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Corso di cucito online: lessico specifico

Di Igor, pubblicato il 08/07/2019 Blog > Arte e Svago > Cucito > Lessico dei Corsi di Cucito

Quando impari a cucire, inevitabilmente ti imbatti in parole nuove e in espressioni sconosciute!

Per aiutarti a capire queste parole e frasi e per essere più competente nella tua nuova passione, abbiamo compilato questo glossario dei termini più importanti del mondo del cucito, che ha un gergo tutto suo!

Superprof ti aiuta quindi a decifrare questo vocabolario grazie al suo grande lessico del cucito!

Piccolo dizionario del mondo del cucito

Ecco alcune delle espressioni più comuni trovate nei libri di storia di cucito, nei blog di prêt-à-porter o di moda sul web:

Operazioni di cucito:

  • Angolo: si ottiene piegando il tessuto in diagonale a 45 °. Le strisce di tessuto decorativo che troviamo nella merceria sono anche chiamate angoli.
  • Aprire una cucitura: consente di appiattire il margine di cucitura con un ferro da stiro.
  • Bordo: rifinire un bordo, per evitare che il materiale si sfrangi. Si può realizzare in moltissimi modi, persino con del pizzo … lo sapevi?
  • Cucitura inglese: una tecnica che consente di ottenere cuciture pulite sul retro del motivo, spesso spiegato durante le lezioni di cucito. Si realizza in genere in due fasi.
  • Decatissaggio: preparazione del tessuto (lavaggio e stiratura). Deve essere lo stesso prima e dopo aver cucito per evitare una brutta sorpresa (restringimento o cambio di colore dopo aver fatto il lavaggio in lavatrice).
  • Dentellare: eseguire delle piccole fessure (diritte o a V) sul bordo del tessuto usando la punta delle forbici. Questa tecnica verrà utilizzata per indicare i segni di assemblaggio del modello. Una sarta sarà anche in grado di bloccare il margine di cucitura per dare al lavoro maggiore flessibilità e poterlo lavorare meglio”.

Usare i fili in modo creativo. Ecco come usare i fili in modo creativo.

  • Imbastire: assemblare i vari tessuti in modo grossolano realizzando a mano dei punti grezzi di imbastitura.
  • Increspare: tecnica del cucito che consente di realizzare pieghe nel tessuto. Per fare ciò, bisogna cucire semplicemente dei punti grandi e tirare i fili per arricciare il tessuto. Si può ancherealizzare con una macchina da cucire.
  • Irrobustire: Per irrobustire un tessuto usando un pezzo di tela o un tessuto rigido che cuci o riscaldi (con il ferro) sulla parte rilevante del tessuto (bustier, colletto della camicia, tasche). Nelle lezioni di cucito, l’insegnante raccomanderà il LAMIFIX, con la sua parte rivestita di adesivo che si scioglierà sotto il calore del ferro e consentirà l’adesione al tessuto.
  • Lavorare a maglia: tecnica usata per creare realizzare tessuti complessi. I cappi che costituiscono una maglia sono chiamati maglie, che sono tenute sugli aghi.
  • Orlo: operazione che si incontra spesso nelle officine di produzione tessile e consiste nel piegare un tessuto su se stesso per accorciare un capo o fare una bella finitura, come nella parte inferiore di un paio di pantaloni.
  • Overlock: una speciale macchina da cucire per tagliare, cucire e sopraffilare uno o due tessuti in un’unica operazione. Questa macchina piuttosto esclusiva, utilizzata in genere da sarte esperte e professioniste, consente di assemblare tessuti e finiture. È una macchina che si adatta perfettamente ai moderni tessuti elastici come il jersey e la lycra.
  • Piega: consiste nel piegare la tua cucitura o il tessuto stesso con un ferro da stiro.
  • Scolpire gli angoli: tagliare il tessuto in eccesso agli angoli nella cucitura.
  • Sopraffilare: consente di rifinire i bordi con una macchina da cucire. La tagliacuci ti permette di tagliare e cucire nella stessa operazione.
  • Tagliare ad angolo: tagliare a 45 ° rispetto al filo della trama. I pezzi che richiedono flessibilità vengono tagliati ad angolo.

Ecco le bobine di filo che si possono usare per decorare o cucire. Ecco bobine di filo che si possono usare per decorare o cucire.

Il lessico dei tessuti

Tessuti / materiali per cucire:

  • Aperture: è l’apertura del capo per poter estrarre le braccia (canotta, top, …) o la parte su cui si monterà una manica (maglia, top con manica lunga, etc).
  • Applicazione: forma di tessuto cucita a punto raso su un altro tessuto. Questo è un elemento puramente decorativo.
  • Bordo affilato: bordo del tessuto prima della finitura (un orlo, per esempio). Serve per evitare che si sfilacci. Se si taglia un materiale come il neoprene (quello della muta, per esempio), il tessuto non si sfilaccia, e in tal caso si definisce quella bordatura come bordo grezzo.
  • Bordo: bordo laterale dei tessuti. In generale, è largo circa un cm e si differenzia dal resto del materiale essendo più stretto o con piccoli punti per tutta la sua lunghezza.
  • Cartamodello/Patron: rappresentazione di un capo visto dalla parte anteriore o posteriore. Il disegno è sempre un po’ più largo del capo per poter assemblare i vari pezzi grazie a cuciture e altri orli. Su ogni cartamodello, troviamo le diverse dimensioni possibili. Le schede del modello da cucire sono oggi disegnate a computer.
  • Catena: il filo del tessuto che si trova nella lunghezza del materiale.
  • Cordoncino: è una sottile striscia di tessuto, posizionata tra due bordi di cucitura, che sporge leggermente per fare delle belle rifiniture (sui bordi di un cuscino per esempio, o per proporre le linee di un indumento). Fissare il cordoncino alla macchina utilizzando un piedino speciale (piedino per cerniere) che consenta di cucire il più vicino possibile.
  • Filo diritto: si tratta di tagliare sempre un tessuto nella giusta direzione del filo per evitare che si deformi.
  • Impuntura: questa è una decorazione che è utilizzata nella finitura di un capo di abbigliamento o di un pezzo di pelle (si pensi alle cuciture rosse sui jeans o ai sedili di pelle di un’auto sportiva). La sarta lo realizza a mano con un punto decorativo o un filo di un altro colore.
  • Larghezza: larghezza di un tessuto, da un bordo all’altro.
  • Macchina da cucire: una macchina che esegue automaticamente i punti di cucitura utilizzando due fili (un filo infilato nell’ago e un filo proveniente da una bobina).

Il cartamodello contiene le indicazioni per realizzare un abito. Il cartamodello contiene le indicazioni per realizzare un abito.

  • Margine di cucitura: lunghezza aggiunta al disegno per consentire di cucire insieme i pezzi. Varia tra 0,5 e 1,5 cm. Viene anche chiamato valore di cucitura.
  • Mollettone: morbido, caldo, soffice tessuto di lana, simile a una spessa flanella.
  • Nastro: una fascia di tessuto (seta, lana, oro o argento, …) cucita sul bordo o sulle cuciture dei vestiti per evitare che si sfilaccino, utilizzata anche come decorazione.
  • Nido d’ape (punto): punto da fare con cotone da ricamo un po’ spesso, che viene eseguito da sinistra a destra o da destra a sinistra.
  • Paramontura: un pezzo di stoffa che può essere usato per rafforzare o fare un bel finale all’apertura di un capo.
  • Piegare: su un motivo, destinato a essere posizionato su un pezzo del modello sul tessuto piegato, con il lato destro rivolto verso l’alto.
  • Pince: pieghe cucite sul retro del capo per piegare i vestiti. Che cosa succede se rivedi questo classico del cucito con una lezione privata di sartoria a Milano?
  • Popeline: tessuto morbido con un ordito più fine rispetto al filo di trama. Si incontra spesso in camicie, corpetti e vestiti.
  • Punto su punto: un’espressione che sentirai pronunciare dalle sarte o citare nei libri di cucito! Significa che devi cucire due tessuti mettendoli uno sull’altro, il lato stampato di uno contro il lato stampato dell’altro. Questa è la tecnica di cucito più usata in quanto la cucitura si trova sul retro del capo.
  • Punto zigzag: il secondo punto più comune insieme al punto dritto, viene utilizzato durante la creazione dell’orlo in modo che il tessuto non si sfilacci. Può essere fatto con una macchina da cucire e la sua larghezza e lunghezza possono essere stabilite con precisione.
  • Ricamo: l’arte di decorare i tessuti aggiungendo un motivo piatto o in rilievo, a volte usando materiali come glitter, perle o anche pietre preziose. Distinguiamo tra ricamo manuale, semi-meccanico (a macchina) e meccanico eseguito su macchine industriali.
  • Scollo: apertura nella parte superiore del capo che consente il passaggio della testa. Parliamo di collo della camicia, che è sempre la prima da stirare!
  • Tessuto: materiale composito ottenuto per tessitura di filo (ordito e trama) o fibre naturali di cotone, canapa, lino o sintetico (nylon, poliestere, poliammide, viscosa, etc.)
  • Thermocollant: un tessuto che si attacca sotto l’azione del calore. Fai attenzione a non sbilanciarti quando applichi il ferro sul tessuto, altrimenti sarà il suo ultimo utilizzo! Suggerimento dei grandi designer: non usare il vapore durante l’incollatura a caldo perché l’umidità può impedire al tessuto di aderire correttamente.
  • Trama: filo nella direzione della larghezza del tessuto.
  • Viscosa: seta artificiale, fatta di cellulosa.

E questo era il vocabolario del mondo del cucito! Tutto ciò che devi fare ora è allenarti con i tuoi progetti sartoriali, e, se non hai mlte idee, perché non provi a cercare ispirazione sui migliori account di Pinterest dedicati al cucito?

Logo e vetrina della Chanel di Parigi. La moda passa di moda, lo stile mai… lo ha detto Coco Chanel!

Citazioni famose dal mondo della moda

In mancanza di idee creative? Ecco alcune citazioni famose del mondo della moda, che stupiranno i tuoi insegnanti e amici!

  • “La moda passa di moda, lo stile mai” (Coco Chanel),
  • “Cammina come se ci fossero tre uomini dietro di te” (lo stilista americano Oscar de la Renta),
  • “Dai a una ragazza le scarpe giuste e conquisterà il mondo” (Marylin Monroe),
  • “L’eleganza è l’unica bellezza che non svanisce mai” (Audrey Hepburn),
  • “La moda non è qualcosa che esiste solo nell’abbigliamento. La moda è nell’aria, trasportata dal vento. La indoviniamo. La moda è nel cielo, nella strada “(Coco Chanel),
  • “Se non si può essere migliore rispetto alla concorrenza, semplicemente vestiti meglio” (Anna Wintour, redattore capo della famosa rivista Vogue)
  • “La differenza tra stile e moda è la qualità” (Giorgio Armani)
  • “Non seguire le tendenze. Non lasciate che la moda prenda possesso di voi, ma decidi tu che cosa sei, che cosa vuoi esprimere con ciò che si indossa” (Gianni Versace),
  • “Lo stile è un modo per dire chi sei senza parlare. (Rachel Zoe, stilista americana).
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