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Che cos’è la fotografia?

Rispetto ad altre pratiche artistiche quali la pittura o la musica, la fotografia è un’arte relativamente « giovane ».

In effetti, la nascita della fotografia risale soltanto all’inizio del XIX secolo, quando Nicéphore Nièpce (1765-1833), un ingegnere francese, riuscì a realizzare il primo scatto della storia: Vista dalla finestra a Le Gras (1826).

Fare fotografia significa letteralmente « dipingere con la luce »: la sfida consiste nel servirsi della luce naturale facendola filtrare dal buco della camera oscura ( camera obscura in latino), chiamato in gergo tecnico « foro stenostopico ».

Questa tecnica, che si trova alla base della fotografia, era già nota ad Aristotele e in generale nell’antichità: si sa che proiettando un fascio di luce in una camera oscura, si trova un riflesso ottico inverso della realtà grazie al processo dello stenoscopio.

Ma prima dell’epoca contemporanea gli uomini non riuscivano a fissare l’immagine su una superficie piana per immortalare un momento o un’osservazione.

La prima metà del XIX secolo è un’epoca di prove e di miglioramenti tecnologici che portarono a quella che oggi chiamiamo la fotografia in bianco e nero e a colori.

Vista dalla finestra a Le Gras fu ottenuto cospargendo del bitume di Giudea su una placca d’argento, dopo un tempo di posa di diverse ore.

Nel 1829, N. Nièpce si associò a Louis-Jacques Daguerre (1787-1851) per creare il dagherrotipo, l’antenato di una macchina fotografica che permetteva di ridurre il tempo di posa e ottenere immagini più nitide. Con questa macchina, l’immagine è impressa su una placca metallica ricoperta di mercurio.

Queste esperienze marcarono la nascita della fotografia, e le molte invenzioni che seguirono permisero di ridurre i tempi di posa — da molti giorni a una giornata, da una giornata a qualche minuto, fino alla fotografia instantanea digitale di oggi —, di ridurre il tempo di sviluppo di una foto e di sviluppare e aumentare la nitidezza dell’immagine.

Il XX secolo vede la comparsa della fotografia a colori, grazie all’autocromia inventata dai fratelli Lumière.

In seguito, l’era dell’informatica comporta la transizione dalla fotografia analogica con lo sviluppo dei negativi alla fotografia digitale e al fotoritocco al computer.

Le macchine fotografiche digitali rivoluzionano in effetti la fotografia poiché permettono di utilizzare i pixel per scattare delle foto al posto dei processi fisico-chimici costosi, poco ecologici e lenti da sviluppare.

Ai giorni nostri, ogni possessore di smartphone può iniziare a scattare fotografie, imparare a inquadrare e ritagliare con la regola dei tre terzi, imparare la fotografia da autodidatta: scattare foto di natura, di paesaggi urbani, ritratti, foto di matrimoni, foto di famiglia, ecc…

Ma giocare con la propria macchina fotografica digitale, la propria polaroid, la propria GoPro o il proprio smartphone non significa fare belle foto.

Come scattare belle foto a Roma?

La città di Roma è un paese dei balocchi per tutti gli aspiranti fotografi: città d’arte e di storia, Roma è un museo a cielo aperto senza soluzione di continuità tra le sue strade e i le sue gallerie d’arte.

Non c’è angolo della città eterna che non sia mai stato filmato, cantato, dipinto, adattato in musica e fotografato.

Si potrebbe quindi pensare che non ci sia più nulla da fotografare.

Eppure, cosa c’è di meglio di uscire per strada per fare un reportage fotografico urbano, un portfolio per vendere le proprie fotografie, filmare situazioni insolite o esercitarsi con la profondità di campo?

Perché scattare foto permette prima di tutto di raccontare una storia, di fissare un aspetto della società nel proprio mirino.

Per questo bisogna prima di tutto familiarizzarsi con il vocabolario di base della fotografia: modo manuale e modo automatico, inquadratura, bilanciamento dei bianchi, diaframma, velocità di otturazione, focale, punti di vista, tecnica foto sfocate, pose lunghe per fotografia di notte, autofocus, ecc…

È solo esercitandosi in diversi posti e regolarmente che ci si perfeziona nella tecnica e nell’arte fotografia e si impara a sfruttare la propria sensibilità.

Notiamo anche che nel momento in cui si è deciso cosa scattare, il fotografo può regolare quattro parametri di base per realizzare una buona inquadratura e una buona composizione: la focale, l’apertura del diaframma, la velocità di otturazione e l’accuratezza del sensore.

L’otturatore obbedisce a un meccanismo a tenda che ricopre l’obiettivo quando è a riposo. Questa tenda si apre a una velocità più o meno rapida in funzione del tempo di penetrazione della luce desiderato.

Più la velocità di otturazione è rapida, meno l’obiettivo riceve luce; in questo modo, il fotografo potrà immortalare un soggetto in movimento o creare un movimento sfocato.

Quando si parla di apertura per imparare la fotografia, si evoca l’azione di modificare il diametro del diaframma lasciando entrare più o meno luce.

Quanto alla sensibilità ISO della macchia, essa è fondamentale per la fotografia naturistica o la fotografia interna: più questa sensibilità è alta, meno avrete bisogno di servirvi del flash.

Infine, la lunghezza focale rappresenta la distanza tra il sensore della macchina e il centro ottico dell’obiettivo. Più la focale è corta, più l’angolo di visione sarà ampio.

Si sente spesso dire che in fotografia bisogna ottimizzare la profondità di campo: si tratta della zona di nitidezza dell’immagine.

Per regolarla, si deve agire sulla focale utilizzata, l’apertura del diaframma, la posizione del soggetto rispetto allo sfondo, la distanza del soggetto rispetto al fotografo e infine, la dimensione del sensore.

Così sarà necessario dare diverse impostazioni alla propria macchina fotografica, a seconda che si voglia fare fotografia ritrattistica, fotografia di strada o fotografia paesaggistica.

Quali prospettive apre la fotografia a Roma?

Diventare fotografo a Roma è indubbiamente una fonte di nuove opportunità artistiche e professionali: una formazione fotografica di qualità aiuta a progredire e a liberare la propria creatività.

Inoltre, può rivelarsi un ottimo modo di trovare una nuova attività lavorativa.

Esercitando il mestiere di fotografo, potrete servirvi dei migliori trucchi e delle migliori astuzie per acquisire l’occhio attento ed esperto dei fotografi famosi.

Fare fotografia sulle tracce di un Robert Doisneau o di un Henri Cartier-Bresson — i re della fotografia in bianco e nero — richiederà di certo molto pratica.

Ma si tratta anche di un modo davvero interessante per visitare Roma con un altro occhio: se fare delle foto analogiche della Basilica di San Pietro di notte è un po’ un cliché, la movida notturna a Trastevere, le manifestazioni, i viaggiatori in transito alla stazione Termini, ecc… rappresentano occasioni ideali per immortalare una Roma meno conosciuta.

Ci sono un’infinità di cose da fare e da fotografare a Roma.

Inoltre vi renderete conto in fretta che essere fotografo è un lavoro appassionante.

Poiché sarete liberi di specializzarvi e di approfondire il tipo di fotografia che fa più al caso vostro:

  • Fare light painting di notte,
  • Allenarsi con le tecniche fotografiche (fotoritocco, fotografia culinaria, controluce, nature morte, ecc…),
  • Diventare fotogiornalisti, grafisti, stilisti e fotografi di moda,
  • Insegnare voi stessi i fondamenti della fotografia ai principianti,
  • Esporre le vostre migliori fotografie a Roma,
  • Consigliare i principianti riguardo al migliore materiale da acquistare per iniziare a fare foto, ecc…

Come realizzare la sfida folle di penetrare nel mercato già saturo della fotografia?

È vero che Roma, città eterna, ospita 2.868 milioni di abitanti tra le sue mura e 4.355.725 contando anche l’area metropolitana circostante.

Se è evidentemente possibile fare un corso di fotografia diplomante per scoprire l’arte della fotografia e la storia della fotografia, si può anche imparare a fotografare grazie a delle associazioni o a dei siti di corsi online.

L’ISFCI — Istituto Superiore di Fotografia — ad esempio, permette di abbordare l’insieme della disciplina per imparare a scattare come un professionista.

Fare un corso di fotografia su Superprof a Roma

Le formazioni diplomanti hanno spesso dei criteri di accesso molto selettivi e sono molto onerose.

Ma non fatevi scoraggiare, fare dei corsi privati di fotografia sarà l’alternativa per abbordare dei corsi teorici e degli esercizi pratici nelle migliori condizioni.

Fate delle uscite in città con il professore o la professoressa per un’esperienza empirica (reportage o imparare a inquadrare bene quando scattate, per esempio) e allenatevi a ritoccare le immagini su photoshop una volta tornati a casa.

Ma come si fa a scegliere il proprio professore privato di fotografia su Superprof a Roma?

Ci sono più di 40 professori di fotografia a Roma, con un prezzo medio di 20€ all’ora.

Per aiutarvi, ecco qualche criterio di scelta:

  • La tariffa oraria (evidentemente)
  • Il contenuto dei corsi (tipi di fotografia studiati),
  • Il luogo in cui si tengono i corsi,
  • Il pubblico a cui il corso si rivolge: tutti i livelli, principianti, avanzati o professionisti?

Scegliere uno/a fotografo/a professionista vi garantirà un’iniziazione fotografica di qualità e vi permetterà di seguire un corso completo per imparare a fare foto molto espressive.

Allora, cosa aspettate per fare un corso di fotografia? Uscite e scattate bellissime foto a Roma! 

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