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Quale formazione per diventare un coach vocale?

Di Catia, pubblicato il 17/08/2018 Blog > Musica > Canto > Quali Titoli Servono per Dare Corsi di Canto?

La musica è sempre stata la tua passione e hai una bella voce? Sono due ottimi motivi per diventare insegnante di canto.

Gli Italiani adorano la musica. Questa occupa un posto centrale nella vita di tutti i giorni. In particolare, per il 60% dei giovani, la musica è la cosa di cui non potrebbero fare a meno.

Anche il canto, fa parte della vita quotidiana di molti Italiani: cori, musical, concerti, talent suscitano tutti molta passione.

Diventando un vocal coach potrai trasmettere le basi per insegnare il canto ai tuoi allievi.

Quali sono i titoli di studio richiesti per diventare insegnanti di canto?

Bisogna necessariamente avere un titolo di studi per tenere un corso di canto?

Da un punto di vista legale, non è necessario avere un diploma o una laurea in musica per dare lezioni di canto privatamente.

Se lavori per una struttura, le cose potrebbe essere diverse.

Puoi dare corsi di tecnica vocale sia lavorando come autonomo o libero professionista, sia come dipendente per una società o un’associazione specializzata in corsi di canto. Sono sempre richieste delle competenze, ma, “per meriti artistici”, puoi esercitare anche senza titoli di studi.

Dal coro all'insegnamento del canto, la strada è fatta di esperienza e competenze tecniche. Molti artisti hanno cominciato cantando in un coro!

Se invece vuoi diventare un insegnante di musica abilitato presso l’istruzione pubblica, dovrai avere un diploma di laurea magistrale e seguire l’iter che ogni aspirante docente deve fare: concorso pubblico per la scuola e 3 anni di FIT, formazione iniziale tirocinio.

Scopri anche qual è il prezzo di un corso di canto.

Diventare insegnanti di canto grazie al diploma di conservatorio

Il punto di riferimento per chiunque intenda studiare la musica ad alti livelli sono i conservatori di musica. Questi istituti rinomati fanno parte del circuito delle scuole di alta formazione musicale artistica e coreutica, Afam, e sono stati recentemente riformati per equiparare i loro titoli a quelli universitari.

Sul sito dell’Afam, la branca del Miur per le discipline artistico-musicali, puoi trovare l’elenco di tutti i conservatori di musica e degli istituti superiori di studi musicali riconosciuti.

Conservatori e istituti pareggiati offrono un insegnamento specifico nell’ambito della musica, della danza, del teatro…

Dopo la riforma del 2007 i conservatori di musica offrono:

  • Corsi accademici di primo livello: è il primo triennio a cui si accede dopo una difficile prova di selezione e al termine del quale si ottiene un titolo di studi equiparato alla laurea triennale;
  • Corsi accademici di secondo livello: nel biennio conclusivo si approfondisce lo studio della voce o di uno strumento e si ottiene un titolo che equivale alla laurea magistrale.
  • Master di specializzazione: sono titoli di studio post diploma o laurea e sono tenuti da figure importanti nel mondo della musica come direttori d’orchestra, musicisti di fama mondiale o stelle della lirica.

Accanto a questo nuovo sistema, alcuni conservatori continuano a offrire corsi pre-accademici, pensati per gli studenti che intendono proseguire gli studi accademici in conservatorio.

In questo caso, si studia uno strumento per diversi anni e i corsi sono compatibili con la normale frequentazione scolastica. Per seguire i corsi accademici, invece, bisogna avere i titoli di studio per l’accesso all’università, quindi il diploma di scuola superiore, e non si può essere iscritti a tempo pieno in un’altra facoltà.

Scopri anche come preparare una lezione di canto.

Seguire lezioni di canto con i licei coreutici e musicali

Per quelli che sanno fin dalla terza media, che la loro  carriera sarà nel mondo della musica, c’è la possibilità di scegliere il liceo musicale e coreutico.

Studiare musica al liceo è possibile con il liceo musicale e coreutico. Se la musica è la tua strada puoi iscriverti al liceo musicale!

Il liceo musicale ti permette di avere una cultura generale in fatto di musica. Analizzerai la storia della musica e ti specializzerai in uno strumento oppire nel canto.

Il programma dettagliato varia a seconda degli istituti scolastici, ma le linee guida del Miur indicano che, al termine del liceo musicale, gli studenti dovranno essere in grado di:

  • eseguire e interpretare opere di diverse epoche e generi
  • partecipare a insiemi vocali o strumentali
  • usare un secondo strumento, oltre a quello scelto
  • usare le tecnologie informatiche legate al mondo della musica
  • conoscere e analizzare le fondamentali opere musicali collocandole nel loro contesto storico e artistico;
  • conoscere l’evoluzione dei principali strumenti musicali

Frequentare il liceo musicale non significa mettere da parte materie come italiano, matematica, scienze, storia. Al contrario, oltre alle materie fondamentali comuni a ogni indirizzo di scuola superiore, dovrai studiare anche:

  • Esecuzione e interpretazione;
  • Teoria, analisi e composizione;
  • Storia della musica;
  • Tecnologie musicali

Non mancano poi i laboratori pratici dove impari davvero a usare lo strumento che hai scelto, nel tuo caso, la voce.

Esiste una laurea per diventare insegnante di canto?

Alla fine delle superiori puoi tentare due strade:

  • entrare in conservatorio, dopo aver superato le difficili prove d’ingresso
  • iscriverti all’università e studiare musicologia

Non esiste una laurea specifica per gli insegnanti di canto, ma un percorso di formazione che abbraccia la teoria musicale nel suo complesso.

Per esempio, potresti frequentare la Facoltà di Musicologia dell’Università di Pavia, con sede a Cremona, città simbolo della liuteria e di importanti musicisti e compositori.

Se aspiri a diventare un insegnante di canto alle medie, preparati a fare i conti con il flauto. Chi dice musica elle medie dice flauto! Il canto no?

Il corso di studi ha un approccio teorico, pratico e storico-culturale alla musica insegnando materie come:

  • storia della musica
  • filologia musicale
  • storia degli strumenti musicali
  • paleografia musicale

Viene lasciato molto spazio alle decisioni dello studente che può, quindi, personalizzare il proprio corso di laurea.

Un vantaggio innegabile della facoltà di musicologia è che è possibile iscriversi part-time e frequentare contemporaneamente un conservatorio o un istituto di musica pareggiato, sempre a tempo parziale.

In questo modo, puoi trarre il meglio sia dal conservatorio sia dall’università.

Come ogni altro corso di laurea, la facoltà di musicologia si suddivide in una laurea triennale e una laurea magistrale. Per chi volesse approfondire ulteriormente, ci sono anche dottorati di ricerca in musicologia.

Con la laurea magistrale in musicologia puoi partecipare al concorso per diventare insegnante di musica nella scuola pubblica.

Oltre all’insegnamento, gli altri sbocchi professionali riguardano in generale tutte le posizioni aperte per la gestione e la promozione della musica: società di eventi, riviste specializzate…

Quali titoli servono per tenere una lezione di canto in conservatorio?

Se il tuo obiettivo finale è quello di diventare insegnante di canto in conservatorio sappi che è una strada molto lunga e non sempre lineare.

Cominciamo dalla parte più semplice, ossia i titoli di studio che potrebbero esserti richiesti.

Per insegnare canto in conservatorio, è molto apprezzato un diploma di conservatorio di II livello. Come ricorderai, equivale a una laurea magistrale, quindi, una triennale più altri due anni di specializzazione.

Come abbiamo visto, ci sono anche titoli più alti come master e dottorati di ricerca in musicologia.

In realtà, non c’è un obbligo di titoli per insegnare negli istituti dell’Afam, o meglio, non ci sono delle linee guida precise. Il principio per lavorare nelle discipline artistiche e culturali è un altissimo percorso professionale e meriti artistici. 

In teoria, ai conservatori si accede per concorso pubblico, ma a livello nazionale non ci sono stati nuovi bandi nell’ultimo ventennio. Sul sito dell’Afam ci sono i bandi per posti a tempo determinato e nella descrizione delle competenze c’è sempre la richiesta di importanti meriti professionali.

Per avere un’idea del profilo richiesto, prendiamo il curriculum di alcuni degli insegnanti di canto del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma.

Queste sono alcune delle esperienze che hanno alle spalle:

  • allievi di importanti cantanti lirici
  • vincitori di concorsi internazionali per il canto
  • interprete di opere classiche in Italia e all’estero: Figaro, il Barbiere di Siviglia, Madama Butterfly, Tosca, Orfeo ed Euridice ecc.
  • interpreti per colonne sonore di film

Come vedi la gavetta è molto lunga e quello che conta è un curriculum professionale di altissimo livello. Ci sono anche altre strutture in cui insegnare canto!

Insegnare musica e canto nella scuola d’infanzia e primaria

Se per insegnare nella scuola secondaria di I e II livello, medie e superiori, per capirci, è richiesto il percorso laurea+concorso+FIT, formazione iniziale e tirocinio, per la scuola d’infanzia e la scuola primaria valgono altre regole.

In generale, per l’accesso all’insegnamento nel I ciclo si richiedono:

  • laurea in scienze della formazione
  • diploma di laurea magistrale o psico-pedagogico ottenuto entro l’anno scolastico 2001-2002.

Detto questo, il Miur ha fissato le linee guida per la pratica dell’insegnamento musicale nella scuola d’infanzia con il decreto ministeriale n. 8 del 31 gennaio 2011.

Per insegnare canto nella scuola primaria devi avere un titolo di studi legato alla musica. La scoperta della musica comincia fin dalla scuola d’infanzia!

In particolare, l’insegnante di musica nella scuola primaria dovrà avere alcuni titoli di specializzazione:

  • diploma quadriennale in didattica della musica
  • diploma accademico di I livello
  • diploma accademico di II livello
  • diploma accademico in didattica della musica conseguito all’estero

Il decreto dice anche che, per favorire l’apprendimento della musica dalla classe terza alla quinta elementare, si dà la precedenza al personale scolastico che ha uno dei titoli descritti.

In assenza, si può ricorrere agli insegnanti che hanno i titoli per le vecchie classi di concorso A031, A032 e A77, ossia i titoli per insegnare musica e uno strumento musicale alle scuole medie.

Ci sono diversi modi per insegnare canto e musica in generale e, a seconda delle strutture, puoi farlo con o senza titoli di studio. Per esempio, nell’insegnamento privato non c’è nessun obbligo di titoli, ma è chiaro che, per conquistare i tuoi studenti, devi avere le competenze e le esperienze giuste.

Inoltre, anche per l’insegnamento ad alti livelli, come nei conservatori, i titoli sono solo un punto di partenza. Il resto lo fanno un curriculum ricco di importanti attività professionali nell’ambito del canto e della musica in generale.

Scopri anche quali accessori servono per insegnare canto.

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