"Chi non ha il coraggio di correre rischi non realizzerà mai nulla nella sua vita". Mohamed Ali (1942-2016)

Prendere lezioni di boxe è un’attività in crescita: tra i vari tipi di combattimento e le arti marziali - kick boxing, thai boxing, full contact, taekwondo, aikido, ju jitsu, MMA o viet vo dao – la boxe è il più rappresentato di tutti gli sport da combattimento. Di recente, inoltre, è stata compiuta una ricerca su scala globale, dalla quale è emersa una grande (e per alcuni inaspettata!) femminilizzazione degli sport da combattimento: sempre più donne si uniscono alle lezioni di boxe, soprattutto per l'autodifesa.

Ecco un riepilogo di tutto ciò che devi sapere sulla boxe!

L'antica storia della boxe

Gli sport da combattimento esistono almeno dall'antichità (arti marziali, pugilato, pancrazio, etc.) e sono senza dubbio tra gli sport più antichi dell'umanità.

In antichità il pugilato era uno sport molto più violento di oggi!
In antichità il pugilato era uno sport molto più violento di oggi!

Le civiltà sumera - IV e III millennio a.C. - egiziana e greca praticavano già sport di combattimento corpo a corpo. Dobbiamo però aspettare l’epoca aurea dell'antica Grecia per poter attestare con certezza le prime tracce di questo sport: il pancrazio e il pugilato. Paragonabili al wrestling o alle arti marziali miste (MMA), tutti i colpi sono consentiti nel pancrazio, ad eccezione dei morsi e delle dita negli occhi. I praticanti di pancrazio combattevano nudi e senza alcuna protezione, mentre quelli del pugilato usavano solo i pugni e li proteggevano per mezzo di cinghie di cuoio.

Questo rende quest'ultimo sport dell'antica Grecia l'antenato più vicino alla boxe.

Il primo campione di pugilato risale alla ventitreesima edizione degli antichi Giochi Olimpici, organizzata nel 688 a.C., il cui nome è Onomaste di Smirne.

Il campione Tissandron di Naxos arriverà in seguito,  e conseguì un impressionante record: 4 vittorie ai Giochi olimpici di pugilato, nel 572, 568, 564 e 560 a.C. Il pugilato è stato considerata una pratica sportiva nazionale nell'antica Grecia per oltre 800 anni!

Questo antico sport consisteva nel posizionare due avversari che si affrontavano l'un l'altro avvolgendo le mani con cinghie di cuoio, in modo che le dita rimanessero libere e senza alcuna protezione.

La storia a dimostrato che le teste dei combattenti erano protette da un cappuccio di bronzo, una sorta di antenato del casco da boxe. Durante l'impero romano, i combattenti a volte dovevano persino aggiungere cinturini metallici per animare i giochi circensi. Dato che tutti i colpi erano permessi, possiamo immaginare l'intenso dolore che ha dovuto causare questa lotta! Bisogna notare che i combattimenti finivano di solito con un knockout o un abbandono, ma raramente con la morte (per fortuna!). All'epoca non esisteva una categoria di peso, nemmeno un limite di tempo, e tanto meno un sistema a turni.

Un lancio di monete determinava chi dei due avrebbe dovuto colpire per primo, e questo avrebbe anche determinato chi fosse il favorito degli dei.

La storia moderna e contemporanea della boxe

Il Medioevo e il Rinascimento hanno completamente dimenticato la pratica di questo sport. Almeno, gli storici del 20 ° secolo non ne hanno trovato traccia. Sarà necessario attendere il 19 ° secolo per vedere, in Inghilterra, una riabilitazione del pugilato.

I personaggi della serie Peaky Blinders: formidabili pugili a mani nude!
I personaggi della serie Peaky Blinders: formidabili pugili a mani nude!

Gli incontri di boxe furono dapprima organizzati clandestinamente, sotto forma di lotte illegali, organizzate dai bookmaker per fare scommesse e talvolta vincere molti soldi. Ad esempio, pensiamo alla serie Peaky Blinders, che ripercorre la vera storia, negli anni '20, di una povera famiglia di gangster che imperversava a Birmingham in Inghilterra e che fece fortuna nelle corse dei cavalli. Qui possiamo vedere la boxe, illegale e clandestina, organizzata segretamente nelle cantine buie, tra i molteplici scontri violenti tra le famiglie di gangster di Birmingham e Londra, le mafie siciliana e newyorkese, le altre comunità e la famiglia Shelby.

Questi incontri illegali provocarono numerosi arresti da parte della polizia, e gli inglesi furono quindi spinti, nel 19° secolo, a darsi nuove regole e contesti, trovando un nuovo terreno fertile rispetto alle corse dei cavalli per sostentare i bookmakers. Ma nel diciannovesimo secolo in Inghilterra non era raro che i giocatori, scontenti dell’esito dell’incontro, trasformassero la situazione in un vero combattimento collettivo.  In effetti, era polizia che spesso poneva fine ai combattimenti.

Questo è uno dei motivi per cui è stato reso obbligatorio l'uso dei guantoni da boxe e perché la borsa dei pugili è stata realizzata in base alle entrate generate, non in base alle scommesse fatte.

Fondamentalmente, le regole sono quasi inesistenti e gli incontri si giocano a mani nude (ahi, ahi, ahi!). Il primo campione di boxe sarebbe stato, nel 1719, un certo James Figg, maestro d'armi.

Il suo allievo Jack Broughton vinse circa quattrocento incontri. Questi decise di regolare la boxe dopo aver ucciso uno sfidante e rimanere scioccato. In questa metà del XIX secolo barare, regolare i conti e persino morire sono ancora assai frequenti.

Per questo motivo, i combattimenti di boxe erano stati dichiarati illegali dalla corona britannica, ma venivano comunque organizzati clandestinamente.

I guanti protettivi divennero obbligatori dopo il 1865!
I guanti protettivi divennero obbligatori dopo il 1865!

Il lavoro di codificazione è stato continuato dal famoso Marchese di Queensberry, con il nome di John Sholto Douglas (che in seguito ha anche arbitrato combattimenti nel pugilato francese), e dal giornalista John Graham Chambers.

I guanti protettivi divennero obbligatori dopo il 1865, così come era proibito colpire un avversario a terra o cercare combattimenti ravvicinati o addirittura tentare il soffocamento.

C'è sempre più enfasi sull'agilità e sulla finezza. Ma non tutti i pugili hanno immediatamente accettato le quindici regole base del pugilato! Nel 1889 l'americano John Sullivan può ancora essere campione del mondo a mani nude, mentre il combattimento di boxe più lungo della storia si è svolto nel 1893: a New Orleans, Jack Burke e Andy Bowen sono dichiarati entrambi vincitori dopo più di sette ore di combattimento divise in centodieci round! Un incontro epico e irripetibile!

Diffuse in tutto il Regno Unito, le regole entrarono in vigore nel 1891 e grazie allo sviluppo di queste regole, la boxe fu autorizzata, e quindi gli Stati Uniti adottarono le stesse regole dell'Inghilterra. Fu solo poco dopo, nel 1899-1903, che la boxe inglese fu introdotta in Francia dagli Stati Uniti da Louis Lerda.

Il primo campione nella storia ufficiale della boxe inglese fu un pugile francese: Georges Carpentier (1894-1975), che vinse a 18 anni il campionato europeo.

La storia della boxe inglese nel 20 ° secolo costituisce un vero boom: istituzionalizzazione, organizzazione in campionati e tornei (campionati nazionali, campionato del mondo, giochi olimpici, etc.), moltiplicazione del personale che lavora presso i club di boxe inglese, etc.

State tranquilli, praticare la boxe amatoriale non prevede alcun contatto fisico oggi: ci si può allenare con il sacco o in altri modi!

I principi della boxe

Nella maggior parte dei casi, i principi di base della boxe sono già ampiamente noti.
Nella maggior parte dei casi, i principi di base della boxe sono già ampiamente noti.

Quando pensi al pugilato, di solito pensi alla boxe inglese, che è  molto rappresentata nelle arti e al cinema rispetto ad altri stili di pugilato. A grandi linee, il pugilato inglese vede confrontarsi due pugili dotati di guantoni da boxe imbottiti su un ring.

Qual è la differenza tra la boxe francese e quella inglese? Gli avversari devono avere un fisico simile: questo consente una certa uguaglianza ed equità nel confronto.

Si tratta chiaramente di sport di combattimento, in cui l'obiettivo è quello di mettere ko l'avversario, o di farlo abbandonare usando il pugno: nella boxe inglese non si possono usare i calci, cosa possibile nella boxe francese.

La violenza sicuramente è un elemento difficile da arginare, in entrambi i tipi di boxe: anche se proviamo a tutti i costi di canalizzarla con regole che cercano di mettere in primo piano tattica e tecnica, l’aggressività è estremamente presente negli incontri di pugilato.

Lesioni, abrasioni, graffi, contusioni e knockout (un "fuori combattimento" o perdita di coscienza di dieci secondi contati ad alta voce dall'arbitro) riguardano comunque tutti i migliori atleti di questa disciplina.

I combattimenti sono divisi in round di tre minuti, il tempo di recupero è di un solo minuto ogni volta.

Gli sfidanti vanno quindi ciascuno nell'angolo del ring che è stato loro assegnato ; l’allenatore può parlare con loro ed è presente un allenatore che allevia i loro infortuni. È una piccola campana a stabilire il ritmo dei round.

Ci sono tre round di tre minuti per i dilettanti uomini e quattro turni di due minuti per le donne,  e fino a dodici per i professionisti. Sono previsti un arbitro e due cronometristi.

Sono ammessi solo pugni e devono mirare al viso o al torace (sopra la cintura).

In una partita di boxe, gli attacchi classici sono i seguenti:  direct, hook, uppercut e short direct. Anche overhand e cross-counter sono fondamentali. Migliorando la loro tecnica, i pugili imparano rapidamente anche colpi più complessi. La boxe amatoriale richiede l'uso di un casco da boxe, onde evitare di farsi troppo male!

Ci vanno prudenza e molta padronanza per poter affrontare un incontro di boxe!

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Igor

Traduttore e insegnante, mi occupo anche di montaggio video e recitazione. Amo la musica, dal pop italiano alla classica. Curiosità è l'anagramma del mio nome.