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Grammatica spagnola: capire la regola degli accenti

Di Catia, pubblicato il 14/05/2019 Blog > Lingue straniere > Spagnolo > Imparare Spagnolo: Come Funzionano gli Accenti?

Sapere quale sillaba accentare e quando mettere l’accento acuto è una delle sfide più grandi che si affrontano in un corso di spagnolo.

Lo spagnolo è la terza lingua più studiata dagli studenti italiani dopo inglese e francese, ma quanti possono dire di avere una conoscenza approfondita dell’idioma di Cervantes?

Se pensiamo che 500 milioni di persone nel mondo parlano spagnolo, è facile intuire perché è utile imparare questa lingua.

Comincia subito a studiare spagnolo con alcune nozioni grammaticali su come usare l’accento.

Corso di spagnolo: quanti sono e che forma prendono gli accenti in spagnolo?

Anche le persone di lingua madre spagnola potrebbero avere qualche difficoltà con gli accenti: capire l’ortografia di una lingua, anche la propria, non è affatto scontato.

Curare l’accento in spagnolo è come prendere la tonalità di una canzone e andare a tempo. In questo modo si arricchisce la musicalità di una frase e si pronunciano le parole correttamente. 

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Non c'è bisogno di scrivere sui muri per imparare gli accenti spagnoli, basta una lavagna! Per esercitarti con gli accenti puoi usare gli appositi spazi!

In italiano, a differenza di altre lingue neolatine e del latino stesso, non si usano molti accenti. In realtà sono soltanto due, uno acuto e uno grave, anche se la maggior parte delle persone ignora questa distinzione. L’accento circonflesso teoricamente persiste, ma secondo la stessa Treccani è sinonimo di eccessiva raffinatezza. Per l’accento acuto e grave bisogna ringraziare la tecnologia, perché Word ti corregge se scrivi “perchè”.

Se non fosse per i fogli elettronici, molti di noi continuerebbero a ignorare la differenza di accento nella “e” contenuta in cioè e quella della parola perché. Come senti, le due e accentate hanno un suono diverso. Nel primo caso è un accento grave, nel secondo è acuto.

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Le stesse difficoltà si ripropongono con lo spagnolo: la pronuncia di una parola spagnola varia a seconda dell’accento acuto o grave.

Se vogliamo dirla tutta, spesso in italiano confondiamo l’accento con l’apostrofe, o semplicemente non sappiamo qual è la funzione di una parola. Da’, dà o da? Che differenza c’è?

Insomma, se hai questi dubbi in italiano, che è la tua lingua madre, capisci bene che devi prestare ancora più attenzione in spagnolo. La buona notizia è che nella lingua di Cervantes esiste soltanto l’accento acuto, come nella é di perché.

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La brutta notizia, è che ci sono due tipi di accento in spagnolo:

  • l’accento tonico
  • l’accento grammaticale o grafico

Anche in italiano funziona allo stesso modo. L’accento tonico consiste nell’accentare una sillaba a voce, senza alcun segno diacritico, anche con un tono della voce più alto. L’accento grammaticale, invece, indica chiaramente che la vocale è accentata con un segno grammaticale.

Come in italiano, quindi, l’accento tonico non si scrive ma si pronuncia con la lettura.

Gli accenti servono anche a distinguere due omonimi: per esempio, como è la prima persona singolare dell’indicativo presente del verbo comer, mangiare, mentre cómo è un avverbio e una congiunzione usato per paragonare due elementi.

Un altro esempio: il verbo sonar vuol dire suonare mentre soñar vuol dire sognare

Fin qui tutto chiaro o hai bisogno di lezioni di spagnolo?

Vediamo ora le regole per l’accento…

Lezioni di spagnolo: quali sono le regole dell’accento tonico in spagnolo?

Avrai sicuramente notato che sopra alcune parole spagnole c’è una specie di onda, in particolare sopra la lettera n. España è l’esempio più lampante. 

Questo segno diacritico si chiama tilde, dal verbo spagnolo tildar, che significa scrivere l’accento.

L’accento tonico, invece non è mai scritto e riguarda solo le sillabe con le vocali. La prima regola è, quindi, molto semplice: solo le vocali a, e, i, o, u prendono l’accento.

Per capire dove e quando scrivere l’accento in spagnolo devi conoscere le regole dell’ortografia.

Segui un corso di spagnolo per capire la regola dell'accento. Esercizio a casa: quali parole di questo slogan dovrebbero essere accentate?

Ecco altre regole per l’accento tonico.

Se le parole finiscono con una vocale o con le consonanti s e n, allora l’accento va posto sulla penultima sillaba. In fonetica, queste parole si chiamano parossitone e sono molto comuni anche in italiano.

Per esempio le parole mesa, tambien, padre, cama, lunes, casa portano l’accento sulla prima sillaba, come in italiano, del resto.

Se la parola non finisce per vocale né per n e s e se non ha un accento scritto, allora bisogna mettere l’accento tonico sull’ultima sillaba. In questo caso si parla di ossitoni.

  • Comer
  • Papel
  • Ayudar
  • Libertad
  • Ordenador

Infine, se l’accento tonico va sulla penultima né sull’ultima sillaba, allora si mette un accento scritto per indicare qual è la sillaba tonica:

  • Dicil
  • árbol

Ci sono anche dei casi irregolari, in particolare per le parole che finiscono con ión oppure ón: localización, población, privatización, nacionalización, acción, corazón. 

Visto che terminano con la n queste parole dovrebbero avere l’accento tonico sulla penultima sillaba, ma è l’ultima a essere accentata.

A volte le parole portano l’accento sulla terz’ultima sillaba e devono quindi avere un accento scritto:

  • sílaba, sillaba
  • bolígrafo, penna
  • párajo, uccello
  • paréntesis, parentesi

Da notare anche l’uso dei dittonghi in spagnolo: in questa associazione di una vocale forte e una vocale debole l’accento tonico va sulla vocale forte: pi-EN-so, PUE-do, PIA-no

E’ tutto?

No, c’è un’ultima regola: quando si passa dal singolare al plurale o dal maschile al femminile, l’ortografia della parole cambia e con essa anche l’accento scritto che si può perdere o acquisire.

Questi sono alcuni esempi:

canción – canciones, inglès – inglesa, joven –  venes, francés – francesa. 

Per finire, c’è un altro tipo di accento, quello grammaticale. Con un corso di spagnolo puoi risolvere ogni dubbio!

Corso spagnolo: la funzione dell’accento grammaticale

Il cosiddetto accento grammaticale, o accento grafico, svolge tre funzioni:

  • distinguere gli aggettivi dai pronomi dimostrativi
  • indicare le forme esclamative e interrogative di alcuni verbi
  • distinguere la funzione grammaticale di alcuni omonimi

 L'accento grammaticale in spagnolo è indicato da segni di interpunzione. El gato esta debajo del libro: serve qualche accento?

Lezione di grammatica spagnola

L’accentazione delle parole indica la loro funzione grammaticale: verbo, sostantivo, avverbio, aggettivo, congiunzione, avverbio.

Per intenderci:

In spagnolo ci sono molte parole omonime che hanno la stessa ortografia e la stessa pronuncia. Eppure, appartengono a categorie grammaticali diverse.

Per esempio è il caso delle parole mi, tu, si e solo.

Senza accento mi è un aggettivo possessivo, ma con l’accento, è un pronome personale. Allo stesso modo è un avverbio, mentre si è una congiunzione di coordinamento.

Infine, sólo è un avverbio, mentre solo è un aggettivo.

Per prepararti a un viaggio in Colombia o in un altro paese dell’America Latina è meglio esercitarti con l’accentazione tonica e grammaticale: lo spagnolo non è affatto monocorde!

La seconda funzione dell’accento grammaticale è quella di distinguere tra pronomi dimostrativi e personali.

Aquél, éste, ésa sono pronomi mentre aquel, este, esa sono aggettivi.

Infine, l’accento aiuta a distinguere tra pronomi e avverbi interrogativi o esclamativi e altri pronomicuándo, cómo, quién et cuando, como, quien.

Esercizi pratici

Per capire meglio le regole appena enunciate, puoi usare qualche frase in spagnolo come esempio.

Potresti dire queste frasi spagnole a voce alta:

  • ¿Dónde vive este hombre? El hombre es Argentino, vive en Buenos Aires. Sólo vino en Francia para sus vacaciones.
  • La mujer quien hizo esta comida es una muy buena cocinera. ¿Cuánto ingredientes puso en esa olla? 
  • Me gusta muy bien esta canción, pero de todas formas, me gusto todo sobre este artista Español : canciones, música española y letras.

Se non hai capito nulla, niente panico. Basta un breve soggiorno in Spagna per acquisire la comprensione e la pronuncia anche solo ascoltando i madrelingua.

Acquisirai degli automatismi e ti verrà naturale mettere l’accento tonico sulle parole.

Spagnolo online: quando usare la tilde e la dieresi?

Ci sono delle parole che hanno bisogno di altri segni diacritici: la dieresi e la tilde.

La tilde spagnola

Ormai conosciamo tutti quella specie di accento circonflesso del greco antico che, in spagnolo, si mette sopra la n, facendola diventare ñ.

Lo sai come si pronuncia la n con la tilde in spagnolo? Un tipico esempio dell’uso della n con la tilde è la parola señora, ossia signora!

La tilde è un segno diacritico molto comune in spagnolo e in altre lingue, come quelle che usano l’alfabeto cirillico.

La conosci l’etimologia della parola? Viene dal latino titulus che significa titolo.

Gli scriba medievali l’hanno inventata per indicare la presenza di un fonema alterato a contatto con un altro. La doppia n latina si è evoluta nel suono “gn”: per esempio il latino annus diventa año in spagnolo.

Oggi la lettera ñ è parte integrante dell’alfabeto spagnolo e si ritrova in molte parole comuni: doña, malagueña, señor, señora, cañon.

Sei stanco di copiare e incollare la ñ su internet? Puoi riprodurla con la tua tastiera facendo Alt+ 164 per la Ñ maiuscola e Alt+165 per la ñ minuscola.

Come si usa la dieresi

La dieresi riguarda poche parole che sono composte dalla lettera u seguita dalle vocali i ed e, come in italiano.

La dieresi indica che la vocale accentata deve essere pronunciata separatamente rispetto alla lettera che la segue. Per esempio, nelle parole vergüenza e linguistica, vergogna e linguistica, la ue e ui si pronunciano staccate, come in italiano.

Le parole guerra, guiar, seguir, aconseguir o Che Guevara, la ue e ui formano un suono unico.

Ecco, ora conosci le regole di base per l’accento orale e scritto in spagnolo! Per allenare la pronuncia potresti partire per andare a studiare in Spagna!

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