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Lezioni di disegno: disegnare favorisce la crescita dei bambini!

Di Martina, pubblicato il 29/05/2019 Blog > Arte e Svago > Disegno > I Benefici dei Corsi di Disegno per Bambini

Avete un bambino piccolo e vorreste iniziarlo alla pratica del disegno, ma non sapete esattamente quali siano i vantaggi e le tappe da seguire per trarre il meglio da questa attività al contempo ludica ed educativa?

Sappiate che già a partire dai 18 mesi, i più piccoli adorano scarabocchiare con penne, matite, pennarelli colorati, colori a tempera, ecc…!

Se all’inizio i tratti saranno piuttosto casuali e non seguiranno un piano logico, gradualmente, vedrete evolversi i disegni dei vostri figli. Questa attività ludica infatti non è solamente un gioco, ma un vero e proprio percorso d’apprendimento, indispensabile per lo sviluppo dell’immaginazione e per la crescita del bambino.

Nel giro di pochi anni, il bambino imparerà a disegnare facilmente e a padroneggiare l’uso di una pennarello con gesti decisi e sicuri. Questo gli permetterà forse un giorno di iscriversi in un’accademia di belle arti, e addirittura di fare del disegno la sua professione!

Sono due le domande fondamentali a cui cercheremo di rispondere in questo articolo:

  • Come aiutare i bambini a migliorare nel disegno e passare dai tratti disordinati e informi dei più piccoli a disegni più organici e realisti?
  • Perché è importante guidare i bambini nella pratica del disegno, senza però mettere limiti alla loro immaginazione?

I libri illustrati da colorare sono interessanti, piacciono molto ai più piccoli e costituiscono un passatempo divertente, ma non c’è nulla di meglio di un foglio bianco e qualche pennarello per dare libero sfogo all’immaginazione dei bambini, stimolando tutti i loro sensi. 

Ma quali sono nel dettaglio i benefici dei corsi di disegno per bambini?

L’evoluzione dei disegni nei bambini

Durante i primi mesi di vita, i bambini crescono ad una velocità impressionante e i loro progressi sono sorprendenti. Settimana dopo settimana e passo dopo passo, i più piccoli impareranno a:

  • tenere su la testa senza sostegno,
  • girarsi e seguire con lo sguardo gli oggetti e le persone,
  • stare seduti da soli,
  • gattonare,
  • alzarsi,
  • camminare…

Tutti i loro movimenti si fanno col tempo più precisi e controllati in questo grande percorso che è la crescita e che li porterà, un giorno, a diventare adulti.

Questo sviluppo si fa vedere anche nell’ambito del disegno: più il bimbo cresce, più i gesti fatti con le mani acquisiscono una maggiore precisione e linee tracciate sul foglio si fanno più organizzate e coerenti.

Fin dai primi scarabocchi si possono intuire emozioni, sentimenti, gioie e inquietudini. Al bambino piace rappresentare la propria famiglia e aggiungere gradualmente dei dettagli.

Vostro figlio imparerà, con i suoi tempi, ad afferrare gli oggetti, spostarli, portarli alla bocca… e in men che non si dica verrà il giorno in cui il vostro aspirante artista sarà pronto a prendere in mano un pennarello, posarlo su un foglio e dare vita ai primi di una lunga serie di capolavori! 

Questo processo rappresenta una fase fondamentale per lo sviluppo del bambino, poiché coinvolge e migliora diverse abilità, sia mentali che motorie.

Ogni bambino ha il proprio ritmo e le proprie tempistiche, ma è in genere tra i 12 e i 18 mesi che si dovrebbe imparare a tenere in mano un pennarello. La conseguenza automatica di questa azione è quella di iniziare a scarabocchiare su tutto ciò che a portata, dai fogli di carta alle pareti, passando dai mobili e dagli animali domestici! Ricordatevi quindi in questa fase di sorvegliare vostro figlio e non lasciarlo da solo mentre disegna.

Questa attività gli permetterà di sviluppare le sue capacità motorie e in particolare di imparare come gestire i suoi gesti e coordinare meglio i suoi movimenti. Grazie al disegno, i bambini potranno anche esplorare il mondo che li circonda, testando diversi materiali e facendo numerose scoperte sensoriali.

Se però in questa prima fase il termine più adatto è giustamente “scarabocchiare”, è a partire dall’età di 2 anni, che si può iniziare a parlare propriamente di disegno!

A partire da questa età, il bambino non farà più soltanto degli scarabocchi a forma di spirale. I suoi disegni diventeranno più precisi e variati. Acquisirà inoltre in maniera naturale l’abitudine di disegnare da sinistra verso destra. A questo punto della crescita infatti il bambino ha già sviluppato un buon controllo sui propri movimenti, la sua vista funziona bene e il suo cervello è in grado di immagazzinare immagini e rielaborarle in modo semplice. Con lo sguardo riesce ad anticipare i tratti da tracciare e a dirigere la mano in maniera di ottenere un risultato abbastanza fedele a quello pensato.

Intorno ai 4 anni, ciò che prima non era che una vaga intenzione di disegno diventa molto più precisa. È a partire da questo momento che il bambino inizia a voler rappresentare le cose e le persone che conosce attraverso i suoi disegni: entra quindi nella fase dell’arte figurativa. Con i pennarelli e le matite cercherà di disegnare la mamma, il papà, i fratelli e le sorelle, gli animali, le case e talvolta si spingerà addirittura a cercare di fare un autoritratto.

Durante gli anni dell’asilo, le capacità figurative del bambino evolveranno in maniera impressionante. Passo dopo passo e giorno dopo giorno, il piccolo imparerà a disegnare le persone in maniera sempre più realistica, aggiungendo dettagli e passando da uno stile molto stilizzato a qualcosa di più complesso.

Il disegno, uno dei primi linguaggi che l’uomo utilizza, solo dopo i movimenti del corpo e l’emissione di suoni. Per imparare a disegnare, è necessario saper concentrarsi!

All’inizio, infatti, il bambino disegna il classico omino stilizzato per disegnare un adulto, se stesso o un altro bambino. In genere il disegno inizia con un cerchio che rappresenta la testa, e delle linee semplici per rappresentare il torso, le braccia e le gambe. Successivamente, il bambino aggiunge un secondo cerchio per rappresentare il busto e, poco a poco, alcuni dettagli dell’anatomia del corpo umano. Disegna il collo, i capelli, gli occhi, la bocca, le dita, i piedi, talvolta persino l’ombelico, i baffi o la barba…

È soltanto intorno ai 6 anni però che i più piccoli iniziano a vestire i soggetti che disegnano, inserendo sempre più dettagli nelle loro rappresentazioni.

Anche se ogni bambino ha un ritmo di apprendimento proprio, queste fasi comuni alla maggior parte di loro mostrano che all’inizio non si disegna ciò che si vede, ma una rappresentazione di ciò che si conosce. È solo crescendo che si impara a riconoscere lo spazio, le forme, i colori, ecc… e a realizzare rappresentazioni sempre più realistiche della realtà che ci circonda.

 

Prima dei 7 anni di età, gli elementi che compongono il disegno possono sembrare sproporzionati o disarmonici. Il bambino non ha ancora assimilato la nozione della prospettiva, che arriva molto più tardi. È inoltre frequente che disegni una casa o altri edifici con i muri trasparenti: la maggior parte delle volte infatti si può vedere ciò che contengono.

I vantaggi del disegno nei bambini

Siete curiosi di scoprire tutti i benefici di questa pratica sullo sviluppo dei più piccoli? Vi piacerebbe sapere come si svolgono le lezioni di disegno per bambini e, eventualmente, iscrivere i vostri bimbi in un laboratorio? Vediamo insieme qualcuno di questi vantaggi. 

Il disegno fa parte delle attività principali per la crescita del bambino. I suoi vantaggi sono numerosi, ed è difficile farne una lista esaustiva restando sintetici. Mettere a disposizione dei vostri bambini il materiale per disegnare adatto alla loro età (matite, pastelli, pennarelli, gessetti…) è sempre una buona pratica, poiché li invoglierà a perfezionare molte abilità che permetteranno loro di crescere.

I bambini amano in genere i colori vivaci e allegri. I colori scelti dai più piccoli per disegnare possono dirci molto sul loro stato d’animo!

Tra i principali vantaggi della pratica del disegno, possiamo dire che essa favorisce:

  • Lo sviluppo cognitivo: il bambino fa ricorso alle sue conoscenze per realizzare dei disegni. Questa attività fa lavorare il cervello dei bambini e stimola i loro senso di osservazione, poiché è tramite l’osservazione che imparano poco a poco a rappresentare persone, animali e oggetti della vita quotidiana.
  • Lo sviluppo del coordinamento dei gesti: disegnando delle forme geometriche, il bambino comincia a controllare i suoi gesti, a darsi delle regole e anticipare i propri movimenti dirigendoli nella direzione desiderata. Riesce ormai a tracciare delle linee orizzontali, verticali e fermarsi quando il risultato sperato è ottenuto, o a correggerlo se invece si rivela sbagliato. Questo tipo di pratica è impossibile fino a una certa età, poiché i bambini più piccoli muovono la mano senza controllarla totalmente, al punto che ci vuole una certa pratica anche solo per imparare a rispettare i bordi del foglio.
  • Il miglioramento delle capacità motorie fini: dopo aver imparato a disegnare su superfici molto ampie, come lavagne, grandi fogli o le pareti di casa (sigh!), il bambino imparerà a limitarsi a superfici molto più ristrette, rendendo i propri gesti sempre più precisi e minuziosi, e imparando ad arricchire i propri disegni con dettagli sempre più realistici.
  • L’affermazione del suo carattere: per un bambino che non è ancora in grado di comunicare totalmente con la parola, il disegno può diventare un mezzo di espressione fondamentale. Inoltre, disegnare rappresenta una sfida che permette ai più piccoli di imparare a persistere e a non arrendersi quando il risultato non è quello sperato. Constaterete nel corso delle sue creazioni numerose variazioni: delle linee più marcate se è arrabbiato o nervoso, o al contrario più leggere quando è spensierato. Imparerà ugualmente ad aver pazienza per realizzare i disegni che ha in mente, e a rimanere concentrato per tutta la durata dell’operazione. A volte dovrà raddoppiare i suoi sforzi e il suo impegno per ottenere il disegno che desidera.
  • Lo sviluppo del senso artistico, creatività: più di ogni altra attività artistica e ludica per bambini, il disegno lascia uno spazio enorme all’immaginazione. Non solo il bambino può rappresentare i personaggi e gli oggetti di sua scelta, ma può in seguito inventare storie da raccontare a voce per spiegare quello che ha disegnato, unendo così alla pratica figurativa quella narrativa. I disegni dei bambini diventano così anche il supporto a storie incredibilmente ricche di dettagli e colpi di scena. Avete mai chiesto a un bambino di raccontarvi ciò che ha disegnato? La risposta può essere davvero più lunga ed elaborata di quello che pensate. Uno stesso disegno potrà avere diverse interpretazioni. Incitate quindi i vostri bambini a disegnare e a raccontarvi ciò che hanno disegnato per sviluppare il loro lato creativo, e vedrete dei risultati sorprendenti!
  • L’espressione delle emozioni: il disegno permette anche al bambino di esprimersi senza ricorrere alla parola. Le sue creazioni riflettono le sue emozioni e il suo stato d’animo. Prestate quindi attenzione a cosa disegna vostro figlio e a come lo disegna: se qualcosa non va, lo potrete facilmente dedurre dai suoi disegni. La scelta dei colori è un elemento da osservare attentamente: in genere i bambini privilegiano i colori vivaci e allegri. Se notate una predominanza del nero o di colori scuri e opachi nelle opere del vostro piccolo, potrebbe essere il sintomo di un malessere. Proprio come gli artisti, i bambini si esprimono molto disegnando.

Il disegno è uno dei mezzi d'espressione principali per i più piccoli. Se il vostro bambino è triste, lo noterete rapidamente dai suoi disegni!

Se il disegno è ottimo per il benessere dei bambini, è anche per i genitori un buon metodo per conoscere meglio il loro bambino. Possiamo così vedere in che modo si afferma, se è timido, se crede in lui…e conoscere meglio i suoi centri di interesse e i suoi stati d’animo.

Come stimolare la crescita del bambino grazie al disegno?

Non sapete come aiutare il vostro bambino a esprimersi attraverso il disegno e a servirsi di questa pratica per crescere? La prima cosa da fare è procurare tutti gli strumenti necessari (carta, pennarelli, gessetti, matite, cerette, evidenziatori, ecc…), facendo attenzione ad acquistare oggetti adatti all’età del vostro piccolo. 

Avete paura che, pur avendo acquistato tutti gli strumenti necessari, vostro figlio non sia attirato dal disegno bambini? Non preoccupatevi, è raro che un bambino non sia attirato o incuriosito vedendo una scatola di pennarelli colorati. I più piccolo sono infatti solitamente piuttosto inclini a lasciarsi andare se proponete loro i materiali giusti.

Dietro una semplice “macchia di colore”, il bambino acquisisce competenze sulla sua corporeità e alla sua sensibilità Dipingere con le dita… che scoperta incredibile!

Fate però attenzione a non trasformare il disegno in un obbligo: questa attività ha infatti un sacco di benefici se e solo se rimane un piacere.

Non bisogna forzate il vostro bambino a disegnare se non ne ha voglia o se preferisce dedicarsi a un’altra attività. Generalmente, i più piccoli non si stancano mai di disegnare, a se questo dovesse accadere non bisogna preoccuparsi: assecondate le voglie di vostro figlio e vedrete che presto sarà lui a chiedervi di poter disegnare.

Lasciatelo scegliere di disegnare quando lo desidera. Allo stesso modo, ecco alcuni errori da non commettere se non volete che vostro figlio percepisca il disegno come un dovere e non più come un’attività ludica attraverso la quale esprimersi e svagarsi:

  • Lasciatelo scegliere ciò che vuole disegnare, non imponete un soggetto e non innervositevi se vostro figlio vuole disegnare sempre la stessa cosa: si impara anche attraverso la ripetizione!
  • Valorizzatelo, incoraggiatelo e fategli dei complimenti per il disegno; evitate al contrario di essere critici o indelicati.
  • Scrivete il suo nome sui disegni che ha realizzato: gli darete l’illusione di essere un vero pittore e aumentare la sua fiducia in se stesso.
  • Chiedetegli di spiegarvi ciò che ha disegnato, affinché possa dare libero sfogo alla sua immaginazione e raccontarvi una storia basata sui suoi disegni.

Evitate inoltre di essere troppo autoritari. Seguendo questi consigli vedrete che vostro figlio si appassionerà al disegno e assisterete rapidamente ai suoi progressi e all’evoluzione delle sue piccole opere d’arte! 

Incoraggiate vostro figlio ed evitate di essere troppo critici! Assicuratevi che il disegno sia sempre un piacere per il vostro bambino, mai un obbligo!

Inoltre, non limitate le possibilità al solo disegno su carta: procuratevi al vostro bambino anche le tempere, gli acquarelli, gli stencil, i timbri di gomma piuma e delle tele: così come il disegno, anche la pittura stimola l’immaginazione e costituisce un’attività didattica e ludica al contempo.

La cosa più importante è restare all’ascolto e capire cosa piace di più al bambino: non imponete i vostri gusti, ma lasciatelo esprimere la sua personalità. Molti bambini ad esempio preferiscono creare forme servendosi del pongo o di altre paste modellabili che disegnare o dipingere. Non è assolutamente un problema: dal momento che un’attività è creativa, praticarla comporterà di certo numerosi benefici!

 

Vorreste imparare a disegnare anche voi ma non avete il tempo di recarvi in una scuola di disegno? Avete preso in considerazione l’idea di fare un corso disegno online?

Le premesse della scrittura

Nel disegno si manifesta l’anima del bambino Alla scuola materna, i supporti di espressione sono vari per stimolare i bambini.

Se pensate che le arti figurative e quelle narrative siano del tutto sconnesse, vi sbagliate di grosso! Il disegno rappresenta infatti una tappa essenziale per il futuro apprendimento della scrittura e dell’arte narrativa! 

Pensateci un po’: di cosa sono fatte le lettere del nostro alfabeto? Esatto! Tratti e linee! Nei corsi di disegno, a partire dall’asilo, i bambini imparano le basi della scrittura. Cominciano a riprodurre le linee, i punti, le curve, le onde e i cerchi che più tardi permetteranno loro di apprendere a tracciare le diverse lettere dell’alfabeto latino, a scrivere i loro primi testi e, con un po’ di fortuna, a redigere un giorno la loro tesi di laurea o il loro primo romanzo!

In genere è sempre all’asilo grazie ai corsi di disegno che i bambini imparano a tracciare le prime lettere maiuscole e a scrivere il loro nome! 

Talvolta durante l’ultimo anno di asilo di imparano addirittura le basi della scrittura corsiva, molto simile al disegno a livello di gestualità, con le sue linee curve e i ghirigori che caratterizzano molte delle lettere che utilizziamo. Ma sarà poi durante i primi anni delle scuole elementari che il bambino acquisirà realmente questa competenza, imparando a scrivere con naturalezza e rapidità.

Ma per i bambini che avranno già seguito corsi di disegno e che saranno abituati a dirigere i gesti del braccio e della mano secondo la loro volontà saranno davvero svantaggiati quando si tratterà di imparare le basi della scrittura!

Questi bambini avranno infatti già acquisito una certa familiarità con le pose da assumere, sapranno già tenere correttamente in mano una penna e sapranno tracciare linee rette e curve senza troppe difficoltà.

La scrittura a mano è una forma di disegno! I corsi di disegno permetteranno al vostro bambino di imparare a scrivere più facilmente!

Il vostro bambino è già alle scuole elementari e non ha mai seguito corsi di disegno bambini? Non preoccupatevi, imparerà comunque a scrivere correttamente in breve tempo. L’importante è essere attenti ai suoi progressi e all’acquisizione delle basi: insegnategli prima di tutto a tenere correttamente la penna in mano. Se infatti si impara fin dall’inizio a impugnare la penna in maniera scorretta, sarà molto difficile correggere la gestualità più tardi.

E ancora una volta, non forzate le cose e rispettate i tempi e il ritmo di vostro figlio. In ogni caso, prima dei 6 anni, è inutile cercare di spingere il bambino a scrivere. Prima di quest’età il cervello e la coordinazione non sono abbastanza sviluppati per gestire un’attività complessa come la scrittura. Inoltre, è sempre importante rispettare i desideri e le voglie del bambino. Aspettate che sia lui a voler imparare come scrivere “mamma”, “papà” o il proprio nome.

In ogni caso una cosa è certa: il modo migliore per preparare vostro figlio all’apprendimento della scrittura e dell’alfabeto è quello di abituarlo a disegnare fin da piccolo, di modo che il fatto di tracciare linee su un foglio con la mano non sia un gesto estranea o bizzarro, ma un’abitudine già acquisita da tempo.

Dopo aver imparato a leggere e scrivere, alcuni bambini abbandonano il disegno, avendo trovato un altro modo di esprimersi che meglio corrisponde ai loro gusti. Se questo è il caso di vostro figlio, non obbligatelo a disegnare, ma rispettate i suoi gusti e la sua volontà.

Nella maggior parte dei casi comunque i bambini non abbandonano affatto il disegno, che rimane, almeno fino alle scuole medie, uno delle attività preferite dai bambini. Molti di loro vogliono addirittura perfezione le loro tecniche di disegno e cominciare a realizzare delle opere molto più complesse e originali.

A partire da questa fase, le lezioni di disegno e di pittura possono quindi diventare un’attività extra scolastica appagante! Informatevi sui corsi e i laboratori di disegno della vostra città per dare a vostro figlio tutte le opportunità di diventare un giorno un grande artista!

Scoprite anche gli strumenti online per insegnare ai bambini a disegnare.

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