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Imparare portoghese e valorizzare il tuo CV!

Di Igor, pubblicato il 21/10/2019 Blog > Lingue straniere > Portoghese > Seguire Corsi di Portoghese per Fare Carriera!

Sempre gli stessi sbocchi professionali: inglese, soprattutto, senza disdegnare il francese e, in alcuni casi, il tedesco. Per qualcuno, lo spagnolo potrebbe rappresentare una buona alternativa alla classica ricerca di lavoro nella madre patria, spingendosi a varcare i confini nazionali verso l’ovest europeo o oltre.

E se, invece, per una volta, lanciassimo noi stessi o i nostri figli nello studio di una lingua a torto poco considerata, ma dal potenziale enorme? Non stiamo parlando del cinese e nemmeno dell’arabo, ma del lusitano, ovvero del portoghese, anche nella sua variante brasiliana.

Imparare portoghese potrebbe essere la chiave di volta per risolvere il problema occupazionale: che si tratti di lavorare in Italia per un’azienda con legami commerciali con il Portogallo, il Brasile o l’Angola, o di trasferirsi in uno dei Paesi lusofoni, l’idea potrebbe non essere proprio malvagia … Riflettiamoci un po’!

Anche se molto meno popolare di molte altre lingue europee, il portoghese è un idioma neolatino dalle mille virtù economiche, dato che è lingua ufficiale in diversi organismi internazionali, come l’Unione Europea, e che, secondo le stime dell’Unesco, nel 2050 sarà utilizzata regolarmente da circa 335 milioni di persone in tutto il mondo (in quattro continenti su cinque, per essere precisi).

Non sei ancora convinto? Allora, leggi questo articolo, per scoprire molto altro sulla quinta lingua più parlata su internet e che può offrirti molto dal punto di vista degli sbocchi professionali.

Imparare portoghese per lavorare in Portogallo

Prepara il tuo curriculum vitae e invialo a Lisbona; non prima, però, di aver perfezionato la tua conoscenza della lingua portoghese. Il portoghese può aiutarti a trovare lavoro a Lisbona!

Dopo un viaggio con stage intensivo in Portogallo, uno scambio universitario o, ancora, dopo esserti innamorato/innamorata di una bella o di un bel portoghese, già ti vedi con i bagagli pronti per andare a vivere sulla costa atlantica (quella portoghese o quella brasiliana), dove la vita, a ritmo di fado o di samba, è più dolce.

In effetti, il Portogallo, almeno quello del sud, ha un clima piuttosto mite, simile a quello del sud dell’Italia; sul clima del Brasile, poi, si potrebbero scrivere byte e byte di dati, per spronare chiunque a trasferirsi dall’altra parte dell’oceano, dove il modo di vita sembra essere più rilassato.

Una volta in loco, la coniugazione dei verbi irregolari, la pronuncia, il vocabolario portoghese e la sua grammatica saranno più facili da memorizzare.

In Portogallo, il settore in cui potrebbe essere più semplice trovare da lavorare è quello dei servizi:

  • Turismo
  • Hotel e alberghi
  • Ristorazione

Noto per i paesaggi, per l’architettura e per la gastronomia, il Portogallo ha bisogno di personale per rimanere attrattivo.

Lisbona, considerata come una delle città più turistiche del Paese, è la più popolare per gli stranieri e gli espatriati. Questo si spiega con il fatto che è facile comunicare anche in inglese, sia per un primo approccio, sia per trovare un primo lavoro, qui che i turisti arrivano a frotte.

Se, però, ti sposti più a nord o più a sud – Porto, Vila Nova de Gaia, Amadora o Braga –scrivere, capire e imparare a parlare il portoghese è una condizione sine qua non per l’ottenimento di un lavoro; altrimenti, ti conviene studiare e migliorare o ripassare il tuo portoghese, prima di cercare un posto.

Ecco, quindi, l’utilità di seguire delle lezioni di portoghese con un insegnante privato, prima di partire; in alternativa, puoi imparare portoghese con dei corsi online gratis, ma ci vorrà più tempo …!

Delle lezioni di portoghese per lavorare in Brasile (ma non solo!)

In questo caso, per trovare un lavoro all’estero, ti basterà dimostrare, tra le altre cose, la tua conoscenza linguistica portoghese. I paesi lusofoni, come il Brasile e l’Angola, possono essere al centro di interessi economici anche delle aziende italiane!

Lontano dalle zone estremamente povere delle favelas, è a Sao Paulo, Rio de Janeiro e Brasilia, che vengono prese le decisioni importanti per l’economia brasiliana, i progetti di innovazione, quelli di collaborazione con i Paesi esteri e i processi di reclutamento per le persone che non abbiano la nazionalità brasiliana.

Alcuni accordi bilaterali consentono di testare i progetti di emigrazione professionale in Brasile, di imparare il portoghese e, perché no, di trovare un’impresa sul posto, pronta ad assumere un italiano con conoscenze del brasiliano.

È raro, infatti, che un’impresa locale prenda in seria considerazione un CV italiano, senza reticenze linguistiche, di diritto del lavoro e di cultura.

Provo a spiegarmi: per chi è incaricato di vagliare i CV, un candidato italiano sarà sempre ritenuto come qualcuno che non parla il brasiliano come un nativo (ad eccezione degli immigrati di origine portoghese, capoverdiana e angolana, ma questo è un discorso a parte).

Inoltre, non possiede visa di lavoro automatici e ha bisogno di un certo tempo di adattamento per acclimatarsi alla cultura brasiliana del lavoro.

Allora, aspettando un’esposizione internazionale più importante delle imprese locali, dove questo sia possibile, i settori più promettenti e dove potranno esserci più possibilità sono quelli relativi all’innovazione.

Le Volontariat International en Entreprise (V.I.E)

Esistono anche in Brasile le agenzie di cacciatori di testa classici:

  • Michael Page Brasile
  • Page Personnel Brasile
  • Adecco Brasile
  • Manpower Brasile
  • Hays Brasile

Quali sono i legami economici e commerciali tra Italia e Portogallo? Scoprili durante le lezioni di portoghese

Imparare il giapponese? imparare il russo? imparare l’arabo? Imparare il turco? O il cinese? Troppo poco per te! Il tuo futuro passa da una lingua neolatina, grazie a corsi di portoghese!

Ma quali sono i legami economici tra la Francia e il Portogallo?

Nel 2016, il 79% del PIL del Portogallo è stato determinato dagli scambi con l’estero: se il progetto portoghese per il 2020 è quello di raddoppiare le esportazioni di prodotti derivati dall’agricoltura, per ora, il boom dell’export è stato rappresentato dalle innovazioni tecnologiche. Se l’Unione Europea è il principale partner di Lisbona per quello che riguarda l’export, anche le importazioni verso il Paese lusitano hanno un certo peso: l’Italia è al quarto posto con una quota del 5,5%.

Il settore industriale impiega il 25% della popolazione attiva e incide per il 22% sul PIL, ma il traino è dato, per ovvie ragioni strutturali, geografiche e paesaggistiche, dal turismo: 75% del PIL, con il coinvolgimento del 65% della popolazione attiva e con una crescita del 21% tra il 2016 e il 2017.

Nonostante un’economia agricola al di sotto delle proprie potenzialità, ma grazie ad industria e turismo, nel 2018 il PIL del Portogallo è cresciuto del 2,2%. E questo non può che significare possibilità di fare affari per le imprese italiane (import export, servizi, turismo, ristorazione, …) e possibilità di lavoro per i singoli.

Insomma, messa da parte qualche eccezione, sembra proprio che il Portogallo se ne stia uscendo bene dal periodo di crisi e che, per certi aspetti, sia anche in condizioni migliori rispetto all’Italia (alcune regioni italiane, non tutte).

Cosa aspetti, allora, ad aprire la grammatica e ad iniziare a studiare? Il nostro consiglio è quello di cercare un insegnante privato che possa darti lezioni portoghese!

Imparare portoghese e conoscere i legami commerciali con il Brasile!

L’import export e il settore dei servizi possono essere al centro di politiche di espansione commerciale delle nostre aziende. Come sviluppare gli scambi commerciali tra Paesi lusofoni e l’Italia?

Quando due Paesi intrattengono relazioni l’uno con l’altro, non è (solo) per gli aspetti culturali: se Roma e Milano sviluppano relazioni con Sao Paulo e Brasilia, non è di certo per la samba, per la nazionale di calcio giallo oro, né per la feijoada brasiliana.

Dopo tre anni, gli scambi commerciali con il Brasile sono tornati a crescere, con un incremento del 7% rispetto al 2016 raggiungendo quota 7,5 miliardi di Euro.

I dati forniti dal MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) di Roma i dicono come dall’Italia sia partito soprattutto vino (+62,9%, per un totale di 26,2 milioni di Euro) e olio d’oliva (+16,5%, per un totale di 18,8 milioni di Euro).

Allo stesso tempo, il Brasile vende all’Italia merce per 3,56 miliardi di U.S. Dollari (dati del 2017): compensati di legno e altri materiali fibrosi e cellulosi (588 milioni di dollari), caffe, te e spezie (496 milioni), pelli (342 milioni), ferro e acciai (335 milioni).

Ora, pensa a quante aziende italiane lavorano su materie prima come il legno, il ferro, l’acciaio o su prodotti di derivazione agricola, come il te e il caffe. Pensa a tutti i ruoli necessari all’interno di un’azienda che lavori con il Brasile in cui la conoscenza buona o ottima della lingua portoghese sia più che indispensabile.

E, ora, pensa alle opportunità che ti si aprirebbero se, sul tuo CV, potessi aggiungere “conoscenza della lingua portoghese, scritta e parlata”!

 Un corso portoghese per approfittare del boom economico brasiliano!

Il consolato brasiliano in Italia potrà aiutarti a preparare tutta la documentazione necessaria. Quali sono le pratiche amministrative per trasferirsi in Brasile?

Le generazioni più giovani, che pensano di imparare portoghese nel corso dei prossimi anni, dovrebbero leggere con particolare attenzione le prossime righe, in modo da poter convincere, genitori, parenti, amici, professori … della loro scelta.

Malgrado una crisi sociale e politica, soprattutto con elementi dolorosi e pesanti di corruzione non ancora ben chiariti, il Brasile si presenta come un mercato emergente con 190 milioni di abitanti.

In questo paese, conosciuto per aver dato i natali a Ronaldhino (ma prima di lui a Pelé), troviamo anche un mercato fiorente di consumatori, in particolare una classe media particolarmente dedita ai consumi.

Motivo per cui, tutte le aziende italiane dovrebbero sentirsi attratte dal Brasile, che potrebbe, in un futuro non troppo remoto, fungere da porta di accesso anche al resto dell’America Latina.

Così, con il lutto ancora al braccio per la coppa del mondo persa, la settima potenza economica mondiale continua la propria ricerca di investimenti internazionali.

A questo si può aggiungere un ruolo importante in seno al G20, quello di grande potenza dell’America Latina e un grande potenziale in settori come:

  • Le infrastrutture urbane,
  • I trasporti,
  • L’energia,
  • Le telecomunicazioni.

Insomma, un boom che continua e può continuare a far girare il settore dell’export e quello dell’import del nostro Paese, soprattutto da e verso regioni come il sud, il sud est e il nord est di questo immenso Paese che è il Brasile.

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