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Lezioni di disegno: come diventare caricaturista?

Di Martina, pubblicato il 26/05/2019 Blog > Arte e Svago > Disegno > Corso Disegno: Cos’È la Caricatura?

Tutti conosciamo il termine “caricatura”, e la maggior parte di noi ha provato, almeno in giovane età, a realizzare dei disegni caricaturali dei propri amici e dei propri familiari. Ma cos’è realmente la caricatura?

Possiamo dire che si tratta dell’arte di esagerare, di forzare i tratti per ridicolizzare, denunciare, criticare o semplicemente far ridere… La pratica della caricatura è stato uno dei mezzi privilegiati che gli artisti hanno utilizzato per fare ridere e per fare satira sin dall’alba dei tempi.

Una formazione in disegno è ovviamente uno dei modi per dedicarsi alla caricatura, ma non è certo il solo.  

Si può infatti parlare di una caricatura anche per quanto riguarda alcuni personaggi rappresentati a teatro, in particolare nel genere comico, o, anche se più di rado, al grande schermo.

Molière è uno dei maestri del pastiche e della satira attraverso le sue numerose opere teatrali.  Tartufo, l’opera che denuncia l’ipocrisia della religione nel XVII secolo e ridicolizza il clero è stata censurata da Anna d’Asburgo, al tempo imperatrice.

La storia della caricatura, questa forma di disegno esagerata, è affascinante. Come ha affermato Frédéric Pajak, disegnatore e scrittore:

“La caricatura esiste fin dall’antichità e attraversa i secoli. Il disegno umoristico è più recente, è apparso all’inizio del XX secolo.”

L'arte della caricatura ha una lunga storia che va dall'antica Grecia ai giorni nostri. Una caricatura francese del 1815.

Cos’è una caricatura?

Cerchiamo di capire in maniera più dettagliata cosa si intende per “caricatura”. Il celebre dizionario Larousse la definisce come:

“Rappresentazione grottesca, in disegno, pittura, ecc., ottenuta dall’esagerazione e la deformazione dei tratti caratteristici del volto o delle parti del corpo, con un’intenzione satirica.”

È un buon riassunto di quello che approfondiremo qui, in particolare per quello che riguarda la caricatura applicata al disegno.

Se la caricatura può essere, con alcune differenze, praticata in molti settori (disegno, pittura, letteratura, teatro…), un elemento comune permane in tutti gli ambiti: l’esagerazione!

Lo stesso termine “caricatura” ha un significato profondo: etimologicamente, indica infatti ciò che viene “caricato in modo esagerato”. E in effetti una caricatura non è nient’altro che questo: osservare e trovare i dettagli che si possono ingigantire o evidenziare per rendere comico il soggetto.

Per essere definito una caricatura, uno disegno deve quindi enfatizzare, storpiare ed esagerare i tratti fisici del soggetto ritratto per ottenere un effetto ridicolo. Ma non si tratta solo di prendere in giro il protagonista del ritratto: un bravo caricaturista è prima di tutto un attento osservatore, capace di individuare e riproporre i caratteri fisionomici di una persona cercando, attraverso questi, di esprimerne anche il carattere, pur se in maniera semplificata.

La pratica della caricatura è quindi lontana anni luce da quella del ritratto, che ha invece come obiettivo quello di riproporre nella maniera più fedele possibile i tratti del soggetto. Eppure molto spesso regna una certa confusione riguardo alla distinzione tra le due arti, date anche dal fatto che talvolta esse di ibridano (come nei in casi in cui viene presentato un ritratto del corpo con un viso caricaturale o viceversa).

In generale, possiamo dire che la caricatura fa un grande uso del grottesco, definito come:

  1. Deforme e innaturale, paradossale e inspiegabile, tale da suscitare reazioni contrastanti (dal riso all’indignazione)
  2. In letteratura, uno degli aspetti del comico, fondato su una voluta sproporzione degli elementi costitutivi di un momento drammatico.

Un’arte complessa da imparare quindi. Ma i corsi di disegno possono davvero aiutarvi!

La grande storia della caricatura

L’arte della caricatura è vecchia quanto l’umanità, e possiede quindi una storia lunga e ricca. Fin dall’antichità infatti gli artisti e non solo si sono dedicati a questa pratica, in particolare nelle società greche e romane.

Nei tempi antichi, la caricatura era soprattutto presente nelle rappresentazioni teatrali, in particolare negli spettacoli di commediografi come Aristofane e Tito Maccio Plauto, che la utilizzavano per fare satira politica e sociale estremizzando alcuni tratti dei personaggi e servendosi di maschere per rendere l’effetto grottesco.

La caricatura è sempre stata un grande strumento di satira. Una caricature di Napoleone del XIX secolo.

Nel Medioevo, la caricatura è soprattutto presente nelle sculture, specialmente nelle chiese e nelle cattedrali, che venivano decorate con numerosi personaggi grotteschi e animali fantastici. All’epoca, bellezza e mostruosità servivano a sintetizzare la differenza tra il bene e il male.

Col Rinascimento, iniziano ad apparire i primi disegni satirici, diffusi grazie allo sviluppo della stampa. Dal XVIII secolo, la litografia ha permesso una diffusione di massa. La Rivoluzione francese e il riconoscimento della libertà di espressione sono un punto di svolta per la caricatura. Nascono i primi giornali satirici e di denuncia sociale, e molto rapidamente iniziano a servirsi dei disegni e delle caricature per criticare la classe politica e parodiare la società.

All’epoca della Rivoluzione, le rappresentazioni caricaturali mettono particolarmente in evidenzia il sistema dei tre ordini: il terzo stato, la nobiltà e il clero. Da questo momento, i disegni satirici diventano uno dei mezzi principali per prendere in giro e denunciare il potere e le ingiustizie del sistema.

Dal 1830, la stampa satirica si sviluppa intorno alle caricature. Aldilà del loro lato umoristico, si tratta essenzialmente di disegni d’opinione. Non si prende in giro solo per ridere, ma per ridicolizzare. Tra i giornali satirici caratteristici dell’epoca, ritroviamo le Charivari o la Caricature. I disegnatori famosi, come Daumier, Gavarni, Granville, Cham o Doré erano dei maestri della caricatura politica.

Ciononostante, la censura, è sempre presente, a livelli più o meno forti, e i caricaturisti devono rispondere davanti alla giustizia dei loro disegni. Daumier è stato imprigionato per aver reso ridicolo Louis-Philippe. La salita al potere di Napoleone I ha reso impossibile la pubblicazione delle caricature politiche. La satira si orienta allora verso una caricatura sociale.

Paul Hadol, famoso caricaturista dell’epoca deve aspettare il 1870 e la fine del Secondo Impero per pubblicare la sua opera “La Ménagerie Impériale” in cui ridicolizza i membri della famiglia di Napoleone III e i dignitari dando loro la forma di animali. Napoleone III figura in un avvoltoio sanguinante, tenendo nei suoi artigli una Francia sventrata.

È solo nel 1881, che la legge sulla libertà di stampa permette una reale diffusione della caricatura. Il numero delle testate di stampa aumenta all’inizio del XX secolo (L’Assiette au beurre, le Crapouillot, la Baïonnette, le Canard Enchaîné…). Durante le guerre, la caricatura diventa uno strumento di propaganda. Un boom che non si manifesta fino alla Seconda guerra mondiale. Successivamente, la stampa satirica e il disegno umoristico, concorrenti della fotografia, la radio e la tv diminuiscono.

Ma la caricatura non scompare, si rinnova. Nasce un nuovo genere di caricatura. In televisione, le marionette appaiano per la prima volta con il Bébête Show, messo in ombra successivamente da les Guignols de l’Info. La caricatura è tuttavia sempre presente nella vita quotidiana, in particolare attraverso la vignetta, ma anche il fumetto.

Rileggete con attenzione i fumetti di Astérix: molti personaggi sono le caricature di personalità famose. Da Bernard Blier, Sean Connery, Raimu, Lino Ventura e Annie Cordy, sono molti ad essere stati rappresentati da Uderzo.

Solitamente il particolare esagerato ha già in sé un contenuto sarcastico, Nell’ ”Odissea di Astérix”, ritroviamo Bernard Blier e Sean Connery.

Come disegnare la caricatura di una persona?

Avete una buona mano, amate ridere e avete una passione per il disegno umoristico? Passiamo alla pratica…

Come imparare a disegnare una caricatura?

Quali tecniche di disegno utilizzare per realizzare una buona caricatura?

La prima di cui avrete bisogno è, ovviamente, una certa propensione per il disegno. Ma in molti potrebbero fare l’errore di credere che fare una caricatura è più semplice che fare un ritratto. Niente di più falso! L’arte della caricatura è tutto tranne che semplice. Per essere un buon caricaturista bisogna infatti prima di tutto essere un buon ritrattista, e in seguito essere in grado di giocare con i tratti del soggetto fino a renderli comici.

 

I 3 passaggi per disegnare una caricatura

Come fare allora per imparare a realizzare una buona caricatura? Alcuni elementi sono assolutamente soggettivi, ma ci sono delle regole che possono aiutarvi a non commettere errori. Seguite queste tre tappe e, con un po’ di impegno, riuscirete a ottenere un risultato di qualità:

  1. Disegnate un ritratto realistico: se non è il caso, sarà impossibile riconoscere il personaggio della caricatura. Disegnare un volto si impara e richiede una buona tecnica. Successivamente, si può incominciare a realizzare delle caricature,
  2. Osservate: ogni dettaglio conta nella caricatura. Il vostro senso di osservazione è il centro dell’approccio. È necessario un occhio esercitato per vedere a prima vista i tratti da marcare. Possiamo ritrovare tutto questo nel disegno di osservazione.
  3. Rispettate le caratteristiche del modello anche se i tratti sono esagerati, è importante rispettare il legame tra le diverse caratteristiche di un viso per conservare una certa armonia e soprattutto una somiglianza evidente.

La caricatura sembra facile, ma richiede molta tecnica! La caricatura si impara e richiede pratica!

È possibile divertirsi nel realizzare disegni umoristici anche come principiante. A partire da una fotografia o di fronte a un modello, la caricatura può essere realizzata in modi diversi.

Può essere realistica, come un vero ritratto giocando con le ombre o al contrario più stilizzata, alla maniera di un personaggio manga. E per incominciare, potete in un primo momento esercitarvi a disegnare dei profili.

In tutti i casi, prendetevi il tempo di riflettere e osservare gli elementi che desiderare mettere in caricatura. Come in ogni disegno, bisogna conoscere cosa si vuole ottenere prima di dare il primo colpo di matita. Che sia il naso, mento, fronte o orecchie…Dovrete esagerare i loro tratti per ottenere la vostra caricatura. Cominciate a realizzare un disegno generale prima di continuare disegnando i dettagli.

3 consigli per una caricatura di successo

Tra i punti su cui dovete lavorare per far passare un messaggio in una caricatura, ecco alcuni esempi che rafforzeranno il lato umoristico:

  1. Aggiungere un testo: far parlare il personaggio rafforza il messaggio della parodia (un tic verbale, un’espressione…),
  2. Aggiungere degli elementi significativi: un accessorio fa apparire la personalità della persona così messa in caricatura (il vostro modello indossa sempre una cravatta? Esageratela…)
  3. Creare una situazione: nelle satire, le persone messe in caricatura sono spesso inserite in un contesto umoristico (adora la bicicletta? Rappresentatelo su una bici minuscola…).

Per riassumere, mettete tutte le vostre conoscenze di base in disegno nella realizzazione di un ritratto marcando i tratti. Ma lasciate parlare la vostra immaginazione per esprimere il vostro senso umoristico!

Sviluppate una cultura generale, seguite dei corsi online di disegno e allenatevi a fare le caricature di uomini politici o di disegno d’attualità.

4 professioni da intraprendere con la caricatura

Seguire le orme di Wolinski, Plantu, Cabu, Charb, Pancho, Kiro… E diventare uno dei grandi nomi tra i vignettisti, ecco un bel obiettivo da prendere in considerazione durante le vostre lezioni di disegno!

Le prospettive delle professioni della caricatura vi sembrano troppo limitate?

La caricatura moderna, invece nasce come strumento polemico nei confronti di una persona reale o al massimo di una categoria sociale I caricaturisti di strada hanno un senso di osservazione sviluppato per trovare il dettaglio da accentuare!

Facciamo il punto sulle opportunità professionali che il vostro dono per la caricatura vi offrirà. La vostra predilezione per il disegno permette di prendere in considerazione divere carriere artistiche:

  1. Vignettista: è una professione in cui la caricatura è onnipresente. I giornali satirici essendo oggigiorno non numerosi, il giornalista disegnatore deve in generale essere polivalente e lavorare per diversi supporti,
  2. Caricaturista indipendente: è possibile lanciarsi per proporre dei servizi. I caricaturisti di strada sono numerosi nei luoghi turistici. È inoltre possibile lavorare diversamente offrendo i vostri servizi per degli eventi. Matrimoni, eventi professionali, compleanni…Le caricature sono molto apprezzate,
  3. Fumettista: con un’anima creativa, un senso di sceneggiatura e delle idee, è un’opzione da considerare,
  4. Illustratore: l’illustrazione è un campo vasto che offre ugualmente belle prospettive che sia nell’editoria, agenzia o stampa. Scoprite le testimonianze dei caricaturisti illustratori sulla professione.

Ovviamente, ogni professione richiede delle competenze specifiche, aldilà della padronanza delle basi di disegno e della caricatura. Esistono numerose formazioni. Imparare il disegno per esercitare una professione artistica è una scelta che vi permetterà di realizzarvi professionalmente attraverso la vostra passione per il disegno.

Scoprite anche cos’è il disegno industriale

3 celebri caricaturisti italiani

Anche se ovviamente dovrete riuscire a trovare il vostro stile personale, ispirarvi dai grandi artisti del passato è sempre un buon metodo per imparare. Parlando della storia della caricatura, ci siamo concentrati sugli artisti francesi. Scopriamo ora insieme tre tra i più celebri caricaturisti del nostro paese.

Enrico Sacchetti

Enrico Sacchetti nasce a Roma da una famiglia toscana. Suo padre è un funzionario statale, ma ha la passione per la pittura, che trasmette a figlio introducendolo nell’ambiente artistico fiorentino fin dalla più tenera età. Telemaco Signorini e Isolina Cecchini sono solo due dei nomi celebri che Sacchetti ebbe la fortuna di conoscere durante l’infanzia.

Terminato il percorso di studi tecnici, fatti soltanto per accontentare le ambizioni del padre, Sacchetti si trasferisce a Firenze e conosce Libero Andreotti. Collabora negli anni successivi con molti artisti, fino a iniziare una collanorazione con Umberto Notari, che lo condurrà al successo, facendo di lui uno dei più celebri caricaturisti italiani del XX secolo.

Tra i lavori più importanti svolti da sacchetti, si trovano le illustrazioni per la rivista di paesi di Filippo Tommaso Marinetti, e i disegni per le celebri pubblicità del Bitter Campari e dello sciroppo Proton.

Dopo una rapida esperienza sudamericana, durante la quale collabora con El Diario, quotidiano della capitale argentina, torna in Europa e si trasferisce per qualche tempo a Parigi.

Tornato in Italia, inizia a curare l’inserto mensile illustrato del Corriere della Sera, La Letteratura, per cui crea tantissime copertine a colori e disegni in bianco e nero per illustrare romanzi e racconti. Il suo stile diventerà indissolubilmente legato a questo mensile, con il quale collaborerà addirittura per un quarto di secolo!

 

Solatium

La caricatura è un'arte a tutti gli effetti. Il valore artistico dell’opera di caricaturisti come Solatium sta venendo riscoperta recentemente.

Solatium è il nome d’arte del caricaturista napoletano Mauro Bonsolazzi, nato nel 1859 e morto nel 1933.

Come Sacchetti, Solatium fa parte dei personaggi che hanno fatto la storia dell’arte della caricatura nel nostro paese.

A partire dal 1886, Bonsolazzi collabora con il settimanale napoletano “Don Chisciotte”, fondato da Vincenzo di Napoli-Vita. Delle quattro pagine da cui è formato il giornale, una è riservata interamente ai suoi disegni.

In seguito collaborerà con molti altri giornali napoletani, e anche se all’epoca la sua fama è rimasta perlopiù locale, il suo lavoro è stato recentemente riscoperto, e le sue caricature si vendono oggi a prezzi stratosferici!

Umberto Tirelli

Nato a Modena nel 1871, Tirelli frequenta il Liceo San Carlo della città. Sin dalla più giovane età risulta evidente il suo talento per la satira, che l’artista coltiverà durante tutta la sua carriera, da una parte illustrando le più importanti riviste umoristiche dell’epoca, dall’altro mettendo in piedi spettacoli di burattini.

 

Nel 1899 Tirelli partecipa alla creazione dell’Accademia del Fiasco, un gruppo formato dai più importanti artisti e uomini di lettere modenesi dell’epoca. Il suo ruolo è quello di organizzare feste, banchetti e spettacoli.

Una delle sue opere più celebri, intitolata “I Protagonisti”, ritrae in maniera caricaturale i grandi potenti d’Europa all’epoca della seconda guerra mondiale.

Dando un’occhiata sui motori di ricerca, troverete numerose illustrazioni di Sacchetti, Solatium e Tirelli: ispiratevi ai loro disegni per imparare a fare satira e realizzare delle caricature a regola d’arte!

La caricatura all’epoca digitale

Come tutte le pratiche artistiche, anche la caricatura si è adattata all’epoca moderna, e molti caricaturisti al giorno d’oggi non utilizzano carta e penna, ma eseguono invece i loro ritratti satirici servendosi di un computer e di strumenti appositamente pensati per chi vuole lavorare col disegno digitale.

Le tavolette grafiche

Se volete intraprendere questa strada, vi consigliamo vivamente di procurarvi una tavoletta grafica: questo vi permetterà di mantenere la gestualità del disegno su carta e di controllare meglio il vostro tratto. Tracciare linee con il mouse o il trackpad limita in effetti parecchio la fluidità dei movimenti e, di conseguenza, può compromettere la qualità del disegno.

Non esitate a mettere un certo budget per comprare una tavoletta grafica di qualità! Le tavolette grafiche sono strumenti molto precisi, che permettono di disegnare al computer imitando la gestualità del disegno su carta.

Esistono tantissimi modelli di tavolette grafiche sul mercato, e i prezzi oscillano dai 50 alle diverse centinaia di euro. Cercatene una adatta al vostro budget, ma ricordate che si tratterà dello strumento principale del vostro mestiere, quindi siate pronti a investire e evitate quelle di fascia più bassa, spesso non troppo affidabili e con una longevità molto limitata.

Vi consigliamo di dare un’occhiata ai cataloghi delle marche Wacom, Huion e Ugee, che fabbricano prodotti di qualità adatti a tutti i portafogli (ma anche nel caso delle tavolette meno care, avrete una garanzia di qualità).

Se vi sentite persi e non sapete come scegliere, chiedete consiglio al vostro insegnante di disegno privato che saprà senza dubbio guidarvi nella scelta e consigliarvi il modello più adatto ai vostri bisogni.

Insomma, se quello che vi interessa è dedicarvi alla caricatura digitale, informatevi sui diversi prodotti disponibili sul mercato e procuratevi una tavoletta grafica il più presto possibile per iniziare a realizzare le vostre opere.

I programmi per realizzare le vostre caricature

Oltre alla tavoletta, avrete bisogno di un programma di disegno adatto alla caricatura. Dimenticate Paint, che offre possibilità molto limitate, e imparate a usare un programma dalle funzionalità più complesse, che vi permetta di realizzare le vostre illustrazioni esattamente come le immaginate.

Esistono numerosissimi programmi, sia a pagamento che gratuiti. Il più celebre è ovviamente Adobe Photoshop, che permette non soltanto di ritoccare fotografie, ma anche di realizzare vere e proprie illustrazioni digitali originali. Potete anche servirvi dell’altro programma di Adobe, Illustrator, pensato per chi si occupa di web design.

Questi programmi sono davvero completi, anche se imparare a usarli vi richiederà un po’ di pratica. Lo svantaggio per chi ha un budget limitato è che si tratta di programmi a pagamento, che richiedono un abbonamento mensile per essere utilizzati.

Ma non preoccupatevi, esistono tantissimi programmi gratuiti, scaricabili online e altrettanto completi per dedicarvi alla caricatura in tutta serenità e senza far finire i vostri conti in rosso.

Ecco a voi tre esempi:

  1. Gravit: programma molto completo di disegno vettoriale che si adatta a diversi utilizzi, dal web design all’illustrazione. Si tratta di una suite semplice e intuitiva, che imparerete a utilizzare in un batter d’occhio!
  2. Inkscape: programma versatile e pieno di funzionalità. Esistono anche molti tutorial per imparare a servirsene.
  3. GIMP: si tratta di una delle alternative a photoshop più scaricate e usate al mondo.

In ogni caso, la soluzione migliore per voi e provare diversi programmi (ne esistono centinaia!) e capire da soli quale fa più al caso vostro per coltivare la vostra passione per la caricatura e l’illustrazione!

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