La felicità sta in cucina. Paul Bocuse

Filetto al pepe verde, arrosto di vitello, parmigiana di melenzane, fette di pesce spada ai ferri, … e chi più ne ha più ne metta. Quante volte hai mangiato questi e molti altri piatti deliziosi, preparati da tua mamma, tuo papà o i tuoi nonni? E quante altre volte, da quanto sei partito a studiare fuori sede, te li sogni di notte o ad occhi aperti, di fronte ad un triste piatto preparato alla meno peggio?

Il più spesso, cadi nella tentazione di farti portare a casa dei piatti pronti (o di portarteli tu stesso, dalla rosticceria o dal bar sotto casa), ma lo sai anche tu: tutto ciò non fa bene alla salute, ti insudicia le arterie e, come se non bastasse, non ti aiuta ad affrontare nel migliore dei modi possibili le ore di studio.

Eppure, dovresti sapere che esistono delle ricette, facili e rapide da cucinare, che ti consentirebbero di sederti a tavola di fronte a qualcosa di succulento e salubre allo stesso tempo, senza, per questo, aver perso delle ore in cucina.

Ma vediamo, prima di tutto, quali sono i motivi per cui non ti conviene mangiare cibo pronto.

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Cucinare a casa da studenti può essere molto economico

Molti sconoscono la cucina, ma in realtà al suo interno si può trovare la felicità, in tanti modi.
La cucina può essere anche un ambiente in cui vivere!

Quando si è studenti, spesso, si pensa alle soluzioni più semplici, proprio per non perdere  tempo, levandolo allo studio. Inoltre, chi è studente fuori sede (in particolare) si ritrova in uno dei seguenti casi: non lavora e deve fare i conti con la borsa di studio o con quello che i genitori da casa inviano ogni mese; lavora, ma è sottopagato e, quindi, non può permettersi di spendere cifre troppo elevate, per niente, tanto meno per magiare.

A questo punto, per mangiare, senza spendere troppo e senza perdere troppo tempo, la soluzione più evidente è quella del panino, della mensa, del fast-food, del piatto pronto. Ma chi fa così commette un errore di valutazione, perché si tratta di modi di nutrirsi piuttosto onerosi. Certamente più caro che se cucinasse a casa, dopo aver fatto un’oculata spesa al supermercato.

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Per non parlare di tutte le ricette facili che esistono e che rendono qualsiasi studente in grado di cucinare.

Cucinare a casa è molto più economico anche rispetto a farsi consegnare (o comprare) lo stesso piatto a domicilio. Se non ci credi, non devi fare altro che testare, senza timore di aggiungere a quello che spendi tu, cucinando a casa (e volendo essere pignoli e precisi) anche il consumo del gas e della luce elettrica. E poi, se cucini a casa, i piatti saranno certamente più saporiti.

Anche nel caso, sotto il tuo appartamento da studente, nel quartiere periferico dove abiti, dovesse esserci una rosticceria da asporto economica, acquistando e cucinando tu stesso i tuoi piatti, risparmierai rispetto al cibo pronto.

La cucina a casa può essere un toccasana per la salute!

La vera cucina è una forma d’arte. Un regalo da condividere

Oprah Winfrey

Che si tratti di spinaci, carote, dolce al cioccolato o gnocchi, realizzare i tuoi piatti è molto più sano, a prescindere dal numero di calorie presente nel piatto che ti appresti mangiare. E questo anche se, chi sta ai fornelli di una rosticceria o di una pizzeria è sicuramente un professionista della cucina.

Infatti, per rendere più saporiti i piatti, i cuochi vi aggiungono molta materia grassa, come l’olio e il burro, oltre al sale, ovviamente. Gli esaltatori di gusto poi non fanno che peggiorare la situazione: il piatto risulterà buono, ma estremamente forte, salato e grasso.

E qui, non vogliamo approfondire il discorso di quanto una nutrizione prolungata o continua di cibi grassi e salati sia pericolosa per la salute anche sul medio – lungo periodo e non solo sul breve (relativamente al grasso che si accumula e che difficilmente si riesce a smaltire).

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I consigli per una cucina sana, anche da giovani studenti

Quando si parla di cucina sana, si ha la tendenza ad eliminare per principio i prodotti di origine industriale.

Voici le plat étudiant de base : spaghettis bolognaise ! Que c'est bon !

Qualsiasi sia la cultura culinaria cui ti ispiri (nord, centro, sud Italia, ma anche quelle di origine straniera), è fondamentale che tu parta da ingredienti il più sano possibile.

Più un prodotto è elaborato e lavorato, prima di arrivare alla tua tavola, e più è snaturato di tutti i suoi elementi naturali e benefici e, ancor più è nocivo (parliamo non solo di pericolosità per la linea, ma anche degli effetti cancerogeni che alcune sostanze, se assunte sul medio periodo, possono avere. L’ideale sarebbe, quindi, trovare un mercato settimanale e fare gli acquisti di frutta, verdura, spezie, carne e pesce lì; per la pasta, se il panificio sotto casa non dovesse avere la farina, allora potrai andare al supermercato, altrimenti …

Tra le spezie, ad esempio, si nascondono sapori che possono regalarti piatti deliziosi.
Acquistando al mercato i tuoi ingredienti, mangerai in modo più sano.

E se proprio devi entrare al supermercato, evita nel modo più assoluto tutti i piatti già pronti: surgelati o freschi che siano (pasta al forno, zuppe, hamburger, …). Certo, non tutti possono avere l’opportunità di acquistare carne e pesce al mercato, ma sicuramente un macellaio e un pescivendolo avranno aperto nei pressi di casa tua: approfittane, allora, e fatti tagliare delle fette di carne di volta in volta, fatti tritare la carne in tua presenza, scegli il pesce pescato nei mari italiani, … e così via.

Solo a titolo esemplificativo, l’ONG Générations Futures ha pubblicato nel 2017 uno studio sulla presenza dei glifosati, una sostanza che si ritiene essere cancerogena e di cui i media hanno parlato e parlano molto. Questa sostanza è presente in misura preoccupante in molti alimenti. Come mai?

Semplicemente, perché è contenuta negli erbicidi come Round Up, e quindi arriva, senza particolare difficoltà, nelle leguminose e nei cereali:

  • Lenticchie verdi
  • Piselli secchi
  • Lenticchie gialle
  • Fiocchi d’avena

Non in tutti, ovviamente, ma in quelli di alcuni marchi.

Acquistando cibo pronto, aumenti la probabilità di incappare in alimenti inquinati dai pesticidi!

Ecco, allora, perché l’opportunità, quando esiste, di fare scorta di cibo alle bancarelle del mercato, meglio ancora se bio, è da cogliere al volo e senza riflettere un istante.

Al mercato, puoi acquistare tutto l’occorrente per un menu, vegetariano o meno, con pani, verdure, frutta, prodotti freschi e prodotti di stagione, spendendo meno di quello che ti costerebbe ordinare una pizza da farti portare a casa.

Apri un libro di cucina o un sito internet e cerca qualche ricetta che possa interessarti: migliorerai le tue tecniche culinarie e, anche in una piccolissima cucina di un monolocale, potrai preparare dei pasti buoni e sani.

Per la scuola di cucina, c'è sempre tempo, ovviamente, e nessuno ti impedisce di iscriverti ad un corso, anche ora.
Non devi essere per forza cuoco, per cucinare per te stesso!

Cucinare a casa ed essere alle prime armi: il vantaggio di poter improvvisare!

E poi, uno dei vantaggi di essere studente e abitare da solo o quasi, è quello di poter cucinare come si vuole!

Si può prendere una ricetta tradizionale e modificarla, aggiungendovi, per esempio, della panna, quando a casa, mamma e papà non ne vogliono nemmeno sentire parlare! E questo si chiama cucina creativa: aggiungi degli ingredienti, ne levi degli altri, provi delle spezie differenti, … insomma: provi!

Il fatto stesso di metterti ai fornelli stimola la fantasia, i desideri, i sensi, dà delle idee. E tutto questo senza bisogno di essere dei cuochi, di padroneggiare tecniche, dosi o quant’altro: sarà sufficiente prendere un libro di ricetta, o meglio ancora, un blog di cucina, leggere qualche consiglio qua e là, guardare le trasmissioni TV sulle sfide tra cuochi o aspiranti cuochi, infilare il grembiule e mettersi all’opera.

Le prime volte potrebbe andare male, potresti dover buttare tutto e rimediare in fretta con una pasta in bianco o con il tonno. Ma, poi, tentativo dopo tentativo, i successi arriveranno, fino al momento in cui potrai fare anche i primi inviti.

Un altro vantaggio di cucinare da te stesso quello che mangi è che, in caso di allergie, intolleranze o gusti particolari, potrai levare tutti gli ingredienti che non vuoi ingerire e sostituirli con qualcosa di corrispondente, ma senza pericolo per te: la farina di riso o quella di mais, al posto di quella di grano, soffritti senza aglio, cottura della carne senza vino, … e così di seguito.

Il cibo pronto è sinonimo dell’accettare qualsiasi cosa, qualsiasi ingrediente, a scatola chiusa, il tutto per non fare il minimo sforzo mentale di pensare a cosa acquistare e fisico, per mettersi dieci o venti minuti ai fornelli. Tuttavia, ricorda che i valori trasmessi da una cucina casalinga e sana sono sicuramente più importanti di quelli che stanno dietro ad un fast-food o ad un piatto preparato.

Per i piatti più elaborati, potresti avere bisogno di tempo. Meglio attendere dopo la laurea.
Nessun bisogno di cucinare il pesce così, prima dell'ora di latino!

Insomma cucinare a casa è gratificante: servono competenze manuali e intellettuali, serve mettersi in gioco e in discussione ogni volta, serve fantasia, destrezza e pazienza.

Il risultato, qualsiasi esso sia, sarà sicuramente migliore di quello che si ottiene alzando il telefono e ordinando un pollo con patatine o un sushi. E quando, in quanto studente, vedrai i tuoi primi sforzi portarti ad un risultato, allora non potrai che essere contento.

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Igor

Appassionato lettore quasi onnivoro, moderatamente digitale, esperto di content marketing e amante della natura