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Corsi di Cucito: Breve Storia della Moda

Di Igor, pubblicato il 09/07/2019 Blog > Arte e Svago > Cucito > Storia della Moda per il tuo Corso di Cucito

Come è nata la moda?  Il prêt à porter? La haute couture, o alta moda?

Le sfilate di moda? Se ti dicessero che la moda è legata alla storia del Titanic, ci crederesti?

Da un bisogno primario, l’abbigliamento per proteggersi, il cucito e l’arte di creare abiti è diventata un’attività commerciale e persino di lusso e immagine con il prêt-à-porter e l’haute couture.

Dalle pelli di animali a Victoria’s Secret, Superprof ripercorre la grande storia del cucito!

Un po’ di storia del cucito…

Moda, sfilate, abiti meravigliosi e gli abiti più sofisticati, tutto inizia in Francia verso la fine del 19° secolo. L’inglese Charles Frederick Worth è riconosciuto come l’inventore della couture. Gli inglesi avevano anche fondato la propria compagnia nel cuore di Parigi (in rue de la Paix). È lui una sorta di primo couturier o stilista di moda.

Il 1868, fu un anno di svolta nel mondo del tessile in quanto fu creata la Chambre Syndicale de la Couture et de la Confection a Parigi. Quest’ultima diventa la capitale della moda e molti stranieri iniziano a stabilirsi lì per realizzare le loro creazioni.

Diverse persone iniziano a cavalcare l’onda di questo primo successo e poi fondano case di moda. Possiamo citare fra queste Jacques Doucet (1880), la signora Paquin (1891), le sorelle Callot (1888) e Paul Poiret (1904).

Alcuni numeri ci danno una vaga idea della vitalità di questa attività: il numero di sarte di Parigi esplode con 1636 lavoratrici elencate nei registri nel 1895 mentre questa cifra si assestava a 158 unità nel 1850!

Queste cifre provengono da un articolo molto interessante scritto da David Zajtmann, coordinatore educativo presso l’Institute of Fashion (Parigi, dal titolo “1858-1929: l’età d’oro della Haute Couture in Francia”).

Perché non imparare di più sulla storia del cucito prima di iniziare le lezioni? La storia della haute couture inizia con lo studio di Charles Worth, creato nel 1858 a Parigi, in rue de la Paix.

La creazione di una sfilata di moda con manichini “dal vivo” è attribuita a un’altra inglese, Lady Duff Gordon, che ha iniziato a organizzare presentazioni fisse della sua collezione. Dato particolare, i Gordon sono sopravvissuti al naufragio del Titanic. La loro reputazione ha sofferto molto perché sono stati accusati di non aver salvato altri passeggeri della barca, mentre la loro scialuppa di salvataggio era ben lungi dall’essere piena.

Ma torniamo alla storia della couture e della moda. L’idea delle sfilate avanzata da Lady Duff Gordon venne ripresa da diverse case di moda, così che la Chambre syndicale de la couture ha iniziato a creare un calendario di presentazioni sui manichini. In questo modo l’industria della moda nasce e si professionalizza in tempi rapidissimi.

Da allora l’alta moda ha fatto molta strada e Parigi non è la sola capitale della moda. Nell’Italia del secondo dopoguerra inizia a fiorire l’economia e tra le industrie connesse nasce anche quella della moda, in particolare nelle grandi città. A cavallo della Seconda guerra mondiale per esempio nasce a Roma l’atelier delle sorelle Fontana (Zoe, Micol e Giovanna), che per l’Italia rappresentano la vera nascita dell’alta moda. Fondato nel 1943, il loro atelier diventa negli anni del boom economico il primo punto di riferimento per artisti che poi faranno grande la moda italiana nel mondo.

La haute couture: una designazione protetta

In Francia la haute couture è un nome legalmente protetto. Le case di alta moda come Christian Dior, Chanel o Jean Paul Gaultier devono soddisfare una serie di criteri prima di ricevere questa “etichetta”:

  • Il lavoro deve essere manuale al 100% nell’officina di cucito dell’azienda,
  • Il team di sarte e modellisti deve avere un minimo di 20 persone,
  • Le creazioni del designer devono contenere almeno 25 abiti per collezione.

Il permesso rilasciato è valido solo per un anno e deve essere rinnovato prima di diventare permanente.

I grandi progressi del cucito

I primi uomini approfittarono rapidamente delle risorse naturali e dell’ambiente per costruire vestiti e costruire un tetto sopra le loro teste. Principalmente le materie prime erano naturali o di origine animale, come la pelle di mucche, bisonti, pecore che venivano conciate e seccate al sole per essere assemblate insieme con aghi fatti di piccole ossa o tendini di animali (è il caso del popolo Inuit con il tendine di caribù). Alcuni aghi da cucito erano fatti anche in avorio (proveniente dalle zanne di elefanti).

Tanto per contestualizzare l’evento, devi tornare al Paleolitico, circa 21.000 anni fa, quando si diffonde l’uso di aghi d’osso e d’avorio.

Le pelli con la pelliccia erano cucite insieme e principalmente con il fine di proteggere gli uomini dal freddo. Il cuoio era anche usato non solo per proteggere, ma anche per costruire abitazioni come nel caso dei nativi americani, che tra l’altro utilizzavano metodi di cucitura relativamente complessi. Gli indiani cucivano anche scarpe di cuoio, i famosi mocassini, usati per camminare nella neve e proteggere i loro piedi dal freddo.

Siamo lontani dalle stoffe e i materiali termocollanti che oggi abbiamo a disposizione!

In che modo i materiali sintetici sostituiscono i materiali naturali nella produzione tessile? I primi mocassini di pelle animale venivano cuciti con aghi di osso.

In Africa, le persone usavano le foglie delle piante e le cucivano per fare quelli che sono i primi cestini. Per vedere i primi vestiti fatti e cuciti con fibre naturali, sarà necessario attendere i 4000 anni avanti Cristo.

Poi arriva il periodo del Medioevo, quando gli europei più ricchi usavano sarte e sarti per fare vestiti. La cucitura era un’attività affidata quasi sempre alle donne.

Il 1830 è una data importante in quanto Barthélémy Timonnier inventò la prima macchina da cucire. Questa è la prima macchina da cucire, ed era in grado di cucire sei volte più veloce della mano. Il francese inventerà anche la ricamatrice, una macchina in grado di realizzare il punto a catenella e a un filo. Un’altra importante invenzione nella storia del cucito è quella dell’americano Walter Hunt con la sua macchina a due fili, un sistema ancora in uso oggi.

Gli strumenti della sarta

Un filo e un ago da cucito, ecco come si definisce una scatola da cucito! Bene, ti mancano un sacco di oggetti! È inoltre necessario aggiungere un ferro da calza, un ditale, spilli, forbici da cucire, una macchina da cucire, una macchina per maglieria, una taglia-cuci (per sarte e cucitrici provette), un portaspilli, spilli e un uovo per rammendare.

Gli accessori di cucito includono il bottone, la zip, la cerniera lampo, il filo da cucito, il gallone, il velcro e le fettucce.

Scopri come questa macchina ha permesso alle cucitrici di accelerare la loro produttività! La prima macchina da cucire fu inventata da un francese nel 1830!

Tra gli elementi del cucito da conoscere quando si iniziano i corsi di cucito online oppure con un professore privato, è necessario conoscere concetti come quelli dell’asola, la bretella, il cappuccio, la cintura, il colletto, la manica, la paramontura, la scollatura e il giromanica.

Sfilate di moda: l’espressione della haute couture

Tutti i più grandi stilisti e case di moda espongono la loro collezione almeno due volte l’anno, per presentare le loro creazioni. Queste sfilate di haute couture riuniscono il meglio della moda: stilisti, artisti, stilisti di moda, modelle da passerella, riviste specializzare in alta moda e prêt-à-porter (Elle, Vogue…).

Ogni anno è una lotta continua in cui ogni stilista cerca di reclutare i modelli più belli, gli stilisti che disegnano i più begli abiti da sera e il tentativo dei designer di fare progressi oppure di dedicarsi alla moda più confacente al loro stile, cedendo alle lusinghe del denaro. Perché quello della moda è un vero e proprio mercato esattamente come gli altri!

Presentate sulle modelle e sui modelli, le creazioni sono molto eleganti anche se a volte possiamo dubitare dell’uso quotidiano di certi abiti… anche quelli di prêt-à-porter, ossia quella sezione della moda che in teoria si presta maggiormente a una diffusione uniforme.

Il lavoro di haute couture non è necessariamente redditizio. In effetti, i pezzi di alta moda a volte valgono più di 100.000 euro e solo poche centinaia di persone in tutto il mondo possono permettersi di acquistare questi rari pezzi di collezione haute couture.

L’obiettivo per le grandi case di moda è da vedere e valorizzare la propria immagine. La casa di moda spesso infatti vendono anche accessori prêt-à-porter di moda (borse come Louis Vuitton) o profumi (Chanel, Christian Dior, Giorgio Armani).

La Fashion Week, noto anglicismo adorato dagli amanti della moda, conosciuta anche come “Settimana della moda” è un evento della durata di circa una settimana, che si svolge due volte l’anno (per ogni collezione: Primavera / Estate e Autunno Inverno) . Consente a designer e stilisti di presentare le loro nuove collezioni prêt-à-porter. La settimana della moda si svolge in 4 città in Europa:

  • Londra,
  • Milano
  • Parigi
  • e una americana (New York)

Ovviamente quello che vediamo su queste passerelle  è ben lontano dai corsi di cucito della nonna.

Perché non ordinare il prêt-à-porter per un grande evento? L’enigmatico stilista Karl Lagerfeld è un re nel mondo della haute couture.

La settimana della moda di Parigi esiste dal 1973 ed è dedicata principalmente alla haute couture, al prêt-à-porter e alla moda maschile. Quella di Milano invece esiste ben dal 1958, mentre in Italia ricordiamo anche quella della moda maschile che si tiene a Firenze dal 1954.

I maggiori stilisti di prêt-à-porter e di alta moda provenienti da tutte le parti parti presentano la loro collezione e si possono poi trovare sul web. La Camera della Moda di Milano e altri siti specializzati permettono spesso di seguire anche in streaming gli eventi delle Fashion Week.

Trova le collezioni dei migliori stilisti:

  • Fendi,
  • Viktor and Rolf,
  • Valentino,
  • Elise Saab,
  • Zuhair Murad,
  • Yves Saint Laurent,
  • Jean Paul Gaultier,
  • Casa Margiela,
  • Maison Schiaparelli,
  • Franck Sorbier,
  • Giorgi Armani,
  • Yanina Couture,
  • Chanel ,
  • Christian Dior,
  • Azzaro Couture,
  • Gucci,
  • Christian Dior,
  • Louis Vuitton,
  • Prada

Riviste come Elle o Vogue mettono sui loro siti le foto delle collezioni (con ogni vestito e accessorio indossati dalle modelle).

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