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Esiste un’età minima per cominciare a imparare lo spagnolo?

Scritto da Francesca, pubblicato il 27/09/2017 Blog > Lingue straniere > Spagnolo > A Partire da che Età si Può Iniziare a Studiare la Lingua Spagnola?

Lo spagnolo è una delle lingue più diffuse al mondo. Presente in Europa e in tutto il continente americano (compresi gli Stati Uniti), la lingua non è forse indispensabile come l’inglese. Ma si difende piuttosto bene!

Può dunque essere interessante pensare a un corso di spagnolo per il tuo bambino sin dalla più giovane età.

Ma quando è meglio iniziare con lo spagnolo? Esistono teorie scientifiche sui limiti di età?

Non esiste un’età minima

Molti genitori si domandano spesso quando sia meglio iniziare a far imparare una lingua straniera al proprio figlio. Bisogna lanciarsi senza essere bilingui? E in questo caso: il mio insegnamento sarà buono o sufficiente?

Allo stesso modo, molti genitori si interrogano sulle difficoltà che il bambino può avere nella vita con due lingue da imparare. È troppo per lui? Tutto questo influirà sul suo italiano? Riuscirà a distinguere bene le due lingue?

A tutte queste domande cercheremo di rispondere qui, a cominciare da un fatto stabilito dai linguisti: no, non esiste un’età minima per imparare lo spagnolo.

Fatti trovare pronto a insegnare lo spagnolo a tuo figlio! Pronto a insegnare lo spagnolo a tuo figlio?

Gli specialisti della prima infanzia e dell’acquisizione della lingua non hanno mai stabilito un momento esatto di “inizio” nell’assimilazione di una lingua straniera. Al contrario. Si raccomanda in genere di iniziare subito dopo la nascita, parallelamente con l’italiano, se questo è il tuo obiettivo.

Parlare in spagnolo a tuo figlio durante i primi anni di vita potrebbe sembrare un po’ frustrante, ma è certamente il miglior servizio da offrirgli.

Nei primi anni di vita, anche se non è in grado di parlare, il bambino inizia a sviluppare la sua capacità di ascolto. È quindi importante che ascolti l’accento spagnolo.

È in questo modo che potrà imparare lo spagnolo da 0 e cercare di diventare bilingue spagnolo. L’altro genitore può parlare in italiano, per un apprendimento simultaneo di entrambe le lingue.

È così che si comportano i genitori bilingui…

L’esempio delle famiglie bilingui

Se non hai origini spagnole, prendi esempio dalle famiglie bilingui.

Il compito dell’uomo è quello di trasmettere la conoscenza. È ciò che fanno spesso le famiglie bilingui quando nasce un bambino. Il padre e la madre scelgono di esprimersi in una delle due lingue in modo che il bambino possa crescere in un ambiente bilingue.

Nelle famiglie bilingui, la conoscenza raddoppia! La felicità di trasmettere qualcosa ai propri figli!

Abbiamo già conosciuto alcuni dei nostri amici, figli di emigrati, con una doppia eredità. Alcuni di loro hanno avuto la fortuna di imparare una lingua straniera fin da piccoli.

Il risultato di questo “sforzo” inizia a vedersi intorno ai 4 anni, età che secondo gli esperti segna il momento di distinzione tra le due lingue nei bambin.

In che modo?

Semplicemente perché è l’età in cui si comincia a socializzare, specialmente a scuola, e a farsi amici che parlano italiano, che viene quindi identificato come lingua principale. Lo spagnolo, invece, come seconda lingua.

Quali sono gli altri modi per iniziare a insegnare lo spagnolo ai bambini?

Spagnolo come lingua madre e la fascia d’età dei 7 anni

Abbiamo individuato due fasce d’età: prima di tutto la nascita. I genitori, se lo desiderano, non dovrebbero esitare a rivolgersi in spagnolo al loro bambino. Per il suo orecchio e il suo ambiente linguistico.

Successivamente, abbiamo affrontato la fascia di età dei 4 anni, quando il bambino inizia a differenziare completamente le due lingue, in modo che non si mescolino.

A partire da quel momento, l’ultima tappa per consentire al tuo bambino di assimilare lo spagnolo come lingua madre, è l’età dei 7 anni. Linguisti e ricercatori la considerano il momento in cui il cervello raggiunge la soglia di maturità.

Successivamente, l’apprendimento della lingua si fa quindi più lento.

Il bambino non può più imparare lo spagnolo in maniera intuitiva. Per sviluppare questo punto, ti diamo appuntamento qui sotto, dove affronteremo la famosa “ipotesi del periodo critico”.

Da lì, cosa devi concludere? Se potessimo darti un consiglio, sarebbe questo: non aspettare che tuo figlio impari l’italiano e la sua sintassi e non cominciare a parlargli in spagnolo soltanto in seguito! Se il tuo desiderio è di donargli un bagaglio linguistico solido e intuitivo, è comunque meglio sottoporlo a qualche sforzo in più durante i primi anni di vita.

L’iniziazione a una lingua straniera a partire dai 3 anni

A questo punto hai già a disposizione diversi spunti di riflessione per iniziare a insegnare lo spagnolo a tuo figlio. Ma eccone un altro…

In Italia sono presenti tantissimi centri di formazione per le lingue straniere. Sono situati principalmente nelle grandi città. E mentre molti si concentrano soprattutto sugli studenti delle scuole medie e superiori, sugli universitari, sui professionisti e sui pensionati, sempre più istituti iniziando a rivolgersi anche ai bambini.

Esistono numerose scuole nelle quali è possibile imparare lo spagnolo fin dalla più tenera età! In molte scuole l’insegnamento dello spagnolo inizia presto!

Così, in tutti i centri aperti ai bambini, è possibile seguire corsi di spagnolo già a partire dai 3 anni. Per i più piccoli, si propone quindi un apprendimento della lingua prima di tutto ludico attraverso canzoni, disegni, giochi, cartoni animati e supporti multimediali.

Il bambino poi impara le sue prime parole spagnole, in età molto giovane.

Per i genitori che sentono di non avere le competenze o il coraggio di parlare spagnolo con il proprio figlio nei primi anni, questa è un’alternativa molto efficace.

A partire da quell’età, quali sono i migliori trucchi per iniziare a imparare il castigliano?

Conosci l’ipotesi del periodo critico?

Recentemente, ci mettiamo nei panni di alcune persone chiedendoci: “Sono troppo vecchio per imparare lo spagnolo? “. Un articolo da prendere quindi al contrario rispetto a questo, anche se complementare.

E se lo è, è particolarmente a causa di un argomento che noi sviluppiamo per cercare di comprendere da quale momento l’apprendimento della lingua spagnola o di una lingua straniera diventa più complicato per l’uomo.

Sopra abbiamo parlato dei 7 anni. Ma passando per quest’altro articolo, scoprirai l’ipotesi del periodo critico. Si tratta di un concetto sviluppato intorno agli anni ’60, che prevede l’esistenza nell’uomo di un determinato periodo (una specie di nicchia) al di fuori del quale sia complicato imparare una seconda lingua.

Il lavoro del biolinguista Eric Lenneberg sulla questione dell’ipotesi del periodo critico mostra anche che il momento ideale per insegnare una seconda lingua a un figlio è tra i 2 anni e l’inizio della pubertà.

Ti invitiamo quindi a scoprire i suoi lavori, tenendo presente che questa nozione del periodo critico rimane molto controversa.

Un vantaggio significativo a lungo termine

Hai appena scoperto i diversi argomenti a favore di un apprendimento precoce della lingua spagnola. Rimane da vedere ora se preferisci aspettare di affidarti a un esperto o di farlo tu stesso. Alla fine, qualunque sia il metodo, certamente non bisognerebbe esitare a farlo, dal momento che la conoscenza di una seconda lingua e di una seconda cultura sembra oggi un vantaggio.

Tra qualche anno, questa può diventare la norma. Sta a te anticipare e dare a tuo figlio questo bagaglio sempre più essenziale nella nostra società.

Il bilinguismo ha così tanti vantaggi! Tuo figlio ti ringrazierà!

Decidendo di insegnare lo spagnolo a tuo figlio in età precoce, gli dai anche l’opportunità di diventare trilingue in età adulta. Saprai bene che sempre più persone hanno oggi una buona padronanza dell’inglese.

Il piccolo di oggi domani potrebbe presentarsi a un reclutatore o un’università con una terza lingua sul curriculum! Con lo spagnolo, acquisito dalla più giovane età, fino al punto di poter sognare in spagnolo!

Durante il periodo scolastico, tutta la sua attenzione sarà incentrata sull’apprendimento dell’inglese. Infine, se tuo figlio ha veramente una passione per le lingue, ovviamente sarà in grado di impararne una quarta lingua all’università. L’obiettivo di spingere il suo processo di apprendimento fino a diventare quadrilaterale sembra del tutto fattibile.

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