Una buona cucina è il fertilizzante di una coscienza pura.

Nicolas-Toussaint Des Essarts

La maggior parte del tempo, quando si è studenti, si è costretti a rispettare dei limiti, dovuti allo statuto di giovane: un appartamento piccolo, un frigorifero ancora più piccolo, una dispensa ridotta, un budget non particolarmente generoso … e così via! Insomma, una serie di limiti che fanno sì che, al momento di decidere cosa preparare da mangiare, si sia costretti a riparare verso la più classica delle classiche: la pasta al pomodoro o la pasta al tonno! Senza nulla togliere alla bontà di questi piatti, è la loro ripetizione a ciclo praticamente continuo, senza molte alternative, che nuoce alla salute e all’entusiasmo del mettersi a tavola.

Ovviamente, il problema concerne gli studenti fuori sede, quelli che spessissimo tra l’ultima lezione della mattina e la prima del pomeriggio, rientrano a casa per il pranzo, magari portando qualche compagno di corso (giusto per evitargli l’ennesima mangiata in mensa), quelli che sempre e comunque cenano a casa, ma lontano dalla cucina prelibata e ricercata della mamma …!
Ecco, allora che conviene aguzzare l’ingegno, infilare un grembiule e rimboccarsi le maniche. Vediamo, quindi, quali sono i piatti più rapidi e, last but not least, più economici da preparare.

L’attenzione dello studente fuori sede alla propria salute

Alcune precisazioni, prima di iniziare a vedere i piatti più semplici e più vari degli studenti fuori sede.

Non inseriamo appositamente in questa sede le quantità degli ingredienti: le ricette che si trovano sul web, infatti, parlano di 200 grammi di pasta per due persone. È ovvio che, la maggior parte degli studenti, quelli nel pieno del loro periodo più affamato, dovrà almeno raddoppiare le dosi, mentre altri potranno variare a loro piacimento. Lo stesso dicasi per pancetta, grana, e tutto il resto. Insomma, le dosi dovranno essere valutate di volta in volta in base alla fame e agli stomaci dei commensali.

Mangiare correttamente e in modo sano è fondamentale se si vuole avere sempre l'energia e la concentrazione gisute per studiare.
Per laurearsi, anche la dieta ha tutta la sua importanza!

Un altro discorso va fatto relativamente alla scelta delle ricette da preparare. Uno studente fuori sede raramente avrà molto tempo da trascorrere in cucina e, in alcuni casi, non avrà nemmeno molta voglia di preparare piatti elaborati. Questo infatti comporterebbe del tempo da trascorre al supermercato o al mercato rionale per scegliere gli ingredienti giusti (ma solo dopo un’accurata riflessione), del tempo per preparare i piatti e del tempo per riordinare la cucina. Molto meglio trascorre queste ore studiando o andandosi a divertire con gli amici. La scelta dello studente medio, quindi, cadrà spessissimo su piatti semplici (la sua esperienza rischia di non essere tale da consentirgli sfide alla Canavacciuolo o alla Cracco!) e rapidi da preparare.

Ciò nonostante, va detto come, secondo diverse ricerche e indagini condotte nelle città universitarie (Parma, Padova e Palermo, in testa), sembra che anche i giovano siano particolarmente attenti a quello che mangiano. La tendenza, insomma, sembra essere quella di limitare il più possibile il classico rapido panino (e i suoi nefasti effetti, a lungo andare, sulla salute) e di cercare di prendersi il tempo per scegliere cosa comprare e come cucinarlo. In molti, poi, si rendono conto di quanto i surgelati siano pratici e gustosi, ma allo stesso tempo, non sani quanto dei piatti preparati con ingredienti freschi. Ecco, quindi, che molti studenti fuori sede si preoccupano di mangiare in modo variato, inserendo nella dieta anche molta frutta e molta verdura.

Certo, il tempo per preparare arrosti succulenti e saporite zuppe di verdure non c’è, ma ci si può di certo arrangiare più che egregiamente con altri piatti.

Laura
Laura
Prof de Cucina
0.00 0.00 (0) 18€/h
Prima lezione offerta!
Salvatore
Salvatore
Prof de Cucina
5.00 5.00 (6) 20€/h
Prima lezione offerta!
Francesca
Francesca
Prof de Cucina
0.00 0.00 (0) 20€/h
Prima lezione offerta!
Daniela
Daniela
Prof de Cucina
5.00 5.00 (0) 20€/h
Prima lezione offerta!
Alessandro
Alessandro
Prof de Cucina
5.00 5.00 (3) 25€/h
Prima lezione offerta!
Simone
Simone
Prof de Cucina
5.00 5.00 (1) 20€/h
Prima lezione offerta!
Erika
Erika
Prof de Cucina
0.00 0.00 (0) 20€/h
Prima lezione offerta!
Daniele
Daniele
Prof de Cucina
0.00 0.00 (0) 20€/h
Prima lezione offerta!

I classici spaghetti alla carbonara

Iniziamo con un piatto classico, ma di cui non potevamo fare a meno di parlare in questo nostro breve excursus: gli spaghetti alla carbonara!

Il piatto è consigliato anche in una prospettiva pedagogica, nel caso tra i vostri invitati a pranzo o cena vi siano degli Erasmus originari di Paesi come la Francia e l’Inghilterra, dove la cultura della cucina, e della pasta in particolare, è estremamente differente dalla nostra: al punto che i profani succitati osano inserire tra gli ingredienti la cipolla e … la panna!!! Orrore!

Un romano non vorrà mai e poi mai parlare di pasta alla carbonara se non in presenza del guanciale; chi proviene da altre regioni d’Italia potrà accontentarsi della più comune pancetta; idem per la scelta del formaggio: solo pecorino romano per i laziali, grana padano o parmigiano reggiano per tutti gli altri. Poi vi sono le uova: le quantità variano da due a sei tuorli ogni 300 grammi di pasta.

La procedura è piuttosto semplice: mentre la pasta cuoce, fai rosolare il guanciale (a cui avrai levato la cotenna) fino a quando non avrà cambiato colore e sarà ben cotto; sbatti, inoltre, i tuorli d’uovo assieme ad un quantitativo sufficiente di formaggio grattugiato. Una volta scolata la pasta, aggiungi il guanciale e passa il tutto nella padella, posizionata sul fuoco acceso: qui, aggiungerai i tuorli e mescolerai ben bene per cucinare attentamente le uova. Spolvera con il pecorino (o il grana) e buon appetito.

Anche se a molti può sembrare un'ovvietà, in realtà molti studenti non hanno mai cucinato prima di uscire di casa.
E tu, qual è il tuo piatto che ti riesce meglio?

Per i più pigri, nel reparto frigo del supermercato, sono in vendita scatolette di pancetta già tagliata a cubetti.

I mille usi della pasta sfoglia pronta all’uso

Il reparto frigo del supermercato è ricco di sorprese, se si cerca bene. In un angolo, infatti, si trovano le sfoglie nelle loro differenti versioni: sfoglia classica, pasta brisée, focaccia, … rotonda, quadrata, …

Il bello di queste sfoglie è che sono pronte all’uso e si adattano tanto al salato, quanto al dolce. Basta tirarle fuori dal frigo qualche minuto prima di metterle in forno, il tempo di preparare gli ingredienti e il gioco è fatto.

Prendiamo una delle tante versioni salate possibili: l’ideale, per ottenere un piatto completo è quello di inserivi sia formaggi o insaccati, sia verdure; aggiungendo uno o due uova, si insaporisce ulteriormente la ricetta.

Una delle possibilità è quelle di prendere una zucchina e tagliarla a cubetti, ma lo stesso si può fare con del broccolo o con i carciofi. Per le verdure che necessitano di una cottura più lunga di 10 – 15 minuti, tuttavia, il consiglio è quello di scottarle in pentola precedentemente. Si apre la sfoglia su di una teglia per forno e vi si mettono gli ingredienti: zucchine e cubetti di pancetta, ad esempio; per ammorbidire l’insieme, l’ideale è aggiungere qualche formaggio a pezzetti. L’uovo sbattuto può essere messo al di sopra degli ingredienti oppure spalmato sulla superficie della sfoglia, una volta che sia stata richiusa, per darle una colorazione dorata, al momento della cottura.

Esiste, ovviamente, anche la versione dolce: puoi farcire la sfoglia con fettine di mela e miele o marmellata. Dopo la cottura, spolvera la sfoglia con la cannella.

Se ami l’agrodolce, puoi mescolare mele e zucchine: il successo a tavola sarà assicurato.

Il pollo, in una veste diversa

Il pollo al miele è un piatto rapido da preparare ed anche piuttosto economico.

Anche se non ci sono tutti gli strumenti della cucina della mamma, anche all'università si può riuscire a cucinare bene!
Alle volte, le dotazioni nelle cucine degli studenti sono ridotte all'osso!

Si parte dai petti di pollo, quelli che si trovano già nella vaschetta del reparto macelleria o quelli che il macellaio del supermercato taglia di fronte ai nostri occhi. Gli altri ingredienti sono farina, miele, olio d’oliva, salsa di soia, semi di sesamo e, ovviamente, sale.

Il pollo dovrà essere tagliato a pezzetti, che saranno infarinati e cotti con un filo d’olio in padella, rigirandoli di tanto in tanto per evitare che si attacchino al fondo della pentola. Nel frattempo, dovrai preparare la salsa in una coppetta a parte; la procedura è piuttosto semplice: devi solo mescolare miele, salsa di soia e olio d’oliva. Quando il pollo sarà dorato, vi aggiungerai la salsa e mescolerai tutto assieme. Questo consentirà di caramellare il pollo e di renderlo estremamente saporito. Il tocco finale consiste nell’aggiungere dei semi di sesamo e di mescolare nuovamente.

Risotto al microonde

Questa ricetta è per gli amanti del … microonde!

Molti sono ancora restii ad un suo utilizzo per cucinare, ma le ricette sul web si sprecano, puntando molto sul rispetto delle dosi dei singoli ingredienti, per assicurare la migliore riuscita del piatto.

Dovrai utilizzare un recipiente adatto al microonde, ovviamente, e sufficientemente grande per contenere tutti gli ingredienti, che, per due persone, sono: un bicchiere pieno di riso, mezzo litro di brodo vegetale, 3 cucchiai di olio d’oliva, mezza cipolla, 4 cucchiai di grana grattugiato, 50 grammi di burro, sale e pepe q.b.

Dopo aver tagliato a pezzetti la cipolla, questa va messa assieme all’olio in forno per 3 minuti a 800 W. La fase successiva prevede l’aggiunta del riso, del brodo e un pizzico di sale e un altro giro in forno a 800 W per 6 minuti. Poi, dovrai aggiungere il formaggio grattugiato e una parte del burro e mescolare il tutto. Ora, devi coprire il contenitore con della pellicola e fare un foro al centro con un coltello, per permettere al vapore di fuoriuscire; rimetti in forno a 800 W per 8 minuti, aggiungi il burro, mescola e cuoci per un ulteriore minuto.

Buon appetito.

Tartufini al tiramisù

Chi l’ha detto che la dieta dello studente debba essere per forza triste e senza goloserie?

Ecco qui una ricetta che farà cambiare idea.

A dispetto di quello che potrebbe sembrare, sono sufficienti 20 minuti per la preparazione: per rilassarsi prima o dopo un esame, potrebbe essere una buona opzione.

Al supermercato, bisognerà acquistare una confezione di mascarpone (lo so, non è per niente sano, è solo materia grassa, ma è così buono nei dolci …!), una confezione di savoiardi, dello zucchero (ma sicuramente ne avrai già in casa) e del cacao in polvere. Inoltre, prepara una moca di caffè.

A differenza del tiramisù classico, qui, i savoiardi vanno sbriciolati interamente: dato che difficilmente un robot da cucina si trova tra le dotazioni dello studente fuorisede, sarà necessario fare il tutto a mano; ma, trattandosi di savoiardi, l’impresa non sarà particolarmente ardua.

Anche un dolce come il tiramisù ha differenti versioni, alcune piuttosto semplici e rapide da preparare.
Perché gli studenti fuori sede dovrebbero privarsi di piccoi piaceri quotidiani?

Le briciole andranno messe in una terrina, dove andranno mescolate con il mascarpone, il caffè e lo zucchero: l’impasto andrà amalgamato il più possibile, quindi, cerca di non essere pigro e di fermarti troppo presto.

Con l’impasto ottenuto dovrai formare delle palline, che appoggerai su di un foglio di carta da forno e che rotolerai nel cacao in polvere. Ora, questi tartufini vanno fatti riposare in frigo per almeno un paio d’ore prima di essere consumati e gustati a dovere. Meglio, allora, iniziare a studiare per il prossimo esame, nell’attesa!

Bisogno di un insegnante di Cucina?

Ti è piaciuto l'articolo?

5,00/5, 1 votes
Loading...

Igor

Appassionato lettore quasi onnivoro, moderatamente digitale, esperto di content marketing e amante della natura