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Come determinare il volume del tuo pianoforte

Di Catia, pubblicato il 31/05/2018 Blog > Musica > Piano > Quali Sono le Dimensioni di un Piano Verticale?

Un pianoforte che cade dalle scale è l’incubo di tutti i trasportatori: qualunque sia la marca che possiedi, un Kaway, uno Steinway, un pianoforte verticale Yamaha, uno Young Chang o un Pleyel, un pianoforte è un mobile voluminoso e molto pesante.

Ed il suo fascino, del resto, che si sia piccini o adulti, risiede anche in questo aspetto.

Naturalmente, le cose cambiano per quanto riguarda gli strumenti elettrici. Il peso, le dimensioni, rilevano soprattutto  per due tipi di pianoforte: il piano a coda e il piano verticale.

In entrambi i casi, questo strumento a corde percosse da un martello possiede una struttura in ghisa, costellata da tavole che ne assicurano la stabilità e la robustezza, una cassa armonica e una tastiera.

Avresti voglia di comprare un pianoforte senza esagerare con il budget per poter imparare a suonare il piano da zero oppure per migliorare e riprodurre i brani dei più grandi pianisti di musica classica come Chopin, Schubert, Mozart, Beethoven, Rachmaninov, Tchaikovsky?

Un po’ tutti noi l’abbiamo sognato, almeno due o tre volte nella vita. Molto spesso sono i genitori che decidono di effettuare questa spesa importante per assecondare la presunta passione di un figlio, o la mancata loro realizzazione nello stesso ambito…

E, diciamolo: molto spesso ci si fa prendere la mano troppo in fretta. Ancor prima di iniziare a prendere lezioni private, si pensa a scegliere il pianoforte…A coda, verticale, nuovo, usato…antico, di antiquariato, moderno e più economico…Pianoforte verticale pagato subito o pianoforte a coda pagato a rate?

Prima di lanciarti nell’acquisto di un piano è meglio fare qualche considerazione anche sulle dimensioni di un pianoforte verticale o a coda e ottimizzare le lezioni di piano con il tuo insegnante di musica.

Che cos’è un pianoforte verticale?

Abbiamo già lanciato i termini “verticale “, “a coda”. Questi pianoforti si vedono ugualmente in giro, in tv, a casa dei musicisti e degli insegnanti di pianoforte. Spesso, i concertisti ne posseggono più di uno: un piano verticale per gli esercizi più strong e per dare lezioni ai principianti, un pianoforte a coda o a mezza coda per eseguire i brani di Chopin e di Bollani con la migliore espressione e risonanza.

I figli dei concertisti, di solito, avranno più che altro diritto al solo uso, almeno da piccolissimi, del pianoforte verticale.

Ma come si caratterizza quest’ultimo?

È davvero una seconda scelta? Un gradino più in basso del pianoforte a coda? Un suo parente povero?

Andiamo con ordine e cominciamo col definire l’oggetto in questione, per poi venire all’aggettivo: il pianoforte.

Il pianoforte è uno strumento di pregio e polifonico dotato di una tastiera e fa parte della famiglia degli strumenti a corde percosse.

Nel pianoforte verticale o a muro il suono è prodotto dalla vibrazione delle corde che vengono tese su un telaio verticale, sono percosse da martelletti di feltro e azionate premendo i tasti della tastiera.

Per chi ha fatto il conservatorio è facile distinguere un pianoforte verticale da uno a coda. Domanda: chi ha fatto il conservatorio lo sa, ma questo è un piano verticale o a coda?

Il nome del pianoforte è un’eredità del XVIII secolo e nasce per distinguerlo dal clavicembalo, uno strumento a corde percosse dove era impossibile sfumare l’intensità della nota toccando i tasti piano o forte, appunto.

Con il pianoforte, invece, si può suonare dolcemente, piano, e far vibrare le corde con più vigore, forte.

La nota si ferma quando interrompiamo la pressione sul tasto grazie agli smorzatori.

Il piano verticale è dotato di un mini pedale che permette di aumentare il pontenziale espressivo delle note: lo scopo è di allungare il suono delle note e delle frasi su uno spartito per pianoforte.

La tastiera standard di un pianoforte è composta da 88 tasti, di cui 36 neri, per le alterazioni diesis e bemolle e 52 bianchi per le note.

Visto che il telaio è verticale, le corde vengono tese all’insù e sono incrociate.

Il piano verticale ha il vantaggio di poter essere appoggiato al muro.

In un appartamento o in una sala studi occupa molto meno spazio di un pianoforte a coda o da concerto.

Un piano verticale ha anche una migliore risonanza in un appartamento o uno spazio relativamente piccolo. Perché?

Perché più la stanza è grande, maggiore è il tempo di riverberazione. 

Pensa al suono di un organo in una chiesa…

Prima di scegliere un pianoforte verticale informati sui diversi modelli che ci sono in circolazione.

Prendi bene le misure dell’ambiente in cui dovrai posizionare lo strumento.

Pianoforte verticale: i diversi modelli

Ci sono tre grandi tipologie di piano verticale. La scelta dipende dall’uso, dalle esigenze e dal livello del pianista o di chi segue lezioni di piano per principianti.

Ecco una breve panoramica dei diversi modelli di piano verticale.

Il pianoforte per lo studio

È l’ideale per i bambini e i principianti che cominciano a studiare pianoforte.

Un pianoforte per lo studio è adatto a introdurre i bambini alla musica. I pianoforti per lo studio sono più grandi di questo!

Questo di piano è particolarmente indicato per iniziare i più piccoli alla musica visto che è di dimensioni ridotte.

La tastiera è più in basso rispetto a un piano verticale standard e il prezzo è sicuramente più basso.

I pianoforti per lo studio non hanno la console sotto la tastiera.

Le console sono delle lastre di legno che si trovano da una parte e dall’altra della tastiera sui pianoforti che hanno un’altezza superiore o uguale a 1.16 m.

I bambini e i ragazzi che fanno il loro debutto al pianoforte possono provare la serie B della Yamaha o la serie JS della Samick che produce ottimi pianoforti per lo studio a costi più limitati.

Perché scegliere di comprare un pianoforte tra i diversi strumenti per bambini?

Da bambini i gusti possono cambiare rapidamente. E’ inutile investire più di 2.000€ in un piano verticale se non si sa per quanto durerà la passione del bambino per questo strumento.

Il pianoforte per l’espressione

È un piano pensato per i pianisti ed è dotato di una tavola armonica lavorata, da corde più lunghe e si avvicina maggiormente alla qualità di un piano a coda.

I marchi sono Yamaha, Steinway and Sons, Seiler e Schimmel e offrono una vasta gamma di modelli.

Per un pianista suonare su questo tipo di pianoforte produce davvero una bella sensazione. L’eleganza della sonorità permette agli studenti intermedi di fare passi avanti con le lezioni di piano.

Il pianoforte di prestigio

Come indica il nome, si tratta di un piano verticale d’alta gamma, destinato ai pianisti professionisti che hanno fatto della musica il loro mestiere.

Questo tipo di piano verticale è caratterizzato da:

  • Precisione e chiarezza del suono
  • Qualità dei tasti al tocco
  • Ottima resa per l’interpretazione e le sfumature

Tuttavia, questo strumento richiede maggiore manutenzione e il prezzo di un piano può arrivare fino a 30.000€ in un negozio di musica!

È sempre possibile comprare un pianoforte usato e limitare il valore dell’investimento.

Inoltre, capita spesso che, vivendo in un contesto urbano, le regole del buon vicinato ti impediscano di suonare a un volume troppo alto.

In questi casi, l’alternativa è comprare un piano digitale oppure un pianoforte acustico dotato di silenziatore per liberare la tua creatività serenamente.

Qual è il peso di un piano verticale?

C’è sempre una questione di fondo che caratterizza l’acquisto del tuo strumento, il suo trasporto e l’installazione per la prima volta nel salone: il peso del pianoforte.

Il pianoforte è uno degli strumenti musicali più pesanti. Con la sua cassa in ghisa un piano può arrivare a pesare quanto un’ancora!

Il piano non è solo uno strumento musicale ma è anche un complemento d’arredo imponente visto che ha la cassa in ghisa.

Prima di compare il piano per le lezioni di piano, bisogna anche riflettere su dove posizionarlo.

Considera che un piano verticale pesa circa 120 kg. Alcuni pesano 150 kg, mentre altri possono anche superare i 300 kg.

Un piano a muro pesa da 2 a 5 volte meno di un piano a coda, che può anche eccedere i 600 kg.

Per muoverlo in casa devi avere un carrello e soprattutto pensare a una ditta per il trasporto del piano.

Qual è la dimensione di un piano verticale?

In genere, quando dici di avere un pianoforte in casa, l’interlocutore pensa che devi per forza avere una casa molto grande.

Questo perché anche un piano dritto è considerato come il più voluminoso degli strumenti a corde.

Un piano verticale è davvero così grande?

A pensarci bene un pianoforte occupa lo stesso spazio di uno schermo gigante da salotto. Alcuni hanno un salone gigante riservato alla TV, eppure avrebbero spazio a sufficienza per un piano!

A dire la verità un piano acustico non è poi tanto più grande di uno schermo gigante o di un televisore al plasma.

Ecco l’altezza di un pianoforte a seconda della tipologia:

  • Piano per lo studio: 108-113 cm
  • Piano per l’espressione: 113-122 cm
  • Piano di prestigio: 122-131 cm

La larghezza del telaio è standard, va da 147 a 154 cm.

Il vantaggio del piano verticale è che, a differenza di quello a coda, lo puoi mettere di sbieco se non hai abbastanza spazio contro il muro. Ma, naturalmente, nessun vero musicista lo farebbe! Posizionare in casa un pianoforte non dev’essere mai una questione di stile d’arredo e desing. A meno che non si sia particolarmente sciocchi! Il pianoforte, anche verticale, in casa deve trovare una posizione dignitosa dal punto di vista delle sonorità che la posizione consente ed assicura. Bisogna poi pensare a proteggere il pianoforte dagli sbalzi termici, dall’umidità … Allontanarlo dai radiatori, dalle pareti esterne… Come vedi, allora, anche una casa grande può rivelarsi inadatta al posizionamento di un pianoforte se, ad esempio, si tratta di un open space privo di pareti interne, periane impermeabili e sicure! Il permesso di lavoro si complica, poi, se si deve anche cercare di andare d’accordo con i vicini, escludendo dal novero delle pareti papabili anche quelle di confine con gli appartamenti adiacenti.

Solo dopo aver verificato la sussistenza di tutti questi requisiti potremmo dire che “l’importante è trovare una posizione comoda”. 

Detto ciò non possiamo certamente negare il fascino, dal punto di vista dell’arredamento, che di certo un pianoforte può esercitare all’interno di un salone. Molti genitori approfittano della passione presunta dei loro figli per dotarsi di questo affascinante “complemento di arredo”. Non possiamo nascondercelo….

Oltre a essere uno strumento musicale piacevole con cui esercitarsi tutti i giorni per acquisire destrezza e velocità anche senza un insegnante di musica, il pianoforte è anche un bellissimo oggetto decorativo per la vita quotidiana. 

E come diceva Bourdieu, la semplice disponibilità di un cosa d’arte in casa, di per sé, socializza all’arte chi lo vede, sebbene poi non sia detto che questi diventi un musico di successo!

Avere un pianoforte in casa stimolerà la curiosità di un bambino, fosse anche per scoprire le note in scala, riconoscere dei suoni… e poi fermarsi lì!

Quali sono le differenze tra un piano verticale e un piano a coda?

Si sente spesso parlare di piano verticale, piano a coda, piano a mezza coda, a tre quarti, codino ecc.

Come orientarsi quando si è principianti assoluti e neofiti nel campo degli strumenti musicali?

Naturalmente, fino a pochi anni fa, vi avremmo consigliato di recarvi da un rivenditore per ascoltare le sue descrizioni … Ma oggi puoi ricevere un’infarinatura preventiva, prima di lasciarti influenzare dal commerciante, già dando ad un’occhiata su Internet.

Noi di Superprof abbiamo pensato proprio di offrirti questa possibilità di informazione preliminare, di assaggio … relativamente al tema del pianoforte verticale.

A volte, risparmiare sul pianoforte ti porta a spendere eccessivamente per l'accordatore. Quanto conta la qualità di un piano nella frequenza di interventi dell’accordatore negli anni a venire?

Le differenze tra un piano a coda e un piano verticale sono facili da capire e si basano su diversi fattori che influiscono sul modo di suonare e, soprattutto, sulle caratteristiche acustiche dello strumento musicale:

  • La forma dello strumento: un pianoforte verticale è molto più compatto di un pianoforte a coda visto che quest’ultimo ha una tavola armonica orizzontale;
  • Il volume del pianoforte: un piano a coda può occupare da solo una stanza di 25 mq. Un lusso, considerando le dimensioni delle case moderne…
  • Il suono: il piano a coda ha un suono più potente;
  • La meccanica: per la forza di gravità, i martelletti si ritraggono naturalmente su un piano a coda, mentre servono delle molle per allontanarli dalle corde di un pianoforte a muro;
  • Il tocco è più naturale e fluido su un piano a coda;
  • Un piano a coda può avere fino a 98 tasti, con più note basse e ottave rispetto a un piano dritto
  • Un piano a coda offre quindi maggiori possibilità per l’interpretazione e sfumature rispetto a un piano verticale.

I pianoforti a coda sono quindi reputati i migliori, ma anche i più cari tra i cordofoni a percussione.

Tuttavia, è bene ricordarsi che è meglio un piccolo pianoforte verticale di buona qualità rispetto a un piano a coda mediocre la cui acustica può essere tanto fastidiosa quanto quella di un violino mal suonato e  mal accordato…

Insomma, la vanità di avere un mezza coda o un coda, non deve farti propendere, per mancanza di mezzi idonei, per l’acquisto di uno strumento scarso. Per avere un buon pianoforte a coda si spende molto di più, in proporzione, di quanto sia necessario per avere un ottimo pianoforte verticale.

Il problema dell’accordatura deve ugualmente pesare sulla scelta dello strumento. Un pianoforte economico, ma di fattezza tale da richiedere una perenne accordatura, dovrà per forza di cose rivelarsi una vera e propria fregatura, rispetto ad un pianoforte più caro ma costruito in modo tale da durare performante nel tempo, senza far sudare l’accordatore o farlo trasferire a casa tua!

Scopri anche tutto quello che c’è da sapere sugli accessori per pianoforti e avere tutto l’occorrente per le tue lezioni di piano!

Il pianoforte verticale è uno strumento che potrà darti mille soddisfazioni! Naturalmente, potresti dover adattare l’ambiente, per potenziarne le prestazioni. Deciderai se mettere o meno un pavimento isolante, per proteggere i vicini dal suono o privilegiare l’eco, proprio per un effetto voluto e ricercato….

Potresti valutare di rivestire le pareti di casa tua di polistirolo, oppure solo il muro adiacente alla parete del tuo pianoforte verticale. Si tratta di scelte di comodo, di buon vicinato, di amore per la perfezione del suono. A volte un aspetto va a scapito dell’altro, naturalmente, ma bisogna cercare di armonizzare ed ottemperare rispetto a tutte le esigenze e le necessità.

Teniamo presente un’altra cosa: suonare uno strumento musicale è soprattutto ed anche una ricerca di armonia, di equilibrio, di perfezione che risponde a doti naturali, artistiche, ad esigenze di perfezione….

La serenità e la perfezione non possono esistere laddove si generi un conflitto: Dunque la scelta dello strumento da acquistare dovrà tenere presente la possibilità di continuare a vivere gradevolmente nel proprio ambiente, con le persone che stanno attorno. Un pianoforte verticale è dotato anche di sordina, nella maggior parte dei casi, questo potrebbe alleviare i conflitti intra famigliari e quelli inter famigliari….

A che servirebbe suonare un brano di Schubert alla perfezione, per poi dover sentire strillare e lamentarsi tutti quelli che ci abitano accanto? Ogni effetto benefico della musica eseguita e ascoltata di ridurrebbe praticamente a zero….

Le corde del tuo nuovo pianoforte verticale dovranno riverberare al meglio, in un ambiente che possa veicolarne il massimo delle prestazioni e tutta l’ispirazione ed il sentimento che sono alla base del loro movimento.

A tal proposito, tieni presente che anche tenere una buona postura di fronte alla tua tastiera ti consentirà di essere in armonia con te stesso, lasciando circolare correttamente l’energia, posizionando correttamente i tendini, senza creare sovraccarichi o tendiniti e dando il meglio di te, alle tue orecchie, al tuo uditorio…. Ed ai tuoi vicini.

Nella predisposizione del piano e della stanza, considera anche la vicinanza o meno di vicini di casa Quante uova dovrai mangiare per isolare correttamente la sala in cui suonerai il piano?

Il tipo di seduta, il sedile da scegliere, varia in base all’altezza della tastiera, del pianista, alle sue condizioni fisiche. Anche la vista gioca la sua parte, se si leggono gli spartiti, in termini di corretto posizionamento al pianoforte.

Se hai appena comprato un pianoforte verticale, probabilmente starai anche pensando al tipo di seduta ideale. Visita un negozio per vedere cosa propongono i negozianti per mettere in risalto il tuo strumento musicale: un sediolino girevole, una panchetta rettangolare da due persone, sulla quale eseguire anche i fatidici primi pezzi a quattro mani insieme al tuo insegnante privato? O vuoi per il momento ripiegare su una normale sedia da soggiorno, per limitare le spese?

L’importante è che la sedia non sia dotata di braccioli, ovviamente, e che la sua altezza risulti idonea rispetto a quella della tastiera e alla lunghezza delle tue braccia. Anche il fatto di arrivare correttamente ai pedali gioca un ruolo chiave nell’abbinamento della seduta al tuo nuovo pianoforte verticale.

Il sediolino andrà messo più lontano se l’angolo formato dal gomito non consente una buona movimentazione delle dita sulla tastiera e se il polso risente negativamente dell’angolazione. Badare a tutti questi aspetti ti permetterà di studiare ed eseguire al meglio i brani sul tuo pianoforte verticale, senza compromette la salute a venire delle tue articolazioni, i tuoi tendini e la muscolatura indispensabile per assecondare il rispetto di una diteggiatura indicata o comunque ideale.

Suonare il pianoforte è anche una scelta di precisione: cura tutti questi aspetti, facendoti consigliare dal tuo insegnante privato di musica. Vedrai che i risultati verranno presto, se saprai dedicarti con amore e precisione al dettaglio della tua vita da pianista!

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