Il canto è un grido, un ululato a gola aperta. Sfiora e urta e sfonda e spacca e libera e imprigiona. E non gli serve di essere ascoltato per avere valore. È una liberazione. Una manifestazione della verità. E non ha bisogno di spettatori.
Mina
Questo pensiero della più amata (e misteriosa) delle cantanti italiane è quello di tanti appassionati e appassionate di canto, compresi coloro che hanno appena iniziato il loro percorso come autodidatti.
Secondo il vocabolario Treccani, si definisce autodidatta: "Chi è istruito o ha acquistato determinate competenze da solo, senza maestri, e in genere chi ha sviluppato da solo, per proprio conto la propria cultura." L'autodidatta, stando quindi alla definizione ufficiale, è un gran lavoratore, nutre grande passione per quello che fa, è tenace, caparbio e sa anche essere creativo.
Come per tanti altri campi, anche il canto si presta meravigliosamente all'apprendimento da autodidatta, se questo viene fatto in modo corretto. Altrimenti, trovi tanti corsi di canto torino!
Si impara ad ascoltare la propria voce, a correggersi, a regolare le corde vocali e il timbro di voce, a controllare il respiro grazie alla frequentazione, e sebbene un corso di canto sia la soluzione più adatta, è possibile apprendere a cantare anche da soli.
Vediamo in pochi punti come diventare un cantante autodidatta e come imparare a cantare bene senza rivolgersi a un insegnante!
Come imparare a cantare da soli: preparare il corpo e sapersi ascoltare
Quando ascoltiamo la nostra musica preferita, non possiamo fare a meno di alzare il volume e iniziare a cantare. Tuttavia, occorre adottare una buona postura per favorire il canto. Questo vale per tutti, sia per i grandi che per i più piccini: anche insegnare canto ai bambini richiede infatti un lavoro sulla postura e sulla respirazione.
Preparazione fisica e mentale per il canto
Prima di iniziare a cantare, è fondamentale posizionare bene il corpo perché una buona postura permette di raggiungere il pieno delle tue capacità.
La regola base è tenere la schiena dritta: in piedi o seduti, le gambe devono essere parallele, con le spalle larghe e i piedi distesi sul pavimento.
Una schiena ben dritta consente di aprire la cassa toracica e riempire completamente i polmoni di ossigeno.

La posizione eretta consente di ottenere note piacevoli e un migliore fraseggio, in maniera accurata e precisa.
Un'altra tematica fondamentale è quella della respirazione da osservare quando si canta.
Essendo la voce considerata come uno strumento a fiato, la respirazione costituisce l'80% della canzone.
Gli esercizi di respirazione lenta e profonda - ispirazione lenta e espirazione lenta - stimolano i muscoli addominali.
La tecnica non si impara da un giorno all'altro: è necessario lavorare molto sulla respirazione.
Per esempio, si può cominciare trattenendo l'aria ed espirando poi emettendo il suono vocalico della O, regolando l'emissione dell'aria grazie al diaframma. In questo modo, non svuoteremo subito i polmoni di tutta l'aria trattenuta, ma potremo modulare l'espirazione e renderla il più possibile costante in modo da avere una voce stabile.

Questo è solo un primo esercizio che ha però il duplice vantaggio di farci acquisire consapevolezza su movimenti e gesti che a volte compiamo in maniera naturale e quindi senza prestare particolare attenzione, ma anche la capacità di contribuire al nostro rilassamento generale, creando la miglior condizione per cantare.
La respirazione diaframmatica non coinvolge soltanto il diaframma, come suggerisce il nome, ma anche i muscoli addominali: è un lavoro che si compie in sinergia e che richiede qualche sforzo per essere eseguito al meglio.
Ma siamo sicuri che questo non spaventerà nessuno!
Soprattutto se si tiene conto che ci sono in realtà diverse occasioni quotidiane in cui entra in campo la respirazione diaframmatica, anche se non lo sappiamo (ad esempio quando dormiamo e quando sbadigliamo).
Incredibile, no?
Ascoltarsi
Come imparare a cantare bene e da dove cominciare per raggiungere questo ambizioso obiettivo?
Bisognerà prima di tutto sentire la propria voce, cioè sviluppare il proprio orecchio musicale e credere nelle proprie capacità senza farsi scoraggiare da qualche possibile ostacolo iniziale.

L'allenamento delle corde vocali, il lavoro e la perseveranza servono per prendere fiducia in se stessi, diventando consapevoli a poco a poco di sé e del fatto che tutti possono avere una bella voce e cantare. Nessuno è stonato, si tratta più che altro di "educazione" alla musica.
Alcuni sono in realtà più talentuosi di altri, tuttavia qualsiasi voce mediocre può essere corretta e migliorata. È necessario essere in grado di sapersi ascoltare cantando, registrandosi o ascoltandosi a vicenda.
Conoscere la propria voce per imparare a cantare da soli
Dobbiamo iniziare il nostro viaggio di formazione vocale per capire come la voce funzioni effettivamente.
Avere una bella voce quando si canta è un fatto che dipende da 5 elementi di base:
- la respirazione: sebbene la respirazione sia una pratica naturale, respirare per il canto è qualcosa di tecnico e molto diverso. Utilizzando un buon controllo della respirazione attraverso il diaframma, aprendo la gabbia toracica, il cantante è in grado di rilassare il corpo e di avere un migliore flusso d'aria durante l'inspirazione e l'espirazione,
- la dizione: è un'abilità che richiede sia una buona pronuncia che dell'articolazione delle parole,
- il ritmo: sapere dove iniziare e fermarsi in relazione al flusso di note di una canzone è il segreto di ogni grande cantante,
- la posizione: il tono è la qualità della nota che si sta cantando, che ti consente di percepire il suono come relativamente alto o basso,
- la voce: la nostra voce è unica. Il corpo, il genere, i passaggi d'aria, la forma delle nostre corde vocali, l'età e molti altri fattori determineranno il suono e la qualità della nostra voce. Determina anche il tipo di voce e la gamma che abbiamo.
Gli esercizi per imparare a cantare da soli
Spesso è necessario non avere fretta di arrivare ma procedere per tappe e lavorare sodo prima di raggiungere qualsiasi obiettivo ci sia prefissati. Lo stesso vale per il canto.
Ecco allora che non ci si può improvvisare cantanti ma è necessario seguire alcuni consigli di massima per approcciarsi a questa attività nella maniera giusta.
Consigliamo di scaldare la voce prima di un'esibizione. Le fasi di riscaldamento sono infatti fondamentali per non stressare inutilmente le corde vocali e non sforzare la voce; in tal caso, a risentirne non sarebbe solo la singola performance ma, più in generale, il canto in sé.

Che non ci venga in mente di saltare questa fase preparatoria importantissima!
Per fare ciò, è necessario eseguire esercizi vocali in una scala media, poi in una scala grave, quindi finalmente in una scala acuta.
Quando si è alla scala media, è necessario ripetere l'esercizio due o tre volte finché non si sente che la voce inizia a "irrigidirsi".
Quindi iniziare a cantare aumentando il volume poco a poco (in crescendo), per poi diminuire gradualmente il tono della voce (decrescendo). Questo ha lo scopo di espandere la gamma vocale.
Una selezione dei più grandi cantanti autodidatti
Per incoraggiare i principianti, ecco alcuni esempi di cantanti con stili molto diversi che hanno imparato da autodidatti (se pensi che non faccia per te, consulta un corso di canto).
Luciano Pavarotti
Quando pensiamo a una bella voce, pensiamo certamente ai cantanti d'opera. Il famosissimo Luciano Pavarotti (1935-2007) è uno degli esempi più amati tra i tenori.
Provenendo da un background modesto, Pavarotti desiderava in realtà essere semplicemente un insegnante.
Imparò a cantare da solo, nei cori dell'opera di Modena, e iniziò realmente la sua carriera all'età di 26 anni dopo un primo anno di insegnamento.
Se è noto soprattutto come tenore di talento, ha anhe contribuito a diffondere e a modernizzare la musica classica, duettando con pop star come U2, Sting e Mariah Carey in occasione di concerti di beneficenza.
Insomma, chiunque pensi che lavorando da autodidatti non si possano raggiungere grandi traguardi ha in Luciano Pavarotti l'incarnazione del "Volere è potere".
Prince
In un altro stile e con un timbro diverso troviamo, tra le fila degli autodidatti, Prince (1958-2016), il ragazzo di Minneapolis.

Questo eccentrico musicista è stato un vero genio. All'età di 20 anni ha prodotto il suo primo album, suonando ben 27 strumenti.
E non si è trattato di un'eccezione.
Prince ha prodotto tutti i suoi album da solo, in studio, solitamente partendo dal piano e terminando con le voci.
Alcune delle sue composizioni richiedevano più di 24 ore di lavoro in studio di fila.
Un vero esempio da seguire.
Secondo quello che si sa di questo grande artista, la sua carriera è iniziata da giovanissimo e in totale autonomia: ha infatti imparato a suonare il piano da autodidatta a 7 anni, scrivendo anche la sua prima canzone. Appena adolescente era già un grande chitarrista ma si è cimentato anche con la batteria.
Insomma, un successo tutto meritato che sicuramente ha attinto da un talento innato ma anche da un lavoro costante, duro e appassionato.
Aretha Franklin
La regina del soul Aretha Franklin (nata a Memphis nel 1942) ha imparato a cantare nel coro di suo padre, un pastore, all'età di sei anni.
In più, da autodidatta, ha iniziato a suonare perfettamente il piano già da ragazzina.
Inizia a esibirsi davanti a un pubblico a soli 14 anni, quando il padre la porta con sé nei "gospel caravan tours".
È qui che viene avvistata da John H. Hammond ma il successo arriverà soltanto nel 1967 dopo un periodo molto difficile dal punto di vista artistico.
Il talento di questa grande artista ha ancora più del miracoloso se si pensa che la Franklin è diventata ragazza madre all'età di 13 anni, cosa che avrebbe potuto allontanarla per sempre dalla carriera musicale.

Segno che una grande passione e una determinazione fortissima, nonostante le vicissitudini della vita, possono fare la differenza tra essere un cantante autodidatta e essere un cantante autodidatta di successo planetario.
Eminem
Forse non tutti lo sanno ma tra i cantanti autodidatti figura anche il rapper Eminem.
Autore, compositore e cantante rap, Eminem (nato nel 1972) è oggi uno degli artisti con il maggior numero di album venduti nella storia dell'industria musicale.
Dopo un'infanzia difficile, Eminem scopre il rap e inizia a partecipare a numerose competizioni. Deve farsi un nome e costruire una reputazione in un ambiente popolato principalmente dagli afroamericani.
La sua fortuna è l'incontro con il rapper e produttore discografico Dr. Dre che, notandolo, lo ha portato al successo.
Qualche numero?
Al momento ha venduto più di 382 milioni di dischi nel mondo e più di 108 milioni di singoli digitali negli Stati Uniti!
Le app per esercitarsi tra una lezione di canto e l'altra
A casa, in vacanza all'estero, puoi lavorare sulla tua voce tramite app studiate appositamente per smartphone e tablet!
Questi software ti possono insegnare a cantare a tempo, ma anche a lavorare sul tuo orecchio musicale, sulla respirazione addominale o sulle tue capacità di improvvisazione, in maniera giocosa e divertente. Per effettuare un riscaldamento vocale giornaliero e migliorare gradualmente la tua tecnica vocale, è l'ideale!

Alcune app ti aiutano ad aumentare la tua estensione vocale e persino a riconoscere le note musicali, evitando di passare attraverso le lezione di solfeggio a pagamento.
Ecco alcune app che ti aiuteranno a esercitarti tra una lezione e l'altra:
- Sing!,
- Yokee,
- Sing & Record,
- Sing Sharp,
- Cantare con il karaoke,
- Lezioni di canto,
Mentre la postura e il linguaggio del corpo sono generalmente affrontati nelle lezioni tradizionali, le applicazioni permettono di preparare una lezione professionale grazie a una guida digitale.
Alcune app sono disponibili anche offline e in tutto il mondo!
Imparare a cantare con Youtube
Imparare a cantare come autodidatta non significa abbandonare gli strumenti per migliorare la propria tecnica vocale e armonica.
Esistono molti video di YouTube in grado di aiutare i principianti a progredire rapidamente, molti che insegnano come imparare a cantare.
Basta riuscire a orientarsi tra i moltissimi contenuti a disposizione, esercitandosi anche sulla respirazione, seguendo i consigli degli insegnanti e soprattutto divertendosi!

Importante: una situazione di tranquillità, in cui ci si sente completamente a proprio agio, è indispensabile per lavorare sulla propria voce e perfezionare il proprio canto, anche quando si è da soli davanti a un monitor.
I video di YouTube devono essere considerati delle vere e proprie lezioni online e i consigli che vi vengono forniti devono servire a lavorare seriamente: no a video da guardare distrattamente la sera prima di dormire, insomma!
Ci colleghiamo solo quando siamo davvero pronti a scaldare la voce e partire!
Imparare a cantare con gli strumenti online
Migliorare la propria tecnica canora senza muoversi da casa è possibile! Gli strumenti online forniscono un grande aiuto in tal senso e mettono a disposizione dei veri e propri vocal coach, allenatori della voce in senso più ampio che, alla tecnica, uniscono una conoscenza dell'aspetto psicofisico. Queste figure si occupano ad esempio anche dell’alimentazione di chi canta, perché questo è un aspetto che influisce enormemente sulla voce.
Tra i tanti video di vocal coach presenti online (corso di canto online), possiamo trovare contributi relativi a:
- la postura,
- l'articolazione,
- le basi ritmiche,
- le risonanze,
- la contropressione,
- l'armonia
- o le combinazioni.
Imparare a cantare davanti a una telecamera
Per continuare a migliorare nel canto, la registrazione è un ottimo modo per prendere coscienza delle proprie qualità e dei propri difetti da correggere.
Le riprese possono essere utili per:
- vedere gli errori di formazione delle note,
- osservare le proprie espressioni ed eventualmente correggerle,
- ascoltare le note e controllare la loro accuratezza,
- ascoltare il timbro, la tessitura e la risonanza,
- migliorare l'altezza delle note.

Il modo migliore è scegliere una canzone che ci piace particolarmente per poi cantarla per la prima volta riprendendosi.
I migliori manuali per rivedere la tua canzone
È possibile migliorarsi autonomamente senza iscriversi a un conservatorio?
La risposta è sì!
Per scoprire il canto e prepararti alle lezioni di musica, puoi imparare questa disciplina come qualsiasi altro argomento: grazie ai libri di testo!
I libri di testo sono perfetti per esercitare tutti e tre i tipi di memoria:
- memoria visiva, grazie alle illustrazioni del libro,
- memoria uditiva, grazie a CD e software di apprendimento,
- memoria motoria, grazie agli esercizi musicali.
L'insegnamento sarà quindi più teorico in questo caso, perfetto per l'allievo dal momento che la pratica verrà eseguita durante le lezioni di canto con l'insegnante in carne e ossa. Gli autori sono generalmente insegnanti diplomati in scuole di canto, abituati a insegnare a principianti ed esperti.

I manuali educativi propongono in genere di ampliare il registro vocale arrivando a ottenere una padronanza delle voci principali, delle voci miste e le voci di petto. Lo studente sarà quindi in grado di seguire i propri progressi attraverso test, quiz o simulazioni di esami. Inoltre, alcuni libri possono essere consigliati direttamente dall'insegnante di canto, essendo più abituato all'insegnamento teorico.
Ecco alcuni manuali per imparare a cantare e a respirare correttamente:
- L'arte di cantare. Manuale pratico di canto moderno di Karin Mensah
- La voce e il canto di Orlanda Cook
- Manuale di canto. La tecnica, la pratica, la postura di Daniela Battaglia Damiani.
Che si tratti di imparare il canto lirico o di entrare a far parte di un coro, i manuali educativi accompagneranno lo studente nel suo lavoro quotidiano, solitamente imposto dall'insegnante di canto.
Lezioni di canto autodidatta: come esibirsi davanti a un pubblico?
È principalmente per la paura del giudizio altrui che si diventa vittime di angoscia e ansia quando si tratta di esibirsi su un palcoscenico.
Ecco dieci consigli per imparare a vincere le proprie paure e cantare di fronte a un pubblico.
- La scelta del pezzo: scegliere una canzone che si conosce molto bene è la prima regola per acquisire sicurezza in se stessi,
- ripetere: il lavoro è alla base di tutto,
- iniziare con i propri cari: il loro giudizio è spesso più gentile di quello di uno sconosciuto, di una giuria o di un produttore; tuttavia, si potrà chiedere loro di essere obiettivi e schietti in modo da poter davvero trarre vantaggio da un confronto che vi crea meno ansia ma che porta comunque i suoi frutti,
- la scelta del posto in cui cantare: scegliere un luogo familiare è un'ottima strategia per sradicare ogni tensione e arrivare alla performance con piena serenità,
- scegliere attentamente il proprio outfit: un vestito confortevole e non troppo aderente, per non per mozzare il respiro, è uno dei primi consigli che si possa dare a un cantante. Vero è che a volte dipende dal tipo di esibizione in cui ci si trova coinvolti... ci sono outfit che non possono essere confortevoli. Lì bisogna essere ancora più bravi a misurarsi con lo show!
- arrivare in anticipo: non stressarsi inutilmente, prima di affrontare un'altra situazione che inevitabilmente comporterà un certo tipo di pressione, è la scelta più saggia che si possa far a livello psicofisico. In più, avere del tempo davanti a sé permette di ritagliarsi un attimo per riscaldare la voce e fare piccoli test prima di andare in scena,
- rilassarsi prima di salire sul palco: poco prima dell'inizio della performance si possono eseguire esercizi di respirazione, meditazione, yoga, rilassamento, ecc.
- mangiare e bere: mangiare poco ma bere a sufficienza per non ostacolare la preparazione fisica e mentale prima di salire sul palco,
- non lasciarsi disturbare: l'imprevisto è sempre dietro l'angolo, ma occorre essere imperturbabili e tenere bene a mente il ritornello dei Queen: "The show must go on Inside my heart is breaking My make up may be flaking But my smile still stays on". Ci sono casi in cui può essere davvero utile!
- rimanere concentrati dall'inizio alla fine: e su questo punto ognuno ha una tecnica diversa. Consigli in merito è difficile darne, la realtà è che soltanto dopo aver maturato un po' di esperienza ci si conoscerà così bene da sapere esattamente cosa fare per affrontare concentrati al meglio la performance.
Chi sta pensando di diventare cantante autodidatta a questo punto sarà felice di aver scoperto che:
- è possibile imparare a cantare da soli,
- imparare a cantare bene è un'impresa realizzabile, ma richiede probabilmente un lavoro maggiore rispetto a chi chiede l'aiuto di un insegnante,
- è possibile utilizzare strumenti online, come i canali Youtube dedicati al canto, per perfezionarsi e lavorare su se stessi
- una buona soluzione è registrarsi e filmarsi per migliorare le proprie prestazioni, rivedersi e correggersi,
- è consigliabile provare a cantare davanti a un pubblico, iniziando dalla propria famiglia all'inizio, osservando alcune buone regole.
Chi invece preferisce comunque avere un insegnante in carne e ossa che si prenda cura di lui e della sua ugola, sarà felice di sapere che sulla piattaforma di Superprof sono moltissimi gli insegnanti di canto pronti ad aiutarlo.
Non solo sono distribuiti in tutta Italia, ma sono anche disponibili a impartire lezioni via Skype, andando incontro alle esigenze e agli impegni quotidiani dei propri allievi.
In più, molti degli insegnanti di canto offrono la prima lezione: un modo per conoscerli e decidere se è a loro che si vuole affidare il compito di farvi diventare cantanti di successo!
Perché non cerchi una formazione adatta alle tue esigenze? Cliccando corso di canto milano le opzioni saranno numerose!
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Salve, sono completamente a digiuno di musica e canto, questo è il primo sito a cui mi riferisco per imparare a cantare o, perlomeno, ad intonare anche solo una ninna nanna.