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Imparare giapponese: quali formalità per partire nel paese del Sol levante? 

Di Nicolò, pubblicato il 31/12/2018 Blog > Lingue straniere > Giapponese > Come Partire In Giappone Per Un Corso Di Giapponese?

Un proverbio giapponese dice: “se cadi sette volte, otto volte ti rialzi”. 

Partire in Giappone per imparare il giapponese, scoprire la cultura giapponese o per trovare lavoro è il sogno di molti studenti. 

Con 28,69 milioni di visitatori nel 2017, l’arcipelago nipponico ha battuto il suo record di frequentazione turistica, e il governo giapponese prevede più di 30 milioni di turisti nel 2020. 

I turisti arrivano principalmente dall’Asia dell’est, dall’America del Nord, dall’Oceania e dall’Europa e soggiornano in Giappone per scoprire le sue isole (Hokkaido, Honshu, Shikoku e Kyushu) e le sue città: Sapporo, Tokyo, Kyoto, Osaka, Yokohama, Hiroshima, Fukuoka fino a Okinawa. 

Ecco i nostri consigli per prepararsi al meglio a un viaggio in Giappone. 

Le cose da sapere prima di partire in Giappone!

Prima di prenotare un biglietto aereo, è bene prendere in conto un certo numero di informazioni per preparare al meglio il proprio viaggio in Giappone. Ecco i nostri consigli prima della partenza. 

Biglietto aereo e assicurazione internazionale 

La prima cosa da fare per andare in Giappone è acquistare un biglietto aereo andata e ritorno. 

Bisogna fare attenzione: se non avete un visto particolare e partite per un viaggio breve (al massimo 90 giorni), le compagnie aeree possono rifiutare di farvi salire sull’aereo se non siete in possesso di un biglietto di ritorno. 

Verificate sempre la validità del vostro passaporto. Il primo passo per scoprire il Giappone è riservare i biglietti aerei!

Come per molti paesi esteri, è obbligatorio avere un passaporto valido per almeno sei mesi a partire dalla data di ritorno.

Sul sito dell’ambasciata giapponese in Italia troverete la seguente informazione: 

Per i cittadini italiani — Per soggiorni fino a 90 giorni di permanenza non occorre il visto (solo il passaporto in corso di validità).

Per comprare i biglietti aerei, vi consigliamo di utilizzare servizi come skyscanner.com. Facile da utilizzare, selezionando un mese di partenza questo sito permette di comparare le tariffe dei voli e di risparmiare.

Tenete anche a mente che alcuni paesi sono meno cari di altri: per esempio, un volo Roma-Tokyo sarà probabilmente più costoso di un volo con scalo a Bangkok (Tailandia), Singapore, Kuala Lumpur (Malesia) o Taipei (Taiwan), dal momento che molte compagnie low-cost connettono queste località al Giappone. 

Il Sol levante è uno dei paesi più sicuri al mondo: c’è più rischio di rimanere coinvolti in un terremoto che di subire un’aggressione fisica per strada, anche per le donne che camminano sole per strada la notte.

Si può quindi essere tentati di rinunciare all’assicurazione sanitaria internazionale. 

Tuttavia, se un incidente sanitario avviene una volta sul posto, la vittima dovrà pagare somme astronomiche per essere curata, e il viaggio rischia di tramutarsi in un’esperienza davvero sgradevole.

Molti sono coloro che hanno vissuto esperienze di questo tipo — fare un incidente in scooter, ad esempio — e hanno dovuto pagare somme molto alte, sforando il budget previsto per il viaggio. Un’assicurazione internazionale può davvero risparmiarvi queste cattive esperienze.

Talvolta sono addirittura le banche a prendersi carico dei rischi eventuali durante un viaggio all’estero (rimpatrio, incidenti, malattia): raccomandiamo quindi di informarsi con la propria banca per sapere se il vostro contratto prevede questo tipo di copertura.

Se doveste avere un problema con l’assicurazione mentre siete in viaggio, recatevi all’ambasciata italiana di Tokyo.  

Infine, in Giappone il costo della vita è davvero alto: bisogna assicurarsi di avere risorse finanziarie sufficienti per trovare alloggio. 

Scoprite le numerose megalopoli del Giappone con i corsi giapponese! 

Comunicare in Giappone è difficile? 

La lingua madre dei giapponesi è il giapponese — verità lapalissiana — ma sono davvero in pochi a parlare inglese nel paese del Sol levante. Inoltre, poche informazioni vengono tradotte in inglese nei luoghi pubblici. 

Se l’organizzazione dei giochi Olimpici del 2020 dovrebbe incitare i giapponesi a moltiplicare le traduzioni giapponese-inglese, chiunque ignori i kanji e i caratteri hiragana/katakana può trovarsi un po’ perso sin dall’arrivo in aeroporto. 

Un altro consiglio che vi diamo è quindi quello di fare un po’ di lezioni giapponese prima della partenza: corsi di giapponese per principianti, lezioni di giapponese intensive e/o un corso giapponese di recupero (magari con un maestro giapponese a domicilio trovato su Superprof). 

Fare un corso di giapponese per acquisire le basi può essere un vantaggio enorme per trovare un alloggio, fare piccoli lavoretti o trovare un’attività più stabile: anche se siete insegnanti di lingua — profili molto richiesti in Giappone — dovrete cavarvela con la lingua giapponese per farvi capire dai vostri studenti.

Trovate corsi di giapponese online. 

Chi ha bisogno di un visto per visitare il Giappone?

Per i cittadini di molti paesi, un passaporto in corso di validità sarà sufficiente per visitare il Giappone per una durata inferiore ai 90 giorni, ovvero per tre mesi al massimo. 

Questa esenzione dal visto, decisa da accordi internazionali, è valida per i paesi di numerosi continenti: 

  • In Europa: l’Italia, la Francia, il Belgio, la Polonia, i Paesi Bassi, la Norvegia, ecc…
  • In America del Nord: il Canada, gli Stati-Uniti, 
  • In America del Sud: la Colombia, il Costa Rica, ecc…
  • In Africa: la Tunisia, la Turchia, ecc…

Il passaporto è il documento che vi permette di viaggiare all'estero. Il vostro passaporto non è più valido? Recatevi sul sito del ministero per sapere come rinnovarlo!

Inoltre i cittadini di Svizzera, Austria, Germania, Irlanda, Liechtenstein, Messico e Regno-Unito possono viaggiare in Giappone per 180 giorni — ovvero 6 mesi — senza visto. 

Per i cittadini italiani, un tampone recante la dicitura “visitatore temporaneo” sarà fatto sul passaporto.

Questa stampa fa ufficio di visto per il Giappone. 

Ogni attività remunerata è severamente proibita con questo tipo di permesso: si tratta di un visto turistico dalla durata temporanea (soggiorno di 90 giorni, ecc…). 

Bisognerà invece fare richiesta per un visto se volete fare un soggiorno di più di 90 giorni o se avete l’intenzione di cercare lavoro. 

Se sperate di lavorare in Giappone, dovrete richiedere il visto lavoro, insieme al Certificate of Eligibility (Certificato di Eleggibilità). 

Per ottenerlo, le autorità giapponesi richiedono di essere in possesso di un contratto di lavoro con un’azienda giapponese. 

La richiesta di un visto sarà obbligatoria per tutte le persone che vogliono: 

  • Vivere un’esperienza in Giappone più lunga di tre mesi, 
  • Studiare in Giappone, 
  • Fare volontariato internazionale all’estero (VIE),
  • Creare o presentare uno spettacolo, 
  • Partecipare a una competizione sportiva, 
  • Lavorare nell’insegnamento, 
  • Fare uno stage pagato, 
  • Fare woofing, 
  • Lavorare come ragazzo/a alla pari in una famiglia. 

Il certificato di eleggibilità deve essere ottenuto in un ufficio immigrazione giapponese dall’entità d’accoglienza in Giappone, che deve inviare l’originale via posta.

Si tratta di una pratica abbastanza complessa, ma se il vostro sogno è di lavorare in Giappone ne vale la pena! 

La storia del Giappone è appassionante, approfittatene per imparare di più!

Quali sono i visti che permettono di restare più a lungo in Giappone? 

Esistono numerosi tipi di visa a lungo termine a seconda del profilo e dell’attività che pensate di svolgere nell’arcipelago nipponico. 

Questo paese ha una politica immigratoria draconiana, fondata sull’immigrazione scelta attraverso quote di lavoratori a seconda delle variazioni — spesso capricciose — dei fattori economici (disoccupazione, inflazione, bilancia commerciale, tasso di crescita, ecc…). 

Il Giappone è un paese caro e bisogna prevedere un buon budget per viaggiarci. Attenzione! Senza un budget consistente, il viaggio in Giappone rischia di rimanere un solo un sogno!

Di fatto, i posti disponibili per ottenere una residenza permanente in Giappone sono molto cari e ad ogni situazione si applica un visto preciso per restare in Giappone più di 90 giorni. 

Tutti dovranno ottenere il COE menzionato più in alto: il certificato di eleggibilità, che garantisce il diritto di accesso nel territorio nipponico. 

Questo documento prova che si viene a vivere in Giappone per ragioni non fraudolente e conferma il vostro status di residenti. Inoltre, premette di ridurre i tempi per l’ottenimento del visto. 

Ecco qualche tipo di visto da richiedere a seconda della situazione:

  • Il visto “lavoro”: due tipi di visti, un permesso di lavoro in un’azienda e altri accordati a seconda delle singole professioni, 
  • Il visto “studi”: si rivolge agli studenti stranieri che vengono a studiare in Giappone per più di tre mesi, 
  • Il visto “stage”: destinato alle persone che vogliono fare uno stage durante gli studi, 
  • Il visto “ricongiungimento familiare”: riguarda le coppie sposate in cui uno dei coniugi risiede in Giappone a lungo termine e i loro figli (non prende in conto le unioni civili e non permette di lavorare in Giappone), 
  • Il visto “sposi e discendenti di giapponesi”: per le coppie sposate, per gli stranieri di cui un genitore è giapponese, 
  • Il visto “JSPS”: per le persone sostenute dalla Japan Society for The Promotion of Science (i ricercatori scientifici, comprese le scienze umane e sociali), 
  • Il visto “attività culturali”: per coloro che vogliono vivere in Giappone per acquisire un savoir-faire tipicamente Giapponese, 
  • Il visto “Rotatory Club”: per i giovani membri del Rotatory Club, associazione che opera per far progredire la pace nel mondo e servire l’interesse generale, 
  • Il visto “borsisti del governo giapponese”: per le persone che beneficiano di una borsa rilasciata da un ministero giapponese durante i loro studi o per la ricerca: il ministero dell’educazione, della cultura, dello Sport, ecc…

Da notare che un permesso di ri-entrata nel territorio nipponico è da richiedere se si è già in possesso di un visto a lungo termine e si vuole tornare in Giappone più di dodici mesi dopo la propria partenza. 

Ecco i corsi giapponese a Napoli. 

Dove e come richiedere un visto? 

Per richiedere un visto per il Giappone, bisogna contattare l’ambasciata Giapponese in Italia, che si trova a Roma, o i consolati giapponesi di Milano e di Napoli.

La vostra presenza fisica è obbligatoria al momento della presentazione della domanda. 

In Italia esistono consolati giapponesi a Roma, Milano e Napoli. Le ambasciate e i consolati sono luoghi importanti per le relazioni internazionali.

Vi sarà richiesto di riempire un dossier con i seguenti documenti: 

  • Formulario di domanda di visto compilato, 
  • Foto di identità di meno di 6 mesi, 
  • Un biglietto aereo andata-ritorno, 
  • Una lettera di missione per l’azienda giapponese (con motivo e durata dell’impiego), 
  • Un giustificativo dell’azienda giapponese. 

Il prezzo del visto è di 28€ per un’entrata unica, e di 56€ per delle entrate multiple. La risposta è abbastanza rapida poiché bastano dai 3 ai 5 giorni per ottenere il visto se la domanda è accettata. 

Per i giovani che vogliono fare un programma vacanze-lavoro, la pratica è tuttavia diversa. 

Un po’ come l’Australia, il Giappone ha sviluppato un dispositivo che permette ai giovani di viaggiare lavorando in loco. Ma le condizioni sono numerose. Bisogna infatti:

  • Avere tra i 18 e i 30 anni, 
  • Non essere accompagnati da bambini, 
  • Avere un biglietto andata-ritorno, 
  • Avere almeno 4500€ sul proprio conto bancario, 
  • Non avere effettuato altri soggiorni lavorativi in Giappone. 

Per i meno giovani, ogni domanda di visa a lungo termine può essere fatta presso: 

  • L’Ambasciata del Giappone in Italia, via Quintino Sella, 60, 00187 Roma,
  • Il Consolato Giapponese Milano, Via Cesare Mangili 2/4 – 20121 Milano,
  • Il Consolato Giapponese Napoli, Via Nuovo Ponte di Tappia 82 – 80133 Napoli.

A seconda della regione di residenza, non sarà lo stesso ente a occuparsi del rilascio del vostro visto. 

Recatevi sul sito dell’ambasciata Giapponese in Italia per sapere a quale servizio dovete rivolgervi. 

Ecco qui! Non vi resta che raccogliere tutti i documenti necessari e pregare affinché la vostra domanda di visto sia accettata!

Definizione: “visto”

Si dice spesso che un visto è necessario per entrare in tale o tale paese. Si tratta di un permesso di soggiorno senza il quale non potrete nemmeno salire sull’aereo per recarvi in determinati paesi esteri.

Cos’è il visto in Giappone? 

L’ottenimento di un visto è la pratica amministrativa che permette di ottenere un timbro ufficiale sul passaporto, autorizzando uno straniero a entrare in un territorio nazionale per una durata stabilita. 

Per viaggiare in Giappone, tutti i cittadini italiani sono esentati dal visto per 90 giorni, ma per tutti i soggiorni a lungo termine che eccedono questo limite dovranno invece richiederlo (28€ o 56€ a seconda della durata). 

Cos’è il passaporto? 

Il passaporto è una carta d’identità rilasciata da uno stato ai suoi cittadini, che permette loro di viaggiare all’estero. Questo documento riporta lo stato civile del suo proprietario, la sua firma e una foto d’identità. Associato a un visto, permette di passare le frontiere.

Per un cittadino italiano, un passaporto in corso di validità e valido per almeno sei mesi oltre la data di ritorno è obbligatorio per viaggiare in Giappone. 

Questo documento ha una validità di 10 anni. 

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