O voi che credete, vi è stato prescritto il digiuno come fu prescritto a coloro che furono prima di voi, affinché possiate diventare pii.
Corano, Sura Al-Baqara (2:183)
Il Ramadan è il mese più sacro del calendario islamico, osservato ogni anno da milioni di musulmani in tutto il mondo. Durante questo periodo, dall’alba al tramonto, i fedeli praticano il digiuno, accompagnandolo con la preghiera, la riflessione spirituale e atti di carità. Il Ramadan non è solo un rito religioso, ma un tempo di rinnovamento interiore e di rafforzamento dei legami familiari e comunitari.
Il Ramadan 2026 inizierà la sera di martedì 17 febbraio e terminerà al tramonto di giovedì 19 marzo. Questo mese sacro dell’Islam è dedicato al digiuno, alla preghiera e alla riflessione spirituale.
Questo mese è centrale per i musulmani perché commemora la rivelazione del Corano al profeta Muhammad ed è considerato un’occasione privilegiata per avvicinarsi a Dio, coltivare l’autodisciplina e vivere valori come la solidarietà, la pazienza e la compassione.
In questo articolo ti offriremo una guida chiara e completa sul Ramadan, spiegandone le date previste, il significato religioso e le principali tradizioni che lo caratterizzano, per aiutare lettori musulmani e non a comprenderne l’importanza e il valore spirituale di questo importantissimo evento religioso annuale.
Quando inizia e finisce il Ramadan nel 2026?
Nel 2026, il Ramadan è previsto indicativamente tra la fine di febbraio e la fine di marzo, ma le date esatte non possono essere stabilite con largo anticipo. Il calendario islamico, infatti, è lunare e l’inizio del Ramadan viene determinato dall’avvistamento della luna nuova (hilal).

Per questo motivo, l’inizio e la fine del mese sacro possono variare di un giorno a seconda dei Paesi e delle autorità religiose locali. In linea generale, il Ramadan dura 29 o 30 giorni e si conclude con la festività di Eid al-Fitr, che segna la fine del digiuno.
Nel 2026, molte comunità musulmane prevedono l’inizio del Ramadan tra il 17 e il 18 febbraio e la conclusione tra il 18 e il 19 marzo, ma le date ufficiali verranno confermate solo con l’osservazione lunare.
Date ufficiali del Ramadan 2026
Per il Ramadan 2026, le date di riferimento sono indicativamente le seguenti:
- Inizio previsto: sera di martedì 17 febbraio 2026
- Primo giorno di digiuno: mercoledì 18 febbraio 2026
- Fine del Ramadan: al tramonto di giovedì 19 marzo 2026, con la successiva celebrazione dell’Eid al-Fitr
È importante sottolineare che queste date sono indicative. La conferma ufficiale avviene solo a ridosso dell’inizio del mese sacro, in base all’osservazione della luna nuova. Per questo motivo, alcune comunità potrebbero iniziare o terminare il Ramadan con un giorno di differenza.
Importanza dell’avvistamento lunare
Il calendario islamico è un calendario lunare, basato sui cicli della luna. Il mese del Ramadan inizia con l’avvistamento della luna nuova (hilal), evento che determina ufficialmente l’inizio del Ramadan. Questo momento ha un forte valore religioso e simbolico, poiché collega il tempo spirituale ai ritmi naturali.
Le date del Ramadan possono variare leggermente da Paese a Paese perché l’avvistamento della luna dipende da fattori geografici, climatici e dalle diverse interpretazioni religiose.

Alcune autorità seguono l’osservazione locale, mentre altre adottano calcoli astronomici o avvistamenti condivisi, rendendo possibile una differenza di uno o due giorni tra le varie regioni del mondo.
Cos’è il Ramadan e qual è il suo significato
Il Ramadan è il mese più sacro per i musulmani e rappresenta un periodo di profonda spiritualità, riflessione e disciplina interiore. Non si tratta semplicemente di astenersi dal cibo e dalle bevande: il Ramadan è un cammino di purificazione che coinvolge mente, corpo e spirito, rafforzando il legame con Allah e con la comunità dei fedeli.
Origini e significato spirituale
Il Ramadan è il nono mese del calendario islamico, basato sul ciclo lunare, ed è ricordato come il periodo in cui il Corano fu rivelato al profeta Muhammad. Questo rende il mese del Ramadan particolarmente sacro e dedicato alla preghiera, alla lettura del Corano e alla meditazione.

Il digiuno non è solo una pratica fisica, ma uno strumento di avvicinamento ad Allah, volto a rafforzare l’autocontrollo, la pazienza e la consapevolezza spirituale.
Attraverso la rinuncia volontaria, i fedeli sono invitati a purificare il cuore, evitare comportamenti negativi e coltivare virtù morali.
Un aspetto centrale del Ramadan è la promozione dei valori di empatia e solidarietà. Sperimentando la fame e la sete, i musulmani sviluppano una maggiore comprensione delle difficoltà altrui, rafforzando il senso di compassione, condivisione e sostegno verso i più bisognosi.
Il digiuno (Sawm), pilastro dell’Islam
Il Sawm, ovvero il digiuno osservato durante il Ramadan, è uno dei Cinque Pilastri dell’Islam, i doveri fondamentali che guidano la vita religiosa del musulmano insieme alla professione di fede, alla preghiera, all’elemosina e al pellegrinaggio alla Mecca.
Il digiuno durante il Ramadan è obbligatorio per tutti i musulmani adulti e in buona salute, dall’alba al tramonto.
Sono previste esenzioni per categorie specifiche, come malati, viaggiatori, donne in gravidanza o in allattamento, con l’obbligo di recuperare i giorni persi o compiere atti compensativi di carità.

Questa pratica sottolinea come il Ramadan unisca rigore spirituale e misericordia, principi fondamentali dell’Islam.
Tradizioni e pratiche durante il Ramadan
Durante il Ramadan, la vita quotidiana dei musulmani è scandita da rituali e pratiche che rafforzano la spiritualità, la disciplina e il senso di comunità. È un periodo in cui la fede viene vissuta in modo più intenso, attraverso la preghiera, la carità e momenti di condivisione familiare.
Preghiere e lettura del Corano
Nel corso del Ramadan si assiste a un aumento delle preghiere quotidiane, sia individuali sia comunitarie. Oltre alle cinque preghiere canoniche, molti fedeli partecipano alle preghiere notturne (Tarawih), recitate dopo la preghiera serale, spesso in moschea.

Per conoscere gli orari di preghiera in Italia, puoi andare sul sito orariopreghiera.it
Un’altra pratica fondamentale è la lettura del Corano, che molti musulmani cercano di completare interamente entro la fine del mese sacro. Questo atto rappresenta un ritorno alle origini della rivelazione e un’occasione di profonda riflessione spirituale sul messaggio divino.
Carità e Zakat al-Fitr
La carità occupa un ruolo centrale durante il Ramadan ed è considerata un mezzo per purificare il cuore e aiutare chi è in difficoltà. I musulmani sono incoraggiati a compiere donazioni, offrire cibo e sostenere i più bisognosi come espressione concreta di solidarietà e compassione.
Come viene spesso spiegato nei corsi di lingua araba, in questo periodo assume particolare importanza la Zakat al-Fitr, un’elemosina obbligatoria da versare prima della preghiera dell’Eid al-Fitr.

Il suo significato è duplice:
- purificare il digiuno da eventuali mancanze
- permettere anche ai meno fortunati di partecipare alle celebrazioni di fine Ramadan.
Iftar e Suhoor: i pasti del Ramadan
Il digiuno quotidiano è accompagnato da due momenti fondamentali: il Suhoor e l’Iftar.
Il Suhoor è il pasto consumato prima dell’alba, pensato per fornire energia e idratazione per affrontare la giornata di digiuno.
L’Iftar segna invece la rottura del digiuno al tramonto, e inizia - seguendo la tradizione -con datteri e acqua, per poi proseguire con un pasto più abbondante. I cibi variano a seconda delle culture: zuppe come la harira, piatti a base di riso, carne o verdure, pane tradizionale e dolci tipici come baklava o qatayef.

L’Iftar è anche un momento di condivisione familiare e comunitaria, che rafforza i legami sociali e spirituali dei fedeli.
Eventi significativi durante il Ramadan 2026
Il mese di Ramadan è scandito da momenti di particolare intensità spirituale e comunitaria. Tra questi, due eventi rivestono un significato centrale:
- Laylat al-Qadr, la Notte del Destino
- Eid al-Fitr, la festa che segna la conclusione del digiuno.
Scopriamo dunque questi due momenti importantissimi per milioni di musulmani in tutto il mondo!
Laylat al-Qadr (Notte del Destino)
Per il Ramadan 2026 la Laylat al-Qadr è attesa indicativamente tra il 15 e il 16 marzo, durante una delle ultime notti dispari del mese sacro.

Secondo la tradizione islamica, questa è la notte in cui ebbe inizio la rivelazione del Corano al profeta Muhammad. La sua importanza religiosa e spirituale è enorme: il Corano la descrive come “migliore di mille mesi”, rendendola un’occasione unica per la preghiera, il pentimento e la richiesta di perdono.
In questa notte, molti musulmani intensificano le invocazioni, la lettura del Corano e le preghiere notturne, nella speranza di ottenere misericordia e benedizioni divine.
Eid al-Fitr: la festa di fine Ramadan
La fine del Ramadan 2026 è prevista al tramonto di giovedì 19 marzo, con la celebrazione dell’Eid al-Fitr il giorno successivo, venerdì 20 marzo 2026. Questa festività segna la conclusione del digiuno e rappresenta un momento di grande gioia e gratitudine.
Eid al-Fitr significa letteralmente “festa della rottura del digiuno” ed è la ricorrenza che segna la fine del Ramadan. È un giorno di gioia e gratitudine, dedicato alla preghiera comunitaria, agli auguri (Eid Mubarak) e alla condivisione con familiari e amici. Prima della preghiera dell’Eid, ogni musulmano è tenuto a versare la Zakat al-Fitr, una forma di carità obbligatoria destinata ai più bisognosi, affinché anche loro possano celebrare la festa. In molti Paesi, è tradizione indossare abiti nuovi come simbolo di rinnovamento e purezza dopo il Ramadan.
L’Eid al-Fitr inizia con preghiere comunitarie, spesso celebrate in moschea o in spazi aperti, seguite da visite a parenti e amici, scambio di auguri e pasti festivi. È anche un momento dedicato alla condivisione e alla carità, rafforzato dal versamento della Zakat al-Fitr, affinché tutta la comunità possa partecipare alla celebrazione.
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Nel frattempo perchè non imparare alcune frasi utili da uilizzare durante il mese del Ramadan?
| Frase in arabo | Traslitterazione | Pronuncia semplificata | Traduzione | Come si pronuncia |
|---|---|---|---|---|
| رمضان مبارك | Ramadan Mubarak | ramadàn mubàrak | Buon / Benedetto Ramadan | |
| رمضان كريم | Ramadan Kareem | ramadàn karìm | Ramadan generoso | |
| الله أكبر | Allahu Akbar | allàhu àkbar | Dio è il più grande | |
| إن شاء الله | In shā’ Allāh | in scià allà | Se Dio vuole | |
| الحمد لله | Alhamdulillāh | al-hamdu-lillà | Lode a Dio / Grazie a Dio | |
| السلام عليكم | Assalāmu ‘alaykum | assalàmu alaìkum | La pace sia con voi | |
| عيد مبارك | Eid Mubarak | ìd mubàrak | Buona festa (Eid) |
Consigli per affrontare il Ramadan 2026
Affrontare il Ramadan in modo consapevole aiuta a viverlo non solo come un periodo di digiuno, ma come un’esperienza di equilibrio tra spiritualità, salute e vita quotidiana.

Una buona preparazione, sia fisica che mentale, è fondamentale per affrontare il mese sacro con serenità.
Preparazione fisica e mentale
Una alimentazione equilibrata è essenziale per sostenere il corpo durante il digiuno. Nei pasti di Suhoor e Iftar è consigliabile privilegiare cibi nutrienti e facilmente digeribili, come cereali integrali, frutta, verdura, proteine magre e grassi sani, evitando eccessi di zuccheri e fritti.
L’idratazione gioca un ruolo chiave: bere acqua a sufficienza tra il tramonto e l’alba aiuta a prevenire stanchezza e disidratazione. È utile distribuire l’assunzione di liquidi nel corso della sera, limitando bevande zuccherate o troppo stimolanti.

La gestione delle energie richiede ascolto del proprio corpo. Ridurre attività fisiche intense nelle ore di digiuno, concedersi momenti di riposo e mantenere ritmi regolari di sonno permette di affrontare le giornate con maggiore lucidità e benessere.
Vivere il Ramadan in paesi non musulmani
Osservare il Ramadan in Paesi non musulmani come l’Italia può presentare alcune sfide, ma con una buona organizzazione è possibile viverlo pienamente. Pianificare i pasti in anticipo, adattare gli orari di sonno e individuare spazi tranquilli per la preghiera sono accorgimenti utili nella vita quotidiana.
Nel contesto di lavoro e scuola, è importante gestire le energie con attenzione, sfruttando pause e momenti meno impegnativi per riposare. Quando possibile, comunicare con colleghi o insegnanti può favorire comprensione e flessibilità.

Anche la vita sociale può essere mantenuta, privilegiando incontri serali dopo l’Iftar, trasformando il Ramadan in un’occasione di condivisione e dialogo culturale.
Il Ramadan rappresenta molto più di un periodo di digiuno: è un tempo di riflessione, spiritualità e rinnovamento interiore che invita a rallentare, a riscoprire l’essenziale e a rafforzare i legami con gli altri. Conoscere le date, il significato e le tradizioni del Ramadan 2026 aiuta non solo i musulmani a prepararsi consapevolmente, ma anche chi non pratica l’Islam a comprendere il valore profondo di questo mese sacro. In un mondo sempre più interconnesso, il Ramadan diventa così un’occasione di dialogo, rispetto e condivisione, fondata su valori universali come la solidarietà, la compassione e la pace.
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Molto esaustivo. Grazie.
Digiunare dopo la fine del Ramadan si recuperano i giorni persi prima?
Giusi
Ciao Giusi,
sì, è possibile recuperare i giorni di digiuno persi durante il Ramadan nel corso dell’anno, singolarmente e tutti insieme.