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I migliori insegnanti privati di nuoto a Torino

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5 /5

Voto medio 5 ⭐ su 6+ recensioni. I nostri allievi adorano le lezioni di nuoto!

24 €/ora

Ottima notizia: il 91% dei nostri prof di nuoto offre la prima lezione gratuita! E una lezione privata di nuoto per adulti costa in media 24€/h.

10 h

Risposte lampo: i nostri istruttori di nuoto rispondono in media entro 10h.

Prenotare un corso di nuoto per adulti a Torino non è mai stato così semplice!

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Contatta il tuo istruttore, parla di tecnica e respirazione: stabilite il ritmo e le modalità, a domicilio, in piscina o online. Nessun impegno.

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I nostri ex allievi valutano i loro prof di nuoto a Torino

Le domande più frequenti:

💸 Quanto costa in media una lezione con un maestro di nuoto a Torino?

Il prezzo medio di una lezione con un insegnante di nuoto a Torino è di 24 €/h.

Ricorda che ogni insegnante fissa liberamente le proprie tariffe: per questo i prezzi cambiano da un annuncio all'altro. Gli elementi che influiscono sul prezzo sono:

  • L'esperienza del coach.
  • Il luogo in cui si svolgono gli allenamenti: a casa, nell'abitazione del/della personal trainer o in una piscina olimpionica.
  • La durata delle lezioni e la loro frequenza.

9 insegnanti su 10 offrono la prima ora di allenamento gratis. Molti propongono anche prezzi interessanti per l'acquisto di pacchetti di più ore.

Con una semplice ricerca sulla nostra piattaforma potrai vedere le tariffe di tutti (e tutte) gli allenatori e le allenatrici di nuoto che si trovano a @TPL VILLE@. Troverai di certo un (o una) coach di nuoto che fa al caso tuo!

✍️ Che voto hanno in media le e i coach di nuoto a Torino?

Con un totale di 6 commenti, gli alunni e le alunne hanno dato ai e alle insegnanti di nuoto di Torino un voto medio di 5 su cinque.

Ricorda che puoi contattare il supporto clienti di Superprof dal lunedì al venerdì per trovare supporto per tutte le tue domande. Potrai contattarci via e-mail o per via telefonica.

 

🙋🏼‍♂️ Quanti (e quante) coach danno lezioni di nuoto a Torino?

A Torino ci sono un totale di 11 coach di nuoto che accetteranno volentieri di averti come allievo.

Consulta, con una semplice ricerca, i profili degli e delle insegnanti di nuoto nella tua città e contatta quello (o quella) che più ti convince. Bisogna prendere in conto diversi elementi per scegliere il profilo ideale:

I criteri che possono aiutarti a scegliere un personal trainer sono:

  • Il prezzo. Stabilisci il tuo budget e effettua una ricerca nel tuo ventaglio di prezzi.
  • La tipologia dell'allenamento proposto. Informati in anticipo sui diversi stili di gioco e stabilisci quali sono quelli che più ti interessano.
  • Dove desideri che si svolgano le sessioni d'allenamento di nuoto. Alcuni (e alcune) maestri e maestre hanno convenzioni con piscine per il nuoto particolari, ricordati di verificare sempre le disponibilità nell'annuncio.

Tenendo a mente questi fattori sarà molto facile trovare un insegnante di nuoto che faccia al caso tuo.

Perché è una buona idea seguire i consigli di un istruttore o istruttrice di nuoto?

Tenersi in forma con il nuoto offre molti benefici per la salute, soprattutto considerando che si tratta di un'attività che può essere praticata anche da persona anziane, senza limiti di età. Il ritmo di vita frenetico della società attuale è il principale motivo di stress per molta gente. Lo stress e la sedentarietà non colpiscono solamente a livello psicologico, ma possono inoltre causare problemi fisici. Lo sport aiuta a sfogarsi e a rilassarsi. Praticandolo regolarmente, vanterai un corpo in salute e una mente libera dallo stress.

Tutto questo ha un impatto positivo sul riposo: la riduzione dello stress e dell'ansia, che si ottiene imparando a dare sfogo in maniera corretta alle proprie energie aiuta a ottenere un sonno di migliore qualità.

Quando inizi a esercitarti con un maestro di nuoto, il tuo corpo sarà soggetto a diversi cambiamenti: un miglioramento della resistenza, della forza e dell'equilibrio. Grazie all'esperienza dell'insegnante di nuoto, la pratica sportiva si sviluppa in modo graduale, adattandosi a tutti i livelli: non ti troverai così di fronte a sfide troppo grandi fin da subito. La gradualità degli allenamenti riduce il rischio di lesioni e ti permetterà di avanzare al tuo ritmo.

Giocare regolarmente a nuoto previene dolori posturali nella vita quotidiana, dal momento che questa pratica sportiva rinforza i muscoli e aiuta ad acquisire una postura corretta. In questi tempi in cui una buona parte della popolazione trascorre diverse ore seduta per studiare o lavorare, dedicare un po' di tempo ogni giorno al proprio corpo è essenziale. Con un maestro di nuoto, potrai ritrovare la forma fisica che hai sempre desiderato!

È stato dimostrato da numerosi studi che il nuoto riduce i livelli di cortisolo, un ormone generato come risposta allo stress, e di colesterolo nel sangue.

Allora, cosa aspetti per iniziare ad fare nuoto?

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Le informazioni essenziali per il tuo lezione di nuoto

✅ Tariffa media:24€/ora
✅ Tempo di risposta:10h
✅ Insegnanti disponibili:11
✅ Formato del corso:In presenza

Qualche consiglio per migliorare il tuo nuoto a Torino

La passione del nuoto a Torino: trovare i buoni istruttori

Si fa presto a dire: “corso di nuoto”! Ma siamo certi che le lezioni siano organizzate in modo serio ed efficace?

Anche al netto dei più recenti successi olimpici e paralimpici e prescindendo dall’effetto traino esercitato da atleti carismatici e dalle prestazioni elevate, è in continua crescita la passione per il nuoto a Torino, come in altre città italiane. Nei negozi di sport e nei reparti dedicati al settore, gli scaffali presentano costumi, cuffie, occhialini, ma anche mute, pinne (per il mare, ma anche per la piscina) e accessori differenti per il galleggiamento. E questo è chiaramente indice del fatto che il nuoto è in grado di attirare, oggi più di ieri e domani più di oggi, migliaia e migliaia di praticanti, di tutti i livelli.

Perché il bello del nuoto è proprio questo: chiunque, a qualunque età, può indossare costume e cuffia e tuffarsi in acqua (o scendere le scalette). Chiunque, a qualunque età, può decidere, se ancora non lo sa fare, di imparare a nuotare. Inoltre, non c’è praticamente patologia che impedisca di nuotare; o meglio, non c’è patologia dalla quale non si possa provare almeno parziale sollievo con il nuoto: recupero fisico dopo un infortunio o un intervento chirurgico, mantenimento in esercizio per soggetti cardiopatici,… Addirittura, come le immagini provenienti dalle Paralimpiadi di Tokyo hanno mostrato, nemmeno le gravi menomazioni fisiche, né gli handicap fisici di un certo rilievo impediscono di nuotare!

Cresce il numero di iscritti in piscina, cresce il numero di istruttori di nuoto

Come accade spesso, ad una grande passione si deve dare seguito: e così, al crescente numero di frequentanti delle piscine, sono venuti in soccorso decine, centinaia di istruttori di nuoto. I corsi per imparare a nuotare o quelli per migliorare la tecnica del singolo stile non si contano: lezioni di acquaticità per gestanti e per neonati; corsi di avvicinamento al nuoto per bambini e per adulti; corsi di nuoto (tecniche di base) per bambini, ragazzi e meno giovani; corsi di preagonistica (per tutte le età) e corsi di agonistica. Ce n’è per tutti i gusti, per tutte le età e per tutte le capacità.

Ma, per riprendere il filo con quanto sostenevamo all’inizio, siamo certi che tutti i corsi si equivalgano? Il rischio, riscontrato da più di qualche allievo di corso di nuoto, è quello di trovarsi a che fare con istruttori qualificati e dotati di abilitazione FIN (e ci mancherebbe altro!), ma senza il dovuto approccio pedagogico o, peggio, con una scarsa volontà di fare.

Insomma, è lo stesso discorso che fa capolino ogni qual volta un fenomeno di democratizzazione colpisca un settore, un ambito, una pratica: se fino a un ventennio fa, le piscine attraevano meno iscritti, gli istruttori di nuoto erano sempre – o quasi sempre – dei veri appassionati; il loro metodo di insegnamento era valido, sperimentato e consentiva di riscontrare risultati positivi. Oggi, con l’aumento importante di iscritti ai corsi di nuoto, c’è stato un aumento sensibile nella domanda di istruttori di nuoto: e questo ha portato tanta più gente a lanciarsi nel settore, pur se dall’altra parte della cattedra. Anche chi, magari, non ha una vera predisposizione per l’insegnamento, ha visto nelle corsie da 25 metri un’opportunità per guadagnare, spiegando come si fanno le bracciate e le battute di gambe.

Il fatto è, però, che, in mancanza di una vera e propria passione – allo stesso tempo, per il nuoto e per l’insegnamento del nuoto – prima o poi, i nodi vengono al pettine. Ed ecco allora il perché di tante lamentele registrate tra chi si tuffa in piscina per tutta una stagione, senza vedere, alla fine della stessa, dei risultati effettivi, dei miglioramenti nella propria tecnica.

Qui di seguito, riportiamo alcune tra le tendenze a nostro avviso errate, poco educative e per niente professionali, seguite da taluni istruttori durante i corsi di nuoto.

Difetti di alcuni istruttori di nuoto

Istruttori abitudinari

Alcuni maestri di nuoto, non solo non rinnovano mai il programma di allenamento che propongono ai propri allievi (spesso, mantengono invariata anche la suddivisione interna: 10 vasche di stile libero, 10 vasche di dorso, 10 vasche di rana, …), ma addirittura riprendono il programma o lo stile di insegnamento di chi aveva insegnato loro a nuotare! Insomma, bambini e ragazzi del 2021 si ritrovano a fare gli stessi allenamenti che facevano bambini e ragazzi negli anni Settanta del secolo scorso.

Se è vero che l’acqua è sempre la stessa e che gli stili di nuoto sono sempre i medesimi quattro, è altrettanto vero che la pedagogia, anche nello sport, ha fatto passi da gigante; la psicologia dello sport non esisteva trenta o quaranta anni fa e, guardando agli atleti – professionisti o dilettanti – di oggi, si possono imparare tante cose.

Insomma, vale la pena variare, sperimentare, andare alla ricerca di altre soluzioni. Diversamente, starà al praticante di cercare un altro istruttore, un’altra piscina, un altro centro sportivo.

L’istruttore amicone

È una tendenza che, manco a dirlo, viene d’oltre oceano (e che si cristallizza, anche qui da noi, nelle storie d’amore tra nuotatrice e allenatore, senza bisogno di fare nomi o cognomi). Attenzione, non vogliamo dire che allenatori e atleti non possano essere amici; ma è vero che i ruoli, almeno in piscina, devono essere ben distinti, se l’obiettivo è che l’istruttore possa veramente insegnare qualcosa all’allievo.

E come potrebbe farlo, senza poter assumere un ruolo distaccato, senza imporre uno stile di vita sano (all’agonista o al preagonista), senza poter mettere in punizione l’allievo che non si presenta a lezione, che arriva in ritardo, che non rispetta le consegne, che chiacchiera con i compagni di squadra, appena il mister gira la testa dall’altra parte?

E come potrebbe assumere il ruolo del mister in modo serio ed efficace, se, terminati gli allenamenti, i due si ritrovano assieme al bar, davanti ad una birra?

La lezione… a piacere

Alla partenza del corso, l’allenatore dovrebbe impostare il programma della lezione, anticipare i vari momenti, così come gli obiettivi da raggiungere.

Se fa così, tutto bene! Ma molte, troppe volte capita che la prima consegna sia … dieci vasche a piacere! Certo, sempre dieci vasche sono, ma dare la possibilità all’atleta di scegliersi l’allenamento non è educativo, né formativo. Inoltre, è un atteggiamento che, a lungo andare, minerà la credibilità, l’autorità, il carisma del mister. L’autogestione non è un metodo efficace nella preparazione atletica.

"Se siete bravi, alla fine facciamo i tuffi!"

Un’altra frase che, complementarmente alla precedente, esplicita scarsità di fantasia dell’istruttore e desiderio dello stesso di arrivare rapidamente a fine lezione, è proprio quella che istituzionalizza i tuffi a fine lezione come un non meglio specificato premio, per aver assolto a tutte le consegne impartite o per non aver chiacchierato con i compagni di corso.

A parte il fatto che nuotare e non perdersi in chiacchiere dovrebbe essere l’obiettivo di ogni allievo di un corso di nuoto e non necessiterebbe di nessun premio aggiuntivo (oltre al beneficio stesso che l’atleta stesso trarrà dal praticare in modo continuativo e costante il nuoto durante la lezione), i tuffi non sono, non possono e non devono essere un regalo. I tuffi sono una tecnica specifica del nuoto e, in quanto tale, devono rientrare nel programma della lezione, con tanto di spiegazione dettagliata sulla posizione da tenere, sull’entrata in acqua, sull’uscita, … proprio come deve essere per i quattro stili di nuoto!

L’istruttore frettoloso

Come accennato poc’anzi, poi, gli ordini di “10 vasche a piacere” e i “tuffi a fine lezione” hanno un altro inconveniente: sembra (o è proprio così?) che l’istruttore non aspetti altro che la fine della lezione.

Una lezione ha una durata variabile tra 40 e 60 minuti: se un quarto d’ora o poco più viene dedicato “alle vasche a piacere”, altri dieci minuti sono lasciati ai tuffi liberi, resta molto poco per l’affinamento della tecnica, per il potenziamento delle bracciate e dei colpi di gambe, per il lavoro sulla respirazione,…

Insomma, siamo certi che l’istruttore abbia veramente voglia di fare l’istruttore? O è meglio cercare qualcuno con una passione e una deontologia maggiori?

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