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Lezioni di cucito: affina le tue abilità e le tue conoscenze!

Di Igor, pubblicato il 22/07/2019 Blog > Arte e Svago > Cucito > Tutto Quello che Devi Conoscere per un Corso di Cucito

Fare un punto a zigzag, un orlo, scoprire materiali nuovi, imparare a fare impunture o punti nascosti, scoprire di più sulle macchine da cucire e sui grandi nomi della haute couture, imparare il vocabolario del cucito…

Superprof ha messo insieme un intero programma per iniziare la tua prima lezione di cucito privata!

Imparare a cucire conoscendo la storia della moda

Da bisogno primario, l’abbigliamento per proteggersi, il cucito e l’arte di creare abiti è diventata un’attività commerciale e persino di lusso e immagine con il prêt-à-porter e l’haute couture. Tutto inizia in Francia verso la fine del 19° secolo. L’inglese Charles Frederick Worth è riconosciuto come l’inventore della couture. Gli inglesi avevano anche fondato la propria compagnia nel cuore di Parigi. Quest’ultima diventa la capitale della moda e molti stranieri iniziano a stabilirsi lì per realizzare le loro creazioni.

Molte griffe di moda si sono date anche alla creazione di profumi! Molte griffe di moda si sono date anche alla creazione di profumi!

Da allora l’alta moda ha fatto molta strada e Parigi non è la sola capitale della moda. Nell’Italia del secondo dopoguerra inizia a fiorire l’economia e tra le industrie connesse nasce anche quella della moda, in particolare nelle grandi città. A cavallo della Seconda guerra mondiale per esempio nasce a Roma l’atelier delle sorelle Fontana, che per l’Italia rappresentano la vera nascita dell’alta moda. Fondato nel 1943, il loro atelier diventa negli anni del boom economico il primo punto di riferimento per artisti che poi faranno grande la moda italiana nel mondo.

La moda e le sue icone!

La moda non è solo innovazione, ma è anche storia! Per poter progredire bisogna conoscere bene il passato. Ecco allora una breve carrellata di nomi che devi conoscere:

  1. Dal suo vero nome, Gabrielle Chasnel, conosciuta come “Coco Chanel”, una dei più grandi stilisti della storia della moda, modista e grande sarta francese, resa famosa per le sue creazioni di haute couture e i suoi profumi.
  2. Yves Saint Laurent ha creato il guardaroba della donna moderna. Reinventa il soprabito e il trench nel 1962, crea il primo smoking da donna nel 1966 e il primo tailleur del 1967, le prime trasparenze e la prima tuta del 1968.
  3. Emilio Pucci: stilista e designer italiano, scomparso nel 1992, ha fatto storia in passerella grazie alle sue stampe pop, colori flash e motivi grafici che hanno segnato la moda degli anni ’60.
  4. Balenciaga, originario dei paesi baschi, è soprannominata “il maestro”. È sua madre a trasmettergli la sua passione per il cucito. Il suo stile creativo è pieno di sobrietà, ma con accostamenti cromatici audaci, rappresentativi di una profonda ispirazione spagnola.

Oggi l’alta moda funge da vetrina per evidenziare l’esperienza e l’immagine del marchio di un grande stilista. L’alta moda funge da vetrina per evidenziare l’immagine del marchio di un grande stilista.

Cucire con i grandi nomi di oggi

Oggi l’alta moda funge da vetrina per evidenziare l’esperienza e l’immagine del marchio di un grande stilista. L’obiettivo è soprattutto “vendere il sogno”, e raggiungere una clientela più ampia nel mondo dei grandi negozi prêt-à-porter di lusso. Ecco alcuni grandi nomi della moda di oggi:

  1. Versace è una casa di moda creata da Gianni Versace nel 1978. Dopo il tragico omicidio del fondatore, è sua sorella, l’eccentrica Donatella Versace ad assumere le redini dell’azienda di famiglia nel 1997, e diventare direttore artistico al fianco dell’altro fratello, Santo.
  2. Cosa sarebbe la moda senza Karl Lagerfeld? Non possiamo fare un articolo sull’alta moda senza parlare del dilettante professionista, come lui stesso amava definirsi. Direttore artistico di Chanel dal 1983, di Fendi dal 1965 e del suo marchio dal 1983, il Kaiser della moda amava giocare sui contrasti in bianco e nero.
  3. Stella McCartney è impegnata per la difesa dell’ambiente e per la diffusione del commercio etico. Da sempre si rifiuta di usare la pelliccia nelle sue collezioni e preferisce il cotone organico o il bambù per offrire vestiti facili da indossare, come maglioni comodi o pantaloni oversize.

Usare Pinterest per seguire la moda

Pinterest è basato sulla condivisione di immagini e di link, e permette di trovare ispirazione in molti settori diversi, quali illustrazione, decorazione, fotografia, acconciatura, moda e, naturalmente, il cucito. Grazie a Pinterest si è infatti prodotta un’evoluzione davvero interessante nella storia del cucito, perché è possibile trovare moltissimo materiale davvero utile e interessante, utilizzabile per i tuoi progetti.

L’obiettivo non è creare immagini o pubblicare foto, come nel caso di Instagram, ma condividere immagini già esistenti e presenti nel web.

Quindi Pinterest ci permette di salvare le foto che ci piacciono “appuntandole” per metterle in cartelle specifiche, chiamate “board”. Ogni cartella rappresenta un tema particolare (“tutorial di alta moda”, “decorazione d’interni”, …).

Cucire: un gioco da ragazze o da ragazzi?

Perché un uomo non può fare moda o cucito? Perché una ragazza sarebbe meglio di un ragazzo nel cucito?

Oggi, praticamente tutti i mestieri sono aperti a uomini e donne. Chiunque può dedicarsi al cucito. Chiunque può dedicarsi al cucito.

Oggi, praticamente tutti i mestieri sono aperti a uomini e donne. Chiunque può dedicarsi al cucito. Ci sono donne militari, piloti da combattimento, allenatori di calcio o stuntman e uomini che sono ostetriche, infermieri o parrucchieri e non scioccano nessuno.

Il cucito non ha sesso. Gli stilisti che hanno segnato il mondo della moda con la loro creatività e talento ne sono la prova vivente. Karl Lagerfeld, Jean-Paul Gaultier, Giorgio Armani e Christian Dior sono tutti uomini che si sono distinti nel XX secolo e fanno parte innegabilmente della storia della couture. Tanto per citare alcuni nomi ecco la storia di alcuni di loro:

  1. Valentino Garavani: stilista italiano, fondatore dell’azienda e marchio Valentino. In particolare, ha studiato alla scuola della Chambre syndicale de la couture. Il suo marchio è stato acquistato nel 2002 da Marzotto, anche se ha mantenuto la posizione di direttore artistico di tutte le collezioni per 5 anni.
  2. Karl Lagerfeld: nativo di Amburgo, noto per il suo aspetto inimitabile (capelli grigi tirati in coda, occhiali scuri e abito grigio), è stato direttore artistico della casa di haute couture Chanel. Ha gestito anche la sua casa di moda e la casa italiana Fendi.
  3. Tom Ford: designer americano, è diventato famoso prendendo la posizione di direttore artistico della casa di lusso Gucci e quindi responsabile della creazione di prêt-à-porter per il marchio Yves Saint Laurent.

La tecnica da imparare: la cucitura francese (o inglese)

Quando si inizia a imparare a cucire, a volte è difficile comprendere tutti i termini che si incontrano nei libri o nelle esercitazioni. Senza un insegnante al suo fianco, è molto facile perdersi rapidamente.

Ma cos’è l’arte della cucitura all’inglese? Un termine che probabilmente hai incontrato un bel po’ di volte. La cucitura all’inglese è una tecnica utilizzata per realizzare cuciture pulite, grazie alla quale nessun bordo del tessuto risulta visibile.

Questo è il motivo per cui parliamo anche di “cucitura invisibile”. Questa tecnica è molto apprezzata dai sarti per la qualità delle finiture che consente di realizzare: grazie a essa i vestiti appaiono più sofisticati e più rifiniti.

Questa tecnica è anche molto utile per le persone la cui pelle è sensibile alle cuciture, specialmente per i bambini: con la cucitura all’inglese i punti non toccano direttamente la pelle.

I sarti amano usare la cucitura inglese su vestiti che non hanno fodera, per esempio. La tecnica consente di nascondere le cuciture come se ci fossero due strati! La cucitura all’inglese è anche molto usata su capi realizzati con tessuti pregiati, leggeri e persino trasparenti!

Come usare i tessuti termoadesivi

Il termoadesivo è un materiale facile da usare purché tu scelga il tipo giusto! Una volta determinato il suo uso e acquistato il termoadesivo, devi imparare ad applicarlo per evitare di ottenere un risultato lontano dalle tue aspettative!

Puoi anche usare un tessuto di cotone per proteggere la base del ferro. È molto complicato pulire un ferro sporco di colla! Se vuoi dare al tuo tessuto una forma speciale o un po’ elaborata, può essere più facile a volte tagliare la forma dopo aver applicato il termoadesivo.

In considerazione di tutti i possibili utilizzi di questo tipo di materiale, ogni sarto può sviluppare il proprio metodo e la propria tecnica individuale. Non dimenticare di prenderti tutto il tempo per completare l’operazione… la fretta non ti sarà di alcun aiuto!

Cucire: una questione di termini

Il cucito ha come ogni altra disciplina un lessico specifico che bisogna conoscere per riuscire a esprimere correttamente determinati concetti.

Vediamone alcuni:

  • Decatissaggio: preparazione del tessuto (lavaggio e stiratura). Deve essere lo stesso prima e dopo aver cucito per evitare una brutta sorpresa (restringimento o cambio di colore dopo aver fatto il lavaggio in lavatrice).
  • Impuntura: questa è una decorazione che è utilizzata nella finitura di un capo di abbigliamento o di un pezzo di pelle (si pensi alle cuciture rosse sui jeans o ai sedili di pelle di un’auto sportiva). La sarta lo realizza a mano con un punto decorativo o un filo di un altro colore.
  • Irrobustire: Per irrobustire un tessuto usando un pezzo di tela o un tessuto rigido che cuci o riscaldi (con il ferro) sulla parte rilevante del tessuto (bustier, colletto della camicia, tasche). Nelle lezioni di cucito, l’insegnante raccomanderà il LAMIFIX, con la sua parte rivestita di adesivo che si scioglierà sotto il calore del ferro e consentirà l’adesione al tessuto.

Questa e tante altre parole ti aspettano!

Usare una tagliaecuci per cucire

Non è possibile dare una definizione della tagliacuci se non sappiamo nulla di cucito, ricamo o di punto e croce o del vocabolario specifico relativo al mondo del cucito.

La tagliacuci è un tipo speciale di macchina da cucire, usata principalmente nell’industria delle confezioni. La tagliacuci è un tipo speciale di macchina da cucire.

La tagliacuci è un tipo speciale di macchina da cucire, usata principalmente nell’industria delle confezioni, che, mentre taglia, cuce gli orli di un tessuto.Questo tipo di macchina può infatti tagliare, cucire e annodare uno o due tessuti in un’unica operazione, consentendo sia di assemblare tessuti che rifinirli. Le cuciture sono piuttosto elastiche e particolarmente adatte per tessuti moderni come jersey e lycra.

Ecco alcune delle cose che devi sapere come base per iniziare la tua attività nel mondo del cucito!

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