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Emilio
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Anche se, ad un’analisi superficiale, potrebbe sembrare che il nuoto sia qualcosa di fattibile limitatamente al periodo che va da giugno ad agosto, in realtà non è proprio così; estate o inverno che sia, il nuoto è una disciplina sportiva che si può sempre praticare: all’aperto durante la stagione più calda, nelle piscine al chiuso nelle stagioni fredde e dal clima ancora incerto.
Ma la passione del nuoto in piscina, oggi, non è dovuta solo al fatto che si tratta di una disciplina che si può praticare tutto l’anno. Vi sono, infatti, altri due elementi che vengono a dar man forte a questa tendenza: da un lato, la riapertura, dopo un lungo periodo di chiusura forzata causa Coronavirus, delle piscine al chiuso; dall’altro, il recente svolgersi delle Olimpiadi e dei Giochi Paralimpici di Tokyo. I successi degli atleti e dei paratleti azzurri in acqua hanno fatto – e certamente faranno anche per i prossimi mesi – da volano per bambini, ragazzi, giovani e meno giovani.
Come capita spesso, gli eventi internazionali rappresentano un’occasione per tantissimi di avvicinarsi o riavvicinarsi ad uno sport. Ogni disciplina sportiva esercita un fascino: su alcuni di più, su altri di meno; ma quando questo accade, il fenomeno può facilmente diventare virale, di massa. Al punto che, nel caso del nuoto, il rischio potrebbe essere, già a partire dai mesi di settembre e ottobre, di trovare un gran traffico di nuotatori e nuotatrici nelle corsie delle piscine olimpioniche!
I più coraggiosi – nonché i refrattari alle folle – potranno acquistare una muta invernale e tuffarsi nelle fredde acque autunnali dei laghi o dei mari; ma, certamente, si tratterà di una esigua minoranza, dato che quasi tutti gli appassionati, i neofiti, i dilettanti e i professionisti del nuoto preferiranno le tiepide acque delle piscine di città.
Poco male, dato che il nuoto, se praticato con costanza, sia da ragazzi che adulti, è ricco, ricchissimo di benefici per tutto il corpo dell’atleta: non solo il rassodamento o il rafforzamento della massa muscolare, ma anche il dimagrimento, così come il recupero dopo un infortunio. Nuotare (mettendo in pratica uno dei quattro stili sistematizzati e insegnanti ai corsi di nuoto: rana, dorso e farfalla) mette in movimento i muscoli dell'organismo e mantiene in salute il sistema cardiocircolatorio.
Non tutti gli stili, ovviamente, sollecitano gli stessi gruppi muscolari. E non hanno lo stesso livello di difficoltà. Dovrai scegliere, quindi, quello che fa per te, in base alle necessità del tuo corpo, a quello che vuoi ottenere e alla tua esperienza in acqua.
Lo stile libero, che nel nostro Paese è noto anche con il corrispettivo termine inglese crawl, è, a detta di molti, lo stile più semplice da praticare: non a caso, è il primo ad essere insegnato ai bambini e in tutti i corsi di nuoto, anche quelli per adulti.
Si pratica alternando le bracciate (destra e sinistra) e battendo i piedi in modo continuo. La parte che presenta più difficoltà è la respirazione: non è raro vedere persone al mare che nuotano in un sedicente stile libero, tenendo sempre la testa sollevata verso l’alto: ma si tratta di un errore! Mentre il braccio destro (o il sinistro) esce dall’acqua per affrontare la bracciata successiva, si ruota leggermente la testa dallo stesso lato, per prendere, il più rapidamente possibile, una boccata di ossigeno; negli altri momenti e quando la testa rimane sotto l’acqua, si espira gradualmente dalla bocca e dal naso. La frequenza delle inspirate viene decisa dal nuotatore stesso: ogni bracciata, ogni due, ogni tre, …
Per le sue caratteristiche (continuità nelle bracciate e posizione idrodinamica), lo stile libero è quello che consente di nuotare più rapidamente degli altri; è anche quello che consente di rinforzare ogni parte del corpo: glutei, gambe, braccia, spalle e pettorali, oltre alla capacità polmonare (proprio grazie alla respirazione particolare).
Se lo stile libero è il primo ad essere insegnato (e imparato), il dorso è il secondo. Ma è anche più facile del crawl: rispetto al libero, infatti, il dorso non presenta la difficoltà della respirazione, dato che naso e bocca sono sempre al di fuori dell’acqua.
Le bracciate del dorso sono meno profonde del libero e quindi lo stile, di per sé, risulta più lento; nonostante questo, consente di sviluppare e potenziare la stessa muscolatura: spalle, addominali, dorsali, glutei e cosce.
Quasi tutti sono concordi nell’affermare che lo stile che più di ogni altro tonifica il corpo è la rana ed è studiatissimo quando si fanno lezioni di nuoto: i muscoli coinvolti sono gli stessi dei primi due stili, ma lo sono in modo diverso (i movimenti sono completamente differenti). I glutei sono tonificati, così come le gambe, i cui muscoli beneficiano di un allungamento soprattutto all’interno, mentre dorsali, mani e polsi sono sottoposti ad un lavoro continuo.
Per nuotare a rana, ci si mette di petto e si procede in due fasi alterne e continue:
Per respirare, la testa esce dall’acqua durante la fase di spinta, proprio mentre le braccia remano tornando al petto.
Prima di tutto diciamo che ancora non vi è chiarezza sul nome corretto da utilizzare per indicare il quarto stile di nuoto: sono usati in modo diverso nei vari corsi di nuoto; e, quindi, entrambi sono altrettanto validi.
Poi, diciamo che lo stile delfino/farfalla è senza dubbio il più faticoso, anche se senza dubbio il più bello da vedere, proprio grazie al continuo sali e scendi dall’acqua che il corpo del nuotatore disegna.
Nemmeno le gambe sono risparmiate in questo stile, ma è soprattutto il busto a beneficiare dell’esercizio: schiena, petto, braccia e spalle sono sollecitati parecchio.
Le bracciate sono continue e simultanee (destra e sinistra, contemporaneamente), così come i colpi di gamba (il battere delle gambe ricorda proprio la pinna del delfino che si sposta sulla superficie del mare). Si tratta di uno stile che sicuramente andrebbe a preso tramite lezioni di nuoto con un istruttore.
Prima di concludere questo articolo, vorremmo portare l’attenzione su un aspetto spesso trascurato dai nuotatori non professionisti: la necessità di una tecnica pulita. Nuotare a casaccio, magari tenendo la testa fuori dall’acqua durante il crawling o senza coordinare correttamente il movimento di braccia e gambe nella rana, non solo non ti porterà lontano (il dispendio di energia sarà elevato, a fronte di bracciate poco energiche), ma ti causerà dolori, nel medio – lungo periodo: la testa non allineata al resto del corpo durante lo stile libero costringe il collo ad una posizione non anatomica e, quindi, dolorosa.
Ecco, allora, il nostro consiglio: se decidi di sottoscrivere un abbonamento per fare lezioni di nuoto in piscina, per andare a nuotare due, tre o quattro volte a settimana, ma non hai ancora perfezionato lo stile che vorresti praticare, la cosa migliore da fare è quella di richiedere l’aiuto e i consigli di un maestro di nuoto per migliorare velocemente. Questi saprà darti, nello spazio di poche ore di lezione, le correzioni di cui hai bisogno per nuotare correttamente e trarre, così, ogni beneficio possibile dalle singole bracciate e dalle singole vasche che farai.
Se, invece, non sai nuotare, ma, sull’onda dell’entusiasmo scatenato in te dai nostri atleti medagliati a Tokyo, vuoi iniziare questa nuova avventura, allora, a maggior ragione, visita il sito di Superprof: digitando “nuoto” e il nome della tua città, troverai l’elenco di tutti i maestri di nuoto vicino a casa tua, per iniziare subito un corso di nuoto con noi, nei mesi che preferisci e anche il sabato se ti risulta comodo: scoprirai subito i benefici di questo sport e i vantaggi di un allenamento costante. Puoi anche fare acquafitness se preferisci. Scegli quello che preferisci, concorda gli orari secondo la tua comodità e… tuffati!
Paolo
Insegnante di nuoto
Bravo insegnante, molto cordiale e disponibile. Mio figlio ha apprezzato la competenza e la pazienza nelle lezioni.
Nicoletta, 2 settimane fa
Alessandro giuseppe
Insegnante di nuoto
Alessandro è stato un piacere partecipare alla nostra prima lezione a cui sicuramente se ne aggiungeranno altre . Tobias mio figlio si è trovato benissimo grazie all’approccio gentile e professionale che ha dimostrato Alessandro. Devo dire che...
Luana, 3 mesi fa
Maria luisa
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Maria Luisa mi ha messo subito a mio agio! Super professionale ed empatica! Grazie mille!
Stefania, 3 mesi fa
Marica
Insegnante di nuoto
Fantastica,non avrei potuto desiderare un’insegnante migliore.Marica è estremamente paziente, preparata e attenta, capace di trasmettere sicurezza e fiducia fin dalla prima lezione. Ha costruito il percorso passo dopo passo, rispettando sempre i...
Riham, 4 mesi fa
Paolo
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Paolo è un insegnante preparato, paziente e molto attento alla persona. Sa metterti a tuo agio e rendere le lezioni efficaci fin da subito. Consigliatissimo sia per migliorare la tecnica sia per vincere la paura dell’acqua
Antonio, 5 mesi fa
Chiara
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Chiara è un’insegnante di nuoto straordinaria! Sempre professionale e attenta alle esigenze dell’allievo. È empatica, gentile e capace di personalizzare ogni lezione, variando gli esercizi in modo mirato. Si lavora tanto e in modo piacevole e...
Nicoletta, 6 mesi fa