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Statistica
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Emilio
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| ✅ Tariffa media: | 11€/ora |
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| ✅ Formato del corso: | In presenza o via Webcam |
Escuto o silêncio: em abril
os dias são
frágeis, impacientes e amargos (…)
Ascolto il silenzio: in aprile
i giorni sono
fragili, impazienti e amari (…)
da “Ostinato rigore”, Guimarães, 1964
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Ma addentriamoci nella pura poesia…
Eugenio de Andrade, nella vita José Fontinhas Rato, è vissuto tra il 1923 ed il 2005 in Portogallo ed è stato un poeta e scrittore estremamente prolifico e finissimo nel lavoro di cesellatura. Saramago ne ha parlato in termini di un artista dedito alla “depurazione continua” dei testi, per questo capace di giungere ad una vera e propria “poesia del corpo”…
La purezza linguistica e la prosa immediata di de Andrade hanno dato luogo a diversi riconoscimenti, oltre a decenni di carriera poetica instancabile.
E tutto questo nonostante l’autore abbia, per ben 35 anni, esercitato tutt’altra professione: funzionario di stato, dedito alle ispezioni nel settore della salute!
Nessun avanzamento di carriera gli fece gola, nell’ambito della sua funzione, poiché la sua indole letteraria e poetica reclamava il maggior tempo possibile e la maggior libertà mentale per dedicarsi alla scrittura.
Gli esordi letterari giovanili, ancora firmati col vero nome, furono rinnegati in una prima fase della vita. Il poeta raramente si tuffava nella mischia delle celebrità, sebbene fosse molto sensibile all’attrattiva amicale, da parte dei colleghi letterati. Ecco perché fu sempre, dai primi agli ultimi scritti, una voce libera della letteratura portoghese del XX secolo.
Una vita lavorativa ed una carriera poetica assai “riparate” dalla foga della mondanità sono probabilmente state la condizione imprescindibile del grossissimo lavoro di perfezionamento che preludeva al “confezionamento” di ogni opera.
Non è possibile citare qualche opera, senza temere di essere manchevoli nella rappresentatività della grandezza dello scrittore e poeta. Os amantes sem dinheiro (1950), As palavras interditas (1951), Escrita da terra (1974) sono davvero tre citazioni quasi casuali, tratte da un mare magnum poetico e letterario irriducibile con le categorie dell’editing.
Eugenio de Andrade fu anche traduttore attentissimo, il che, certamente, spiega – ed accrebbe – l’estrema attenzione, l’esegesi linguistica e la precisione terminologica ricercata senza mai pausa, eccezione o fretta.
Chi traduce, rivive e rivisita un testo, si assume una grossa responsabilità e penetra nell’opera stessa, influenzando anche la sua immediata ricezione presso pubblici che non padroneggiano la lingua madre dell’autore.
Pensiamo alla ricezione di testi di Federico Garcia Lorca, di Antonio Buero Vallejo e di Jorge Luis Borges…: De Andrade assunse serenamente questo compito, senza tradire la natura di opere grandiose. E fu anche traduttore dal greco antico e dal greco moderno!
È evidente che una tale padronanza linguistica spiega e motiva la portata comunicativa universale dei testi poi redatti di prima mano, in qualità di poeta e scrittore.
Padroneggiare una lingua come il portoghese, assieme a lingue come lo spagnolo e il greco equivale ad un grandissimo patrimonio in termini di capitale umano: rende capaci di interpretare l’animo di popoli interi, facendosi portavoce di sensazioni e pensieri intimi, ma condivisi in tutto il Mediterraneo.
In un’opera così vasta, si teme di potersi perdere. Invece, l’immediatezza comunicativa fa sì che rapidamente si possa addentrarsi nei temi cari al poeta, immergendovisi con agio e riconoscendovi subito la personalità, la vita, i modi di questo uomo schivo, laborioso, vissuto per tutta la vita ad Oporto, dopo gli studi a Lisbona e la nascita in un piccolo comune contadino (Povoa da Atalaia).
Il “poeta”, per la definizione stessa che ne fornisce de Andrade, “è assetato di essere” . La poesia nega ciò che altrove è affermato; ama ciò che non viene altrove nemmeno immaginato e rivela ciò che in altra circostanza è nascosto.
Chi fa poesia tende ad un ricongiungimento, ad una unicità, a riarmonizzare ombre e luci, a contemperare presenza ed assenza, mancanza e pienezza. Ecco in cosa consiste la fedeltà di un poeta e del suo lavoro. La poesia consente al poeta di essere fedele nei confronti della terra in cui è radicato. Essa fa sì che l’uomo possa davvero essere tale. Poesia significa allora “fedeltà all’uomo”.
Con una tale prospettiva apertamente dichiarata, de Andrade non può certamente omettere un continuo riferimento ai luoghi contadini della sua infanzia praticamente in tutte le opere.
Anche l’esplorazione dell’animo umano si fonde con il riferimento ad elementi naturali astratti e concreti: il mare, la linea d’orizzonte, un profilo del viso…
Scrivere della madre morta, per esempio, significa enunciare un ricordo tramite ricorso ad elementi naturali come la pioggia, gli ulivi, il viso della madre bagnato dalle gocce…
Nulla può essere riassunto, ma tutto può essere scoperto prendendo in mano una delle raccolte di poesia disponibili in lingua originale – che ti consigliamo, se studi portoghese a Bari Università – o tradotte – in una delle lingue che preferisci, se non addirittura in italiano, in base ai tuoi gusti linguistici (ricorda che è sempre utile adoperare traduzioni assai vicine all’originale: ecco perché, se già conosci lo spagnolo, potresti optare per una traduzione a fronte in spagnolo).
Se vuoi farti una prima idea dell’evoluzione dell’autore, potresti iniziare con alcuni scritti dei suoi anni verdi e poi saltare alle ultime pubblicazioni. Nel frattempo, ti verrà certamente voglia di visitare, poi, qualche opera dell’età di mezzo (anni Settanta).
L’ultima opera pubblicata di De Andrade porta il titolo di Os Sulcos da Sede (2001). La prima, invece, risale al 1942, e si intitola Adolescente. È seguita da Pureza, del 1945. Tra le opere di “metà cammino”, invece, potresti consultare Até Amanhã, 1956 ed anche Véspera de Água, 1973.
Leonardo
Insegnante di portoghese
Ottimo insegnante: paziente, chiaro e molto organizzato. Le lezioni sono ben strutturate, con un buon equilibrio tra conversazione, grammatica e lessico. Inoltre, fornisce molto materiale utile per esercitarsi in autonomia. Lo consiglio a chi cerca...
Eleonora, 2 settimane fa
Bruna
Insegnante di portoghese
consiglio a tutti la prof. Bruna: brava gentile e comunicativa
Marco, Un mese fa
Leonardo
Insegnante di portoghese
leornardo é un ragazzo gentilissimo e pieno di energia! sempre sorridente e fare lezione con lui é un piacere!
Joana, Un mese fa
Celeste
Insegnante di portoghese
Celeste è un'ottima insegnante. Ha pensato e poi abbiamo concordato un programma personalizzato sulle mie richieste e di volta in volta adattato al modo di studiare e alla velocità con cui apprendo. Mi ha consigliato alcuni testi ma la maggior...
Chiara, Più di 5 anni fa
Leonardo
Insegnante di portoghese
Eccellente! Un insegnante preparatissimo e sempre sorridente che con lezioni molto interessanti ti incoraggia a parlare senza la pura di sbagliare.
Daniel, 2 mesi fa
Leonardo
Insegnante di portoghese
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Camilla, 4 mesi fa