Tra gli archi, sono qui insegnati violino, viola e violoncello, arpa.
La Scuola di Musica Francesco Landini, invece, si trova in via Attavante 5 e propone, per quanto concerne gli archi, corsi di violino, viola e violoncello.
Firenze ed il suo territorio non mancano di proposte didattiche variegate. A Scandicci, ad esempio, ha sede anche la Scuola Comunale di Musica.
Diverse le scuole private e numerosi gli insegnanti privati che danno lezioni di violino a Firenze centro e nella periferia fiorentina, recandosi a casa degli alunni o ricevendoli al proprio domicilio. Essi sono generalmente recensiti, con tanto di CV consultabile e giudizi dei precedenti studenti, su piattaforme come Superprof, che fanno della trasparenza la base su cui organizzare il contatto tra allievo e docente.
Se studi violino a Firenze non puoi permetterti di non conoscere Giuseppe Maria Tanfani, vissuto tra il 1689 ed il 1771, che la storia ha rischiato di cancellare dalla memoria collettiva, a seguito di un grave errore di catalogazione in seno alla Biblioteca Nazionale Fiorentina, ove egli fu erroneamente registrato come “Fanfani”!
Egli fu musicista da camera e violinista apprezzatissimo nella penisola e all’estero, attivissimo nei teatri e nelle chiese di Firenze, come oltralpe.
Tanfani fu primo violino alla prima del celebre lavoro di Vivaldi dal titolo Ginevra Principessa di Scozia (ispirato ai canti V e VI dell’Orlando Furioso di Ariosto), eseguita nel 1737, in occasione del Carnevale e rivisitata poi da Simon Mayr (in due soli atti, con libretto di Gaetano Rossi).
Soprattutto, questo liutaio, compositore e primo violino di Firenze godé della stima dei grandi musicisti viaggiatori, come Pisandel e Quantz, che poterono ascoltarlo proprio nella sua città, durante la tappa fiorentina.
Tra le sue composizioni, in particolare, si segnalano le opere per violino e basso continuo.
E proprio insieme a brani di autori come Vivaldi, Pisandel, Albinoni, e Valentini, la musica scritta da Tanfani può essere ascoltata oggi in « Memories of a journey to Italy », dell’Ensemble Scaramuccia.
Se oggi si ritiene che Tanfani debba essere scoperto e messo al centro del Settecento fiorentino, è certamente per il grande spirito innovatore e creativo che portò questo violinista-liutaio di Firenze a dare vita al violino tetrarmonico.
Tanfani fu uno sperimentatore brillante, sebbene i risultati dei suoi tentativi di migliorare il violino non siano stati mai davvero dottati. Egli lavorò tutta la vita alla perfettibilità del violino: lo dotò di una quinta corda grave, di corde di risonanza che rendessero giustizia all’intera gamma dei colori e, soprattutto, di un particolarissimo meccanismo da attivare direttamente con il mento, senza smettere di suonare. Quest’ultimo, che potremmo descrivere come una “sorta di sordina”, consentiva al violinista di “attivare” quattro diverse sonorità, in corso d’esecuzione.
Troppa sperimentazione? Troppa meccanica? Fatto sta che, sebbene dettagliatamente descritta in una pubblicazione postuma del violinista, questa proposta innovativa non venne ripresa in considerazione da altri liutai fiorentini, pur simboleggiando lo spirito fiduciosamente progressista degli artisti del tempo di Tanfani.
Per saperne di più, consulta online, tramite la Libreria Musicale Italiana, l’intero articolo in PDF di Bettina Hoffmann, pubblicato nel 2018 sulla rivista Recercare, Rivista per lo studio e la pratica della musica antica, XXX /1-2.
Antonella
Insegnante di violino
Antonella è un'insegnante attenta e precisa. È davvero un piacere approfondire con lei aspetti dello studio del violino su cui mi sento più insicura.
Iolanda, Più di 5 anni fa
Chiara
Insegnante di violino
Chiara è paziente, competente e mio figlio di 10 anni è felice di fare lezioni con lei.
Maddalena, 5 giorni fa
Antonella
Insegnante di violino
È una professionista a tutti gli effetti a capito al volo le problematiche e difficoltà di mia figlia contenta di averla contattata
Francesca lucia, Un mese fa
Artem
Insegnante di violino
Il Tutor Artem si è dimostrato molto competente e sopratutto molto organizzato durante le sue lezioni. Imparare da adulti non è facile ma con lui è stato davvero un piacere e ho visto un netto miglioramento con i miei colleghi stranieri a lavoro!
Donato, Più di 5 anni fa
Giovanna
Insegnante di violino
insegnante super competente con un'ottima tecnica d'insegnamento, raccomandano a tutti coloro che vogliono migliorare.
Arly, Più di 5 anni fa
Giovanna
Insegnante di violino
Ottima lezione , con spiegazioni esaurienti e precise. Massima disponibilità dell'insegnante.
Simone, Più di 5 anni fa