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Quali sono le 5 competenze per diventare Personal Trainer?

Di Catia, pubblicato il 10/01/2018 Blog > Sport > Personal Trainer > Le 5 Qualità Necessarie per Diventare Coach Sportivo!

Non si può diventare personal trainer dall’oggi al domani.

Non ci sveglia un mattino dicendo “oggi sento che diventerò un personal trainer.”

E’ una professione sempre più regolamentata che richiede delle qualità e delle competenze, ecco perché sono nati dei corsi riconosciuti da enti statali per ottenere un titolo di studio e una qualifica professionale.

Inoltre, diventare coach sportivo richiede notevoli qualità mentali e molta determinazione.

Chi è il personal trainer

Le prestazioni di un personal trainer non sono le stesse, a seconda che svolga la sua attività a domicilio o in una palestra.

Un buon personal trainer capisce le esigenze dei propri allievi. Essere un bravo coach significa rimanere accanto ai propri allievi!

Il personal trainer in palestra

Un personal trainer che lavora in una palestra ha il compito di dare consigli ai propri clienti sui diversi strumenti per il rafforzamento muscolare, aiutarli a scegliere l’attrezzatura più adatta come il vogatore, il tapis roulant o la bicicletta a seconda dello stato di salute, dei bisogni e delle aspettative di ognuno.

In base all’età, lo stato di salute e gli obiettivi che il cliente vuole raggiungere, il personal trainer redige un programma d’allenamento personalizzato.

Il personal trainer a domicilio

Nel caso dei corsi privati, il personal trainer a domicilio si concentra sulla postura sbagliata o sull’uso scorretto delle attrezzature per lo sport e il potenziamento muscolare.

Il o la personal trainer può tenere corsi individuali o corsi collettivi.

I suoi consigli saranno mirati al rafforzamento di alcune parti del corpo come glutei, fianchi, cosce, bicipiti ecc. L’obiettivo può essere, più ingenerale, lavorare sulla resistenza in un ambiente più riservato e conviviale.

Le 5 competenze indispensabili di un buon allenatore

Non è scontato far entrare uno sconosciuto in casa per poter fare attività fisica insieme.

In base a quali criteri scegliere un personal trainer? Questo professionista non solo deve avere le competenze fisiche e sportive riconosciute ufficialmente, ma anche delle qualità umane che riguardano tutti gli insegnanti. 

Ecco le principali qualità da avere per trovare degli allievi per il personal training.

1. Disporre una solida formazione

Per diventare personal trainer ci sono 2 tipi di formazione, quella universitaria e quelle riconosciute dal CONI, Comitato Olimpico Nazionale.

I personal traienr sono degli ottimi comunicatori e hanno una metodologia ben rodata. Una buona pedagogia è importante nel personal training!

La formazione universitaria

La formazione universitaria in Scienze motorie e sportive viene offerta da diversi istituti terziari e, come tutti i corsi di laurea, ha una durata minima triennale. Ci sono diverse lauree specialistiche, master post universitari e dottorati di ricerca per chi vuole specializzarsi in salute e sport.

Ecco alcune materie del piano di studi di Scienze motorie:

  • Anatomia umana
  • Calcio, Nuoto, Pallavolo
  • Chimica e Biochimica
  • Fisiologia umana
  • Storia e legislazione dello sport

La formazione riconosciuta dal CONI

In Italia il compito di promuovere lo sport spetta a un ente pubblico non economico, il CONI che rispetta le direttive del Consiglio dei Ministri. Il Ministero dello Sport, un dicastero che si occupa esclusivamente di attività fisica, è stato creato negli ultimi anni. Nelle passate legislature è stato accorpato alle politiche giovanili e al turismo.

Il CONI riconosce delle associazioni che si occupano di promozione dello sport e formazione in ambito sportivo. L’ASI, Associazioni Sportive e Sociali Italiane e l’ASC, Attività Sportive Confederate, sono enti di promozione dello sport riconosciuti dal CONI che, a loro volta, riconoscono alcuni corsi specifici per diventare personal trainer.

I corsi si possono rivolgere ai laureati in diverse discipline tra cui scienze motorie, biologia e medicina, oppure ai diplomati ISEF. Si tratta del vecchio Istituto Superiore di Educazione Fisica nato nel dopoguerra per la formazione degli insegnanti di educazione fisica e attivo fino al 1998.

In altri casi i corsi sono aperti anche a chi non ha un diploma di laurea.

Non esiste, quindi, una sola strada per diventare personal trainer.

2 – Saper scegliere il proprio luogo di lavoro

Un personal trainer può lavorare per diversi organismi. Possiamo ritrovare questa figura nelle aziende, nelle palestre, nei centri dimagranti a o a domicilio.

Il lavoro del coach cambia a seconda del posto in cui esercita e del modo di fare personal training.

Se non hai abbastanza spazio a casa puoi allenarti al parco con il tuo personal trainer. Un buon personal trainer deve conoscere i posti dove allenarsi!

Nelle palestre o nei centri dimagranti il personal trainer tiene principalmente dei corsi collettivi di allenamento cardio, fitness o rafforzamento muscolare, oppure segue individualmente alcuni iscritti.

Per quanto riguarda il personal trainer a domicilio, in genere porta con sé tutto il necessario per allenare i clienti come il tappetino per la ginnastica, i pesi, i palloni ecc.

Sta a lui o a lei prendersi il tempo necessario per definire gli obiettivi con i propri clienti e offrire loro un programma su misura fissando degli incontri regolari.

Il personal trainer che lavora in azienda permette di offrire ai propri dipendenti un coaching personalizzato con corsi collettivi per piccoli gruppi direttamente sul posto di lavoro.

Queste attività vengono fatte per ridurre lo stress da lavoro, rafforzare le relazioni sociali e distendere l’ambiente di lavoro aumentando la produttività.

C’è da notare, infine, che qualunque posto l’insegnante scelga per fare degli esercizi personalizzati deve pensare a un’assicurazione per il personal training.

3- Prendersi cura di sé

Per poter stimolare gli altri ad allenarsi bisogna dare il buon esempio!

E’ fondamentale che il personal trainer goda di un’ottima condizione fisica, che si mantenga attivo per potersi allenare al meglio con i suoi studenti.

Un coach non deve mai considerare l’allenamento che fa fare ai suoi allievi come un’attività fisica in sé. Deve invece fare anche degli esercizi per conto proprio, tentare di migliorarsi, acquisire nuove competenze, formarsi con nuovi metodi di allenamento, andare alla scoperta di nuovi sport legati al fitness a casa, al rafforzamento muscolare e al mental coaching.

Il personal trainer è visto come un punto di riferimento, soprattutto quando tiene dei corsi collettivi. E’ un modello che si vuole seguire, ma se non dà il buon esempio è impossibile che sia credibile.

Inoltre, bisogna dire che se un personal trainer si accontenta di allenarsi con i propri studenti e non fa degli esercizi in proprio, prima o poi potrebbe essere superato dai suoi stessi allievi.

Infine, il personal trainer deve avere uno stile di vita impeccabile. Considerando che i suoi orari di lavoro non sempre corrispondono a quelli tradizionali, dovrà imparare ad adattarsi a diverse fasce orarie e quindi mangiare e dormire a sufficienza per affrontare al meglio la giornata.

4 – Pensare al futuro

Contrariamente a molte professioni, il mestiere di personal trainer non può durare per tutta la vita.

Il personal training è un’attività impegnativa che richiede molta energia e investimento personale.

Dal punto di vista fisico, le capacità di un personal trainer non rimangono invariate nel tempo e si sentirà sempre più stanco nel fare attività fisica quotidianamente e ad alti livelli.

Un buon personal trainer è quello che pensa alla propria riconversione professionale per non ritrovarsi senza lavoro da un giorno all’altro se non può più contare sulle lezioni private.

A seconda del proprio percorso, un personal trainer può:

  • Diventare formatore per altri personal trainer
  • Diventare responsabile fitness presso un’associazione o in un centro dimagrante
  • Diventare vice direttore o direttore presso una palestra o circolo sportivo.

In ogni caso, continuerà a evolversi in ambito sportivo ma senza dover fare così tanta attività fisica.

Un buon personal trainer sa come lavorare in gruppo. Un personal trainer è una forza della natura, dinamico, entusiasta, irreprensibile!

5 – Essere un team player

A mano a mano che la domanda di servizi aumenta, bisogna adeguare la propria offerta.

Bisogna riuscire a creare una certa dinamica e mantenerla nel tempo:

  • Risolvere i problemi quotidiani
  • Adattare il programma ai tempi degli allievi
  • Essere flessibile e non perdere mai la motivazione di fronte ai problemi amministrativi che ci sono in ogni attività professionale
  • Assegnare le giuste priorità.

Alcune qualità umane necessarie per diventare personal trainer

1. Saper ascoltare

E’ una delle condizioni e qualità che ogni bravo personal trainer dovrebbe avere

Il personal training non si riduce agli esercizi fisici.

Il concetto di coaching mentale fa parte del lavoro del personal trainer ed è il motivo per cui il professionista deve avere molte competenze sportive in pedagogia e accompagnamento:

  • saper ascoltare il proprio allievo
  • comprendere i suoi bisogni
  • aiutarlo a soddisfarli e raggiungere risultati visibili
  • motivarlo quando necessario

La sintonia con i propri studenti è fondamentale nel personal coaching. Bisogna essere in sintonia con i proprio allievo!

Oltre alla prestanza fisica il personal trainer deve essere in grado di mettere gli allievi a proprio agio, come avrai imparato durante i corsi di formazione per personal trainer.

2. Essere una fonte continua di motivazone

E’ importante capire che hai una responsabilità nei confronti degli allievi che scelgono di dedicare un’ora del proprio tempo agli esercizi insieme a te.

Per permettere ai tuoi clienti di vivere quest’esperienza nel miglior modo possibile, la tua preparazione deve cominciare ben prima dell’inizio della musica. Devi essere pronto a lavorare sodo per preparare le tue lezioni, che tu sia alla tua prima o alle centesima ora di corso.

Quando i tuoi studenti si sentiranno un po’ giù di corsa spetterà a te rimetterli sulla strada giusta.

Un personal trainer deve dare il buon esempio e mettere in pratica per primo i consigli che dà ai propri studenti.

3 – Essere polivalente

E’ un altro dei segreti di un personal trainer. Per diventare un allenatore personale  e offrire un accompagnamento di qualità non devi mai smettere di adattarti e dare prova della tua polivalenza.

Un pizzico di creatività, un tocco di audacia e troverai delle soluzioni adatte a tutte le problematiche:

  • Dare consigli personalizzati
  • Affrontare i diversi aspetti dello sport
  • Fronteggiare gli imprevisti come il meteo sfavorevole che rende un terreno impraticabile

4. Essere rigoroso

Come personal trainer hai una missione ben precisa. Il tuo lavoro è quello di mettere tutte le tue competenze e il tuo savoir-faire a disposizione dei tuoi studenti per accompagnarli al meglio verso i loro traguardi.

Bisogna essere rigorosi nel lavoro, pianificare delle sessioni adatte, impegnarsi per la riuscita dei propri clienti.

Essere rigorosi significa anche essere puntuali, proporre degli strumenti per monitorare i progressi fatti e rivedere, se necessario, la metodologia quando non sembra dare i risultati sperati.

Non dimenticare che un personal trainer è anche tollerante e sempre positivo!

Con tutte queste qualità e competenze è naturale aspirare a un compenso più alto!

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