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Quanto costa un pianoforte?

Di Catia, pubblicato il 09/07/2019 Blog > Musica > Piano > Qual è il Prezzo di un Pianoforte?

Se già prendi lezioni di piano da qualche tempo, avrai di certo avuto modo di riflettere alla possibilità, in un futuro assai prossimo, di acquistare un pianoforte tutto per te. Una cosa, infatti, è potersi allenare, anche un’ora al giorno, presso una scuola di musica o a casa del proprio insegnante di piano una, due volte alla settimana, un’altra è possedere uno strumento proprio, sul quale esercitarsi ogniqualvolta se ne abbia voglia.

Chi ha già intrapreso lo studio della musica sa che la scelta è piuttosto impegnativa. Tra uno strumento e l’altro, poi, le cose variano ampiamente. Non si tratta solo di considerare il budget necessario per prendere lezioni, ma anche di valutare quanto costi, concretamente, lo strumento scelto.

Un flauto e una chitarra, seppur con le dovute differenze di prezzo e di qualità, possono infatti avere dei costi tutto sommato sostenibili per un gran numero di persone. Le cose cambiano se si sceglie di praticare uno strumento, per così dire, più voluminoso…

Il pianoforte non è uno strumento da prendere alla leggera. È risaputo: per suonare bene il piano bisogna studiare il solfeggio, le scale, l’armonia, ecc… Non è certo un mistero per nessuno. Il punto è che anche oltre all’aspetto tecnico e artistico, andrà preso in considerazione anche l’aspetto finanziario. Chi decide di prendere lezioni private di piano, innanzitutto, dovrà pagare ogni ora. E neanche l’acquisto di un piano è una passeggiata!

Questo strumento rappresenta per molte famiglie un vero e proprio investimento, spesso a lungo termine (alcune famiglie scelgono di acquistare un pianoforte pagandolo in più rate, ad esempio), e richiede uno sforzo economico non indifferente. Esistono alternative, come quella di prendere un piano a noleggio, ma non è esattamente la soluzione ideale per chi desidera imparare da zero. Quanto a lungo si dovrà pagare questo mutuo? Se siete davvero appassionati di pianoforte, potreste non sbarazzarvene mai!

Naturalmente, oggigiorno, è possibile anche optare per soluzioni temporanee diverse: ad esempio per l’acquisto di un pianoforte elettrico — ne esistono di tutti i tipi e la tecnologia moderna li ha resi davvero all’altezza della loro funzione. Ma se siete davvero attaccati all’idea di possedere un vero pianoforte, questa soluzione non fa per voi. E come darvi torto!

Le tastiere elettriche sono adatte anche per coloro che non hanno molto spazio, poiché possono essere spostate facilmente. Se il vostro budget non vi permette di acquistare un pianoforte classico o a coda, date un’occhiata alle tastiere elettriche: ne esistono di tutti i tipi e per tutti i budget!

In generale, diciamo che il pianoforte costituisce davvero un investimento da valutare bene, prima di lanciarsi a prendere lezioni o a sceglier un piano per casa propria.

Anche se ci si aspetta che il pianoforte sia una spesa in termini di denaro e un costo in termini di tempo da dedicare alla pratica, non sempre ci si rende conto del vero valore di questo strumento.

Si tratta, infatti, dello strumento “completo”, per definizione. Aspetto che non caratterizza tutti gli altri strumenti.

Avere a casa uno pianoforte, insomma, non è come avere un violino o un contrabbasso: naturalmente, ora, non stiamo parlando di prezzi e costi da sostenere. Parliamo del fatto che il pianoforte è l’unico strumento, dal punto di vista musicale, in grado di “bastare a se stesso”! Accompagna gli altri, si “auto-accompagna”, esegue melodie e può armonizzare davvero ogni suono, in mille modi, anche simultaneamente.

Torniamo dunque alla scelta di investire nel pianoforte.

Alla domanda “Quanto ci costa il pianoforte?” bisognerebbe aggiungere “Che cosa comporta lo studio del pianoforte dopo un tale investimento?”

Insomma, dopo aver speso molto per acquistarlo, cos’altro ci aspetta in termini di costi per prendere lezioni e imparare davvero a suonarlo come si deve?

L’articolo di quest’oggi, come vedi, ha un taglio decisamente pratico.

Fare delle considerazioni sulla validità di uno strumento musicale solo sulla base del prezzo può sembrare un po’ limitato. In realtà, essere coscienti della questione economica è un passaggio obbligatorio che ci aiuta a fare la scelta migliore. Solo così puoi essere davvero libero di pensare solo alle tue dita che si muovono lungo la tastiera. Puoi ammirare magnifici mobili in mogano nero laccato oppure in abete bianco brillante, con i tasti neri e bianchi che fanno sognare tanti musicisti in erba come se fossero i nuovi Chang o Chopin, ma dovrete anche scendere a patti con la realtà e prevedere un acquisto in funzione del vostro budget.

Quanto costa un pianoforte a coda? E un pianoforte verticale?

Non ne facciamo un mistero, il pianoforte è uno strumento molto costoso.

Se per te il pianoforte è un costo, forse non hai ben chiaro il valore del tuo investimento. Ogni piano ha un valore che si materializza in diversi modi!

Ovviamente il prezzo varia a seconda del tipo di pianoforte, ma in ogni caso imparare a suonare questo strumento comporterà una spesa non indifferente. In base ai modelli, le marche, le caratteristiche tecniche e sonore esiste una vasta gamma di opzioni. Con una simile varietà di offerta anche tu puoi scegliere la tastiera o il telaio che meglio corrisponde alle tue esigenze musicali.

Il piano elettrico, il più economico

Quando si inizia a studiare pianoforte ma non si sa ancora fino a che livello si può arrivare, consigliamo di partire da un piano semplice. Dimentica il vecchio organo diatonico o la tastiera alla Beethoven.

Un piano a un prezzo accessibile, che puoi ammortizzare rapidamente e che non richiede una particolare manutenzione, se non un panno per proteggerlo dalla polvere, è la soluzione giusta per i principianti.

Per quanto riguardo il prezzo, si possono trovare delle tastiere intorno ai 99€. Ovviamente gli accessori come lo sgabello, una console per mixare o una cassa di risonanza da attaccare allo strumento sono a parte.

Queste tastiere hanno il minimo indispensabile, ma permettono quantomeno di esercitarsi con tasti abbastanza grandi e con una buona sonorità. Si tratta di una soluzione più che sufficiente per i principianti che vogliono imparare i rudimenti del pianoforte e progredire rapidamente.

Ci sono diversi tipi di piani elettrici, dalle semplici tastiere ai veri e propri pianoforti digitali che aumentano di prezzo con l’aumentare della somiglianza con i loro cugini in legno. Esistono addirittura pianoforti virtuali, ma questi sono più adatti ai Dj che non agli aspiranti pianisti.

Le tastiere elettriche costano in media molto meno rispetto ai pianoforti! Se volete diventare Dj o fare musica elettronica, una buona pianola sarà l’acquisto ideale!

I prezzi possono aumentare fino a 1000€ per i piani digitali di maggiore qualità.

In questo caso l’obiettivo del musicista va sicuramente al di là del semplice apprendimento. Un piano di una gamma superiore o un piano classico sono più adatti a chi è a uno stadio più avanzato.

I pianoforti verticali e a coda sono i più costosi

È inutile negarlo, quando si compra un piano verticale o un piano a coda significa che le nostre ambizioni e gli obiettivi che vogliamo raggiungere con lo studio del pianoforte sono elevati.

Sconsigliamo quindi di acquistare un piano verticale o a coda se non sai se continuare lo studio del pianoforte.

Ma quanto costa un pianoforte verticale? E quanto costa un pianoforte a coda?

Per avere le idee più chiare, il prezzo parte dai €2.500 per un piano verticale, e dai €9.000 per un piano a coda. E in questo caso stiamo parlando di pianoforti di seconda mano. L’avrai capito, questi pianoforti sono dei veri investimenti a lungo termine, che possono passare di generazione in generazione.

Oltre a questo, bisogna prevedere gli accessori specifici per il piano: sgabello, metronomo, lampada, leggio…

Vanni anche previsti i costi di manutenzione per questo tipo di pianoforte.

Chi accorderà il tuo pianoforte costosissimo? Un ottimo accordatore, fintantoché non sarai così avanzato dallo scoprirti anche delle doti di accordatore, un orecchio assoluto e una tendenza naturale a captare ogni armonia o distorsione. Ma per adesso dovrai ricorrere all’aiuto di un professionista.

Non pensare di poterla fare da solo, almeno fino a quando non sarai un esperto suonatore. L’accordatura: un’operazione delegata!

Come per i piani digitali, bisogna tenere lontana la polvere, coprendo lo strumento, e bisogna anche tenere sotto controllo il suono. Ossia, occorre verificare regolarmente che tutto funzioni come deve. Trascurare delle distorsioni di suono potrebbe avere delle conseguenze, oltre a rischiare di rovinare il tuo “orecchio”, perché suoni su un pianoforte da accordare con urgenza.

Dovresti accordare il piano almeno due volte l’anno per mantenere la giusta sonorità.

Questo è, diciamo, il cosiddetto “minimo sindacale”. L’ideale è scegliere di accordarlo anche in base a ciò che succede, nel frattempo, al tuo pianoforte. L’hai spostato? Lo tieni esposto a correnti? Umidità? Molte persone sono recentemente venute ad utilizzarlo? Lo usi per prendere lezioni e poi, di tanto in tanto, anche i tuoi bambini vi zampettano in cima?

Le risposte a tutte queste domande sono l’insieme di elementi che determina la frequenza dell’accordatura, nonché il costo di una simile operazione. Teniamo anche presente che un’accordatura più frequente costerà meno di un’accordatura su un pianoforte completamente scordato, che richiederebbe molto tempo all’accordatore e di conseguenza molti soldi a te.

Vediamo un po’ cosa può succedere, in termini di prezzo, al momento di remunerare l’accordatore.

Un’accordatura, generalmente, in Italia parte da 90€ per un piano verticale e 110€ per un piano a coda. Ma le cose possono variare da un luogo all’altro e, soprattutto, da un accordatore all’altro. Ve ne sono di molto bravi, ma anche di improvvisati. Scegli in base al passaparola, osserva come lavora l’accordatore e fidati del tuo istinto. Inoltre, devi sempre verificare le referenze dell’accordatore. Sarebbe un peccato affidare il tuo gioiello nelle mani di chiunque o, peggio, di un truffaldino.

Tieni presente, inoltre, che un pianoforte molto caro e pregiato, sarà caro anche da accordare. Un pianoforte modesto, invece, “terrà buono” l’accordatore nel formulare il suo prezzo finale. Attento anche alle sorprese: un accordatore potrà indicarti un prezzo di massima, salvo scoprire, poi, che il lavoro gli porta via molto tempo. In tal caso, spiacevolmente, cercherà di raddrizzare il tiro e, dopo aver svolto il lavoro, dovrà chiederti qualcosa in più rispetto alla tariffa pattuita. Ricorda sempre di descrivere con esattezza il tipo di pianoforte quando prendi appuntamento con un accordatore. Se possibile, specificagli eventuali problemi già da te “diagnosticati”, in modo che egli possa già preannunciarti un prezzo veritiero… e stabile.  Il cosiddetto “prezzo definitivo”.

Se un pianoforte pregiato richiede un certo budget al momento dell’accordatura periodica, comunque, tieni presente anche un altro aspetto. Un pianoforte molto economico, estremamente vecchio, bistrattato, ma non di pregio, potrà ugualmente farti sborsare somme ingenti. Proprio come una vecchia auto usatissima.

Ma allora che fare? Stai già cambiando idea sul prendere lezioni ed imparare a suonare il pianoforte? Non è necessario. Ma occorre prevedere un po’ tutto, fin dal principio, per evitare di vivere un’esperienza davvero stressante. Altro che hobby rilassante, allora…!

Per approfittare al massimo del tuo piano, il denaro non deve essere un problema. È fondamentale, quindi, scegliere un piano che rientri nel tuo budget. Da tutti i punti di vista: acquisto, noleggio, manutenzione, posizionamento (se devi isolare una parete, per esempio, dovrai mettere in conto anche questa spesa!).

Per fare bene il calcolo sul costo del pianoforte devi tenere in considerazione anche gli accessori come lo sgabello o le casse. Un piano richiede tempo, manutenzione e tutto questo ha un costo non indifferente!

Le spese accessorie

Quando cerchi il tuo primo pianoforte, che sia per te o per tuo figlio, devi sapere che ci sono altre spese da mettere in conto e quindi ricalcolare il budget di conseguenza:

  • Un insegnante, se vuoi prendere delle lezioni di piano. Prezzo medio delle lezioni di piano: 25€.
  • Dei libri con spartiti se vuoi studiare un genere o un musicista in particolare. Prezzo medio di un libro: 20€.
  • Un singolo spartito da scaricare su internet se miri a un brano in particolare. Prezzo medio a spartito: 3€.
  • Un eventuale tecnico in caso di problemi con il piano. Un consiglio: annotati il numero di serie del tuo strumento.

Quanto costa un pianoforte a livello di tempo?

All’inizio non ci si pensa mai, ma il pianoforte richiede moltissimo tempo. Se però si pensa che il pianoforte rappresenti una perdita di tempo, significa che consideriamo la pratica di questo strumento come un obbligo. Se è così, lo studio del pianoforte non durerà molto perché non si può considerare un obbligo quello che in realtà dovrebbe essere un momento di piacere e di relax.

Serve tempo per esercitarsi durante le lezioni di piano e quotidianamente 

Per i pianisti che provano piacere a sedersi davanti alla tastiera e a suonare, il tempo passato al piano è relativo. Come minimo, si suona 15 minuti al giorno. Se hai tutti gli accessori indispensabili per un pianista, l’esercizio quotidiano sarà ancora più piacevole.

È scomodo suonare stando seduti su una sedia da cucina, ad esempio. Ci si stanca presto e si assume una postura scorretta, addirittura nefasta!

Non ha senso appassionarsi alla musica, per poi dover curare un mal di schiena cronico. Ogni disciplina, sportiva o intellettuale, deve essere praticata sempre nel rispetto del proprio corpo e non deve nuocere alla salute.

Quanto tempo andrà dedicato, ogni giorno, allo studio del pianoforte?

Mezz’ora?

In questo modo si può suonare lo stesso pezzo 3-4 volte e, al limite, cominciarne uno nuovo. In alternativa, si possono suonare 4 pezzi diversi che già si conoscono. Calcolando che 10 minuti sono di riscaldamento e di esercizi base per la destrezza e le scale, un quarto d’ora di piano è davvero il minimo.

Lo dicono tutti gli insegnanti di musica e di piano: suonare a lungo non è necessariamente positivo. È per questo che la durata media delle lezioni di piano online o a domicilio è di 40-45 minuti. I tempi per la pratica quotidiana: a casa propria non bisogna superare i 60 minuti. È meglio praticare poco, spesso e intensamente piuttosto che raramente e a lungo. Del resto questo vale in generale per tutte le discipline. Ed essa vale anche per quanto riguarda l’esercizio fisico.

Come con lo studio in genere, i tempi medi di attenzione non superano qualche minuto. È meglio usarli al massimo, soprattutto quando si tratta di leggere gli spartiti e gli accordi che richiedono almeno tre dita per ogni mano. Sono quindi situazioni in cui serve la massima concentrazione. È sempre meglio privilegiare la qualità rispetto alla quantità di tempo che passi al pianoforte.

Se investi in un pianoforte devi anche pensare al tempo che devi dedicare al tuo strumento. Suonare il piano richiede del tempo, è meglio farlo fruttare al massimo!

La costanza, insomma, consente di ottimizzare la pratica e di rendere proficua una mezzora di pianoforte al giorno.

Se suoni solo durante le lezioni di piano, è inutile dire che avanzerai molto lentamente. Imparare a suonare il pianoforte è un lavoro a lungo raggio. L’esperienza dell’insegnante è importante, ma è solo complementare all’esercizio quotidiano. Anche gli sportivi si riconoscono in questo pensiero.

Andando avanti con la scoperta della musica, se già pratichi o ami uno sport, scoprirai che le analogie tra una disciplina e lo studio di un’altra sono davvero molte. Il funzionamento dell’apprendimento, infatti, è simile — talvolta addirittura identico.

Siamo tutti più performanti nei primi quindici minuti di ogni attività, dopodiché iniziamo a stancarci e le prestazioni iniziano a calare, mano a mano che la concentrazione viene meno.

Ma la pratica del piano non va descritta solo in termini di minuti, sforzi, stanchezza e prestazioni.

Se hai deciso di imparare a suonare uno strumento musicale per rilassarti, hai fatto un’ottima scelta.

Il pianoforte è un magnifico rimedio anti-stress. Se hai avuto una giornata difficile, fa davvero bene sedersi e suonare senza pensare a quello che ti circonda anche solo per 15 minuti. Alla fine ti sentirai più rilassato.

Il piano può diventare una droga, un po’ come lo sport. Ma è una droga positiva che migliora enormemente la qualità della tua vita.

Di sicuro avrai già sentito questo genere di discorsi. E infatti, la cosa vale per qualsiasi disciplina appassioni la gente. Tutto può creare dipendenza. Tutto può essere fonte di piacere e di benessere. Basta fare la scelta giusta.

I pianoforti di qualità hanno un certo prezzo, ma se tenuti bene possono accompagnarvi per anni e anni! Siete più attirati dai pianoforti verticali o da quelli a coda?

Il tempo per comprare un pianoforte

Difficilmente si può quantificare il tempo che ti serve per comprare un piano. Il consiglio più sensato è quello di non essere precipitosi. Prenditi tutto il tempo necessario per provare diversi strumenti, metterli a confronto, fare domande al venditore. Il tutto, senza perdere di vista il tuo livello e i tuoi obiettivi.

L’acquisto compulsivo non è proprio la cosa migliore quando si tratta di questo strumento, visto il prezzo pianoforte. L’investimento è molto grande così come l’impatto che avrà sulla tua vita. È molto difficile sbarazzarsi di un pianoforte, anche perché il rapporto che si crea tra un musicista e il suo strumento è molto forte. Sii paziente, minuzioso e metodico. Essere pianista significa anche questo!

Comincia con lo scegliere il tuo pianoforte con cura.

Qual è il pianoforte a coda più costoso?

Ci sono degli strumenti di lusso. Solo a guardarli viene voglia di imparare il solfeggio, padroneggiare tempo e ritmo e passare la vita a far scorrere le dita sulla tastiera. Alcuni sono strumenti su cui suonerai una o due volte in vita se sarai fortunato. In ogni disciplina c’è una sorta di santo graal, nel caso del pianoforte, ce ne sono due.

I pianoforti da concerto 

Sono delle vere opere d’arte, riservate all’elite della musica, ai migliori pianisti del mondo. Puoi trovarli nei migliori teatri, come quello della Scala. Se la tua scuola di musica ti dà la possibilità di suonare al concerto di fine anno, potresti avere il privilegio di mostrare il tuo talento su uno di questi pezzi d’arte.

Potrebbe capitarti un Bluthner, un Roller e Blanchet, uno Schiedmayer oppure uno Steinway. Se mai ti dovesse capitare di suonare su uno di questi strumenti, te ne ricorderai per il resto della tu vita!

Il pianoforte Steinway più costoso? Vale ben 1,7 miliardi di dollari! Cifre da capogiro, che la maggior parte di noi non può certo permettersi!

Alcuni pianoforti sono davvero inaccessibili. Ci sono pianoforti da sogno che ogni musicista vorrebbe provare almeno una volta!

I pianoforti dei virtuosi

Questi sono assolutamente inaccessibili. Sono dei pezzi da museo pieni di storia, sono appartenuti a dei maestri indiscussi e hanno un’aura quasi mistica.

Se vai a Maiorca puoi ammirare il Pleyel di Chopin. In Germania è esposto il piano Lipp appartenuto a Schumann. Nei musei dedicati ai pianoforti in tutto il mondo troverai i pezzi unici che hanno ispirato generazioni di pianisti.

Sicuramente il tuo piano ideale non sarà tra questi!

Però, fatti ispirare dalla loro sublime bellezza per scegliere lo strumento più adatto a te, a seconda dei tuoi obiettivi con il pianoforte nel medio-lungo periodo, del budget e del tempo che puoi dedicargli.

Dopotutto, il piano è sempre uno strumento di pregio.

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