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Statistica
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Emilio
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| ✅ Tariffa media: | 19€/ora |
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Oggi, non solo le aziende il cui core business siano il turismo e la commercializzazione con l’estero hanno la necessità di avvalersi di personale qualificato nelle relazioni e nella comunicazione con clienti, fornitori, partner e istituzioni di altri Paesi. Traduzioni dal vivo o di documenti e risorse scritte, interpretariato, mediazione, … sono tante le occasioni di mettere a frutto le competenze acquisite a scuola nelle ore di lingua straniera.
Anche chi, dopo il diploma di maturità scolastica, voglia continuare gli studi, in qualsiasi ambito o settore, avrà la strada spianata, se non completamente in discesa, nel caso in cui parli correntemente una, due o più lingue straniere. Non solo chi si voglia laureare in Relazioni internazionali, Economia e commercio, Scienze politiche internazionali,… ma anche medici, biologi, informatici, ingegneri, architetti,… dovranno confrontarsi sul lavoro, durante i congressi, al telefono, via mail, in presenza,… spesso con persone di provenienza estera.
Per questo motivo, la scelta della scuola superiore cui iscriversi rappresenta un momento ancora più rilevante che in passato; per questo motivo, la scelta delle lingue straniere da studiare, in particolare in quei casi in cui il programma ne preveda più di una (come nei Licei linguistici), è da ponderare con estrema attenzione.
Se, infatti, fino a 15 anni fa a Genova, le opzioni tra cui scegliere si limitavano a quattro – oltre all’inglese, obbligatorio per tutti ancora oggi, c’erano solo francese, tedesco e spagnolo – oggi, per reazione all’entrata nel novero dei Paesi che contano (da un punto di vista politico, economico, finanziario, commerciale e turistico) di Russia, Cina e Paesi arabi, l’offerta delle lingue straniere si è arricchita ulteriormente.
A nostro avviso, nell’ottica dell’apprendimento di una molteplicità di lingue straniere, la scelta di un liceo linguistico comporta degli aspetti positivi di non trascurabile importanza.
Seguire lezioni di una lingua straniera per cinque anni di fila, tre o quattro ore a settimana, cui vanno aggiunte le ore di studio a casa, è un ottimo modo per impregnarsi della terminologia, delle espressioni verbali, della sintassi e della grammatica in generale. Non si dimentichi, poi, che in tutti i licei linguistici di Genova, per ogni lingua straniera studiata, è prevista un’ora a settimana con un insegnante madrelingua, il cui obiettivo è correggere ed educare ad una pronuncia corretta e avviare delle discussioni in aula tra gli studenti; in lingua, ovviamente.
A scuola, poi, non ci si limita allo studio della grammatica e alla compilazione di esercizi. I programmi, infatti, prevedono l’approfondimento di aspetti legati alla cultura, alla storia, alla letteratura dei Paesi stranieri di cui si apprenda la lingua.
Insomma, non solo acquisizione delle competenze necessarie alla padronanza comunicativa delle tre lingue, ma anche <<comprensione critica dell’identità storica e culturale di tradizioni e civiltà>> diverse dalla nostra, soprattutto attraverso l’analisi della storia e delle tradizioni di queste popolazioni e lo studio delle loro opere letterarie, artistiche, musicali e teatrali – cinematografiche.
Per quanto concerne il livello di conoscenza linguistica da raggiungere, l’obiettivo è quello delle <<strutture, modalità e competenze comunicative>> di livello B2 per le prime due lingue e B1 per la terza lingua. Agli studenti, viene insegnato come comunicare in una molteplicità di contesti sociali e in situazioni di tipo professionale, come passare da un registro linguistico ad un altro, come parlare di qualsiasi argomento in una lingua che non sia l’italiano.
Quando le condizioni lo permettono, poi, sono organizzati dei momenti di contatto e di scambio culturale con coetanei originari di Paesi stranieri.
Tutti i licei linguistici della città metropolitana di Genova, nel rispetto delle direttive ministeriali, propongono quattro insegnamenti che potremmo definire tradizionali: inglese, francese, tedesco e spagnolo.
Tra questi licei, però, alcuni sono all’avanguardia e hanno adattato la propria offerta formativa alle mutate esigenze del mercato del lavoro.
Il Liceo Grazia Deledda di Genova, che ha sede in via Bertani, non lontano dal Porto antico, è stato il primo in assoluto ad inserire altri tre idiomi sicuramente importanti oggi: arabo, russo e cinese!
Nel 2005, alla prima classe di cinese, si sono iscritti 29 ragazzi, che, per primi in Italia, all’esame di maturità si sono presentati con ideogrammi e letteratura cinese. Il calendario scolastico, all’epoca, prevedeva sei ore settimanali per i primi due anni e cinque ore settimanali per il triennio finale.
Quella del Deledda è stata una sperimentazione e, così, dopo che un protocollo d’intesa era stato siglato nel 2000 tra il Ministero della Cultura italiano e la repubblica Popolare Cinese, il programma scolastico è stato costruito ad hoc, così come appositamente sono state intessute le prime relazioni e con alcune scuole cinesi, per dare il via a dei rapporti di corrispondenza tra studenti dei due Paesi.
È stata scelta una scuola privata, il Deledda, in quanto all’epoca il cinese non rientrava tra gli insegnamenti riconosciuti ufficialmente dallo Stato italiano e, di conseguenza, non esistevano abilitazioni per la lingua cinese a scuola. Sono stati stanziati anche dei fondi per il conferimento di borse di studio per finanziare scambi scolastici per gli studenti più meritevoli.
Ma il Deledda non è all’avanguardia solo per il cinese; ai moduli più classici, questo liceo genovese ne affianca altri: è il caso del modulo Liceo internazionale, che prevede l’Esabac alla fine dei cinque anni (storia e geografia sono insegnanti direttamente in lingua francese, per poter conferire il doppio diploma Italia Francia); il modulo inglese tedesco, che dà il diritto, previo sostenimento dell’esame DSD1/2, al proseguimento degli studi universitari in Germania; i moduli inglese - spagnolo, inglese - russo, inglese – arabo; inglese – cinese. La terza lingua straniera viene sempre insegnata a partire dal primo anno e per tutte e tre le lingue straniere, un’ora a settimana per tutti e cinque gli anni è prevista la conversazione in lingua originale con un professore madrelingua.
Se il Grazia Deledda è un’eccellenza a Genova, anche il Liceo Linguistico Vittorio Bernini (la sede è in via Maragliano, nel quartiere Carignano) ha un’offerta linguistica altrettanto ricca e, da qualche anno, alle tradizionali lingue straniere sono state affiancate anche il russo, l’arabo e il cinese.
Infine, anche al Liceo Statale Sandro Pertini, in via Cesare Battisti, nel quartiere Foce, i ragazzi dell’indirizzo linguistico hanno da un paio d’anni la possibilità di scegliere, accanto al francese, al tedesco e allo spagnolo, anche il cinese, tra le tre lingue straniere.
Alice
Insegnante di cinese
È un insegnante molto gentile, paziente e le piacciono molto i bambini.
Vanessa, 9 mesi fa
Sofia
Insegnante di cinese
Sofia molto brava e disponibile! mi trovo molto bene
Davide, 3 anni fa
Linda
Insegnante di cinese
Amato le lezioni! Sprona a fare domande, e non solo risponde con entusiasmo ma se adatto aggiunge sempre qualcosina sulla Cultura Cinese, per un coinvolgimento più completo invece che solo della lingua. E poi parla perfettamente sia italiano che...
Leonardo, 3 giorni fa
Wenyan
Insegnante di cinese
Professionale, chiaramente con esperienza nell’insegnamento affinata negli anni, simpatica, gentile, empatica. Ti metterà nelle migliori condizioni per essere a tuo agio nell’imperare questa lingua costruendo un percorso perfettamente...
Julien, 2 settimane fa
Annalisa
Insegnante di cinese
Di Annalisa la prima cosa che colpisce è la solarità e, subito dietro, al sua grande professionalità mista a una passione smisurata. Mio figlio di 11 anni ha iniziato lezioni di cinese con lei e ne è entusiasta. Propone esercizi e contenuti...
Lara, 2 settimane fa
Simon luo wei
Insegnante di cinese
Ottimo insegnante, molto competente, sa trasmettere la sua passione per la lingua
Elena, 3 settimane fa