A detta di tutti, la Repubblica di Weimar, come fu conosciuta la Germania dal 1918 fino all'ascesa al potere del regime nazista, non era certamente un paese pacifico dove si potevano accumulare grandi fortune.

Alla cessazione della prima guerra mondiale nel novembre 1918, il popolo tedesco insorse per rovesciare la monarchia a favore di una repubblica parlamentare. Una volta instaurato il nuovo sistema, la vita non è diventata più facile per i cittadini tedeschi: la mancanza di lavoro, cibo e beni, insieme a un’inflazione tremenda, portò a gravi disordini sociali.

Aggiungete a ciò il fatto che il paese non aveva una vera direzione o leadership politica. Inoltre, il malcontento per i termini del Trattato di Versailles alimentò il risentimento per la capitolazione militare nel 1918 e portò a un forte sentire “di destra”. Questo fu il palcoscenico perfetto per un'entità politica fervente, ambiziosa e relativamente sconosciuta, ossia Adolf Hitler.

Sì, il palcoscenico era pronto, ma aveva bisogno di una buona illuminazione. La Grande Depressione fornì i megawatt necessari per illuminare tutti i problemi della nazione: sulla condizione disperata dei poveri e degli affamati, sull'apparente prosperità degli stranieri a spese dei tedeschi e sulla generale mancanza di direzione politica e di industria in tutta la nazione.

Ora tiriamo indietro il sipario per rivelare l'ascesa del Terzo Reich, come è passato dal servire il popolo al servire un'ideologia, i suoi orrori e la sua rovina.

I/Le migliori insegnanti di Storia disponibili
Lorenzo
5
5 (25 Commenti)
Lorenzo
32€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Stefano
5
5 (13 Commenti)
Stefano
15€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Francesco
5
5 (15 Commenti)
Francesco
25€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Alfredo
5
5 (11 Commenti)
Alfredo
15€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Jacopo e.
4,9
4,9 (14 Commenti)
Jacopo e.
20€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Alfredo
5
5 (14 Commenti)
Alfredo
10€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Simone
5
5 (6 Commenti)
Simone
25€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Cinzia
4,9
4,9 (6 Commenti)
Cinzia
20€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Lorenzo
5
5 (25 Commenti)
Lorenzo
32€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Stefano
5
5 (13 Commenti)
Stefano
15€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Francesco
5
5 (15 Commenti)
Francesco
25€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Alfredo
5
5 (11 Commenti)
Alfredo
15€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Jacopo e.
4,9
4,9 (14 Commenti)
Jacopo e.
20€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Alfredo
5
5 (14 Commenti)
Alfredo
10€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Simone
5
5 (6 Commenti)
Simone
25€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Cinzia
4,9
4,9 (6 Commenti)
Cinzia
20€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Inizia subito

Le origini del Terzo Reich

Chi crederebbe che questo soldato con  scarsa istruzione e senza ambizioni avrebbe cercato di conquistare il mondo?
Chi crederebbe che questo soldato con  scarsa istruzione avrebbe cercato di conquistare il mondo?

Hitler capì che le condizioni erano giuste per un colpo di stato, ma intuì - correttamente - che avrebbe dovuto maneggiare tale atto con un guanto di velluto piuttosto che con un martello di ferro. Questa strategia era abbastanza diversa dal suo tentativo fallito di conquista nel 1924 che portò alla sua prigionia.

Mentre nessuno avrebbe mai potuto accusare quel leader autocratico di rivolgersi alla gente con toni garbati, Hitler fu sicuramente capace di una certa pacificazione attuando programmi sociali ed economici assolutamente necessari che portarono al paese un momento di produttività e relativa armonia sociale.

In una mossa che persino il presidente americano Roosevelt sembrò voler emulare nel suo New Deal, la stabilizzazione economica tedesca si svolse in tre fasi:

  • Lavori pubblici: le persone furono impegnate per ricostruire il Paese – ospedali, scuole e strade;
  • Il riarmo, il più grande motore economico del tempo;
  • Il servizio civile nazionale, un periodo di indottrinamento di sei mesi all'ideologia di Hitler, che richiedeva la partecipazione di ogni giovane uomo, che sarebbe poi stato arruolato per il servizio militare obbligatorio.

Con questi tre programmi, Hitler aveva affrontato agevolmente ogni causa di disordini civili, compreso l'orgoglio nazionalista e la rabbia per i termini del Trattato di Versailles... a differenza di Napoleone che, in possesso di simili visioni di grandezza, perse la battaglia di Waterloo.

Il suo obiettivo era quello di rendere la Germania un'autarchia, una nazione completamente dipendente dalle proprie risorse e materiali e senza scambi con altri paesi. Fallì in quell'obiettivo ma, in altri ambiti, ebbe un enorme successo. Egli, però, ovviamente, non aveva la fiducia di tutti. Come capo designato del Partito dei lavoratori tedeschi, nel 1923 tentò un colpo di stato per prendere il potere nella città meridionale di Monaco. Conosciuto come il Putsch della Birreria, vide circa 2.000 nazisti confrontarsi con un cordone di polizia che circondava il municipio. Lo scontro che ne seguì portò 16 nazisti morti e lo stesso Hitler ferito, il quale fuggì in campagna per evitare la cattura, ma fu preso due giorni dopo e accusato di tradimento.

Ecco perché, nonostante tutti i suoi discorsi infuocati e la sua appassionata retorica, il presidente von Hindenburg lo nominò solo con riluttanza cancelliere della Germania: sentiva che qualcuno avrebbe dovuto tenere d'occhio Hitler per timore che il parvenu tentasse un'altra mossa a tradimento.

La cautela fu vana visto che, poco dopo, il Gabinetto firmò l'Atto di delega, dando a Hitler il potere di emanare leggi senza il coinvolgimento del Reichstag, l'organo di governo.

Tra quell'emendamento alla costituzione di Weimar e il decreto sull'incendio del Reichstag, che ha trasferito i poteri statali al governo del Reich, Hitler ottenne il controllo completo del paese.

Nel 1933 la Germania era diventata una dittatura.

Scopri anche come la rivoluzione russa ha messo l'Unione Sovietica nelle mani di un altro leader autocratico...

La vita nella Germania nazista

Nonostante un certo disagio, il popolo tedesco all'inizio era relativamente contento: dopo anni di incertezza, stenti e lotte, finalmente poteva sperimentare una certa sicurezza economica. Quasi tutti gli uomini avevano un lavoro e il cibo era sufficiente, se non abbondante.

Certo, i cittadini dovettero rinunciare a molte libertà civili per quel livello di sicurezza, ma sembrava un piccolo prezzo da pagare per la prospettiva del pane quotidiano.

Gli agricoltori beneficiarono molto delle politiche naziste.

Questo gruppo demografico fu ardente nel sostenere l'ideologia nazista e la loro lealtà fu ricompensata con un sostanziale aumento dei guadagni e dei privilegi.

Coloro che contribuirono agli sforzi di riarmo attraverso uno dei tre programmi per i lavoratori poi furono ricompensati con privilegi speciali come biglietti per il teatro, vacanze a basso costo e istruzione superiore. Tuttavia, i lavoratori delle industrie non armate non se la cavarono così bene: i loro salari furono ridotti e l'orario di lavoro aumentò.

Ci furono proporzionalmente più incidenti sul lavoro in questo settore e, se qualcuno avesse osato lamentarsi delle condizioni di lavoro, avrebbe potuto essere licenziato e messo nella lista nera e quindi cancellato dai registri di idoneità al lavoro. L'occupazione delle donne è stata oggetto di particolare attenzione nella propaganda nazista, non a causa delle loro ammirevoli prestazioni sulla linea di produzione, ma perché i leader nazisti pensavano che i loro sforzi per sostenere il Reich fossero altrove...

Le donne nella Germania nazista

Ci si aspettava che le donne nella Germania nazista facessero ruotare la loro vita attorno alle 3 K: kinder-küche-kirche, che significa bambini, cucina e chiesa.

Le madri diligenti con molti bambini ricevettero la Croce della Madre.
Le donne nella Germania nazista dovevano occuparsi della casa e di fare figli

Dall'inizio del regime, le lavoratrici furono persuase a lasciare il lavoro (a favore degli uomini), a restare a casa e ad avere più figli ariani possibile. La razza era un criterio essenziale del Reich tedesco; le donne ricevettero incentivi per generare figli di membri della Schutzstaffel, le famigerate guardie delle SS. “Più sono, meglio è!”, era il loro motto.

Le donne con molti figli potevano qualificarsi per una distinzione speciale, come la Croce della Madre. Le donne non dovevano assolutamente farsi notare: niente trucco o acconciature elaborate e certamente niente vestiti alla moda. In contrasto con l'attrattiva dell'Eva Braun di Hitler, la donna tedesca ideale proclamata non doveva certamente mantenersi magra: si pensava che le donne magre avessero più complicazioni durante il parto, cosa da evitare a tutti i costi.

Allo stesso modo, da una donna non ci si aspettava alcuna abilità intellettuale se non quella di contribuire all'educazione dei suoi figli – e, quindi, solo alla loro educazione sociale, secondo le linee del partito. Tuttavia, quando si resero necessarie più mani – nella forza lavoro e nelle forze armate- le donne furono nuovamente accolte in fabbrica e nei reparti ospedalieri (come infermiere, non come medici).

Ci si aspettava che tutti i bambini frequentassero la scuola non appena fossero stati idonei, sia per la loro educazione accademica che per le fondamenta dei principi ideologici. Quell'educazione veniva rafforzata quando si univano ai gruppi della Gioventù Hitleriana.

Crescere nella Germania di Hitler

I bambini di “vero sangue tedesco” erano considerati tesori nazionali e generalmente erano trattati bene: tanto cibo nutriente e attività organizzate!

L'indottrinamento alle credenze fasciste iniziava da giovanissimi per il bene e il futuro del Reich.

La purezza razziale assunse un sinistro doppio significato. I bambini disabili, sia ariani che di altra etnia, furono i primi bersagli del programma eugenetico di Hitler: dopo tutto, come si può vantare una razza superiore quando alcuni erano “difettosi”?

Non molto tempo dopo, furono inclusi anche gli adulti disabili in quel decreto: il loro programma di sterminio era chiamato Aktion T4. Ma finché eri in forma e ariano, avevi poco di cui preoccuparti, a patto di prendere parte attiva al nazionalsocialismo.

Questa foto ritrae alcuni disabili nel campo di concentramento di Buchenwald
Questa foto ritrae alcuni disabili nel campo di concentramento di Buchenwald

Agli adolescenti veniva data poca scelta nella coscrizione nei gruppi della Gioventù hitleriana …era praticamente un obbligo; nel 1936, l'iscrizione divenne ufficialmente obbligatoria e, tre anni dopo, il 90% di tutti i bambini dai 10 anni in su indossava l'uniforme.

I compiti e le attività variavano tra i ragazzi, che venivano addestrati per diventare soldati e alle ragazze veniva insegnato solo a fare le casalinghe.

Anche il loro curriculum scolastico fu modificato per riflettere le priorità del Reich: i corsi di biologia riflettevano l’ideologia che sosteneva l'inferiorità delle “altre razze” a sostegno dell'eugenetica.

La storia includeva uno studio approfondito dell'ascesa al potere del Führer. La matematica e la chimica persero importanza, le sessioni di fitness divennero invece un appuntamento quotidiano, e tutti gli insegnanti dovevano essere membri del partito nazista.

In breve, ovunque i ragazzi si girassero, venivano alimentati forzatamente dall'idealismo nazionalsocialista.

Con l'intera popolazione tedesca che tremava sotto il dominio autoritario, era giunto il momento di purificare il paese dalla diversità razziale e dalle religioni indifferenti alla causa nazista. In aperto conflitto con i leader religiosi, il desiderio di Hitler di vietare l'Antico Testamento a causa delle sue radici ebraiche culminò nell’invio di 800 pastori di chiese non conformi nei campi di concentramento.

Non dobbiamo mai dimenticare come, molto prima della Notte dei Cristalli e del tentato genocidio di un popolo, gli sforzi di distruzione di un'intera persona, di un'intera razza, di ideali progressisti, di libero pensiero e di libertà civile, siano iniziati molto prima che quelle atrocità esplodessero nella coscienza pubblica. Non di nascosto o con un sotterfugio, ma sotto gli occhi di legislatori e cittadini: questo potrebbe essere l'aspetto più inquietante della Germania nazista.

>

Il portale che connette insegnanti privati/e e allievi/e

1a lezione offerta

Ti è piaciuto quest'articolo? Lascia un commento

5,00 (1 voto(i))
Loading...

Igor

Traduttore e insegnante, mi occupo anche di montaggio video e recitazione. Amo la musica, dal pop italiano alla classica. Curiosità è l'anagramma del mio nome.