La gastronomia italiana nel mondo è la degna rivale della tanto decantata cucina francese.

In effetti, per la sua semplicità apparente, i suoi sapori mediterranei e il suo lato popolare, la cucina italiana si è affermata in molti paesi del mondo.

Non è un caso se gli chef italiani nel mondo sono ormai pluristellati e fanno concorrenza, anche nell’immaginario collettivo, alla figura classica dello chef francese.

Le ricette nazionali o regionali della cucina italiana sono tra le più ricercate online da casalinghe, scapoli, studenti universitari e madri di famiglia. E ciò in tutto il mondo.

Se uniamo a questi dati quelli specifici del mondo dei ristoratori, scopriamo che, in privato e in pubblico, tutti amano e conoscono bene le specialità italiane.

Non a caso, la cucina italiana tradizionale fa parte delle prove d’esame di diverse scuole di cucina internazionali. Un po’ come i piatti francesi ed i termini francesi, i quali ormai sono stati integrati nelle nostre preparazioni e ricette di gastronomia italiana, di carne, di pesce, di verdure e di qualsiasi altro cibo.

Secondo il sito francese Francetvinfo, 14 miliardi di piatti di pasta (fusilli, penne, spaghetti e ravioli) sarebbero consumati ogni anno nel mondo!

Le ricette di cucina italiana: focus su "la carbonara"

Qual è, secondo te, la ricetta più presente sulla bocca di chi cucina all’estero? A casa e al ristorante? Un piccolo aiutino…

Si tratta di un piatto della cucina tradizionale italiana, per l’appunto.

Un piatto che i bambini cucinano da soli, quando i genitori iniziano ad affidare loro le prime incombenze famigliari e domestiche. Si tratta anche del piatto più richiesto dai bambini ai papà. È anche la pietanza tipica degli studenti universitari….

La famosa pasta alla carbonara!

Addirittura, parrebbe essere, questa, la ricetta più cucinata sul pianeta, sebbene rivisitata a seconda del luogo.

E, sul tema della rivisitazione della carbonara, diciamo, si possono scrivere pagine e pagine di ricettari, di commenti, di segreti on line e di critiche a sfondo nazionalista e regionalista.

Eh già, perché non solo in giro per il mondo si mangiano versioni di ogni genere e sorta di questa capostipite delle specialità italiane. All’interno del nostro stesso Paese, passando da una regione all’altra, e allontanandosi dalla capitale, emergono dettagli di gastronomia italiana regionale che arricchiscono, semplificano e spesso stravolgono questo piatto semplice e antico.

Gli ingredienti base? Pasta, uovo, pancetta o guanciale…

La domanda da oltre un miliardo di dollari è, oggi, come nei decenni passati: la panna ha diritto di cittadinanza tra gli ingredienti di questa specialità della cucina italiana tradizionale?

Perché gli italiani si indignano tanto quando mangiano una carbonara in terra straniera?

È davvero colpa della panna o si tratta delle aggiunte di spezie ed ortaggi che davvero poco hanno a che vedere con questo piatto?

E se fosse una questione di lavorazione degli ingredienti? La proporzione tra tuorlo e albume conta, come la scelta dell’insaccato di maiale da adoperare. La qualità di ogni alimento adoperato è essenziale, per la riuscita del piatto.

La scelta del formato di pasta si lega al gusto personale, ma anche su questo si può discutere lungamente.

I capisaldi della cucina italiana

Ne va della riuscita della ricetta e della felicità dei palati, che riunirai attorno al tuo tavolo.
Scegli solo i migliori ingredienti per preparare i tuoi piatti!

La pasta italiana ha saputo conquistare il mondo e gli stomaci, ma non possiamo ridurre la gastronomia italiana a questo alimento. Le bruschette, i formaggi, i salumi non sono da meno! E qui non si tratta poi tanto di cucina, ma di assemblaggio, presentazione, delle specialità italiane.

In una cucina mediterranea, nella cucina tradizionale italiana, non è tutta questione di fuoco e padella, insomma. Anche le idee, le riflessioni profonde alla base degli accostamenti di alimenti pronti al consumo – come insaccati e formaggi – son pilastri della gastronomia italiana.

Il mondo non ha fatto fatica a conoscere rapidamente le meraviglie della cucina italiana: complici le migrazioni, un tempo, la rete ed i ricettari on line oggi.

Le migliori ricette delle specialità italiane hanno il vento in poppa ai quattro angoli del pianeta, e ciò è strettamente legato alle ondate migratorie degli italiani negli ultimi secoli. Molti di loro hanno aperto piccole trattorie, catene di ristoranti, locali di nicchia frequentati dal jet set.

“Italia gastronomia”, tutte le altre cucine spinge via!

Attraverso questo articolo, Superprof ti propone un vero e proprio viaggio gastronomico davvero gustoso nel cuore della cucina italiana, per mostrarti quanto la sua storia e i suoi ingredienti iconici abbiamo influenzato costantemente la cucina di tutto il mondo.

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La specialità italiane in USA

Il famoso quartiere Little Italy a New York!

È certamente uno dei luoghi da cui ogni ricetta italiana è passata, prima di approdare nei grandi ristoranti.

Partire è un po’ morire… ed ecco perché gli immigrati, per risollevarsi il morale, portavano qualche ingrediente specifico della produzione agricola italiana negli States. Ingredienti che solo le loro mamme e nonne sapevano adoperare, nel migliore dei modi. Tutto si trasformava in bontà, sapori ignoti in terra straniera.

Ed ecco perché, un po’ per volta, questo quartiere è diventato il luogo in cui mangiare davvero bene, anche negli Stati Uniti.

I due eventi storici, cui la fama della cucina italiana in America deve tutto sono :

  • La Grande Emigrazione che durò dal 1860 al 1930 circa, durante la quale gli italiani partirono per l’America,
  • L’Emigrazione detta “Europea” a partire dagli anni 50’.

Per ragioni sanitarie, economiche e sociali, il popolo italiano è partito a più riprese alla ricerca di una vita migliore.

Gnocchi, focaccia, prosciutto di Parma e altre tradizioni culinarie si devono ai flussi migratori, insomma. I quartieri interessati, così, da poveri e diseredati, sono diventati meta ambita di buon gustai dapprima e luogo di visita turistica poi. Un destino inaspettato, per zone un tempo associate alla più estrema povertà.

Se, leggendo queste righe, ti vergogni perché non sai nemmeno preparare un uovo sodo… hai mai pensato di seguire corsi di cucina?

Se oggi, il quartiere di Manhattan non è più abitato dagli italiani “nati e cresciuti in Italia”, ma da Americani di origine italiana, troviamo molti ristoranti italiani piuttosto turistici, così come fabbriche di pasta fresca, come in Italia!

Dalla prima margherita dedicata alla regina, la pizza ne ha fatta di strada!
Un altro piatto italiano, esportato ad ogni latitudine: la pizza!

Negozi di alimentari italiani propongono anche il pesto italiano (salsa a base di basilico e pinoli), il mascarpone, il gorgonzola e altri alimenti indispensabili che permettono ai locali di preparare i piatti tipici italiani fatti in casa.

Ogni anno, la festa di San Gennaro è organizzata nel quartiere italiano. Questo festival di strada, che dura undici giorni, è una vera e propria ode alla cucina italiana e alle tradizioni del paese.

La cultura americana richiede anche di partecipare alla gara “mangiatore di pasta”! E qui emerge la totale fusione delle due culture tanto distanti: statunitense e italiana!

Altri quartieri italiani che mettono in evidenza la gastronomia da scoprire negli Stati Uniti e in Canada sono:

  • The Hill a Saint-Louis, in cui si trovano negozi di alimentari italiani e numerosi ristoranti;
  • Little Italy a Cleveland, che propone gallerie d’arte italiane oltre alle tradizionali trattorie;
  • Federal Hill a Providence, famoso per le sue numerose pizzerie ma anche per le sue gelaterie all’italiana;
  • Petite Italie (ciò non si inventa!), a Montréal, con le sue numerose caffetterie e trattorie;
  • Little Italy a Toronto, piccolo quartiere impregnato dell’atmosfera europea introdotto dai migranti italiani.

La cucina e i ristoranti in Nord America sono quindi largamente influenzati dalla gastronomia italiana. Hanno saputo appropriarsi in modo molto significativo della pizza e della lasagna, e altro ancora. Trova il miglior corso cucina roma!

Italia, gastronomia e Sud America

Buenos Aires, la capitale argentina, sembra oggi essere la città che raggruppa più abitanti di origine italiana nel mondo.

Intere famiglie, da diverse generazioni, popolano questa terra ormai non più tanto straniera. E il risultato culturale di questa appropriazione ha portato ad un intreccio e a varie commistioni anche della stessa gastronomia italiana diffusa e seguita sul posto.

Di conseguenza, la cucina argentina è ampiamente influenzata dall’Italia: la pasta e la pizza sono nei menù di tutti i ristoranti classici argentini! Ma le ricette di cucina italiana realizzate in argentina sono a loro volta reinterpretate con il sentire tipico di questo popolo latino.

La cotoletta di vitello alla milanese, ricetta di cucina italiana in cui la carne di vitello è impanata con del parmigiano, farina e pangrattato, è diventato un piatto tipico argentino.

Ogni 29 del mese, gli argentini mangiano gnocchi, e la polenta è cucinata regolarmente da tutte le famiglie argentine!

Uno degli aspetti fondamentali è la scelta di ingredienti di qualità per la preparazione del ragù di carne.
Gli spaghetti alla bolognese si possono mangiare ovunque: ma sono altrettanto buoni?

Contrariamente al Nord America, non troviamo Little Italy a Buenos Aires: ma passeggiando per la città, le influenze culinarie del paese europeo sono lampanti.

Negli altri paesi del Sud America, l’influenza italiana è meno evidente. Ciò nonostante, in Bolivia, Cile, o Perù troviamo una cotoletta alla milanese rivisitata nei menù di molti piccoli ristoranti. Aggiungono la salsa al pomodoro, appropriandosi della ricetta, ma la ricetta italiana di base è sempre ben presente!

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La cucina italiana in Europa

Un sondaggio condotto da Trip Advisor lo conferma: la cucina italiana è la cucina preferita dagli europei!

È tuttavia in Francia, Belgio, Inghilterra e Germania che la gastronomia dello stivale è la più presente. Non senza delle interpretazioni a volte di dubbio gusto, per noi italiani. Alcuni parlano di vere e proprie aberrazioni, altri, più aperti e abituati ad adattarsi, si accostano a queste ricette di cucina italiana esportate con viva curiosità.

Come mai le ricette della gastronomia italiana non sono più appannaggio dei soli chef italiani? Come è avvenuto che in diversi Paesi si iniziasse a praticare la cucina mediterranea del nostro Paese? Il XX secolo ha visto l’accentuarsi della diaspora italiana. E le comunità sono andate ricostituendosi, oltre frontiera, tenendo a mantenere dei riferimenti valoriali cristallizzati attorno a ricette tradizionali.

Ed ecco perché oggi, da Bruxelles a Parigi, passando per Londra e Monaco, i turisti stranieri e i locali possono facilmente:

  • mangiare nei ristoranti tipici italiani ispirati alla trattoria tradizionale,
  • comprare prodotti locali negli alimentari italiani,
  • frequentare corsi di cucina italiana tenuti da chef italiani.

L’apertura delle frontiere dell’Unione europea ha largamente favorito la diffusione delle tradizioni culinarie di questo paese nel nord dell’Europa, anche senza aver seguito corsi di cucina.

I ristoranti che propongono la combinazione “antipasti / primi piatti / secondi piatti” nelle città europee si moltiplicano.

Ma non ti preoccupare: il limoncello, il famoso digestivo italiano, ti aiuterà a digerire!

E l’aperitivo non è da meno! Il popolare Spritz originario di Venezia è proposto ormai anche all’estero.

E parlando di alcool, non dimentichiamo che il vino italiano è assai famoso in Europa. Il prosecco, un vino bianco frizzante che sostituisce spesso lo champagne, è ormai… sulla (e nella) bocca di tutti. Sapevi che l’Italia è inoltre il primo produttore di vini nel mondo?

La cosa non stupisce, dato che una buona cucina italiana si accompagna sempre di ottimi vini.

Proteggere le ricette di cucina italiana

Un guazzabuglio di ricette, ingredienti, modi di preparazione, tempi di cottura della pasta si era andato sviluppando nel corso del tempo, in giro per il mondo.

Ovviamente, negli anni, la gastronomia italiana in terra straniera aveva iniziato ad “imbastardirsi” eccessivamente. Il problema non era tanto il rapporto con le altre ricette di cucina, quelle locali, ma l’attenzione ad atti imprescindibili dell’operato di chef italiani degni di tale nome. Insomma, non basta schiacciare un pomodoro per ottenere una vera e propria “pummarola”, per citare gli amici partenopei.

Eppure, i ristoranti italiani in Europa, dopo gli Anni Cinquanta, apparivano fin troppo numerosi e non sempre rispettavano le ricette della tradizione di gastronomia italiana. Sempre più chef italiani in Europa proponevano “ricette tradizionali come in Italia”.

Ma diciamo le cose come stanno: la pasta alla bolognese non è una semplice pasta al pomodoro. Prevede l’utilizzo della vera carne di manzo, macinata come vuole la tradizione.

E che dire della pizza, strapazzata in ogni modo, e realizzata in ogni genere e sorta di versione….

Pinin Mongelli, tre volte campione del Mondo della pizza originaria della regione della Puglia nel sud Italia, ha aperto le sue pizzerie a Tolosa con un obiettivo preciso: far conoscere ai francesi la vera pizza italiana!

A fare la differenza è la vera pasta della pizza, non solo quello che si riesce a sperimentare per farcirla (dall’ananas al parmigiano).

Perché la gastronomia italiana è universale?

Nel suo libro Mangiare: istruzioni per l’uso? (edizione PUF, 2013), il sociologo francese Claude Flischer stima che la cucina italiana sia la più popolare al mondo.

E se si arrende addirittura un francese…vi sono molte chances perché l’affermazione sia fondata!

Un piatto tipico dell'isola siciliana è l'arancina di riso, farcita al ragù e fritta.
Prima della tendenza dello street food, l'arancina siciliana si è fatta conoscere ovunque!

Non bisogna cercare lontano per capire le ragioni di questo straordinario successo, ma solamente lasciar parlare le nostre papille!

L’uso degli ingredienti semplici, naturali e dal gusto inimitabile spiega gli effetti di questa infatuazione mondiale per le ricette di cucina italiana.

Ritroviamo nelle ricette degli antipasti, dei primi piatti e dei secondi piatti l’olio extra vergine d’oliva, il formaggio, i salumi, che sono deliziosi e non richiedono una preparazione difficile. Il basilico, l’aglio, i pomodorini, i capperi o i funghi fanno ugualmente parte degli ingredienti base delle migliori ricette italiane, dalla pasta tradizionale alla pizza napoletana sempre alla moda.

Parte della cucina meridionale per eccellenza vuole che gli ingredienti di base siano benefici per la salute.

L’Italia ha saputo dare delle denominazioni di origine protetta, che proteggono il Made in Italy, per valorizzare il patrimonio tramandato di generazione in generazione dai suoi produttori.

Tra una mozzarella comprata al supermercato e la vera mozzarella di bufala, la differenza di gusto è sorprendente, non è vero?

In Algeria, in Tunisia, in Francia, e negli Stati Uniti e in molti altri Paesi, numerose manifestazioni hanno luogo per celebrare la gastronomia italiana.

Si tratta di:

  • Far conoscere le vere tradizioni culinarie dello stivale in Europa,
  • Valorizzare le competenze italiane,
  • Sviluppare la collaborazione tra l’Italia e altri paesi.

Le ambasciate, gli chef italiani all’estero e gli allievi delle scuole di cucina hanno messo le mani in pasta per diffondere il più possibile la cultura italiana.

Un parco di attrazione dedicato alla cucina italiana ha aperto le sue porte a Bologna nel 2017, e sappiamo che l’infatuazione per la “cucina della mamma” non svanirà.

Per 20 ettari si dispiegano drogherie e altri orti, grazie ai quali si può conoscere la catena di produzione e fabbricazione dei prodotti italiani, ma anche (e soprattutto) gustarli!

Tiramisù, panna cotta, tanto amati e copiati in giro per la terra, devono la loro bontà alla qualità degli ingredienti di base, oltre che al modo di lavorare questi ultimi.

La mozzarella di bufala è un prodotto caseario dell'Italia Meridionale, prodotto tradizionalmente in Campania, soprattutto nelle province di Caserta e Salerno
La vera mozzarella di bufala sa come sublimare le tue ricette italiane!

Insomma, chef italiani si diventa applicandosi allo studio ed alla pratica delle ricette di cucina italiana, ma anche imparando a conoscere le materie prime, per sceglierle ed adoperarle nel migliore dei modi: un uso consapevole di ciò che la natura ci offre, al fine di fare del bene al palato, alla salute e di rispettare il pianeta ed i suoi cicli.

Ed ora, tutti ai fornelli e poi a tavola!

Bisogno di un insegnante di Cucina?

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Martina

Amo viaggiare e studiare le lingue, sono sempre alla ricerca di nuove esperienze che possano arricchire il mio bagaglio culturale.