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Personal trainer: perché bisogna assicurarsi?

Blog > Sport > Personal Trainer > Quale Assicurazione Scegliere per Dare dei Corsi di Personal Training?

Trovare un buon personal trainer è già un traguardo importante per un cliente che cerca di ritrovare la forma e allenarsi in tutta sicurezza.

A volte può succedere che un allenamento sportivo o un personal training a domicilio non vadano come previsto per i clienti o per lo stesso allenatore.

Che cosa succede in questi casi? Scatta una qualche responsabilità civile o penale per il coach?

Se sì, quale assicurazione bisogna sottoscrivere per prevenire gli incidenti che possono anche essere fatali per questo tipo di attività?

Cominciamo a rispondere a queste domande.

Sono un personal trainer: perché devo assicurarmi?

Il personal training è un tipo di allenamento personalizzato. Evoca subito qualcosa di divertente, piacevole. Il professionista pensa subito ad allenarsi a casa con dei clienti entusiasti e motivati. Pensa agli esercizi con i pesi o di allenamento cardio o al parco, in un ambiente vero, all’aria aperta. Immagina di fare footing in spiaggia!

Ci sono degli esercizi che un personal trainer deve assegnare con molta cautela, altrimenti rischia di essere citato per danni. Il primo consiglio per evitare i problemi: non esigere questo esercizio!

Dopotutto il personal training è tutto questo, è vero!

Ma non tutto è rosa e fiori nel mondo del personal training a domicilio. Se il fatto di poter vivere della propria passione, lo sport, e diventare il capo di te stesso, con tutte le libertà che ti regala, sono un fattori positivi, devi comunque adottare delle precauzioni!

Per esempio, dovresti sottoscrivere un’assicurazione per il personal training. Dovresti anche seguire un corso di formazione professionale per professionisti. O ancora, dovresti adottare attrezzature solide, moderne e conformi alle aspettative dei tuoi clienti.

Insomma, le sole competenze sportive non bastano per diventare personal trainer.

Perché? Per rispondere interamente a questa domanda bisognerebbe cominciare col definire l’attività del personal trainer che, dal punto di visto giuridico, ancora non esiste. Un personal trainer è un allenatore sportivo, un coach di fitness a casa o un preparatore atletico. E’ un’esperto in materia di sport, ma è soprattutto un educatore, un coach ed è questa la parola chiave del mestiere.

Ecco perché si parla anche di coaching sportivo individuale. Gli istruttori di sport preparano delle sessioni di allenamento per un solo cliente, o per un piccolo gruppo adattando gli esercizi delle sedute alle esigenze di ognuno. Nel rapporto uno a uno il personal trainer sviluppa appieno la dimensione del coaching: motivazione in ogni momento, approccio psicologico adatto alla personalità dell’atleta, consigli nutrizionali. Un personal trainer si occupa anche della gestione di situazioni delicate come obesità, sovrappeso, stress quotidiano, salute e sport. Sa come affrontare la mancanza di fiducia in se stessi, o i problemi di autostima e la rinuncia a un obiettivo ecc.

Di fronte a queste situazioni, possiamo dire che l’aiuto del personal trainer è costante. Gli obiettivi possono essere la perdita di peso, il rafforzamento muscolare o l’aumento della massa muscolare, aumento della resistenza e miglioramento della condizione fisica grazie all’allenamento cardio, il rilassamento tramite yoga e pilates. E ancora potresti lavorare per scolpire, modellare, tonificare la silhouette, motivare il cliente, farlo rimanere in forma… La fiducia accordata al personal trainer è molto ampia. Il coach ha quindi delle grandi responsabilità. A volte, l’allenatore viene percepito come un atleta di alto livello, e quindi è probabile che riesca a trovare molti allievi che vogliono seguire suoi programmi di allenamento.

Una volta instaurato un rapporto di lavoro con il cliente, il personal trainer si impegna su un metodo e, soprattutto, sul raggiungimento dei risultati. Ed è questo uno dei motivi per cui un cliente tira in ballo la responsabilità del suo preparatore atletico per eventuali danni subiti nel corso di un allenamento fisico.

Coach sportivo: perché un personal trainer ha assolutamente bisogno di un’assicurazione?

Avrai senz’altro capito che chi fa il personal trainer online o a domicilio deve proteggersi proprio per la natura della professione che esercita.

Quando un personal trainer accoglie nuovi allievi, da bravo commerciale, tenderà a mettere in risalto i suoi servizi: la sua attitudine ad arrivare a un certo risultato, un metodo unico, del materiale adatto e privo di pericoli, nessun rischio di contratture, delle referenze, una formazione alle spalle…la lista è lunga!

Nonostante gli accorgimenti, qualcosa potrebbe non andare nel verso giusto. Come? Immagina semplicemente che, seguendo i tuoi consigli, uno studente cerchi di superarsi, super motivato dal tuo incoraggiamento, e che finisca col farsi male. Per forza di cose il coach sportivo ne è il responsabile.

Non sempre è un bene seguire ciecamente i consigli di un personal trainer! Alcuni clienti seguono ciecamente il proprio allenatore… ma a volte è meglio non sopravvalutarli!

E questo è ancor più vero se hai firmato un contratto con questa persona e avete fissato una remunerazione per la tua attività.

Nel personal training, di solito, lo studente si affida completamente al suo insegnante. Durante gli esercizi per dimagrire, un programma di allenamento intensivo o delle sedute per il rafforzamento di pettorali, braccia o spalle, il cliente si ritrova in una condizione di vulnerabilità davanti ai consigli del suo allenatore. Immagina cosa succederebbe se il tuo cliente non potesse più lavorare o mandare avanti la sua attività dopo a una contrattura che avresti potuto evitargli o che i tuoi esercizi gli hanno causato…

C’è una forte possibilità che il cliente citi il personal trainer in tribunale, per far valere le sue ragioni. Di qui la necessità di prevenire questi episodi contraendo una o più assicurazioni che sono indispensabili all’esercizio della professione.

La lungimiranza è quindi una delle maggiori qualità di un personal trainer

Personal training: quali sono le assicurazioni da sottoscrivere?

Per far fronte ai rischi del mestiere di personal trainer, molte assicurazioni si sono attrezzate con polizze per la responsabilità civile professionale.

Puoi richiedere un preventivo a una qualunque società assicuratrice oppure puoi usare le convenzioni delle palestre o dei centri di formazione per personal trainer di cui sei socio.

Ecco alcuni esempi di assicurazione:

  • RC Polizza
  • Partner Re
  • ISSA scuola di formazione per il fitness con polizze convenzionate pe ri propri soci
  • Crown Italia, convenzionata con istruttori e personal trainer delle palestre Virgin Active

A questo proposito le domande che potresti farti sono tante. Quale assicurazione devo sottoscrivere per esercitare l’attività di personal trainer dopo la mia formazione? Come assicurare le attività sportive come perdita di peso, cura dimagrante, fitness per mantenersi in forma, addominali, stretching, corsa, potenziamento muscolare…?

Innanzitutto, c’è una polizza generica per la responsabilità civile privata. Questa non è direttamente collegata all’esercizio dell’attività sportiva in sé, ma copre il personal trainer in caso di  qualunque pretesa di risarcimento avanzata da altre persone nella vita privata. Il sinistro potrebbe verificarsi durante la tua sessione di allenamento. Esempio: un vetro rotto trasportando una delle tue attrezzature in casa di un tuo studente.

Un'assicurazione professionale copre i danni che causi nell'esercizio della tua professione di personal trainer. E’ meglio assicurarsi per evitare i tribunali!

Esistono poi delle assicurazioni per la responsabilità civile professionale. Sono molto importanti perché coprono il personal trainer se, nel corso di un esercizio, un allenamento cardio o di potenziamento qualunque, il tuo cliente si fa male. L’allenatore può aver sopravvalutato le capacità del suo cliente e questo finisce per aver bisogno di assistenza sanitaria. L’assicurazione copre i danni alla persona. C’è da notare che non c’è nessun obbligo per chi esercita la libera professione di attivare una polizza assicurativa. Ne converrai però, che un’assicurazione può rivelarsi una salvezza per la tua attività.

Per una maggiore protezione c’è anche l’assicurazione protezione giuridica. Neanche questa è obbligatoria, ma consente di coprire l’allenatore in caso di responsabilità penale per danni causati a terzi, attraverso il pagamento delle spese legali. Vuol dire che le parcelle degli avvocati vengono pagate dall’assicurazione, anche nel caso in cui è il personal trainer a fare causa a una terza persona.

Infine, il personal training a domicilio o all’aria aperta richiede un costante esercizio fisico durante la settimana, sia per preparare le lezioni, sia per mantenersi in forma. Quindi, anche il preparatore atletico non è al riparo da lesioni nell’esercizio della sua attività. Per coprire le spese causate da possibili incidenti, puoi sottoscrivere un’assicurazione sanitaria privata.

Insegnanti di educazione fisica: anche voi dovete assicurarvi?

Tra i personal trainer italiani iscritti sul sito di Superprof si ritrovano professionisti con una diversa formazione sul personal training.

Tra questi ci sono anche insegnanti di educazione fisica e motoria che lavorano nelle scuole elementari, medie e superiori. Molti di questi cercano un’entrata complementare facendo coaching sportivo a domicilio. In effetti è molto pratico e conveniente.

Anche loro devono avere un’assicurazione per quest’attività parallela?

I docenti di educazione fisica non sono coperti se esercitano l'attività di personal trainer fuori dai locali scolastici, per questo hanno bisogno di un'assicurazione privata. Anche un insegnante di educazione fisica ha bisogno di proteggersi con un’assicurazione!

In quanto funzionari del Miur, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, hanno un’assicurazione che copre la struttura scolastica dove esercitano la loro attività. Questo vuol dire che fuori dalla scuola in cui lavorano devono sottoscrivere una polizza responsabilità civile che li copra in caso di danni ai loro clienti.

Lo stesso vale per un operatore, animatore o educatore sportivo, un istruttore con un brevetto riconosciuto dal CONI e qualunque altro esperto e tecnico dello sport.

Un operatore sportivo per esempio, può lavorare per un’associazione sportiva. Se oltre a questo vuole dare dei corsi sportivi privati per arrotondare lo stipendio come personal trainer, potrà tutelarsi con un’assicurazione responsabilità civile.

Si tratta di un’attività professionale effettuata in nome proprio e quindi si è direttamente responsabili per i danni causati ad altre persone e cose.

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