"Gli scrittori hanno dato la libertà alla lingua" Victor Hugo (1802-1885)

Imparare la grammatica spagnola è un compito difficile anche per chi è madrelingua.

L'Italia ha la fama di essere un po' indietro con lo studio delle lingue straniere, ma alcuni indicatori sono ottimi.

Per esempio, il primo gradino della scuola secondaria, ossia le scuole medie, è un esempio virtuoso per il multilinguismo perché è in questo periodo che il 96% dei ragazzi studia almeno due lingue straniere.

Il problema è come le studiano! A giudicare dall'ampio uso che si fa delle lezioni private, incluso lo spagnolo o castigliano, forse i genitori non sono del tutto soddisfatti del livello linguistico raggiunto a scuola.

Ai tempi di internet, però, ci sono altri strumenti per approfondire delle competenze linguistiche, per esempio un Superblog con cui imparare qualche nozione di base sulla grammatica spagnola. 

Ecco da dove iniziare a studiare spagnolo online!

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Grammatica spagnola scuola media: alfabeto e storia

Innanzitutto, se si vuole cominciare a parlare la lingua di Cervantes bisogna conoscere l'alfabeto spagnolo.

L'italiano e lo spagnolo, insieme ad altre lingue neolatine, usano l'alfabeto latino.

L'alfabeto è la base della scrittura in spagnolo.
Per scrivere in spagnolo devi imparare le lettere dell'alfabeto!

Tra le lingue neolatine, lo spagnolo, parlato da 577 milioni di persone nel mondo, è percepito come la più vicina all'italiano e sembra ovvio data l'origine comune derivante dall'Impero Romano.

Anche il castigliano è una lingua SVO, soggetto-verbo-oggetto. Questo vuol dire che all'interno della frase il verbo e il soggetto si accordano in genere (maschile, femminile, neutro) e numero (singolare e plurale).

Per motivi storici lo spagnolo è una lingua che porta in sé le caratteristiche linguistiche di diverse civiltà: quelle paleoispaniche, ossia le popolazioni iberiche e celtiche, quelle gallesi e basche, quella latina e quella araba fino ad arrivare al castigliano. Nei paesi Latinos c'è l'influsso delle lingue amerinde, le lingue parlate dai nativi prima dell'arrivo degli Spagnoli.

Con una lingua così ricca, di certo la "S" in finale di parola, soprattutto nella sua forma singolare, ti servirà per fare una brutta figura e non certamente per una buona traduzione in spagnolo.

Alcune parole sono anche di origine germanica, per la presenza dei Visigoti in Spagna e non sempre sono facilmente intuibili come uno, dos, tres.

Questo è il motivo dell'origine di un lessico ricco, di un mosaico di contaminazioni diverse fino all'espansione del castigliano con l'unificazione del territorio e la creazione della Spagna moderna.

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Storia della lingua spagnola

Ecco alcune tappe significative dell'evoluzione della lingua spagnola:

  • III-I sec. conquista da parte dei Romani e romanizzazione delle popolazioni iberiche dal punto di vista economico, sociale e linguistico.
  • VI-IX sec. processo di distacco del latino parlato in Spagna da quello parlato a Roma. In tutte le regioni dell'Impero si diffonde la lingua del popolo, il volgare con le sue peculiarità legate a ogni territorio.
  • VIII sec. - XV sec. conquista musulmana da parte degli Omayyadi e influenza linguistica dell'arabo nelle regioni meridionali con epicentro in Andalusia. Nella lingua spagnola sono presenti almeno 4.000 vocaboli arabi.
  • XII-XV sec. prime testimonianze scritte del castigliano e sua diffusione in qualità di idioma della cultura e delle scienze grazie al prosperare del Regno di Castiglia (850-1516).
  • 1492, oltre la "scoperta" dell'America, abbiamo la pubblicazione del primo libro di grammatica spagnola da parte di Antonio Nebrija.
  • XVI secolo, la riconquista dal dominio arabo, durato 750 anni, la creazione del Regno di Spagna e la colonizzazione dell'America portano il castigliano a espandersi e affermarsi come spagnolo standard.

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Spagnolo grammatica: come si pronuncia l'alfabeto spagnolo?

La storia dell'alfabeto spagnolo riflette le origini latine di questo idioma.
L'evoluzione della lingua riguarda anche la pronuncia delle parole!

Fino al 2010 l'alfabeto contava 29 lettere, ma con la modifica apportata dalla Reale Accademia di Spagna, che ha eliminato le lettere CH e LL, ora ne conta 27.

L'alfabeto spagnolo, di fatto, è simile a quello inglese (o latino): a, b, c, d, e, f, g, h, i, j, k, l, m, n, ñ, o, p, q, r, s, t, u, v, w, x, y, z.

L'unica differenza è che c'è la n con la tilde, ñ.

Come si pronunciano le lettere dell'alfabeto spagnolo?

La pronuncia spagnola è leggermente diversa da quella italiana. Le vocali sono le stesse, con l'aggiunta della y, mentre le consonanti sono 21.

Queste sono le maggiori caratteristiche fonetiche che bisogna ricordarsi in spagnolo:

  • B e V se si trovano a inizio parola si pronunciano come la b di bambola. Negli altri casi hanno un suono intermedio tra le b e la v
  • C: la C seguita dalle lettere a, o, u ha un suono gutturale, ad esempio nella parola casa. Se invece è seguita da i ed e assume lo stesso suono della th inglese con la lingua tra i denti. Nei paesi dell'America Latina il suono è una S.
  • J: in Spagna ha lo stesso suono di una h aspirata, mentre nei paesi latino americani assomiglia alla R francese.
  • Ñ: corrisponde all'italiano GN di gnocchi
  • Q: è sempre seguito dalla u ma si pronuncia come chi di chiuso. La parola que ha la stessa pronuncia di che.
  • R: si pronuncia sempre con l'effetto di una doppia r.
  • Z: la zeta seguita da a, o, u si pronuncia con la lingua trai denti ed è simile al th in inglese. Se seguita da I ed E ha lo stesso suono della S.

In America Latina si usa il cosiddetto seseo, ossia la C e la Z vengono sempre pronunciate come una s. Più facile vero?

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Altre particolarità fonetiche spagnole

La ll, doppia elle, non fa più parte dell'alfabeto spagnolo, ma è ben presente nel lessico. La sua pronuncia è identica a quella della y e assomiglia al suono ij.

Il suono ch si pronuncia come nella parola ciao in italiano o chair in inglese.

La lettera s è molto più sibilante rispetto a quella italiana. La parola casa si pronuncerà cassa.

Per imparare bene le lettere, potresti chiedere al tuo insegnante di lingua di farti fare dei dettati, oppure fare esercizi di verifica audio con alcuni programmi di grammatica spagnola gratis che trovi online.

Grammatica spagnola di base: come usare l'accento

L'ortografia spagnola risponde a regole e a segni diacritici specifici.

In italiano conosciamo solo l'accento acuto e quello grave che usiamo per pronunciare in maniera diversa la e accentata nelle parole perché e cioè.

Tanto a Cadiz quanto a Madrid esiste solo l'accento acuto che si può mettere sulle vocali a, e, i, o, u, oltre alla dieresi e alla tilde. 

La sfida maggiore nell'usare l'accento in spagnolo è capire quando si tratta di un accento tonico e quando è necessario metterne uno grafico.

 Il calore dello spagnolo si percepisce negli accenti tonici.
Colori caldi e luce, ecco due elementi che si addicono alla lingua dòs españoles!

L'accento tonico in castigliano

Ogni parola ha una sillaba "portante" e l'accento tonico non è altro che un modo per evidenziare questa sillaba, anche senza usare un accento grafico.

Bisogna insistere su una sillaba, come quando un musicista marca il tempo di una canzone. 

L'accento tonico risponde a tre regole:

  • Se la parola termina con una vocale o con le consonanti N o S allora l'accento tonico va sulla penultima come nelle parole cerveza, bebida, camino, barrio, casa. Le parole parossitone sono molto comuni sia in castigliano che in italiano.
  • Negli altri casi e in assenza di un accento scritto quello tonico va sull'ultima sillaba: cantar, caminar, ordenador, doctor, autoridad, facultad, papel.
  • Le parole che finiscono per N e S vanno sempre accentate. È il caso di attención, sección, acción, emoción, evaluación, liberación, lección, capitalización. Se c'è un accento scritto si enfatizza la penultima sillaba come in sílaba, bolígrafo (penna), párajo (uccello), paréntesis.

L'accento grammaticale

In castigliano si usa l'accento che, ricordiamolo, è solo acuto, in questi casi:

  • Parole ossitone o tronche, con l'accento tonico sull'ultima sillaba o che terminano per vocale, N o S: también además, sofá.
  • Parole parossitone o piane, con il tonico sulla penultima sillaba o che terminano per consonante diversa da N o S che senza accento diventerebbero ossitone (ad es. cantan).
  • Parole proparossitone o bisdrucciole, con l'accento tonico sulla terz'ultima e quartultima sillaba.

Quello grafico serve oltre che a marcare la pronuncia di una parola anche a distinguere due omofoni, cioè parole che hanno la stessa pronuncia ma significati diversi.

Per questo l'accento castigliano non ha solo una funzione fonetica, legata alla pronuncia, ma ne ha anche una grammaticale, legata alla funzione della parola.

Alcune parole, infatti, hanno la stessa pronuncia e, se non fosse per l'accento, anche ortografia, ma funzioni e significati diversi. Per esempio:

  • solo è un aggettivo e sólo un avverbio
  • tu è un aggettivo possessivo e un pronome personale
  • Él pronome personale ed el articolo determinativo
  • affermativo e si disgiuntiva

Se vuoi scrivere una email in castigliano e fare in modo che il tuo interlocutore in Spagna e in America Latina ti capisca devi rispettare la regola degli accenti e curare l'ortografia. 

Se hai dei dubbi, puoi creare schemi grammatica parola con l'aiuto del tuo insegnante!

Regole grammatica spagnolo: gli accenti

In spagnolo esiste solo l'accento acuto.
Qual è l'ortografia giusta per Gaudì, questo singolare artista?

Se cerchi un libro di grammatica spagnola, conoscere solo il presente e il passato o il singolare e il plurale, ti servirà a poco. Fatti consigliare dal venditore oppure cerca le recensioni lasciate dagli utenti per capire se il manuale è completo dal punto di vista dell'ortografia.

Uno dei manuali più usati è "Grammatica Spagnola - Manuale di morfologia con esercizi" edito dalla Hoepli. Puoi acquistarlo in negozio o aggiungerlo al carrello di qualunque negozio online. In genere, la spedizione è gratis.

Bisogna conoscere i pronomi personali, gli aggettivi possessivi, gli aggettivi dimostrativi per poter coniugare i verbi, soprattutto al passato, e fare una frase semplice con complemento oggetto.  Ma è anche fondamentale capire qual è la funzione di una parola.

L'accento non ha una funzione solo fonetica, ma anche sintattica, visto che ti aiuta a capire se hai di fronte un pronome personale o un aggettivo possessivo, un verbo o una preposizione.

Per esempio, como, senza accento indica la prima persona del verbo comer, mangiare. Cómo è, invece, una congiunzione e serve per paragonare due elementi in una frase o fare degli esempi.

Se vuoi imparare la lingua spagnola, usare comparativi e superlativi senza difficoltà, coniugare i tempi verbali, devi imparare la regola dell'accento. Inoltre, è fondamentale conoscere anche altri segni diacritici.

La tilde o tildar che significa accentare a Madrid, è un particolare tipo di accento che trovi sulla lettera n.

Prova a coniugare l'indicativo presente o il passato prossimo, ossia il pretérito perfecto, dei verbi sonar (suonare) e soñar (suonare). Senza questo segno diacritico sarebbe impossibile distinguere i due verbi!

In sintesi a Madrid:

  • l'accento è solo acuto
  • quello tonico serve a indicare la pronuncia delle parole ma non è marcato
  • quello acuto va scritto sulle parole accentate sull'ultima sillaba, se termina per vocale, N o S e sulle parole accentate sulla quartultima
  • quello diacritico si usa anche per distinguere due omofoni

Per le parole accentate sulla penultima e terzultima esistono dei casi particolari che dovresti approfondire con un insegnante madrelingue.

Imparare spagnolo: cosa sono dittonghi e trittonghi?

Se riesci a leggere e pronunciare le parole spagnole senza errori, complimenti. Ora, però, devi fare un passo avanti imparando a conoscere dittonghi e trittonghi.

Ciò implica che tu conosca la coniugazione dei verbi spagnoli!

Conoscere i dittonghi spagnoli ti aiuta con la pronuncia e la grammatica.
Si ella no puede iré a México: dov'è il dittongo?

È importante ricordare che nell'idioma di Cervantes ci sono vocali deboli, I e U e vocali forti, ossia A, E, O.

Si parla di dittongo quando una vocale debole è fusa con una vocale forte o quando si uniscono due vocali deboli. Per esempio la coniugazione del verbo poder prevede il dittongo ue: puedo, puedes, puede, podemos, podéis, pueden.

Prova a coniugare poder come podo, podes, pode, podemos, podéis, poden. Suona un po' strano, vero?

Si applica il dittongo alle persone al singolare e alla terza plurale!

I dittonghi più comuni sono:

  • ei o ey
  • ui o uy
  • ie (pienso)
  • ue (cuesta, puedo)

Per pronunciare il dittongo devi mettere l'accento tonico sulla vocale forte (A, E, O) a meno che la vocale debole non sia accentata. Se si incontrano due vocali deboli come nel caso di UI e UY, l'accento va messo sulla seconda.

Ricordati che per avere un dittongo devono esserci una vocale debole non accentata e una forte o due vocali deboli.

Il trittongo si forma inserendo una vocale aperta, che prende l'accento tonico, tra due vocali chiuse creando la sequenza debole-forte-debole.

Si trova nella seconda persona plurale dei verbi, il vosotros per intenderci: despreciáis (indicativo presente), habíais (indicativo imperfetto), estudiáis (indicativo presente), apreciáis (indicativo presente).

Il consiglio per imparare dittonghi e trittonghi è fare degli esercizi mirati da correggere insieme al tuo insegnante di spagnolo.

Ci sono molti libri con esercitazioni di grammatica spagnola. Puoi acquistarli in un negozio fisico, oppure online usando il servizio di spedizione della tua libreria di fiducia. Al carrello degli acquisti aggiungi anche dei libri di lettura, perché leggere aiuta a incamerare la grammatica e l'ortografia spagnola più velocemente.

Tra le regole di ortografia spagnola riguardano anche dittonghi e trittonghi.
Sapevi che diversi nomi in castigliano hanno un’unica forma per il femminile e il maschile?

Comincia dai libri per principianti e piano piano potrai passare a Garcia Lorca, Cervantes e altri grandi della letteratura spagnola.

Se hai una certa urgenza, puoi sempre seguire un corso intensivo di spagnolo e studiare gli elementi di base dell'ortografia spagnola:

  • alfabeto e pronuncia
  • accenti e punteggiatura
  • dittonghi e trittonghi
  • numeri
  • divisione sillabica

Alcuni corsi online sono in realtà dei libri in formato pdf e sono incentrati sulle basi grammaticali spagnole:

  • Gli aggettivi (dimostrativi, possessivi, dimostrativi)
  • Gli articoli (determinativi e indeterminativi)
  • I pronomi (personali, possessivi, dimostrativi)
  • L'uso di ellos, ellas, ustedes
  • Comparativi e superlativi
  • Verbi regolari
  • Verbi irregolari

I verbi che hanno dittonghi e trittonghi saranno molto utili durante il tuo prossimo viaggio nei paesi ispanofoni. Al tuo rientro da Messico, Colombia, Argentina o Spagna, sarai molto grato al tuo insegnante. Confrontarsi con i madrelingua è il modo migliore per usare in maniera naturale los e las, il maschile e il femminile, il passato e il presente, il singolare e il plurale!

Corso spagnolo: la costruzione delle frasi

Un altro elemento fondamentale del tuo percorso di apprendimento dello spagnolo è la costruzione delle frasi. La lingua spagnola si regge sull'ordine SVO, soggetto-verbo-oggetto, come succede in Italia e in altri paesi dove si parlano lingue neolatine, del resto.

Grammatica spagnola: dalle frasi semplici ai comparativi

La sintassi è fondamentale per costruire bene le frasi in spagnolo.
Consiglio di grammatica: per interiorizzare le regole sottolinea le parole in base alla loro funzione!

Per capire l'ordine e la natura delle parole in una frase spagnola non ci sono molte ricette, bisogna esercitarsi sempre di più.

In una frase corretta il verbo si accorda con il soggetto, per questo bisogna essere in grado di coniugare tutti i tempi verbali spagnoli. Dalla frase semplice, dovresti passare progressivamente alle frasi più complesse, riuscendo a fare paragoni. Per i comparativi basta conoscere tre paroline magiche: más, più, menos, meno, que, di.

Il comparativo, infatti, segue l'ordine: soggetto + verbo + más/menos + aggettivo + que + oggetto.

Per esempio:  Luis es menos rápido que los de su classe, Luis è meno veloce di quelli della sua classe.

La regola generale dice che i comparativi di maggioranza e minoranza vanno messi davanti all'aggettivo.

Quanto agli aggettivi, questi si accordano in genere e numero e si mettono dopo il nome a cui si riferiscono: Elena y Cristina son las chicas mas hermosas de Madrid, Elena e Cristina sono le ragazze più belle di Madrid.

Come vedi, lo spagnolo sembra difficile, ma basta prestare attenzione all'ordine delle parole.

Frasi affermative, interrogative e negative

L'ultima tappa per un principiante è passare dalle frasi affermative a quelle negative, interrogative ed esclamative, per poi iniziare con il discorso diretto e indiretto.

Per scrivere con naturalezza dovrai ripassare:

  • articolo determinativo e indeterminativo
  • comparativi e superlativi e uso di que
  • tempi verbali
  • verbi irregolari
  • terminazioni di tutti i verbi
  • concordanza dei tempi

Ricordati le regole di ortografia! Se una frase affermativa segue il modello soggetto-verbo-oggetto, le frasi interrogative ed esclamative aggiungono due importanti segni diacritici: il punto esclamativo e il punto interrogativo.

A differenza, dell'italiano, la punteggiatura va messa all'inizio e alla fine della frase:¿Cómo te llamas? - Come ti chiami?

Per fare le interrogative si usano dei pronomi e locuzioni specifiche:

  • Qué, che
  • En qué, de qué, con qué, sobre qué, in cui, di cui, con cui, su cui
  • Dónde, a dónde, dove
  • Cuándo, quando
  • Cuál/cuáles, il quale, la quale, i quali, le quali,
  • Cuánto/cuánta/ cuántos/cuantas, quanto, quanta, quanti, quante
  • Por qué, para qué, perché, a quale scopo
  • Cómo, come

Quanto alle frasi negative, si fanno utilizzando la negazione no davanti al verbo: Pedro no ha tocado el piano con los amigos, mas con las amigas!

Se scegli dei libri di grammatica fatti consigliare dal venditore quelli con esercizi per principianti in modo da allenarti a usare alcuni pronomi e locuzioni negative:

  • Nadie, nessuno
  • Ningún, alcuno
  • Nunca/jamás, mai
  • Tampoco, neanche
  • Ya no, non
  • Nada, niente

Nel castigliano è possibile fare la doppia negazione: No hay nada mas bonito de las estrellas, por exemplo!

Consigli per imparare el idioma de Castilla

Per imparare lo spagnolo può essere molto utile un viaggio sul posto.
Un viaggio in Spagna è il miglior modo per fare conversazione!

Se hai dei dubbi sull'uso di que per fare i paragoni o se non sei in grado di formare il congiuntivo presente del verbo estar, scegli un libro di spagnolo che parta dalle nozioni di base, per passare dall'articolo alla costruzione di una frase complessa.

Puoi anche consultare i siti di importanti esempi istituzionali come:

  • Instituto Cervantes
  • Spanish Proficiency Exercises dell'Università di Austine, Texas

Altri tre consigli per perfezionarsi: prendere lezioni di grammatica, ampliare il vocabolario, esercitarti, ascoltare video e podcast per imparare lo spagnolo online, preparare un viaggio in Spagna o in America Latina.

Ora sei pronto anche a sfidare il congiuntivo imperfetto!

Infine, un corso di castigliano con uno degli insegnanti della piattaforma di Superprof potrà ricreare le condizioni di una vera immersione linguistica e culturale, anche se non puoi muoverti da casa!

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Catia

Traduttrice e scrittrice con una passione per le lingue