Vanessa - Insegnante di diritto - Roma
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È il meglio del meglio degli insegnanti. Qualità del profilo, eccellenza del diploma, risposta garantita. Vanessa organizzerà con cura la tua prima lezione di Diritto.

Vanessa

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  • Tariffa 30€
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    Numero di studenti che Vanessa ha seguito da quando è arrivato su Superprof

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Esperta Giuridica | Preparazione ed Esami di Diritto Privato (Voto 30 all'esame e Tesi in materia)

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Luogo del corso

    • Presso Vanessa: Roma

    • Via webcam
    • A casa tua : spostamento fino a 20 km da Roma

Ambasciatrice

È il meglio del meglio degli insegnanti. Qualità del profilo, eccellenza del diploma, risposta garantita. Vanessa organizzerà con cura la tua prima lezione di Diritto.

Riguardo Vanessa

Un metodo d'eccellenza per superare il Diritto Privato: lezioni con Esperta con 30 all'esame universitario e Tesi in materia
Ciao! Sono Vanessa. Il mio legame con il mondo del diritto privato, dei contratti e delle dinamiche negoziali ha radici solide e profonde: studio e approfondisco il Diritto e le sue ramificazioni dal 2016. Si tratta di una vera e propria passione che mi ha portata a superare l'esame di Diritto Privato con il massimo dei voti (30) e a coronare il mio intero percorso accademico con una tesi di laurea incentrata proprio in ambito giusprivatistico.
Il mio percorso è contraddistinto dal merito, supportato dall'ottenimento di diverse borse di studio e dal perfezionamento internazionale, tra cui spicca un corso specialistico in Negoziazione presso la prestigiosa Yale University. Nel 2021 mi sono diplomata a pieni voti presso l'eccellenza del Liceo Vittoria Colonna di Roma (indirizzo economico-giuridico, storicamente sul podio delle classifiche nazionali). Successivamente, ho consolidato la mia formazione nelle Relazioni Internazionali (L-36), nel Diritto Comparato e nell'Export Management, arrivando a operare direttamente sul campo come Legal-Political Advisor JoST-25 per la NATO (2024-25), frequentando le Agenzie Specializzate ONU e vincendo il 1° posto all'Hackathon della Hult Business School nell'ambito del Crisis Management.
Accanto all'attività sul campo e imprenditoriale, sono un'appassionata divulgatrice: sono autrice di articoli e contributi giuspubblicistici, nonché di pubblicazioni focalizzate sull'importanza e sul ruolo delle donne negli ambiti professionali (women empowerment). Sono inoltre una poliglotta (parlo 4 lingue, di cui 3 a livello madrelingua), imprenditrice nel settore della circular fashion e scrittrice. Questa combinazione unica mi permette di insegnare il diritto privato non come un insieme di definizioni astratte da imparare a memoria, ma come un sistema vivo, logico e dinamico, basato su regole che governano i rapporti, i contratti e la vita quotidiana di cittadini e imprese.

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Studio sequenziale del Codice Civile, logica applicata e Academic Mentoring per vincere lo scoglio del Privato e non solo.
Il Diritto Privato rappresenta spesso il vero e proprio "battesimo del fuoco" universitario per gli studenti di Giurisprudenza, Scienze politiche, Relazioni internazionali ed Economia. La vastità del programma e la complessità degli istituti richiedono un metodo di studio radicalmente diverso da quello scolastico. Avendo affrontato la materia con successo (voto 30 e tesi), il mio obiettivo è insegnarti a padroneggiare la logica del Codice Civile, sviluppando il lessico tecnico-giuridico necessario per superare brillantemente l'esame.
Il mio approccio didattico è rigoroso, sequenziale e strutturato su misura per te:
• Studio strutturato in ordine per argomenti: Affronteremo il Codice Civile seguendo un filo logico e sequenziale (dai soggetti e i diritti reali, alle obbligazioni, i contratti, la responsabilità civile, fino alla famiglia e alle successioni), senza lasciare spazio a lacune o dubbi.
• Lezioni frontali e interattive con associazioni a esempi pratici della vita quotidiana: Il diritto privato regola la nostra quotidianità. Tradurremo concetti complessi (come l'usucapione, la sinallagmaticità dei contratti, le obbligazioni solidali o i vizi del consenso) attraverso simulazioni e casi pratici di tutti i giorni, rendendoli immediati e facili da ricordare.
• Uso e lettura del Codice Civile aggiornato all'anno in corso: Impareremo a consultare, leggere e interpretare la norma direttamente dal codice, tenendo conto delle riforme e delle evoluzioni giurisprudenziali più recenti.
• Academic Mentoring & Tecniche di Esposizione (Metodo Yale): Sfruttando la mia formazione in negoziazione a Yale e crisis management a Hult, ti aiuterò a organizzare i tempi di studio per un esame così vasto, a gestire lo stress e ad affinare la tua esposizione per presentare le tue argomentazioni in modo fluido, preciso e autorevole davanti alla commissione.
• Massima flessibilità logistica: Le lezioni possono essere svolte sia in modalità online (via webcam) sia in presenza (frontale), a seconda delle tue preferenze di apprendimento.

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Prezzi dei pacchetti

  • 5 h: 150€
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Saperne di più su Vanessa

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  • Da dove nasce la tua passione per la materia che insegni e per le lezioni private?

    La mia passione per la materia che insegno nasce dalla consapevolezza che l'educazione è uno degli strumenti più potenti per cambiare il mondo. Sin da giovane, ho sempre avuto una curiosità naturale per le questioni globali e per come le persone, le culture e i sistemi interagiscano tra loro. Questo mi ha spinto a studiare in profondità le relazioni internazionali e a voler capire come le leggi e le politiche possano influenzare la vita quotidiana, a livello individuale e collettivo.
    Per quanto riguarda le lezioni private, credo che ogni studente abbia un potenziale unico e che ogni difficoltà possa essere superata con il giusto supporto. Aiutare gli altri a capire concetti complessi e a raggiungere i loro obiettivi educativi mi dà una soddisfazione profonda, perché significa dare loro gli strumenti per affrontare il futuro con maggiore consapevolezza e capacità critica. Insegnare, in un certo senso, è un modo per contribuire attivamente alla crescita delle persone e della società.
  • Quali sono le tematiche che preferisci trattare con gli allievi? E quali sono quelle che ti piacciono meno?

    Mi piace molto trattare tematiche che stimolano il pensiero critico e che coinvolgono questioni globali, come il diritto internazionale, la geopolitica, e la diplomazia. Questi argomenti, in particolare, offrono spunti per esplorare le dinamiche di potere, le relazioni tra paesi e come le leggi possano promuovere o ostacolare la cooperazione internazionale. Mi affascina anche parlare di temi legati ai diritti umani e alla sostenibilità, perché credo siano centrali per il futuro delle relazioni internazionali.
    D'altro canto, trovo meno stimolante trattare argomenti puramente tecnici o teorici che non si connettono direttamente con il contesto pratico e reale. Ad esempio, alcune aree di diritto che si concentrano solo su norme e leggi senza un'applicazione concreta mi sembrano meno coinvolgenti. Preferisco argomenti che abbiano un impatto tangibile sulla vita delle persone o sul panorama internazionale, dove posso vedere come le idee e le teorie si traducono in cambiamenti reali e significativi.
  • Quali sono i tuoi modelli o punti di riferimento? C'è stato un insegnante o un'opera in particolare che ti hanno segnato e ispirato?

    I miei punti di riferimento sono sicuramente legati a figure e opere che hanno segnato profondamente il mio percorso di studi e la mia visione del mondo. "Dei delitti e delle pene" di Cesare Beccaria è un'opera che considero fondamentale, non solo per la sua critica al sistema giuridico dell'epoca, ma per il suo approccio illuminato alla giustizia e alla dignità umana. Beccaria mi ha insegnato l'importanza di una giustizia equa, razionale e temperata, principi che trovo essenziali anche nel diritto internazionale e nelle politiche globali.
    La Costituzione della Repubblica Italiana è un altro riferimento imprescindibile, soprattutto per la sua enfasi sui diritti fondamentali e sul principio di uguaglianza. Mi ha sempre ispirato il modo in cui i valori della democrazia e della libertà sono radicati in essa, e mi ha spinto a riflettere su come questi principi possano essere applicati in un contesto globale, per garantire giustizia e tutela dei diritti umani.
    Infine, le mie professoresse di diritto e lettere al liceo sono state fondamentali nel mio percorso. In particolare, una di loro, che aveva una passione travolgente per il diritto e un approccio rigoroso ma umano, mi ha mostrato quanto il diritto non sia solo un insieme di regole, ma un potente strumento di cambiamento sociale. Il suo entusiasmo e la sua capacità di rendere ogni lezione interessante e significativa hanno avuto un impatto profondo sulla mia scelta di specializzarmi in diritto internazionale e di perseguire una carriera giuridica.
  • Quali sono, secondo te, le qualità necessarie per essere un buon insegnante o un esperto nel tuo ambito?

    Per essere un buon insegnante o un esperto nel campo delle relazioni internazionali e del diritto, credo siano necessarie diverse qualità, che spaziano da competenze tecniche a capacità interpersonali. Prima di tutto, la competenza e la preparazione sono fondamentali: un buon insegnante deve conoscere in profondità la materia, ma anche essere capace di comunicarla in modo chiaro e accessibile, rendendo concetti complessi comprensibili per gli studenti.

    Un altro aspetto cruciale è la passione. Insegnare non è solo trasmettere nozioni, ma anche suscitare curiosità e motivazione. Quando si è appassionati di ciò che si insegna, questa passione è contagiosa e stimola l'interesse degli studenti. Un insegnante che ama la propria materia riesce a trasmettere entusiasmo e a rendere l'apprendimento un'esperienza coinvolgente.
    La capacità di ascolto è altrettanto importante: un buon insegnante deve essere attento alle esigenze e alle difficoltà degli studenti, adattando il proprio approccio a seconda delle necessità di ciascuno. Questo vale anche per l'esperto nel mio campo, che deve essere capace di ascoltare e rispondere alle diverse problematiche che emergono nel contesto internazionale, con empatia e flessibilità.
    Infine, un buon insegnante deve essere anche un modello di integrità e onestà, con una solida etica professionale. Insegnare diritto o relazioni internazionali significa anche educare alla responsabilità e al rispetto delle regole, quindi è importante essere coerenti nei propri comportamenti e nelle proprie parole.

    Un mix di queste qualità rende non solo un buon insegnante, ma anche una persona capace di fare la differenza, ispirando gli altri a crescere e a riflettere in modo critico e consapevole.
  • Raccontaci un aneddoto divertente o particolare relativo alla tua formazione o a una esperienza di lezione!

    Nel 2020, la pandemia di Covid-19 ha cambiato radicalmente non solo la mia vita quotidiana, ma anche quei progetti più attesi e importanti. Un episodio che ricordo con un misto di delusione e incredulità riguarda la cancellazione di due opportunità che avevo aspettato con molta impazienza.
    La prima riguardava il viaggio a Cracovia, dove avrei dovuto partecipare alla cerimonia di commemorazione dell'Olocausto insieme alla mia professoressa di lettere e una delegazione di studenti selezionati.
    La cosa incredibile consisteva nell'opportunità di volare con il jet dell'allora sindaco di Roma, un evento che avrebbe avuto un grande significato storico ed emotivo per tutti noi, data l'importanza della commemorazione. Immaginate la scena: la tensione, l'emozione di essere parte di qualcosa di così grande, e poi, all'improvviso, tutto cancellato, a causa dell'inaspettato scoppio della pandemia. Il volo, la cerimonia, la città di Cracovia, tutto svanito in un batter d'occhio.

    Un altro progetto che ho dovuto lasciare in sospeso a causa della pandemia era un seminario sull'Unione Europea, organizzato sull'isola di Ventotene. Un'esperienza esclusiva, a cui sarei dovuta partecipare insieme a un'altra studentessa del mio liceo e ad un gruppo selezionato di studenti. La nostra intenzione era quella di approfondire tematiche cruciali sulla storia e il futuro dell'Europa, proprio nell'isola che ha visto la nascita dei principi di un'Europa unita. Ovviamente, anche questo evento è stato annullato, e il mio sogno di vivere quest'esperienza sull'isola di Ventotene, è stato messo da parte.

    Riflettendo su quei periodi, posso dire che, sebbene le cancellazioni siano state frustranti e dolorose, mi hanno insegnato l'importanza di adattarsi e di trovare altre vie per crescere, anche in momenti difficili. Quelle esperienze perse sono rimaste un punto di riferimento nella mia formazione, come simbolo di quanto la vita possa cambiare da un momento all'altro, e di come le opportunità si presentino in modo imprevedibile.
  • Rassicuraci, anche tu, come tutti noi, hai riscontrato qualche difficoltà a scuola.. ?

    Sì, certamente, anche io ho attraversato delle difficoltà durante il mio percorso scolastico, come credo sia capitato a molti. Alle scuole medie, ad esempio, ho vissuto un periodo di forte demotivazione, che mi ha messo alla prova in modo significativo. Il metodo di insegnamento che ci veniva proposto sembrava troppo obsoleto per i miei gusti: lezioni noiose, poco interattive, e una sensazione di disconnessione tra il programma e le mie vere passioni. Molti dei miei insegnanti, purtroppo, avevano un'età avanzata e un approccio un po' rigido, che faticava a stimolare la mia curiosità. Questo, insieme ad altri fattori, mi ha fatto perdere completamente la voglia di studiare. Arrivai addirittura al punto di smettere di impegnarmi, tanto da rischiare la bocciatura in seconda media!

    Fortunatamente, è stato proprio in quel periodo che ho capito quanto fosse importante prendere in mano la situazione e cercare un modo per superare quella fase. Un po' per necessità, un po' per forza di volontà, ho deciso di cambiare approccio e di cercare motivazioni più forti. Non fu facile, ma con il tempo, e con l'aiuto di alcuni insegnanti privati che mi hanno dato il giusto supporto, sono riuscita a risalire e a tornare sulla giusta strada. Questo periodo difficile mi ha insegnato che, a volte, le difficoltà e la demotivazione non sono da temere, ma da affrontare con determinazione e pazienza.
    A posteriori, guardo quel periodo come una lezione di resilienza, che mi ha dato la forza di affrontare le sfide future con una mentalità diversa, pronta a trovare soluzioni e a non arrendermi mai. Anche quando sembra che le cose non vadano, si può sempre trovare un modo per risollevarsi e andare avanti.
  • Quali sono le tue passioni, oltre alla materia che insegni?

    Le mie passioni vanno ben oltre la materia che insegno, e molte di esse sono legate alla ricerca di un'espressione autentica e alla comprensione profonda delle persone e del mondo che ci circonda. Viaggiare è sicuramente una delle mie grandi passioni: ogni viaggio è un'opportunità per scoprire nuove culture, ampliare i propri orizzonti e arricchire il proprio bagaglio di esperienze. Mi affascina l'idea che, ogni volta che ci si sposta, si ha la possibilità di guardare il mondo da prospettive diverse e di incontrare storie che altrimenti non avremmo mai conosciuto.
    Sono anche molto appassionata di lingue. Imparare una nuova lingua non è solo questione di apprendere un sistema grammaticale, ma significa entrare in sintonia con una cultura, un modo di pensare e di vedere la realtà. È un modo per sentirsi parte di qualcosa di più grande e di comunicare con persone che altrimenti sarebbero distanti.

    La moda è un altro dei miei interessi. La vedo come una forma di espressione personale, un linguaggio attraverso cui raccontiamo chi siamo, il nostro stato d'animo e come percepiamo il mondo intorno a noi. Mi piace esplorare le tendenze, ma anche riflettere su come la moda possa essere un veicolo di cambiamento e di consapevolezza.
    Un'altra passione che mi affascina è la psicologia. Cerco sempre di capire il comportamento umano, cosa ci spinge a fare determinate scelte e come le nostre esperienze influenzano la nostra percezione del mondo. La psicologia mi aiuta a entrare in sintonia con le persone e a comprendere meglio la loro interiorità.

    Infine, la scrittura e le arti visive sono due strumenti fondamentali attraverso cui esprimo le mie emozioni e riflessioni. Scrivo da quando avevo 8 anni, ricordo di improvvisarmi scrittrice e progettare interi libri assieme alle mie amiche negli intervalli di scuola elementare. La scrittura mi permette di mettere ordine ai pensieri e di raccontarmi; mentre le arti visive, che siano fotografia, videomaking o design, sono un mezzo potente per comunicare senza parole. Entrambe mi danno una grande libertà creativa e mi permettono di esplorare idee in modo profondo e personale.
    Tutte queste passioni si intrecciano tra loro e contribuiscono a darmi una visione più completa e arricchente del mondo. In fondo, credo che ogni nuova esperienza, ogni nuova passione, ci aiuti a crescere come individui e a migliorare anche nel nostro lavoro.
  • Cosa ti rende un grande Superprof (oltre al fatto di aver risposto a questa intervista :-P)?

    Credo che ciò che mi rende una "grande Superprof" vada oltre la semplice competenza accademica. È una combinazione di valori che dalla vita cerco di portare in ogni lezione.

    Prima di tutto, c'è una forte empatia: mi piace mettermi nei panni degli studenti, capire le loro esigenze, le loro difficoltà, e adattare il mio approccio in base a ciò che funziona meglio per ciascuno di loro.

    Ogni persona è unica, e trovo che la chiave per un insegnamento efficace sia proprio questa capacità di entrare in sintonia con gli altri.
    Poi c'è l'ironia: sono convinta che l'apprendimento non debba essere solo serio e rigido. Un po' di leggerezza, una battuta o un sorriso, possono rendere qualsiasi lezione più interessante e meno stressante. L'ironia aiuta a rompere il ghiaccio, a creare un ambiente più rilassato, dove gli studenti si sentono liberi di sbagliare e di imparare senza paura di essere giudicati.

    L'informalità è dunque un altro punto importante: mi piace creare un'atmosfera di scambio genuino, parità, dove non ci sono barriere tra studente e insegnante. Questo rende la comunicazione più fluida e stimola un rapporto di fiducia reciproca. Quando c'è informalità, c'è anche maggiore apertura al dialogo e all'apprendimento.

    Infine, ciò che mi motiva davvero è l'importanza che attribuisco al servizio che offro. Non considero il mio lavoro come una semplice "lezione", ma come un'opportunità per fare davvero la differenza nella vita degli studenti. La motivazione è fondamentale, e credo che se si è motivati e appassionati di ciò che si insegna, lo si trasmette automaticamente all'altro.
    La voglia di aiutare gli altri a crescere e a superare le difficoltà mi spinge ogni giorno a dare il meglio.
    In sintesi, penso che ciò che mi renda un grande Superprof sia il mix di empatia, passione, leggerezza e una forte motivazione nel fare sempre di più per gli studenti. Ed è proprio questo che mi aiuta a creare un ambiente dove l'apprendimento è un'esperienza positiva e stimolante.
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