La terza media è una classe davvero rilevante nella vita di un italiano. Si tratta del primo momento in cui il ragazzo, da solo, deve affrontare una cosa da grandi: l’esame di stato.

Naturalmente, è ovvio che il grosso del lavoro ha avuto luogo durante l’anno precedente, in seconda. Ma in terza media, con i compiti a casa, la predisposizione dell’elaborato finale e la preparazione del discorso pluridisciplinare da tenere agli esami, dopo le prove scritte, occorre davvero essere un po’ adulti.

Questa classe sancisce l’uscita dall’istruzione del tutto obbligatoria (o meglio, da quella generale, imposta integralmente dall’alto). In seguito, finalmente, il giovane potrà scegliere la scuola superiore, orientandosi in base a quelle che crede siano le sue predisposizioni.

Inizio delle medie e aiuto a casa: ecco cosa fare!

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Le sfide dei compiti di terza media?

In terza media, naturalmente, i primi due mesi vedono insegnanti ed alunni assai preoccupati, rispettivamente dal:

  • far capire la portata della sfida finale pur rasserenando al contempo gli scolari,
  • capire come fare per arrivare preparati, senza acqua alla gola, all’esame finale, eseguendo al contempo tutti i compiti a casa e preparando la famigerata “tesina” (o, comunque un elaborato).
Non è una questione di una classe o dell'altra: lavorare concentrati fa guadagnare in tempo ed efficacia.
Per studiare efficacemente, la concentrazione è necessaria!

In terza media, i compiti servono non solo per verificare ogni giorno la comprensione ed allenare quotidianamente al componimento letterario e allo svolgimento di problemi matematici e di geometria. I compiti a casa in terza media sono una vera e propria necessità avvertita da tutti i ragazzi.

Infatti, il livello delle nozioni e delle regole previste dal programma, è tale da richiedere una verifica costante, che possa mettere i giovani nelle condizioni di chiedere e ottenere eventuali chiarimenti.

I compiti a casa, insomma, sono un modo per verificare di non aver saltato nulla durante la lezione. E ciò vale per insegnanti ed allievi!!

La terza media è l’anno in cui molti ragazzi sanno che le loro strade si separeranno da quelle dei compagni. Dunque, alcuni possono lasciarsi prendere dalla tristezza, mentre altri cercheranno di approfittare al massimo degli ultimi mesi di vita col gruppo-classe, anche distraendosi un po’ durante le spiegazioni!

Alcuni alunni della terza media amano studiare insieme al pomeriggio, aiutandosi l’un l’altro e scherzando anche.

Per quanto riguarda la scelta di un aiuto compiti, invece, è più rara, rispetto alle classi precedenti. Infatti, da un lato molti giovani hanno ormai trovato un metodo di studio. Dall’altro, i meno performanti non puntano, ormai, ad inseguire l’eccellenza.

Nella veste di un genitore, invece, sarebbe opportuno tenere sempre presente questa possibilità. Infatti, se l’aiuto-compiti può anche non servire più quotidianamente, un insegnante privato che incontri un alunno almeno una volta a settimana potrebbe aiutarlo a tenere ben ripassato il programma, mano a mano che l’anno scolastico avanza. In tal modo, il ragazzino si troverebbe serenamente alla vigilia degli esami, senza avere l’impressione di dover effettuare la famosa corsa finale.

Inoltre, l’insegnante del dopo-scuola magari trovato ottimo per la prima e la seconda media, potrebbe ora seguire la stesura della tesina finale, evento che in parte paralizza alunni e famiglie.

La seconda media e i compiti per casa: serve un aiuto?

Solite materie, ma con compiti diversi

Naturalmente, le discipline insegnane durante la terza media sono le stesse degli anni precedenti. Si avanza coi programmi e con la pratica e l’esercizio, però, nelle discipline ritenute fondamentali: lettere e matematica.

Anche l’educazione civica, l’informatica e l’educazione fisica, in realtà, vengono oggi curate dettagliatamente in seno alla scuola media: esercizi pratici, teoria da conoscere bene, applicazioni concrete, sperimentazioni socio-sportive. Ma in tal caso il lavoro è generalmente svolto durante le ore scolastiche.

Invece, la lingua e l’abilità nel calcolo restano sempre qualcosa da lavorare un po’ anche da soli: al pomeriggio, con un insegnante privato, un compagno, un parente.

Consulta le direttive del MIUR circa i programmi scolastici, prima di ingaggiare un insegnante per aiuto-compiti.

Nulla di disdicevole, anzi. Ammettere i propri limiti significa anche essere maturi.
A volte, può essere necessario farsi aiutare nello svolgimento dei compiti per casa!

L’esame di terza media al tempo del Covid

In tempo di pandemia, l’esame di terza media è diverso dal solito. Ciò perché si mantenga il distanziamento sociale. Non hanno luogo le classiche prove scritte, né la prova Invalsi, precedentemente ostativa, ai fini dell’ammissione.

A decretare l’ammissione all’esame di terza media è in questa situazione il solo consiglio di classe.

L’esame finale consiste nell’esposizione orale di un argomento, che è anche il tema dell’elaborato interdisciplinare previsto.

L’esame ha luogo in date stabilite autonomamente da ogni regione italiana, purché in un periodo di tempo che resti compreso fra la fine della scuola ed il trenta giugno.

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I requisiti per l’ammissione all’esame

Gli studenti della terza media potranno prendere parte all’esame finale solo se avranno frequentato almeno ¾ del monte-ore previsto.

In secondo luogo, essi dovranno non essere mai incorsi nella sanzione disciplinare prevista dall’articolo 4, commi 6 e 9 bis, del DPR n. 249/1998.

I candidati devono anche aver riportato un punteggio in decimi che i professori concorderanno sulla base dell’andamento durante l’intero anno scolastico, compresi i periodi della DAD.

Dal 2018, in realtà, anche una notazione insufficiente consente di accedere alla prova d’esame.

Il voto finale, quindi, al momento attuale, dipende esclusivamente dall’esito dell’orale sostenuto in merito all’elaborato preparato prima dell’esame.

Così, con un buon elaborato e dei voti buoni durante l’anno, ci si assicura una buona notazione finale. Invece, nel caso di un’ammissione con insufficienza, si dovrà puntare esclusivamente sulla riuscita durante la prova orale. Insomma, occorrerà far cambiare un po’ idea agli insegnanti…

Per quanto riguarda gli alunni più brillanti, invece, la lode sarà loro concessa in caso di punteggio d’esame superiore al 9.5, a giudizio insindacabile della commissione.

Sfrutta appieno il triennio delle superiori, con i nostri consigli!

La tesina di terza media: serve un aiuto?

Poiché in terza media contano più gli sforzi per la preparazione dell’elaborato finale che non quelli richiesti ormai dalla routine studentesca, l’aiuto-compiti eventualmente adoperato negli anni precedenti potrà essere sfruttato per questo obiettivo rilevantissimo.

Esso consiste spesso in una tesina interdisciplinare, tramite cui mostrare una cultura generale, il possesso delle nozioni fondamentali specifiche delle diverse materie e, soprattutto, la capacità di effettuare opportuni collegamenti tra temi, materie e pensieri.

A dire il vero, potrebbe anche trattarsi di una mappa, di un insieme di mappe o di una presentazione multimediale (anche un filmato!). Gli insegnanti potranno assegnare un argomento specifico, propendere per una di queste forme o lasciare lo studente del tutto libero di scegliere.

 

Spesso i ragazzi di terza media, ma non solo, si perdono in un bicchier d'acqua. Hanno allora bisogno di una guida.
Tantissime risorse si trovano attorno a te: impara a servirtene!

Diversi siti, come quello di Zanichelli, propongono online delle dritte formidabili per iniziare e giungere al termine di questo importante traguardo.

Vediamo un po’ le fasi chiave per giungere alla stesura di un elaborato di successo, con o senza l’aiuto di un insegnante privato.

Scopri come affrontare scuola media e scuola superiore!

La scelta dell’argomento

La prima cosa da fare è scegliere un argomento. Questa fase è cruciale e, di solito, i ragazzi la intraprendono a partire dalla fine della seconda media, se già hanno sviluppato preferenze tematiche. Il consiglio in merito è di non restare sull’eccessiva generalità e, contemporaneamente, di rifuggire una scelta troppo specifica di temi iper-circoscritti. Occorre evitare sia la vaghezza, sia l’eccessiva specificità ed i micro-argomenti che rendano difficile il collegamento con tutte le discipline d’esame.

Prima di giungere alla scelta finale, sarà opportuno prendere qualche appunto. Pensando ad un determinato tema, quali parole chiave, autori e materie vengono subito in mente? Quanti collegamenti si riescono a fare?

Il tema “salvare il pianeta”, ad esempio, potrebbe aver bisogno di essere meglio declinato tramite sotto-temi tra cui scegliere (“salvare il pianeta da…”, “salvare il pianeta tramite…”, “cosa salvare del nostro pianeta” … e così via…). La specificazione più circoscritta del tema dovrà avvenire in concomitanza col reperimento di autori, compositori, artisti, scienziati, correnti da poter citare, in modo da effettuare i collegamenti interdisciplinari. Insomma, tra le diverse idee della tua iniziale brutta copia, terrai quella per cui è facile reperire subito tutti i collegamenti previsti.

La scelta è generalmente seguita da vicino dagli insegnanti di scuola e può anche essere agevolata dal confronto con genitori, amici, parenti, insegnanti del dopo-scuola frequentati assiduamente durante gli anni precedenti, anche in occasione dell’aiuto-compiti da loro ricevuto.

Le fonti: quali e dove reperirle?

La seconda tappa è quella di individuare le fonti opportune da cui trarre informazioni e approfondimenti sui temi da toccare. I ragazzi ormai sanno effettuare le ricerche tramite:

  • siti internet,
  • giornali,
  • enciclopedie,
  • libri di testo scolastici anche non propri.

Un consiglio importante è di annotare da subito la fonte esatta, ossia il titolo, la pagina, l’autore di riferimento, relativamente a concetti, nozioni e spiegazioni che si ritiene di poter inserire nell’elaborato.

In tal modo, si potrà sempre ritornarvi per qualche chiarimento e, soprattutto, al momento di redigere la bibliografia e la sitografia, si potrà facilmente citare la fonte esatta.

L’unico rischio, durante questa fase meravigliosa per la creatività e preoccupante per la durata, è quello di disperdersi, anche trovando elementi interessantissimi… ma lontani dall’argomento iniziale.

Bisogna essere vigilanti!

A questo punto, si posseggono tutti gli elementi per predisporre:

  • mappa
  • presentazione
  • testo scritto

La mappa

Per mappa si intende una rappresentazione sintetica dell’argomento scelto e dei collegamenti tra le diverse discipline.

Ti consigliamo di mettere al centro dell’elaborato il titolo, ben evidente. Tutto intorno, invece, collocherai i sotto-temi, ossia gli argomenti che hai approfondito, divisi per materia.

La caratteristica della mappa è la sua rapidità di lettura. Ecco perché essa si estende, al massimo, su un foglio A4, ossia su una sola schermata di computer, per intenderci.

Si consiglia di procedere per nodi e ponti. Ogni nodo conterrà concetti espressi con poche parole-chiave e sarà collegato agli altri tramite frecce, sulle quali si potranno scrivere le parole-ponte.

Anche i colori aiuteranno a mettere ordine nella mappa. Una stessa tonalità potrà riguardare le aree attinenti ad un’unica materia. Oppure, si potranno differenziare i colori in base alla categoria generale vs specifica.

Per realizzare la mappa si potrà fare ricorso a:

  • Google
  • Power point
  • Google presentazioni
  • Word
  • Booktab
  • Cmap
  • Altro…

Alcuni insegnanti indicano anche quale preferire, altrimenti ti consigliamo di adoperare ciò che conosci meglio.

Oltre alla matematica, anche italiano, inglese, storia e geografia, sono materie rilevanti della terza media.
Sei pronto per il programma di matematica di terza media?

È importante, per evitare che passando da un Pc ad un altro una mappa venga stravolta nell’impaginazione, salvare sempre anche una versione pdf. da distribuire agli insegnanti.

Il file andrà attentamente nominato, con il titolo della mappa, il proprio nome ed il cognome. Inoltre, accanto al titolo che compare dentro al file è opportuno sempre riportare nuovamente nome e cognome.

Chiedi al tuo insegnante privato dell’aiuto-compiti di aiutarti a schematizzare un’idea.

La presentazione

La scaletta è la prima cosa a cui pensare, programmando una presentazione. Essa andrà tratteggiata più volte, passando per almeno due brutte copie, prima che si giunga alla scaletta ideale, ossia quella che collega al meglio ogni argomento agli altri e tutte le discipline tra loro.

La prima slide conterrà il titolo, un’immagine relativa all’argomento ed il nome dell’autore.

Le slide successive conterranno, ognuna, una sola informazione importante, ed una sola immagine. Tieni presente che il testo dovrà essere assai breve e fungere da appoggio della presentazione orale, non tentare di rimpiazzarla.

Alcune presentazioni contengono brevi video di buona qualità, se particolarmente attinenti ed illuminanti.

Infine, la correttezza ortografica dovrà essere totale. Controlla e ricontrolla. Inoltre, ti consigliamo di adoperare una grafica semplice, uniforme, sprovvista di effetti speciali e colori, che potrebbero distrarre dai contenuti.

Il testo scritto

Il testo scritto dovrà essere redatto avendo davanti la scaletta.

Il titolo dovrà già indicare esattamente di cosa parlerai. Una breve introduzione spiegherà di cosa parlerai.

Il corpo centrale, suddiviso in paragrafi, svilupperà l’argomento, collegandolo alle varie materie. La conclusione vedrà un riassunto dei temi – chiave e la descrizione della propria opinione in materia, nonché un commento al lavoro svolto.

Naturalmente, dovrai rileggere più volte il tuo scritto. L’ortografia dovrà essere perfetta, sia in italiano, sia nelle altre lingue adoperate. La punteggiatura dovrà essere godibile. Lo stile chiaro e lineare. Fatti aiutare da altre persone: insegnante privato del dopo-scuola, genitori, fratelli ed insegnanti di scuola, ove possibile.

I collegamenti emergono correttamente e chiaramente? Occorre effettuare spostamenti? Vi sono squilibri tra le parti, le materie i sotto-temi?

Puoi sempre riorganizzare il tutto, pur tenendo fermo il testo ormai scritto.

Cerca di mettere sempre fra virgolette ogni citazione, ossia ogni frase scritta da altri, che stai “copiando”, aggiungendo sempre autore e fonte da cui l’hai tratta (eviterai di cadere nel plagio).

Scegli una bella immagine per la copertina e…via all’ultima fase: l’orale vero e proprio!

Presentazione, mappa o testo scritto, adesso dovrai preparare un discorso! Non impararlo a memoria, sii organizzato con scalette mentali, allenati più e più volte a casa, ma sii naturale e non suscitare noia, dando l’impressione di recitare un copione. Gli insegnanti amano chi ragiona e sa parlare a braccio. Chiedi al tuo Superprof!

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Charlotte

Lettrice plurilingue, appassionata di entomologia e robotica.