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Lezioni di Giapponese: chi sono gli imperatori del Giappone? 

Di Nicolò, pubblicato il 31/12/2018 Blog > Lingue straniere > Giapponese > Un Corso Di Giapponese Con Le Dinastie Imperiali Nipponiche

 Lasciate che gli uomini indovinino, grazie alle vostre azioni, chi erano i vostri antenati – Proverbio giapponese. 

Per i giapponesi, l’origine sociale non ha molta importanza. Ma se oggi le cose stanno così, in passato non si poteva dire la stessa cosa.

Oggi, circa 4.000 italiani sono registrati come residenti in Giappone. 

Quando si espatria in un paese dalla cultura e dalla storia molto diversa da quella del paese d’origine, è meglio informarsi prima di salire in aereo! 

La voglia di partire alla scoperta del monte Fuji, scoperto grazie alle lezioni giapponese, o di vedere un ciliegio in fiore e di andare a bere sakè nel paese del Sol levante deve essere accompagnata dallo studio della storia del Giappone e della cultura giapponese, a rischio di ritrovarsi persi o in imbarazzo di fronte a un rito o a un’usanza particolare…

È in questo modo che ci si integra realmente in un paese ospite. 

Conoscete la storia degli imperatori giapponesi? 

Chi dirige il Giappone e qual è il ruolo dell’imperatore? 

Per imparare la lingua giapponese bisogna studiare anche la storia del Sol levante. In Giappone, il crisantemo è l’emblema dell’imperatore.

Il Giappone è una monarchia costituzionale. 

Il governo giapponese è diviso in tre branche, come la maggior parte dei paesi democratici: 

  • Il potere esecutivo, 
  • Il potere legislativo, 
  • Il potere giudiziario. 

Il paese funziona in questa maniera dall’introduzione della Costituzione Giapponese nel 1947. Esistono 47 divisioni amministrative e l’imperatore è il capo di Stato.  

Tuttavia, come la regina d’Inghilterra per il Regno-Unito, il monarca ha soltanto un ruolo simbolico. Non ha alcun potere nel parlamento, che è diretto dal Gabinetto del Giappone, composto dal ministro di stato e dal primo ministro, capo del governo. 

L’attuale primo ministro, Shinzo Abe, è scelto dalla Dieta nazionale del Giappone, il potere legislativo, i cui membri sono direttamente eletti dal popolo. 

L’imperatore del Giappone è al contempo il capo di Stato, il simbolo del paese e il capo della religione scintoista, la più antica religione della nazione, strettamente legata alla mitologia giapponese. 

Dove vive l’imperatore del Giappone? 

L’imperatore vive nel Kôkyo, un palazzo imperiale nel centro di Tokyo. La sua famiglia abita nel palazzo d’Akasaka. 

La vita quotidiana della famiglia reale è organizzata dall’Agenzia imperiale, che gestisce impegni e beni. 

L’attuale imperatore del Giappone fa parte della linea di Yamato e ha ereditato i beni del trono del Crisantemo, nome che si dà al trono imperiale del Giappone. 

Volete visitare il palazzo imperiale? Bisognerà ottenere il visto giapponese prima di tutto! 

Gli imperatori leggendari del Giappone

La storia del Giappone è piena di miti e leggende che potrete imparare nei corsi di giapponese. Jinmu, 1o imperatore legittima ma leggendario del Giappone.

La più antica dinastia del mondo trova origini nel VII secolo a.C. Il primo imperatore del Giappone era Jinmu, presunto nipote della dea Amaterasu. 

Fino al 1945, l’imperatore è il capo assoluto dello stato. 

È considerato come un dio vivente e rappresenta non solo il potere politico ma anche la religione shinto. Gli imperatori detti leggendari appaiono talvolta nel Kojiki, la “cronaca dei fatti antichi”. Si tratta di una raccolta di miti che riguardano l’origine del Giappone e la formazione delle isole. 

Questi imperatori sono detti leggendari poiché le date dei loro regni sono impossibili da verificare e, per alcuni, non si è nemmeno sicuri della loro esistenza. Ecco una cronologia indicativa:

  • Jinmu : 660 -585 a.C,
  • Suizei : 581 -549,
  • Annei : 549 -511,
  • Itoku : 510 -477,
  • Kosho : 475 -393,
  • Koan : 392 -291,
  • Korei : 290 -215,
  • Kogen : 214 -158,
  • Kaika : 157 -98,
  • Sujin : 97 -30,
  • Suinin : 29 +70,
  • Keiko : 71 – 130,
  • Seimu : 131 – 191,
  • Chuai : 192-200.

L’imperatrice Jingu è stata ritirata dalla lista ufficiale dall’imperatore Meiji. Essa avrebbe regnato dal 209 al 269 secondo i miti. 

La storia degli imperatori del Giappone è strettamente legata alla mitologia, ecco perché è molto difficile essere ufficialmente certi dell’esistenza o meno degli imperatori “leggendari”. 

Sebbene le tracce scritte di quest’epoca non siano storiche ma mitologiche, esse partecipano comunque alla fondazione della società giapponese. 

Gli imperatori storici del Giappone

Il primo imperatore di cui l’esistenza e il regno sono certi si chiama Ojin. 

È il primo imperatore storico che regnò dal 270 al 310. È stato deificato come Hachiman, dio della guerra e protettore divino in Giappone. 

L’antichità giapponese

A lui sono succeduti numerosi imperatori durante l’epoca che chiamiamo antichità giapponese e che si estende dal 400 al 1198: 

  • Il periodo Kofun dal 400 al 539,
  • Il periodo Asuka dal 539 al 715,
  • Il periodo Nara dal 710 al 794,
  • Il periodo Heian dal 794 al 1185.

Le date dei regni sono a volte imprecise e difficilmente verificabili. Il passaggio di potere si fa in famiglia, ma non è sempre il figlio primogenito che succede al padre. Anzi, si tratta spesso dell’ultimo figlio, poiché la successione in Giappone non seguiva le stesse regole dell’Europa medievale. 

Talvolta sono il cugino, il fratello o lo zio a ereditare il trono. 

Alcune imperatrici hanno ricoperto la più alta carica, in particolare durante i periodi Asuka e Nara. Ma oggi le donne non possono diventare imperatrici. 

A partire dal 794, anche se l’imperatore rimane guardiano delle tradizioni, un altro dirigente fa la sua comparsa: lo shogun. Il titolo era anche in questo caso ereditario. 

L’ultimo shogun fu Tokugawa. La tradizione fu abbandonata in epoca Meiji, quando nel 1868 l’imperatore riprese il suo potere politico completo. 

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L’epoca feudale

Se la Cina non ha più avuto un imperatore dal 1912, il Giappone non sembra intenzionato a rinunciare alla sua tradizione imperiale.

L’epoca feudale inizia in Giappone nel 1198. 

Anche se si osserva un periodo pre-moderno, l’epoca feudale si estende fino all’arrivo di Meiji al potere, nel 1852, e per alcuni storici persino fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale e alla resa giapponese. 

È l’epoca dei samurai, che prendono questo nome dal 1600 (prima, durante l’epoca Kamamura, erano chiamati buke). Il titolo di samurai (e la sua spada) è oggi puramente onorifico e non da più luogo ai privilegi dell’epoca.

Il Giappone era allora una grande potenza in Asia come lo si studia nei corsi giapponese Roma e gli imperatori regnavano fino alla loro morte. Dopo il decesso dell’imperatore, è il principe ereditario o un membro della famiglia reale che ne prende il posto. 

L’epoca moderna

Dopo il periodo Edo, che marca la fine dell’epoca premoderna, si assiste ad una prima modernizzazione della società nipponica. Tre imperatori si succederanno durante la nuova era: 

  • Meiji : dal 1867 al 1912,
  • Taisho : dal 1912 al 1926,
  • Showa : dal 1926 al 1945.

Ma è davvero il periodo del dopoguerra che fa entrare il Giappone nell’epoca moderna. L’impero giapponese è costretto ad arrendersi, in particolare dopo i bombardamenti nucleari su Hiroshima e Nagasaki. 

Il Giappone è obbligato a cedere alle pressioni degli occidentali e degli Stati-Uniti, e la resa obbligherà il paese ad ammodernarsi. 

L’imperatore Showa regna dal 1945 al 1989. Come i suoi predecessori, governa il Giappone fino alla morte. 

È suo figlio Akihito che gli succede nel 1989, diventando così il 125o imperatore del Giappone. 

Akihito è ancora oggi imperatore del Giappone. Dopo la sua morte, porterà il nome postumo di imperatore Hensei. 

Perché l’attuale imperatore vuole abdicare? 

Senza conoscere la storia della famiglia imperiale non riuscirete a capire a pieno la cultura giapponese. I giapponesi hanno sostenuto Akihito e la sua difficile decisione.

Sua maestà Akihito sarà il primo imperatore a rinunciare al trono e al titolo da 200 anni a questa parte. 

L’ultima abdicazione conosciuta ha avuto luogo nel 1817, con l’imperatore Kokaku. 

Ma perché vuole abbandonare il trono? 

Secondo la tradizione degli imperatori giapponesi, la corona deve essere tenuta fino alla morte. Tuttavia, Akihito soffre di numerosi problemi di salute: un cancro alla prostata nel 2003 e un by-pass aortico-coronarico nel 2012 lo hanno reso debole. 

L’imperatore aveva annunciato la sua abdicazione nel 2016 giustificandosi così: “mi preoccupano le mie difficoltà a riempire le mie funzione di simbolo dello Stato”. 

Akihito non si sente più in grado di assumere le proprie funzioni dopo aver notato alcuni errori fatti durante alcune cerimonie. 

Sarà pronto a dare le dimissioni il 30 aprile 2019, lasciando il posto al suo primogenito, il cinquantasettenne Naruhito. L’arcipelago entrerà così in una nuova era il cui nome sarà rivelato al termine di un processo particolare. 

Questo imperatore moderno e pacifico gode di una grande popolarità tra il popolo giapponese. Anche se discreta, la famiglia reale ha una buona fama con il pubblico. L’imperatore riveste l’immagine della semplicità e della vicinanza col suo popolo. 

Al punto che la sua abdicazione è stata sostenuta dalla maggior parte dei giapponesi. 

Il sostegno popolare ha permesso l’appoggio del primo ministro Shinzo Abe nel governo. Molto attaccato allo shintoismo (principale religione in Giappone), Abe era in effetti opposto all’abdicazione. I testi votati in giugno per modificare la legge sull’abdicazione sono passati per un pugno di voti.

L’incoronamento del nuovo imperatore avrà luogo il 1o maggio 2019, il giorno dopo la rinuncia al trono di Akihito. 

Definizione « grandi imperatori del Giappone »

L’imperatore giapponese non è autorizzato a governare. Il suo ruolo è puramente simbolico, come quello dei sovrani inglesi. Tuttavia, come abbiamo visto, non è sempre stato così, e prima del 1945 l’imperatore era un vero capo di stato. 

Cos’è uno shogun? 

Il termine shogun significa “generale”. Durante qualche secolo (dal XII al XIX), lo shogun era il vero dirigente del Giappone ed era il generale delle forze armate. 

Cos’è lo scintoismo? 

Letteralmente la “via del divino”, lo shintoismo è un insieme di credenze politeiste e animiste. È la più antica religione del Giappone. Il termine shinto è apparso per differenziarsi dal buddismo importato in Giappone dai cinesi nel VII secolo. 

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