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La nostra selezione di insegnanti e tutor di matematica a Bari

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Il voto medio dato ai nostri e alle nostre prof di matematica a Bari è di 5,0 con più di 101 commenti.

14 €/ora

Le migliori tariffe: il 99% dei nostri e delle nostre insegnanti offre la prima ora di lezione. In media, le lezioni di matematica a Bari costano 14€.

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Veloci come saette, i nostri e le nostre prof ti rispondono in 3h.

Imparare Matematica a Bari non è mai
stato così facile.

2. Organizza le tue lezioni private di matematica a Bari

Parla con l'insegnante di matematica per condividere le tue necessità e disponibilità. Programma le lezioni di matematica e pagale in tutta sicurezza attraverso la chat Superprof. Trovare lezioni di matematica a Bari non è mai stato così facile.

3. Vivi nuove esperienze

Il "Pass Alunno" ti consente l'accesso illimitato a tutti/e gli/le insegnanti, tutor, docenti, coach, maestri/e alle masterclass di Matematica a Bari, o in altre città, oppure online, per 1 mese. Un mese intero per scoprire nuove passioni.

Le domande più frequenti:

💸 Quanto costa in media una ripetizione di matematica a Bari?

A Bari, il costo medio di un professore o una professoressa di matematica è di 14€ /h. I costi variano a seconda di ogni insegnante, poiché è l'insegnante stesso a scegliere la propria tariffa.

I fattori che i professori e le professoresse prendono in considerazione per fissare il prezzo delle lezioni sono:

  • la propria esperienza e formazione;
  • il luogo di svolgimento delle lezioni: (a casa dell’alunno o dell’alunna, a casa del (o della) tutor, oppure via webcam);
  • il numero delle lezioni e la la durata;
  • la concorrenza dei maestri privati e delle maestre private di matematica a Bari.

 

La maggior parte degli (e delle) insegnanti di matematica offre la prima lezione.

 

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👩🏻‍🚀 Ci sono prof disponibili per dare lezioni private di matematica a Bari?

Puoi scegliere tra i (o le) 481 insegnanti di matematica che operano a Bari e dintorni.

 

I criteri che dovresti tenere in conto per selezionare l'insegnante più adatto a te sono:

  • La tariffa. Oltre al costo orario, puoi verificare se l'insegnante propone un pacchetto di più ore, o altre tariffe speciali.
  • La distanza dal tuo domicilio.
  • La sua esperienza e la sua formazione in relazione al livello ricercato; per ogni esigenza esiste l'insegnante che fa per te!
  • Le valutazioni degli ex studenti e delle ex studentesse.

Vedrai che seguendo questi criteri, trovare il o la tutor ideale sarà una passeggiata!

💻 Si può imparare la matematica a distanza con un (o una) prof di Superprof?

Certamente! La maggior parte dei nostri (e delle nostre) insegnanti, oltre a dispensare lezioni presenziali, propongono corsi via internet.

 

Le lezioni a distanza sono meno care rispetto a quelle faccia a faccia perché non ci sono supplementi di trasporto e sono più flessibili con l'orario perché si risparmia il tempo del tragitto.

 

I corsi di matematica online sono un'ottima opportunità per colmare le proprie lacune ed alzare la propria media. Ti basterà avere un computer, una connessione a internet e il tuo quaderno di matematica a portata!

🧮 Perché prendere le lezioni di matematica a Bari?

La matematica è una materia molto importante e spesso critica nel percorso scolastico di molti studenti e molte studentesse della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado e talvolta anche per molti studenti e molte studentesse dell'università.

Le statistiche mostrano che il 45% dei e delle discenti ha difficoltà in matematica. I numeri aumentano con l'intensificarsi dei programmi scolastici. Alla scuola secondaria di secondo grado, la matematica è l'incubo di molti e molte discenti. Di conseguenza, è spesso importante programmare lezioni supplementari di matematica a domicilio oppure via webcam non appena si manifestano le prime difficoltà, per permettere di riprendere per tempo alcuni argomenti ed evitare di ritrovarsi con troppe lacune accumulate.

 

Contrariamente a quello che pensano in tanti, le lezioni private di matematica non si rivolgono solo agli studenti e alle studentesse con importanti lacune, ma anche a chi desidera preparare un esame importante o semplicemente approfondire il programma.

 

Che cosa aspetti a entrare in contatto con i nostri e le nostre insegnanti di matematica a Bari?

✍🏻 A Bari, qual è il voto globale che hanno ricevuto i nostri e le nostre insegnanti di matematica?

Con 101 commenti ricevuti, i (e le) insegnanti di matematica  hanno ottenuto un voto medio 5,0 /5.

 

Dietro Superprof c'è un'equipe disponible tutta la settimana per rispondere ai tuoi dubbi. Puoi contattarci per telefono o via mail.

 

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La matematica a Bari

Se vivi a Bari, probabilmente avrai già passeggiato per le vie attorno al Politecnico, dove ha sede il Dipartimento di Matematica, in Via Edoardo Orabona.

I corsi di studio in matematica sono assai ricchi, oggi. Anche a Bari vi è la possibilità di conseguire la laurea triennale e quella magistrale in matematica.

La laurea triennale in matematica prevede i seguenti insegnamenti:

Algebra 1, Analisi matematica 1, 2, 3 e 4, Analisi non lineare, Calcolo delle probabilità e statistica, Calcolo numerico 1 e 2, Fisica 1 e 2, Fisica Matematica 1 e 2, Geometria 1, 2, 3 e 4, Geometria algebrica, Geometria differenziale, Informatica, Istituzioni di analisi superiore1, Istituzioni di geometria superiore 1, Laboratorio matematico-informatico1, Lingua inglese, Meccanica superiore, Metodi numerici della grafica, Modelli di matematica per l’economia…

Insomma, una panoplia di materie che attraggono la curiosità di molti liceali, purché un minimo interessati alle cosiddette scienze esatte.

Ebbene, se stai riflettendo sul tuo futuro e non sai ancora se puoi permetterti di frequentare una facoltà come quella di Scienze matematiche, tieni presente che la matematica è qualcosa che si sente dentro … un po’ come la musica, l’amore per le arti figurative …

Insomma, studiare molto serve, ma anche la vocazione fa la sua parte!

Con questo, naturalmente, non vogliamo prospettarti una visione deterministica circa il tuo avvenire o circa il rapporto di chiunque con le discipline matematiche.

Ma è pur sempre vero che, oltre alla propensione allo studio e all’applicazione, oltre all’incontro fortuito con i “giusti” insegnanti, anche un minimo di potenziale di partenza non guasta, volendo fare della matematica il proprio mestiere o la propria fonte di piacere smisurato.

Detto questo, riconosciamo anche la possibilità che, in età non più verde, un adulto si “ravveda”, superando le remore sviluppate in gioventù e desiderando ardentemente recuperare il tempo perso.

Insomma, l’incontro con la matematica, per alcuni, potrebbe anche avvenire in tarda età… a condizione che un certo intuito faccia capolino, accompagnato da grande curiosità e potendo usufruire di indicazioni ed insegnamenti adeguati. Ciò avviene anche per coloro che pure sono assai portati per lo studio coscienzioso e regolare.

Come mai?

Incontro precoce con la matematica

Pare che tutto inizi…non proprio nella culla, ma poco dopo.

In effetti, il primissimo incontro con la matematica avviene entro i tre anni, ed il modo in cui per la prima volta un bambino si ritrova ad elaborare e manipolare il concetto di numero può essere all’origine del suo futuro rapporto con tutti i numeri e con la branca matematica.

Come dire che un incontro infelice con le basi del calcolo, potrebbe inficiare per sempre una relazione con la matematica, dunque tutto l’avvenire professionale ed anche l’auto realizzazione.

Che fare allora?

Se è possibile, occorre fare in modo che i propri figli vivano nel modo più sereno possibile il proprio incontro con la matematica.

In primo luogo, non è opportuno parlare loro di questa materia come di qualcosa di difficile, pesante…

In secondo luogo, sarebbe ottimale iniziare ad immettere i piccolissimi nel mondo matematico già al momento della scelta dei primi giochi.

In tenerissima età, infatti, il bebè è malleabile, spugnoso, per così dire. Tutto quello che proponiamo in questo delicatissimo periodo come gioco, diventa un’esperienza fondativa.

E quindi, sì ai cubi morbidi da contare, alle carte numerate da colorare, ai giochi che consistono nel contare, raggruppare, disporre diverse unità di varia misura…

Iniziare a scoprire le “quantità” in modo intuitivo è un’ottima esperienza ludica, che si trasforma in una preparazione alla “vita matematica” successiva.

Inserire delle quantità della stessa forma entro appositi spazi è un’attività assai degna di attenzione e riesce ad allenare, facendolo giocare, il bambino all’uso di concetti al contempo astratti e concreti di numero. Da un lato, egli manipolerà con le dite le quantità, le lunghezze, le misure; dall’altra, la sua mente inizierà ad aiutarlo nel ricordare che 4 bastoncini vanno inseriti nell’apposito spazio etichettato con il numero “4 “.

La dialettica pratico - astratto, insomma conta moltissimo nello sviluppo di una mente matematica. E questa dialettica può essere innescata proprio da chiunque faccia parte dell’entourage del bambino.

I primi regali, allora, siano oggetti da toccare, contare, ammucchiare, inserire in appositi contenitori. Si può anche fabbricare tutto ciò o, un po’ più in là, farlo costruire proprio ai bambini stessi, se si lavora in ambito collettivo, con bambini di diverse età.

 Senso innato per la matematica o possibilità di indirizzare i piccoli?

Da sempre ci si chiede come aiutare i propri figli a non odiare la matematica. Ebbene, le primissime attività svolte insieme a loro possono rivelarsi predittive ed anche fondative del loro essere nel mondo matematico un domani.

 

Da 0 a 2 mesi, ad esempio, avviene proprio la cosiddetta scoperta della matematica.

La vista è il senso maggiormente implicato nella stimolazione matematica dei primi mesi.

Prima ancora di parlare, a sei mesi, i bambini manifestano una comprensione innata dei numeri.

Diversi esperimenti mostrano che i piccoli sono in grado di distinguere le quantità, ossia di stupirsi se un oggetto è presente in quantità pari a sei o pari a dodici.

I panel mostrano che le attitudini riscontrate a sei mesi si ritrovano accresciute all’età di tre anni: esiste una continuità, insomma, nel rapporto intrattenuto con la capacità matematica di base.

Le quantità prevalenti sono apprezzate e scelte dai bambini. Per esempio, se abbiamo sette palline rosse e tre bianche, il piccolo si orienterà verso le palline rosse. È questa una prova della innata capacità di distinguere le quantità dei piccoli, già verso un anno di età.

Se inizialmente i neonati distinguono solo le quantità molto diverse tra loro, con l’avanzare dell’età riescono a scorgere differenze numeriche anche minori tra gruppi di oggetti. Si tratta di un affinamento di questa abilità.

Con l’avvento della motricità e del linguaggio, il bambino progredisce ulteriormente nelle abilità matematiche. Intervengono le dita per agevolare il conteggio, e si giunge a memorizzare un numero fino a dieci.

Una prima somma rudimentale

Se ami i bambini e se hai anche la fortuna di essere un insegnante di matematica, avrai di certo sottoposto i tuoi alunni a diverse esperienze di osservazione. Una delle esperienze più emozionanti per un adulto come te è di certo il momento in cui scorgi un piccolo che inizia ad effettuare delle somme di giocattoli o oggetti di ogni sorta!

Oltre alle somme, il piccolo compie vere e proprie sottrazioni, rendendosi perfettamente conto del fatto che, spostando un giocattolo da un mucchio ad un altro, i giocattoli rimanenti crescono o diminuiscono!

Il fatto di poter toccare, spostare a piacere i giochi interviene, insieme alla vista, per far sì che un piccolo sappia contare.

A potenziare le abilità di calcolo, poi, è la ripetizione costante di attività come l’assemblaggio, lo spostamento, la sistemazione in mucchietti di tutti gli oggetti.

Non basta la scoperta, insomma, ma occorre la ripetizione, per trasformare un’osservazione fortuita in fonte di apprendimento.

Ecco perché tutti i giochi in cui il bambino è invitato, quotidianamente ad impilare, raggruppare, per forma, per colore, in spazi appositi, delle figure piane o solide, risultano utilissimi per lo sviluppo di una mente matematica.

Questi giochi non sono affatto privi di creatività, inoltre. Al contrario, la stimolano grandemente. Alcuni bambini, fin da subito, si diletteranno nel creare delle triadi di colori o forme, ad esempio, che riproporranno in diversi gruppetti. Ciò consente di prevedere qualcosa circa il loro futuro temperamento ed indole, come anche di tenerli allenati in atti mentali e pratici propedeutici alla matematica scolastica.

Che cosa vuoi imparare?