Nel 2015 è stato celebrato il duecentesimo anniversario della battaglia di Waterloo, un momento fondamentale nella storia britannica e di tutta Europa.

Se Napoleone non fosse stato sconfitto dall'esercito del duca di Wellington, è possibile che oggi gli inglesi parlerebbero tutti francese e vivrebbero in una colonia dell'Impero di Francia.

Certamente il territorio francese in Europa sarebbe probabilmente molto più ampio di quanto non lo sia ora.

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Waterloo: cosa accadde?

La celebre battaglia di Waterloo si è svolta il 18 giugno 1815 nel contesto della sanguinosa guerra della settima coalizione tra gli eserciti britannico, tedesco e olandese coordinati dal Duca di Wellington e di Gebhard Leberecht von Blücher e le truppe francesi guidate da Napoleone.

Perché questa battaglia è così celebre da essere diventata una canzone degli Abba?

Waterloo è stata in assoluto una delle più tragiche e sanguinose battaglie tra tutte quelle combattute in epoca napoleonica, nonché l'ultima battaglia di Napoleone.

Questa battaglia segnò la sua definitiva sconfitta e il conseguente esilio a Sant'Elena.

La battaglia si tenne nelle campagne del Belgio, vicino alla cittadina di Mont-Saint-Jean, alcuni chilometri a sud della città di Waterloo tra il 16 e il 18 giugno del 1815. Da un lato si trovavano schierati 400.000 soldati francesi sotto la direzione di Napoleone, dall'altra un milione di soldati prussiani, olandesi e inglesi guidati dal generale Wellington.

Napoleone era stato, nel corso della sua fulminante e gloriosa ascesa al potere, un incredibile stratega e un formidabile condottiero.

Inizialmente Napoleone sembrò avere la meglio, ma, nel corso della notte precedente alla battaglia definitiva, la fatale notte tra il 17 e il 18 giugno, si scatenarono dei violenti temporali.

Il campo di battaglia si trasformò in un immenso acquitrino, una vera e propria trappola per l'artiglieria e la cavalleria di Napoleone.

Questa inaspettata e imprevedibile contingenza contribuì alla dirompente sconfitta dei francesi.

Uno scherzo del tempo concluse quindi per sempre le immense ed eccessive  ambizioni di colui che voleva unificare l'Europa sotto la bandiera della Francia.

Oggi conosciamo Waterloo?

Monumento a Londra dedicato a Waterloo.
Sembra, tuttavia, che non molti conoscano questa importantissima battaglia.

In un sondaggio  britannico condotto per il National Army Museum in occasione dell'anniversario della battaglia, un giovane su otto (18-24 anni) non aveva mai sentito parlare di Waterloo. Molti ragazzi di questa fascia d'età associano questo nome alla celebre stazione ferroviaria di Londra o alla canzone degli Abba.

Ovviamente non hanno mai ascoltato con attenzione le parole della canzone, dato che recita testualmente: 'A Waterloo, Napoleone si arrese' e 'Sono stato sconfitto, hai vinto la guerra', il che potrebbe effettivamente dare qualche indizio sul significato del suo titolo!

Ma per essere onesti, gli Abba vinsero l'Eurovision Song Contest con "Waterloo" nel 1974, un bel po' di tempo fa.

(Ci scusiamo con quelli di voi che conoscono bene la canzone che ora hanno la sua melodia orecchiabile appiccicata in testa!)

Inoltre, più di un quarto delle persone intervistate non sapeva chi avesse vinto la battaglia e quasi la metà non sapeva chi avesse guidato la forze britanniche. Molti pensavano si trattasse di Winston Churchill!

I risultati del sondaggio hanno contrariato molto i lettori del Daily Mail, ma il punto è proprio questo: è colpa della persona media, soprattutto se giovane, se non conosce la battaglia di Waterloo?

Per molti anni, la storia (e non solo in Gran Bretagna…!) è stata insegnata nella maggior parte delle scuole in modo approfondito ma talvolta in modo non completo ed esteso.

Periodi importanti e significativi come l’epoca dei Tudor o la prima guerra mondiale sono da sempre insegnati in modo estremamente dettagliato, con numerosi e validi riferimenti alle fonti di informazione originali, ma i periodi di collegamento o transizione tra le epoche considerate più importanti spesso sono stati tralasciati.

Gli alunni, quindi, hanno spesso poco materiale cui aggrapparsi per farsi un’idea completa su alcuni eventi o epoche.

Perché Waterloo è importante al giorno d’oggi?

Waterloo è profondamente connessa alle sorti di Napoleone, uno dei personaggi più importanti della storia d’Europa.
Waterloo è connessa alle sorti di Napoleone, uno dei personaggi più importanti della storia d’Europa.

L’influenza napoleonica sulla storia europea, in effetti, è stata enorme, seppur controversa. Se non fosse stato per lui, le idee progressiste scaturite dalla Rivoluzione francese difficilmente si sarebbero diffuse in Europa così rapidamente.

Attraverso la sua incredibile capacità bellica riuscì a dare vita, in tempi relativamente brevi, a un impero capace di inglobare, in modo diretto o indiretto, gran parte del continente europeo.

Il generale di origine corsa permise alla Francia rivoluzionaria di resistere alla coalizione conservatrice e di avere la meglio per molto tempo. Egli riuscì inoltre a far fiorire all’estero grandi  sommovimenti sociali, direttamente influenzati dall’agire di Napoleone.

In tutto il territorio europeo si verificò un miglioramento generale nei sistemi educativi emergenti in quegli anni, un enorme passo in avanti nelle condizioni igienico-sanitarie e dei servizi pubblici.

Grazie a Napoleone venne infatti sviluppata e implementata l’istruzione superiore con l’introduzione dei licei statali, scuole impegnative e riservate ai giovani di buona famiglia o di grande talento. I licei fondati da Napoleone erano pubblici, finanziati con le tasse e con gli investimenti del governo, e i docenti erano dipendenti dello Stato. Si trattò a tutti gli effetti di una vera rivoluzione nella concezione dell’istruzione, fino ad allora riservata a pochissimi eletti. Il controllo statale dell’educazione dei giovani sarà inoltre uno degli aspetti caratteristici dei nascenti stati nazionali, che capiranno, come aveva capito prima di loro Napoleone, l’importanza del controllo dell’istruzione da parte dello Stato.

In quel tempo furono fatti passi in avanti nell’ambito del diritto civile e penale. Il più importante lascito dell’età napoleonica furono infatti le grandi riforme attuate fra il 1800 e il 1804, periodo nel quale fu redatto il Codice civile, detto anche Codice Napoleone, il quale fu approvato il 21 marzo 1804. Durante il periodo napoleonico il sistema amministrativo francese abbandonò il decentramento della rivoluzione e si caratterizzò per un fortissimo accentramento statale.

Non da ultimo, e cosa non da poco, se vista con gli occhi di oggi (e noi italiani sappiamo quanto questo aspetto sia ancora problematico nella società di oggi!), avvenne un certo ridimensionamento dell’influenza ecclesiastica sulla società europea.

Napoleone, che piaccia o meno, è un personaggio imprescindibile nella storia d’Europa.
Napoleone, che piaccia o meno, è un personaggio imprescindibile nella storia d’Europa.

Per queste e altre ragioni è difficile sottovalutare il ruolo gigantesco ricoperto da Napoleone nella storia d’Europa, e in qualche modo è impossibile non contemplare la sua incredibile debacle e il ruolo da essa rivestito nei secoli a venire.

Waterloo e il mondo inglese moderno

L'ex segretario all'Istruzione del Regno Unito Michael Gove ha voluto sopperire a questa mancanza di approfondimento quando ha sviluppato le sue modifiche al curriculum nazionale per l'insegnamento della storia nelle scuole inglesi. C'è stata una grande controversia su questi cambiamenti, sia nel contenuto (troppo anglocentrico) che nell'implementazione (troppo veloce, ignorando la pratica didattica moderna e così via).

Per dare ai bambini una migliore comprensione dell'intero arco della storia è necessario fare un grande lavoro!

Si rendono le cose molto più comprensibili e significative se riusciamo a inserire i grandi eventi del passato in un quadro più ampio.

Tuttavia, è grave se la persona media non è a conoscenza dei momenti chiave della storia britannica e delle loro implicazioni ? Se Napoleone avesse vinto la guerra e l’Inghilterra fosse divenuta una colonia francese, cosa sarebbe accaduto in seguito?

Avrebbe avuto un grande impatto sulla vita quotidiana degli inglesi dopo duecento anni?

Forse si: gli inglesi, come alcuni indipendentisti sull'isola d'Irlanda, oggi forse combatterebbero ancora per l'indipendenza. Gli inglesi forse sarebbero più o meno europeisti. Sarebbero forse più inclini a votare in un'elezione, se ciò significasse cambiamenti nel loro rapporto con lo stato.

Alcuni storici sostengono però che, se anche Napoleone avesse vinto la battaglia, il suo impero sarebbe comunque crollato prima o poi.

Infatti se Napoleone avesse vinto la battaglia di Waterloo, la storia sarebbe certamente cambiata, ma forse di poco. Molto difficilmente nel 1814 il suo impero si sarebbe potuto estendere ancora a tutta Europa.

Il Napoleone “sopravvissuto” all’abdicazione a cui era stato costretto dopo Lipsia era oggettivamente un generale in tono minore, non certo il fiero e temibile dominatore di un continente, ma solamente il generale della Francia, per di più senza parenti o eredi abbastanza forti e capaci da consentirgli di instaurare una dinastia stabile e degna di un impero.

Inoltre, gli Stati europei si erano già di fatto liberati dal dominio francese recuperando la loro sovranità.

La comprensione degli eventi storici - e del motivo per cui sono importanti - è, credo, importante per capire cosa sta succedendo nel nostro mondo oggi e come un momento su un campo di battaglia, in una corte reale o in un parlamento, può influenzare tutto nel nostro futuro!

Se pensiamo al difficile biennio che stiamo affrontando a livello globale a causa del Covid 19, non è certo arduo immaginare quanti cambiamenti attenderanno gli esseri umani del futuro per via di questa gigantesca pandemia.

Grandi eventi come calamità naturali, battaglie decisive, guerre e pandemie determinano in modo profondo l’andamento del corso della storia umana. Gli effetti di un evento possono essere visibili anche a distanza di 200 anni, proprio come nel caso della fatidica battaglia di Waterloo e la tragica disfatta di Napoleone!

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Igor

Traduttore e insegnante, mi occupo anche di montaggio video e recitazione. Amo la musica, dal pop italiano alla classica. Curiosità è l'anagramma del mio nome.