Nicola Mattia - Insegnante di basso - Francavilla al Mare
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Nicola Mattia - Insegnante di basso - Francavilla al Mare

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Nicola Mattia

  • Tariffa 25€
  • Risposta 1h
  • Allievi

    Numero di studenti che Nicola Mattia ha seguito da quando è arrivato su Superprof

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Nicola Mattia - Insegnante di basso - Francavilla al Mare
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25€/ora

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  • Basso
  • Ukulele

Basso elettrico, improvvisazione e preparazione audizioni per Conservatori e Accademie. Chitarra per principianti e bambini

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Luogo del corso

    • Presso Nicola Mattia: Francavilla al Mare

    • Via webcam
    • A casa tua : spostamento fino a 10 km da Francavilla al Mare

Super insegnante

Nicola Mattia fa parte dei migliori insegnanti di Basso. Profilo certificato, ottimo diploma, rapida organizzazione della prima lezione, ottimi commenti dei suoi allievi!

Riguardo Nicola Mattia

Sono un bassista con una formazione accademica: diploma accademico di secondo livello in Basso elettrico jazz al Conservatorio di Piacenza e diploma triennale in Basso elettrico all’Accademia del Suono di Milano, oltre all’abilitazione all’insegnamento della musica (classe A030). Negli anni ho suonato in diverse formazioni, in Italia e all’estero, dai tribute band ai progetti originali, con esperienze che porto direttamente nelle lezioni.

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Riguardo la lezione

  • Tutti i livelli
  • Inglese
  • Italiano

Tutte le lingue parlate per il corso :

Inglese

Italiano

Il mio metodo è semplice e strutturato: un percorso consolidato che punta all’apprendimento delle materie musicali attraverso esempi pratici, alternando teoria e pratica senza rendere la lezione pesante. Mi interessa molto capire le inclinazioni di ogni allievo, e per questo costruisco le lezioni in modo personalizzato, partendo dai suoi gusti e dai suoi obiettivi. Chi ha studiato con me apprezza la chiarezza delle spiegazioni, la pazienza e il clima coinvolgente, anche con i principianti e con i bambini.

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Tariffe

Tariffa

  • 25€

Prezzi dei pacchetti

  • 5 h: 110€
  • 10 h: 200€

spostamenti

  • + 5€

lezioni offerte

Questa prima lezione offerta con Nicola Mattia vi permetterà di conoscervi e specificare chiaramente le vostre esigenze per le vostre prossime lezioni.

  • 30min

webcam

  • 25€/ora

Precisazioni

Tariffa: 25 euro a lezione. Le lezioni si svolgono presso la mia abitazione, dove dispongo di tutta l’attrezzatura: amplificatore, scheda audio e bassi acustici. Porta solo il tuo basso, oltre a carta e penna per gli appunti. Il materiale didattico te lo fornisco in formato cartaceo o digitale, su chiavetta oppure via mail. Non sono previsti costi aggiuntivi per l’uso della sala. Per qualsiasi domanda sono disponibile via mail all’indirizzo (informazione nascosta)

Video di "Nicola Mattia"

Saperne di più su Nicola Mattia

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  • Quando hai cominciato ad appassionarti alla musica e quando hai iniziato a suonare il tuo strumento preferito?

    Non da bambino: la passione è arrivata verso i 15-16 anni, quando volevo entrare nella band dei miei cugini. Tutti suonavano qualcosa, tranne il basso, così il giorno dopo ho deciso di comprarne uno elettrico, rivolgendomi a mio zio che aveva un negozio di musica proprio sotto casa. Ho iniziato a suonare nel 2007-2008, e da allora non ho più smesso. Ho iniziato in un tributo agli Afterhours.
  • Quale musica potresti ascoltare in loop senza stancarti mai?

    Potrei ascoltare di tutto: jazz, fusion, rock, musica cantautorale, gospel, R&B. Mi piacciono il groove, le linee di basso, andare a tempo e cantare sulle strutture e sulle linee di basso, un po’ come Sting, che ho sempre amato insieme ai Police, ma anche i Pink Floyd. Ogni ascolto mi fa scoprire qualcosa di nuovo, e tra gli autori italiani Gazzè, bassista anche lui, è incredibile.
  • Qual è la lezione più difficile o più sorprendente che ti ricordi?

    Quella che ricordo meglio l’ho ricevuta dal mio insegnante Riccardo Fioravanti: in orchestra bisogna guardare sempre dalla stessa parte, con il manico rivolto verso la partitura, e possibilmente con il batterista nella stessa direzione, per dialogare anche visivamente, soprattutto quando suoni il fretless. Ma insegnare mi ha dato tantissimo: mi costringe a studiare a mia volta, ed è una delle cose più belle dell’insegnamento, continuare a imparare.
  • Qual è, secondo te, lo strumento più complicato da suonare e perché?

    Sicuramente gli strumenti ad arco come violino, viola, violoncello e contrabbasso. Sono strumenti senza tasti, quindi richiedono due controlli, quello dell’arco e quello del tasto, oltre a coordinazione, orecchio e controllo del suono. Il basso sembra semplice, ma è lo strumento più facile da suonare male: le note sono singole, e ognuna ha un peso enorme, quindi serve un sacco di studio per avere un bel suono e un bel groove.
  • Quali sono, secondo te, le chiavi per riuscire in campo musicale (oltre a quelle del Sol e del Fa :-P)?

    Tre cose, in ordine: la costanza nello studio, ascoltare molto quello che fanno gli altri e non smettere mai di essere curiosi. Il talento aiuta, ma fino a un certo punto. Serve anche saper stare con le persone, perché è un mestiere fatto di socialità e di relazioni umane.
  • Quali sono i musicisti con i quali ti piacerebbe improvvisare una jam session o esibirti in concerto? Perché?

    Tanti non ci sono più, come Taylor Hawkins. Tra quelli ancora con noi mi piacerebbe suonare con Sting e Dave Grohl. Avrei voluto suonare con Pino Daniele e prendere lezioni da Rino Zurzolo. Ho avuto la fortuna di suonare con grandi musicisti come Gianluca Di Ienno, Pepe Ragonese, Eugenio Mori e Maxx Furian, durante l’Accademia Del Suono a Milano, e oggi lavoro con tanti musicisti molto bravi.
  • Raccontaci un aneddoto divertente o particolare relativo alla tua formazione o al tuo lavoro!

    Con i progetti di tribute band non ci sono scalette fisse, quindi bisogna conoscere il repertorio alla perfezione e cambiare tonalità quasi a comando, cosa che succede spesso. Con i miei progetti originali ci sono stati momenti memorabili: l’Heineken Jamming Festival, con la mia band Matterdog, chiamati da Mario Riso, con il brano suonato su Rock TV; l’apertura agli About Wayne al Live Forum di Assago, con un pubblico partecipe, in stile TRL, che cantava i nostri brani anche quando non li conosceva; e la serata alla Salumeria della Musica con la cantautrice Pellegatta.
    Mi sono esibito anche all’estero. In Malesia, Thailandia e Vietnam ho accompagnato un rapper giapponese, un’esperienza incredibile. Nel 2019 ho partecipato a una masterclass di jazz in Turchia: abbiamo suonato dalla mattina alla sera, tra jam session con ragazzi da Polonia, Germania e Turchia, e scoprire come la musica tradizionale turca si unisca al jazz è stato qualcosa di unico. Ce ne sarebbero molti altri, ma li racconterò di persona ai miei allievi.
  • Cosa ti rende un vero Superprof adorato da tutti gli allievi?

    Credo che un buon insegnante debba essere prima di tutto una persona disponibile e appassionata. Su questo mi impegno moltissimo, perché la musica mi spinge sempre a fare cose nuove e a rivedere quelle vecchie, con occhi diversi.
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