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La top 10 dei migliori fotografi italiani di sempre!

Di Francesca, pubblicato il 10/08/2018 Blog > Arte e Svago > Fotografia > Maestri fotografia: i 10 Artisti da Conoscere!

E se prendessi esempio dai più grandi fotografi italiani per migliorare la tua tecnica fotografica?

Nell’ambito di una lezione privata di fotografia o di una lezione in una scuola di fotografia, lo studente dovrà inevitabilmente confrontarsi con gli scatti italiani più famosi per scoprire le diverse tecniche fotografiche.

Studiare lo stile fotografico, ma anche la biografia dei fotografi più illustri, è fondamentale per diventare un fotografo professionista e acquisire una certa cultura artistica.

Ecco una piccola lista non esaustiva dei migliori fotografi italiani per iniziare a fotografare con la giusta ispirazione!

1. Gianni Berengo Gardin

“Per me il reportage è in bianco e nero, perché il colore distrae dal soggetto. Il bianco e nero è molto più fedele alla realtà che il colore”.

Nato nel 1930 a Santa Margherita Ligure, a metà degli anni ’50 si trasferisce in Francia dove entra in contatto con fotografi come Boubat, Doisneau e Willy Ronis, che influenzarono notevolmente la sua arte.

Tornato in Italia, avvia svariate collaborazioni, tra cui quella con il Touring Club, di cui diventa uno dei principali fotografi. Nel 1963 si aggiudica l’ambito World Press Photo.

Le sue fotografie in bianco e nero hanno segnato l’immaginario collettivo degli italiani, proprio per le tematiche affrontate: è infatti l’indagine sociale ciò che più lo appassiona. “L’impegno stesso del fotografo non dovrebbe essere artistico, ma sociale e civile”.

Le celebri immagini in bianco e nero di Gianni Berengo Gardin! Uno dei tanti scatti celebri di Gianni Berengo Gardin!

2. Luigi Ghirri

“La fotografia non è pura duplicazione o un cronometro dell’occhio che ferma il mondo fisico; è un linguaggio nel quale la differenza fra riproduzione e interpretazione, per quanto sottile, esiste e dà luogo a un’infinità di mondi immaginari.”

Tra gli esponenti più iconici della fotografia italiana del ‘900 troviamo anche Luigi Ghirri, scomparso all’età di soli 49 anni ma con all’attivo una produzione fotografica nota in tutto il mondo.

Una delle foto caratteristiche di Ghirri! I paesaggi iconici di Ghirri!

Nato e cresciuto a Reggio Emilia, nel 1979 Ghirri partecipa alla Biennale di Venezia e contribuisce, attraverso le sue sperimentazioni, al rinnovamento del linguaggio fotografico in Italia ma non solo. Lavorando per committenti sia pubblici che privati, il fotografo emiliano si distingue per la sua personale reinterpretazione dell’architettura e del paesaggio italiano, promuovendo inoltre numerose iniziative e mostre collettive incentrate sulle trasformazioni dell’ambiente contemporaneo.

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3. Ferdinando Scianna

“Non sono più sicuro, una volta lo ero, che si possa migliorare il mondo con una fotografia. Rimango convinto, però, del fatto che le cattive fotografie lo peggiorano”.

Fotografo e fotoreporter siciliano tuttora in attività, Ferdinando Scianna è stato il primo italiano a entrare a far parte della prestigiosa agenzia fotografica internazionale Magnum Photos.

L’incontro con Leonardo Sciascia prima e con Henri Cartier-Bresson poi segnano profondamente tutta la sua carriera artistica, che spesso si incrocerà con la letteratura.

Dal 1987 alterna al reportage la fotografia di moda e di pubblicità.

4. Oliviero Toscani

“La vita ha senso solo se si vive “contro”. Il conformismo uccide la creatività e finisce per annientare l’uomo.”

Una frase significativa che ben introduce un personaggio come Oliviero Toscani, fotografo fuori dalle righe diventato famoso in tutto il mondo per le sue controverse campagne pubblicitarie di “shockvertising” per United Colors of Benetton, dagli anni ’80 ai primi anni 2000. La collaborazione con l’azienda di moda veneta prosegue con la creazione di Playlife, di Colors e di 1993 Fabrica, centro internazionale per le arti e la ricerca della comunicazione moderna.

Ancora oggi, i suoi scatti continuano a far discutere: è di recente pubblicazione la campagna “Nudi come” che ritrae ragazzi e ragazzi di diverse etnie nudi e abbracciati, come simbolo di un futuro nel quale l’uguaglianza e la diversità saranno sempre più protagoniste.

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5. Mimmo Jodice

“Quando fotografi devi fermare il tempo prima che lui se ne accorga e si vendichi.”

Attivo come fotografo fin dagli anni sessanta, Mimmo Jodice è uno dei fotografi italiani più all’avanguardia di sempre. La sua grande attenzione verso le sperimentazioni e le possibilità espressive del linguaggio fotografico ne hanno fatto uno dei più importanti esponenti della fotografia italiana nel mondo.

Un momento fondamentale nella sua carriera è rappresentato dal 1980, anno in cui pubblica “Vedute di Napoli”, una raccolta di immagini che contribuiscono a evidenziare una svolta nel suo linguaggio espressivo, offrendo anche una nuova visione del paesaggio urbano e dell’architettura.

6. Ugo Mulas

“Vediamo sempre più con gli occhi degli altri.”

Come per molti altri artisti, il suo approdo nel mondo della fotografia avviene quasi per caso. Dopo aver seguito una formazione completamente autodidatta, inizia ben presto a scattare le sue prime fotografie, con un obiettivo ben preciso in mente: il compito del fotografo è quello di fornire una testimonianza critica della società nella quale vive.

L'arte, grande passione di Mulas! L’amore di Mulas per il mondo dell’arte!

La svolta nella sua carriera avviene nell’estate del 1964. Alla Biennale di Venezia la Pop Art viene presentata al pubblico europeo e Mulas ottiene la collaborazione del critico Alan Solomon e l’appoggio del mercante d’arte Leo Castelli. Grazie a questi due importantissimi incontri, il fotografo viene introdotto nel panorama artistico americano e ha l’opportunità di documentare pittori all’opera come Frank Stella, Lichtenstein, Johns e Rauschemberg, ma anche di ritrarre personalità di spicco come Marcel Duchamp, Andy Warhol e John Cage.

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7. Franco Fontana

“Non si cerca mai la realtà per quella che è, ma si cerca di reinventarla in un modo più ideale. I colori esistono, io li interpreto.”

Il concetto ricorrente in tutta l’opera fotografica di Franco Fontana è riassumibile da questa frase: “rendere visibile l’invisibile”.

Attraverso il colore, Fontana riesce a far emergere le forme attraverso cui attingiamo alla realtà in maniera più pura e geometrica. Per il fotografo, la macchina fotografia è soltanto uno strumento attraverso cui indagare se stesso e la sua percezione del mondo.

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8. Gabriele Basilico

“È certo che io faccio fotografie in relazione al principio e all’esperienza estetica della “visione”. In questo senso io sono pienamente fotografo.”

In oltre trent’anni di carriera, Gabriele Basilico ha esposto le sue opere in Italia e all’estero, pubblicando inoltre numerosi volumi fotografici e cataloghi, molti dei quali premiati con prestigiosi riconoscimenti a livello internazionale.

Più delle persone e degli eventi, è stato lo spazio a ispirare tutta la sua produzione fotografica. Allontanandosi dal centro delle città, Gabriele Basilico si è concentrato sulle aree produttive urbane, dove gli edifici apparentemente privi di rilevanza nascondono in realtà una grande forza vitale.

9. Tina Modotti

Tina Modotti, in un'immagine in bianco e nero. Un’immagine in bianco e nero di Tina Modotti!

“Ogni volta che si usano le parole arte o artista in relazione ai miei lavori fotografici, avverto una sensazione sgradevole dovuta senza dubbio al cattivo impiego che si fa di tali termini. Mi considero una fotografa, e niente altro.”

Italiana di nascita ma cittadina del mondo, Tina Modotti è considerata una delle più grandi fotografe dell’inizio del XX secolo, ma non solo. Le sue opere, conservate soprattutto negli Stati Uniti, furono tenute nascoste per molti anni a causa della sua militanza nel movimento comunista internazionale.

Dopo gli inizi focalizzati sulla natura, il suo obiettivo si spostò verso soggetti maggiormente dinamici per poi arrivare alla fotografia come strumento di indagine e di denuncia sociale.

10. Letizia Battaglia

“Volevo che le mie fotografie fossero un atto di denuncia. Non è avvenuto, e se anche sono servite a qualcosa non è stato sufficiente. Tanta gente, tanta brava gente, e morta e le cose in Sicilia non sono cambiate. Solo questo conta”.

Fotografa, fotoreporter e politica siciliana, Letizia Battaglia si è distinta soprattutto per le sue fotografie sulla Sicilia e sulla Mafia in particolare.

Testimone della vita e della società del nostro Paese, Letizia Battaglia è considerata una delle più importanti esponenti della fotografia contemporanea. Il motivo è tutto nei suoi scatti saldamente presenti nell’immaginario collettivo, ma anche al suo modo di fare fotografia, una professione caratterizzata per lei un alto valore civile ed etico.

Scopri la storia della fotografia!

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